70 anni di LIBERTÀ’

25 aprile

Fiumi di parole sono state dette, scritte, rievocate, da noti e meno noti, pro e contro la resistenza, in questi 70 anni, perciò non starò ad aggiungerne altre. Ciò che invece mi sembra opportuno e doveroso è avere MEMORIA. Quella MEMORIA che con tanto amore mi è stata inculcata e con tanta accuratezza morale tramandata, per evitare che figli, nipoti e pronipoti commettano gli stessi errori di padri, nonni, trisavoli. Oggi, in cui tutto va veloce, tutto si consuma e tutto si disperde in una frazione di secondo, tutto è globalizzato e tutto è socialsovraesposto, la MEMORIA può sembrare superflua ma non è così. No, non lo è e non può esserlo se MEMORIA È LIBERTÀ. Perché la memoria-libertà è un bene che non piove dal cielo, non è un self  e non si acquista con un clic sul PC. La libertà è come una nuvola bianca, come il vento, come il mare, come una melodia, come un sorriso, come l’amore, come il respiro, come il pensiero, come la poesia, come la perfezione, come la luce, come un fiore profumato sbocciato su una pietra che trovi, ammiri, annusi, vivi la sua bellezza se cammini veloce e non perdi mai di vista il sentiero maestro. Se lo perdi ti perdi e in un baleno potresti perdere la vita. Avere MEMORIA è importante nella vita di tutti i giorni, non se ne può fare a meno, se si perde, si perde l’autonomia, l’indipendenza, la libertà di scegliere e di agire, si è in balia degli altri, per questo si cerca di conservarla e preservarla con ogni mezzo. Ma se è indispensabile avere memoria per rimanere efficienti, e continuare la propria esistenza, ancor più indispensabile è avere MEMORIA-LIBERTÀ. Chi la sotterra, la ignora, o per incoscienza  la  butta nei rifiuti non sa che si sbarazza di un eredità preziosa di vite, lacrime, sangue, coraggio, stoicismo, sofferenza, umanità, paure, sospiri, fede, ideali, soprattutto significa che getta irreversibilmente la speranza. Quella speranza libera capace di salvare vite, futuri, sogni di uomini, donne, bambini in ogni parte del mondo. 70 anni di libertà sono un eredità inestimabile. Qualcuno ha scritto che “ la libertà è il virus più contagioso che l’umanità abbia mai conosciuto” Non conviene giocarsela con un antibiotico!

 tulipani

buon  anniversario 

by dif

 

 

DIVINA MISERICORDIA

divina miseri

La festa della Divina Misericordia,legata indissolubilmente al carisma di Santa Faustina Kowalska, che ne fu l’apostola, e San Giovanni Paolo II, che la introdusse, è la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia.Secondo i diari di Suor Faustina fu Gesù stesso a esprimere il desiderio di istituire questa festa in ragione di : “Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione.. Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre”. Per la prima volta Gesù ne parlò nel 1931, durante una apparizione. “Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia”Successivamente, lo chiese ancora in altre apparizioni, ben 14 secondo dati storici, definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate. “che il quadro della Misericordia sia quel giorno solennemente benedetto e pubblicamente, cioè liturgicamente, venerato; che i sacerdoti parlino alle anime di questa grande e insondabile misericordia Divina e in tal modo risveglino nei fedeli la fiducia”. “in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto” La scelta della prima domenica dopo Pasqua non fu casuale. Come già notò Suor Faustina, ha un suo profondo senso teologico, indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia: “Ora vedo che l’opera della Redenzione è collegata con l’opera della Misericordia richiesta dal Signore” scrisse. Questo legame è ulteriormente sottolineato dalla novena preparatoria che deve iniziare il Venerdì Santo. Tale preparazione alla festa consiste nella recita di una particolare forma di rosario-preghiera. Quando Gesù trasmise alla santa polacca la sua volontà su come doveva essere figurativamente la misericordia, 1935, chiese, sempre secondo quanto riportato nel diario, di recitare la preghiera, oggi detta Coroncina alla Divina Misericordia, e particolari grazie sarebbero state concesse a chi l’avrebbe recitata con speranza e fiducia davanti alla immagine .“La mia misericordia avvolgerà in vita e specialmente nell’ora della morte le anime che reciteranno questa coroncina” Come si può notare nella rappresentazione iconografica della Divina Misericordia, eseguita in base alle visioni di suor Faustina, Gesù, vestito con una tunica bianca contornata da luce, su sfondo blu, ha la mano destra alzata e due raggi, avvolgenti, che escono dal cuore, uno bianco e uno rosso, rappresentanti rispettivamente l’acqua ed il sangue e, in basso, la frase “Jezu, ufam tobie” ovvero “Gesù, confido in te” L’immagine, si racconta,, dipinta per la prima volta a Vlnius in Lituania dall’artista Eugenius Zkazimirowski dopo che don Michele Sopockogli, vicino di casa nonché direttore spirituale di suor Faustina, aveva parzialmente aderito alla missione che suor Faustina aveva ricevuto dal Signore,al pittore richiese circa sei mesi di lavoro in quanto Suor Faustina, sempre presente, era particolarmente esigente e domandava continuamente correzioni o aggiunte di dettagli, per ottenere un’immagine fedele alla visione. La novena della coroncina, desiderata da Gesù e di cui egli ha specificato che a chi la reciterà “ elargirà grazie di ogni genere” in breve consiste:dopo il segno di croce-  recita un Padre, un Ave e il Credo nella versione del simbolo degli apostoli. Poi, sui cinque grani maggiori del rosario si dice: “Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore Nostro, Gesù Cristo, in espiazione dei miei peccati e di quelli del mondo intero. Sui cinquanta grani minori si dice: “Per la Tua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero”. Al termine si dice per tre volte: “Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero. La preghiera termina con la seguente invocazione: “O Sangue ed Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te!”; ed infine nuovamente il segno croceMa Gesù nelle sue richieste alla devozione non ha limitato la sua generosità ha detto: Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno”. Gesù nel giorno della divina misericordia regala agli uomini non solo le grazie salvificanti, “riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia misericordia” ma anche benefici terreni, sia alle singole persone sia ad intere comunità. Infatti tutte le grazie e benefici sono in questo giorno accessibili a tutti, a patto che siano chieste con grande fiducia. Dal diario di suor Faustina si sa che fu la prima a celebrare il culto della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua e nel santuario di Cracovia – Lagiewniki è presente dal 1944 con una tale partecipazione alle funzioni che la Congregazione ha ottenuto nel 1951 l’indulgenza plenaria. Si deve però al Sommo Pontefice Giovanni Paolo II l’istituzione del culto in quanto ha benignamente disposto che nel Messale Romano innanzi al titolo della II Domenica di Pasqua sia aggiunta la dizione “o della Divina Misericordia”, prescrivendo anche che, per quanto concerne la celebrazione liturgica della stessa Domenica, siano da adoperare sempre i testi che per quel giorno si trovano nello stesso Messale e nella Liturgia delle Ore di Rito Romano. Invece, come ormai noto e ufficializzato nella  ”bolla papale”, l’attuale papa Francesco 1° in continuità col pensiero della mistica e di San Giovanni Paolo 2° ha indetto l’anno santo della Misericordia che inizierà l’8 dicembre prossimo, giorno dell’Immacolata. Considerati i numerosi avvenimenti che assillano l’umanità direi che anche la scelta di papa Bergoglio non è casuale. 

Con un saluto speciale buona serata a tutti

dif

suor faustina

Pietà e tenerezza è il Signore, il quale per il grande amore con il quale ci ha amati, ci ha donato con indicibile bontà il suo unico Figlio, nostro Redentore, affinché attraverso la sua morte e risurrezione aprisse al genere umano le porte della vita eterna, e affinché, accogliendo la sua misericordia dentro il suo tempio, i figli dell’adozione esaltassero la sua gloria fino ai confini della terra”

Dove abiti

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Sono anni che cammino per trovarti.

Dove abiti?

Non riesco a trovarti.

Dimmi dove sei

e verrò a cercarti.

Fossanche in cima al vulcano

o nel mare più lontano

Nel deserto desolato

o nel fiume infocato

ti raggiungerò.

Ragazza mia

la tua domanda mi sconcerta!

Non devi traversare l’oceano e il mare

scalare montagne e vulcani

viaggiare …camminare …penare

Io, abito

oltre la siepe che limita il tuo vedere

Oltre il muro che ostruisce il tuo ascoltare

Oltre l’orgoglio che t’impedisce di perdonare

Oltre le pietre incollate al tuo piede

Io abito

ovunque il tuo sguardo si posa::

negli occhi di un bimbo

Nel cuore di un fratello

Nella stanchezza di una donna

Nel dolore e nella gioia

Non hai capito?

Io

Sono colomba e falco

Sole e buio

Vento e quiete

Abito

sul viottolo di casa tua

Mi trovi

oltre il recinto che frena il tuo cuore.

 magritte

Un grandissimo augurio di letizia a tutti

byDif

l’immagine in alto è un affresco di Giotto::resurrezione di Cristo

l’immagine in basso è un dipinto di Magritte

Solo eclissato

wormole

DA QUANDO SEI PARTITO

NULLA IN ME È CAMBIATO

IL PENSIERO TI HA SEGUITO

IL CUORE HA PALPITATO

SPESSO

IL CONSIGLIO TUO

MI È MANCATO

MA

NEI MOMENTI BUI

LA MANO HO SENTITO

SFIORARMI IL VISO

FINCHÈ

NON MI TORNAVA IL SORRISO

LO SO

PAPÀ

NON MI HAI ABBANDONATO

SEGUENDO IL VOLERE DEL DESTINO

CON SGUARDO FIERO

TI SEI

SOLO ECLISSATO

UN GIORNO CI RITROVEREMO  

1)

un pensiero …al mio e a tutti i papà eclissati

bydif

Woman’s Day 

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Woman’s Day ? Ovvero giornata internazionale della donna. Una perdita di memoria storica!  La celebrazione, nata, nel 1909 negli stati uniti su iniziativa del partito socialista con nobili presupposti di lotta per la conquista sociale politica e economica delle donne, nel tempo, ridotta a una serie di melense celebrazioni, frasi stucchevoli, banali auguri, frivoli spettacoli, business di mimose, raduni più o meno nostalgici contro discriminazioni e violenze sulle donne, non fa onore ne rende giustizia vera alle innumerevoli donne morte nel tentativo di acquisire un minimissimo diritto umano se non di parità almeno di dignitosa condizione di lavoratrici. A tutt’oggi, la ricorrenza diventata giornata mondiale della donna, che sia scaturita dopo il rogo, in cui persero la vita 126 donne operaie tessili scioperanti, della Cotton di cui non ci sono riferimenti attendibili, o per l’incendio divampato il 25 marzo del 1911 alla Triangle Shirtwaist Company di cui invece esiste eccome terrificante testimonianza al Museum of the city of New York di 146 donne, 39 erano italiane, sfracellate al suolo nel tentativo di scampare alle fiamme in un posto di lavoro in cui non esistevano diritti e sicurezza ma solo massacrante sfruttamento ai limiti dell’umana sopportazione, poco importa. Ciò che importa alle donne morte e vive è che i sacrifici eroici passati e le lotte del presente per un diritto inalienabile di qualunque essere di questo girevole globo non sia mero consumismo con sciorinamento di vanesio parolaio, ipocrisia festaiola, stereotipati fiorellini, caramellosi link augurali. A nessuna donna giovane, vecchia, bianca o colorata, impegnata nel sociale o nella sopravvivenza giornaliera interessa un Woman’s Day celebrativo del nulla. Interessa di non dover più, mai più subire umiliazioni fisiche e morali da parte di chicchessia; interessa la dignità di vivere e essere artefice del suo futuro in una società equa, di non essere mai, mai più considerata, oggetto da trastullo, merce di scambio, contenitore riproduttivo. Soprattutto interessa che la memoria storica dell’8 marzo non sia polvere brillantinata da cospargere qua e la per coprire fatti e misfatti di una ingiustificabile sperequazione di trattamento umano. Interessa non essere diversa da quelle che è per sopravvivere in una società fasulla.  Sa, come lo sa ogni altra donna pragmatica che oggi si parla di loro come un valore della vita comunitaria da apprezzare e riconoscere a livello mondiale e domani se le mette sotto i piedi negandogli il valore di farne parte a piena condizione.

guy bourdin fotografo pubblicitario

Forza donne, malgrado tutto possiamo farcela !

 by dif

le foto sono di Gui Bourdin fotografo pubblicitario di fama mondiale

Recepire oltre

 

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Razionalmente non riesco a comprendere ne a spiegarmi il perché il mio occhio a volte capta immagini immateriali. Eppure succede. Succede in tanti modi, a volte attraverso uno schermo, altre attraverso pietre, altre ancora attraverso flash visivi su ciò che sto osservando tipo un cielo, un albero ecc. Quando succede da un lato mi stupisco e prendo la cosa come fosse una rifrazione della luce, un gioco di specchi che mi fa sorridere, dall’altro la registro mentalmente e poi l’accantono, tranne se è legata a “presenze incorporee”, in tal caso infastidita la rifiuto a priori. Ultimamente, il ripetersi troppo spesso di un fenomeno diciamo “visionale?” mi ha posto qualche interrogativo a livello emotivo e anche ragionativo. A livello emotivo perché l’intromissione ottica capita nei momenti in cui sono lontanissima da qualsiasi sensazione comunicativa di transfert. Quindi mi chiedo: è forse un modo del mio inconscio di scombussolare le mie certezze del reale per farmi approfondire volente o nolente tematiche spirituali che considero distrattamente? È una proiezione involontaria di un mio disagio intimo? O, è una manifestazione subconscia di un desiderio di contatto con qualcuno o qualcosa che non so esplicitare ma che tuttavia cerco? A livello ragionativo, invece prima mi dico: è da matti allucinati o poco ci manca credere possibile reale e concreto vedere ciò che non esiste. Dopo mi dico: eppure lo vedo, perché? Poi, ma lo vedo veramente o per qualche strano gioco della fantasia me lo immagino? Cerco di convincermi con un no, no, non lo vedo, è impossibile una cosa del genere. Ma ..allora.. com’è che li, davanti ai miei occhi lo vedo… e, se non sono rintronata o folle, come avviene e perché avviene? Infine non sapendo dare risposte certe ai miei interrogativi penso: almeno una cosa posso farla per accertarmi se è un “miraggio” visivo o li, sullo schermo del TV durante il rosario in diretta da Lourdes, c’è o non c’è tangibilmente ciò che vedo, posso scattare una foto col cellulare. Se c’è compare, se è un invenzione no. Come potete constatare, nelle due foto, eccome se c’è impresso qualcosa che non ci dovrebbe essere. Debbo dire che ormai, ogni volta che mi collego, per seguire il santo rosario, se intercetto un anomalia, anche se è difficile cogliere l’attimo attraverso uno schermo, scatto una foto. Mi serve a rassicurare la razionalità perché, se è vero che mi è sempre successo di captare cose insolite e ricevere messaggi anticipatori è altrettanto vero che un continuum così non è mai capitato. So che c’è sempre un valido motivo anche quando non lo afferro all’istante, anzi a dire sincero stavolta lo afferro, il messaggio è chiarissimo ma vigliaccamente lo accantono. Una carissima amica, l’unica alla quale fino ad ora ho mostrato tutte le foto, mi ha detto che è venuto il momento di affrontare la mia realtà sensitiva del vedere oltre, di tuffarmici dentro e ascoltare anche chi non voglio. Ha ragione, questo ripetersi non posso ignorarlo, devo assolvere il mio compito di ricetrasmittente. Il messaggio è un avvertimento che devo divulgare. Al momento non riesco a soffocare la ragione materialista, sto lottando aspramente con me stessa per riuscirci. Devo far presto, il tempo stringe. Perché? Beh…in una foto, a fianco della grotta dell’Immacolata c’è impressa una sigla rossa che dire terrorizzante è poco.

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by dif

A CHI PORTERÀ FORTUNA LA CAPRA ?

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È appena arrivata ma a chi sarà più favorevole la capretta? Bee bee vediamo un po’..l’anno sarà propizio un po’ a tutti i segni zodiacali cinesi ma i favoriti della pecora-capra sono quelli con cui ha più affinità. Per ottenere i benefici di questo segno, iper femminile, affettuosa e altruista, amante dell’armonia e la quieta coesistenza, il buon gusto e la natura basta sintonizzarsi sulle caratteristiche che simboleggia. In generale appoggia i nuovi progetti, le idee creative, le trattative pacifiste. Sul piano lavorativo aiuta a trovare sostenitori di idee e finanziatori per progetti ambiziosi in equipe. A chi cerca lavoro o vuol cambiarlo troverà la via giusta per farsi apprezzare o raccomandare. Economicamente, essendo molto fortunata e generosa, incrementa i guadagni e attenua le difficoltà con qualche provvidenziale introito extra. Nei rapporti sociali, con la sua gentilezza, crea condizioni ambientali per armonizzare e rilassarsi e trova amici influenti. Spiritualmente allontana malumori e tristezze dannosi alla salute. In amore unisce, pacifica, mette in cantiere figli. Alle coppie dona un tetto, ai single fa incontrare la pecorella smarrita per condividere il tempo, agli irriducibili solitari trova pane per i denti sulle montagne impervie. Finanziariamente investe e ricava dal mattone, l’arte, l’agroalimentare, la ricerca, l’innovazione. Gioca con moderazione per vincere sempre. Da saggia capretta, evita i lupi, famelici invidiosi intriganti, agisce con tatto e discrezione in ogni ambiente e situazione, e si ricorda che il buon gusto si accorda con tutti e tutto. Nel commercio, in politica e diplomazia se incoccia in un caprone rozzo e volgare lo tallona con attenzione, impedendogli di essere l’ abile guastafeste profittatore che sottrae denari, tranquillità e meriti. Armonizza e collabora ottimamente con la lepre-coniglio-gatto, le altre capre, il cinghiale-maiale. Si trova a suo agio e interagisce profittevolmente con cavallo, scimmia, topo. Dialoga a scatti ma non tradisce il bufalo, il cane e il serpente. Difficilmente sintonizza con idee e azioni di tigre, drago, gallo.

1 topo

Topo: per voi inizia un nuovo ciclo. Non spaventatevi se in qualche momento le acque vi sembreranno torbide e agitate entro l’anno, le tante angosce e gli affanni degli ultimi 12 anni avranno la parola fine. Un anno favorevole per programmare il futuro e riorganizzare l’esistenza su basi congeniali alle attitudini e alle aspirazioni. Eccellente anno per il lavoro, ritrovare stimoli positivi per progetti creativi utili alla carriera e al prestigio personale in campo sociale. Miglioramenti nel settore economico e in quello affettivo sproneranno volontà e ottimismo. – nati: 1936 – 48 -60 -72- 84- 96 -

 2 bueBufalo o bue: un anno delicato con progressi altalenanti e tanta irritabilità, tuttavia la capra non mancherà di regalarvi qualche zuccherino di consolazione. In carriera e nell’ambiente socio-professionale facilmente potrete perdere le staffe e se esagerate con esse giocarvi pure il cavallo su cui faticosamente avete investito negli ultimi tre anni tempo, intelligenza e denari La prudenza in ogni campo eviterà di finire impantanati e isolati come una rana gracchiante. Non ostinatevi su nulla e non prendete decisioni drastiche impulsive. In amore sarà saggio non fare a cornate. – nati 1937 – 49 – 61- 73 – 85 – 97 -

 3 tigreTigre: un rapporto difficile che ridimensiona un po’ la grandeur. Un anno scarsamente gratificante, contrastato da incompatibilità sia sul piano ideologico, sia nella rapidità d’azione tuttavia, nel complesso, utile per accrescere in saggezza. In carriera le molte tensioni nervose saranno deleterie al mantenimento dell’armonia in ogni rapporto interpersonale. Previste accentuazioni di conflitti nell’ambito lavorativo per la supremazia nel comando. Più che ostinarvi a fare per salire in cima alla scala sociale per soddisfare la vostra estrema ambizione, quest’anno è meglio se vi impuntate a progettare una ritirata sabbatica. Arrampicarvi umilmente sulle montagne tibetane vi eviterà collisioni e rovinose cadute di stile che il vostro orgoglio mai vi perdonerà. Sotto pressione la sfera affettiva. In famiglia dribblate le incursioni dell’ira, la situazione potrebbe esplodere. – nati 1938 – 50 – 62 – 74 – 86 – 98 -

4 Coniglio

Coniglio-Gatto o lepre: molto simili e collaborativi, ecco un anno veramente favorevole a ogni iniziativa, anche la più ardita. Datevi da fare senza incertezze per renderlo eccellente. Un progetto ideale confinato nel cassetto entro l’autunno rinascerà a nuova vita regalandovi tante soddisfazioni e qualche motivo per sfoggiarlo con orgoglio in società. Calma e serenità saranno le armi vincenti in tutti i settori. Attraverso un evento imprevisto ritroverete l’armonia con voi stessi e la fiducia nel prossimo. Introiti più copiosi e regolari vi toglieranno le castagne dal fuoco e rafforzeranno il coraggio per non mollare mai. In amore qualche soddisfazione in più per tutti. I single possono trovare i compagni ideali e accasarsi. Introiti più copiosi e regolari vi toglieranno le castagne dal fuoco e rafforzeranno il coraggio per non mollare mai. – nati 1939 – 51 – 63 – 75 87 – 99 -

 5 dragoDrago: ne amici ne nemici, solo due che mal si accordano nell’armonizzare tempi e modi nelle azioni quotidiane comunque con un minimo di accortezza possono trovare un punto in comune e collaborare proficuamente, specie nell’ambiente professionale, trasformando un anno insipido in anno saporito di successi. Le finanze non brilleranno ma gli eventi altalenanti neppure bruceranno le riserve auree. In amore pochi slanci focosi tanta noiosa tranquillità. Vacanze e relax in luoghi ricchi di iodio vi caricheranno di energia positiva e a fine anno rendervi felicemente elettrizzanti per progettare nuove sfide. – nati 1940 – 52 – 64 – 76 – 88 – 2000 -

6 serpente

Serpente: un anno che non vi cambierà pelle ma neppure vi stresserà con improvvidi e indesiderati interventi plastici! Progetti e idee nuove stenteranno a partorire ma alla fine saranno parti plurigemellari che vi porteranno un fiume di denaro e tante gratificazioni morali. In carriera e in società poche le novità ma assai abbondanti i raccolti prestigiosi e i consensi onorifici. In amore e in famiglia vivete l’armonia ritrovata e non isolatevi, si può riflettere anche in lieta compagnia. Coltivare le amicizie sarà il saggio modo per ottenere proficue soddisfazioni e creare una cerchia di fedelissimi, utile e necessaria per togliere dalla via indesiderate manguste. Date spazio allo spirito, allargherà gli orizzonti mentali e affinerà la capacità di comprendere anticipatamente come muoversi nell’intricata foresta umana. – nati 1941 – 53 – 65 – 77 – 89 – 2001 -

 

7 cavallo

Cavallo: un anno propizio in tutto con tanti eventi favorevoli al progresso materiale e al benessere morale . Tantissime le opportunità di migliorie in campo professionale. Nuove iniziative stabilizzeranno la posizione e porteranno offerte e svolte nella carriera. Positivi avanzamenti nel settore economico con entrate di un certo rilievo che sprinteranno la volontà e permetteranno di progettare investimenti. Amicizie vecchie e nuove invece stimoleranno la fantasia e inciteranno l’azione pratica a cimentarsi in competizioni sociali vantaggiose alla popolarità. Correre in praterie diverse dalle solite donerà energia per tagliare traguardi esistenziali importanti. La sfera affettiva consolidata appare maggiormente tranquilla di quella, per così dire, in prova. Qualche bizzarria in amori passeggeri rinfocolerà la passione. Nati 1930 – 42 – 54 – 66 -78 -90 -2002 

8 capra

Capra: è il vostro anno, la fortuna vi sorriderà con nuovi progetti e tanto ottimismo in più. Sul lavoro, tramite un appoggio salirete di grado. Essere pratici e realisti vi eviterà in ogni settore di inciampare in qualche sgradito sassolino. In amore si rafforzeranno le unioni stabili e decolleranno quelle in partenza. Se l’amor non c’è, si potrà incontrare quello che rende la vita un lieto andar. Probabile arrivo di un figlio da tempo desiderato ma anche perchì non lo cerca o lo rimanda. L’estate sarà il momento clou in ogni campo, godetela senza timidezza, sgombrate mente e spirito da dubbi e incertezze e il ricavo sarà abbondante. Miglioramenti economici in vista matureranno acquisti immobiliari, fateli sono protetti dal fato. – nati 1931 – 43 – 55 – 67 – 79 – 91 -2003 -

9 scimmia

Scimmia: un anno contraddittorio. Da una parte riceverete molto dalla capra, con soddisfazioni che vi tireranno su morale e grinta. Dall’altra butterà qualche sassolino nello stagno che impedirà di godersi appieno i successi ottenuti. In particolare, senza dover fare tanti sforzi e incontrare specifiche difficoltà, offrirà opportunità vantaggiose per sviluppare e portare al pieno successo tutti i progetti e le iniziative sia nell’attività svolta, sia nella vita quotidiana. Ma nell’ambiente professionale, non smonterà del tutto invidie, ingratitudini e slealtà per cui ci sarà qualche inconveniente che mette a rischio l’operato svolto e il grande prestigio ottenuto. Tuttavia, con un minimo di destrezza e intelligenza avrete il modo di fiutare il pericolo e arginare il “nemico”. Economicamente ve la caverete bene, e potete accedere facilmente a un credito per investire in una casa. In amore il cuore batterà forte, aggrappatevi al ramo e troverete felicità duratura. -nati-1932 – 44 – 56 – 68 – 80 – 92 – 2004 -

10 gallo

Gallo: non c’è che dire, un anno in cui vi sentirete a vostro agio e avrete tanta voglia di primeggiare nell’aia della vita. Dateci sotto e senza particolari difficoltà in qualsiasi settore arriverete a cantar vittoria sull’albero più alto. Ma non perdetevi in vanità e evitate i pollai affollati di gente facinorosa, altrimenti risse e zuffe vi faranno perdere tempo prezioso e beccare scarso mangime finanziario.Comunque sono previsti progressi nella sfera professionale e gratificazioni rilassanti in quella individuale. Non date spazio all’inerzia e non perdete il sorriso se qualcuno cercherà di tagliarvi la cresta, vi vendicherete senza muovere un’ala. Economicamente tutto tranquillo fino all’autunno, dopo più movimento e qualche evento imprevisto favorirà nuovi guadagni. In amore, pescherete la persona giusta tra le tante amicizie allegre e spiritose. Non siate spavaldi se volete tenervela. -nati 1933 – 45 – 57 – 69 – 81 – 93 - 

11 cane

Cane: si potrebbe definire un anno senza lode e senza infamia, quindi piatto. Ma non sarà del tutto così. Vero che la capra regalerà la possibilità di stabilizzarsi sia nella posizione sia nelle idee, ma con il suo andare placido e paziente verso gli obiettivi desiderati creerà un po’ di affanno intimo. Se non vi lasciate troppo coinvolgere dalle reazioni emotive a fine anno constaterete che aveva ragione, mordere i tempi sarebbe stato controproducente a inquadrare le idee e le azioni in modo produttivo e conseguentemente gli sporadici successi raccolti alla fine non davano la vittoria ambita. Inoltre, anche le gratificazioni economiche pur consistenti non avrebbero fruttato equamente rispetto all’impegno e ai sacrifici fatti nell’attività svolta. Qualche evento improvviso qua e la movimenterà le giornate e vi preoccuperà più del dovuto, infatti se ne andrà prima ancor di tirar fuori il fiato. in amore come solito la diffidenza prevarrà sul lasciarsi andare. Quest’anno fidatevi nessuno vi ferirà o vi metterà una catena al collo. -nati – 1934 – 46 – 58 – 70 – 82 – 94 -

12 maiale

Cinghiale o maiale: ottimo anno in tutto. Utile per allargare l’orizzonte dell’ambizione e approfondire in un clima sereno e disteso conoscenze e interessi personali. Adatto a preparare i progetti professionali futuri e a studiare le strategie migliori per ottenere risultati concreti. Concentrarsi senza perdere di vista gli obiettivi più fattibili al momento sarà il miglior modo per arrivare al successo ricavando un guadagno adeguato alle esigenze e accantonare un gruzzoletto che garantisce sicurezza. Un periodo adatto anche per nuove conoscenze, condividere passioni e hobby con gli amici, prendersi una pausa rigenerante magari andando a distendersi in qualche angolino fiorito e tranquillo. Negli affetti una maggiore collaborazione creerà una atmosfera armoniosa rafforzando i legami. In famiglia e in società i conflitti verteranno sempre su piccole questioni per cui non metteranno in pericolo le unioni e non causeranno rotture di rapporti interpersonali. – nati -- 1935 – 47 – 59 – 71 – 83 -95 

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Auguro a tutti un anno sereno,  fortunato e  dolce  come la capretta.

bydif

Di figuracce ne ho piene le tasche.

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Da qualche parte ho letto che il consiglio di sicurezza dell’ONU, riunitosi per discutere su come intervenire per impedire l’avanzata dell’ISIS in Libia, dopo aver deciso che al momento l’intervento politico è preferibile a quello militare, ha invitato il rappresentante italiano, l‘ambasciatore S. Cardi, a dire quale ruolo l’Italia avrebbe assunto nella delicata e intrigatissima trattativa. Non so se è vero. Ma se lo è, è una roba da non credere. Sapete cosa gli è saltato nel falloppio cervellotico di dire: “L’Italia è pronta ad un ruolo guida nella missione in Libia”. Se non fosse una roba serissima riderei a crepapelle. Siccome lo è, più di quanto vorrei, perché sento il busso alla porta dell’ISIS, mi son chiesta: ma dove credeva di stare l’ ambasciatore per proporre ‘na roba del genere, su scherzi a parte o su ‘na nuvoletta marziana? Non sa che l’Italia son tre anni che si fa prendere per i fondelli dall’India nella trattativa dei nostri marò. Che da 4 e oltre tratta e ritratta in EU non è arrivata a una conclusione equa ma è diventata ostaggio di velati diktat che ci hanno ridotto un mucchio di precari sbarca lunario sopravvissuti per un minimo di dignità personale. E se non è riuscita a cavare un ragno da un buco in queste, diciamo quisquilie, come può l’Italia essere pronta a guidare una diplomatic mission almost impossible per la miriade di attori che vi satellinano, i numerosi interessi che vi ruotano, le fasulle motivazioni ideologiche che l’animano? Dica come ambasciatore perché, se ancora non lo sa, l’Italia al momento non è pronta nemmeno a gestire decorosamente un gruppetto di imbecilli, maleducati ragazzotti d’oltre frontiera armati di bottiglie di birra, qualche eccitante pastiglietta, un po’ di palloncini e un sacchetto di fumogeni colorati. Figurarsi se è pronta per una masnada di feroci sanguinari tagliagole. Non è pessimismo, è la realtà dei fatti. Se ha saputo ho visto, è bastata una manciata di ragazzotti a mandare in tilt la gestione della sicurezza della capitale d’Italia. Vero ubriachi fraccichi ma pur sempre ragazzotti che solo pisciando, vomitando, lanciando insulti e bottiglie vuote, hanno devastato la piazza più bella e famosa al mondo, ci han fatto fare una mondiale figura di m…a, ops di pori tapini disorganizzati, e pure cretini, se qualcuno dei loro capoccia si è permesso di dire che le 48 ore di panico e casino erano colpa nostra. Lei non so, io, neppure oso formulare un pensiero di quel che sarebbe successo se a scorrazzare per Roma invece di 500 hooligans olandesi, farciti solo d’inciviltà, c’erano 500 musi incappucciati, con bandiere nere, farciti di coltelli, bombe e kalashnikov. Minimo, minimo una carneficina. Mi creda, meglio affidarla a qualcun altro se esiste! Il pericolo che si corre è orribile. Non si può rischiare. Mi rincresce dire ciò, perché l’Italia ha tanti uomini e donne di valore, dai cervelli sopraffini, in grado di comprendere, argomentare, unire, debellare un mostro di barbarie, se non al 100% pacificamente almeno all’80%. È anche probabile che abbia proposto l’Italia proprio contando sulla nomina di uno di loro. Il fatto è che di solito chi ha il merito e la capacità o non fa parte dei “circoli” giusti o per i vizietti clientelari all’italiana è declassato o per qualche malato di protagonismo viene escluso. Siccome la posta in gioco è altissima, a malincuore, ribadisco che stando ai fatti l’Italia non è pronta per un compito del genere. Anzi, l’Italia sarebbe prontissima se chi “pesca” nel mucchio pescasse….ma siccome……e di #figuracce ne ho piene le tasche# per me non lo è. Da gregaria? Forse.

Bydif

isis

 le foto le ho scaricate dal weeb

Capodanno lunare: arriva la capra.

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A mezzanotte, in tutto l’oriente e le varie chinatown” sparse nel mondo sono iniziati i grandi festeggiamenti del capodanno 2015. Come noto, in Cina l’ingresso dell’anno nuovo o Festa della Primavera non coincide con quello occidentale, ha data variabile in quanto scandito dalle fasi lunari; di solito entra con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. Da tradizione di leggende accreditate e filosofie legate all’alternanza ciclica di elementi e di nature opposte, insieme al capodanno in tutto l’oriente si celebra con riti scaramantici anche l’ingresso dell’animale guida annuale. Quest’anno è il turno della capra o pecora di elemento legno, natura yin femminile, energia passiva. I cinesi non fanno molta distinzione tra capra o pecora per cui usano chiamare l’ottavo segno dello zodiaco cinese anche pecora.La capra, inCinaè simbolo di esaltazione della vita armoniosa col Cosmo, arti e attività creative, pace interiore, serenità, onestà e bellezza, saggezza e coesistenza, amore e protezione filiale, sensibilità interiore.Annuncia un anno tesoalla pace e all’allontanamento di tensioni e discussioni, favorevole a chi rifugge dalle polemiche e fonda la sua vita su creatività e fantasia. In primis, con la sua influenza la capra, ricucirà gli strappi dovuti all’irruenza del Cavallo, suo predecessore, poi favorirà gli incontri di pacificazione per trovare soluzioni ai conflitti che affliggono il singolo e la collettività,soprattutto spingerà tutti a escludere rimedi di forza bruta privilegiando quelli fondati sulla ragionevolezza sensata.Il suo agire filosofico yin non farà sparire magicamente i dubbi, la rabbia o la violenza che assillano e turbano la quotidianità, con un velo di saggezza e il quietoandare nasconderà tutto ciò che potrà disturbare l’armonia per concedere il tempo di trovare una alternativa a lotte, rancori, contrapposizioni.A differenza dell’anno del cavallo, yang, il ritmo d’azione e degli eventi di quello della capra yinnon sarannoaffannosamente intensi, tumultuosi, veloci e a volte drastici e prepotenti, seguiranno vie lente e moderate. Il rischio sarà chese da un lato, il procedere con modi contenuti e tesi misurate “guariràdai problemi,per effetto della natura passiva yinmarcatamente introspettiva, ipersensibile, scarsamente ottimista la lentezza tenderàad alzare il pessimismo ambientale autocommiserativo, generando stati collettivi di sfiducia e fiacca che di certo, in caso di necessità impellenti, non favoriranno ne riprese rapide ne decisioni coraggiose progressiste. Nelle persone fragili potràcausareisolamento incostruttivo e in certi casi provocare anche reazioni autolesionistecon arroccamento dell’energia produttiva, specie in chi non riuscirà in ambito professionale a sviluppare la creatività e a far valere le sue prerogative.Tuttavia, in virtù dell’elemento legnoquesta capra di indole gentile e generosa con una particolare sensibilità per i problemi altrui tendenzialmente proteggetutti dalle grandi difficoltà e cercherà di aiutareognuno sia moralmente che economicamente. Sebbene per omofonia simboleggi lo YANG, l’anno nascenteèpropizio all‘armonia famigliare, quindi faciliterà le riunionie assecondandol’atmosfera tranquilla, smussando le discordie,evitando i litigi violenti,Come scrisse Dante “io sentia voci, e ciascuna pareva Pregar per pace e per misericordia”difficilmente porterà a drastiche rotture affettive socio-comunitarie. Ritenuta un animale fiducioso e affettuoso,per il mondo orientale, la capra difatto avvantaggerài pacifisti eaiuterà il processo di risanamento creato da eventi ostili passati. Ciò nonostante,consideranola capra anche l’animale per eccellenza selvatico, insofferente alle coercizioni, imprevedibile e testardamente capriccioso, sfuggente al controllo, capace di raggiungere tutti gli obiettivi facendo leva si sulla innata diplomazia ma, in caso estremo pure sulle trattative a cornate e i caparbiestenuanti bracci di ferro. Quindi, in caso di controversie,a volte, più che da timida pecora buonista, si comporterà da strafottente diabolico caprone. A tal proposito va sottolineato che nelle cosmologie il valore allegorico della pecora-capra tra femmina e maschio assume caratteristiche diverse.La femmina è la pecorelladomestica sinonimo di mitezza, innocenza, purezza sacrificale, mentre il maschio, caprone o becco, è l’accezione negativa dei valori lussuriosi virili, sfrenati e incontrollati.Su un piano empirico, tale ambivalenza può tradursi in lotta tra il casto femmineo sprovveduto contrappostoalfurbo maschilismolibertino cagionando scontri ideologici non indifferentia tema sessuale.Su un livello trascendentaleinvece in antagonismo tra puro e impuro: l’Agnus Dei’contro l’hircum satan”. Come dire lotta direttatra il “refuga hircus” e il “pure vero agnum”che umanamente se non è irrisolvibile poco ci manca, per cui è auspicabile non si verifichi. Qualora a livello pratico ad opera di “satanae turbatores attecchisse i risvolti e le conseguenze dello scontro sarebbero impensabili, se non catastrofiche quantomeno virulente e idrofobe. I momenti più vulnerabili dell’anno saranno tra marzo e aprile, luglio e agosto, soprattutto tra gennaio e febbraio venturi quando ogni animale reggente prima di cedere il passo scatena una seriedi eventi in modo compulsivo. In tali periodi gli attriti blandi, isolati, insignificanti,fra persone, gruppi, stati potranno prendere una piega tutt’altro che innocua con episodidemotivanti che non sarannopiacevoli da nessun punto di vista. La capra, è bene ricordare che seppureè un animale che detesta le tensioni concettuali sia nei rapporti interpersonali sia in quelli internazionali, per organizzarsi e trovare stimoliha il difetto di appoggiarsi a personalità forti che impongono disciplina e volontà e di conseguenza modellano le azioni secondo la loro natura autoritaria snaturando gli eventi. Da non sottovalutare neppure l’aspetto permaloso della capretta, quel suo andareprima a rifugiarsi in luoghi impervi e inaccessibili occultandosi alla vista per nascondere lo stato d’animo realeferito per poi ricomparire all’improvviso e sferrare una controffensiva dagli effetti incontenibili. In India la capra è considerata la madre del mondo e il nutrimento ad ogni livello anche spirituale. Per altri popoli asiatici le sue corna sono il retaggio del suo legame con il potere degli Dei attraverso i quali passano i loro fulmini scagliati a terra. Comunque,nell’ora meridiana tra le 13 e le 15, decisioni importanti, appuntamenti, consulti, trattative, riunioni saranno protette dagli strali e usufruiranno dei suoi poteri di buona fortuna. Invece gli avvenimenti per così dire “ ventosi negativi” spireranno da direzione sud sud ovest con una concentrazione maggiore nella stagione estiva.In conclusione l’anno della pecora-capra scorrerà con pregi e difetti agevolmente per quasi tutti, . Sarà molto propizio a chi svolge professioni in campo artistico culturale, ai creativi in genere, alla diplomazia riservatissima, ai cooperatori di pace e armonia, agli idealisti, alla rinascita spirituale, alla ricerca e ai ricercatori in branchie particolari della tecnica, della pediatria, all’aggregazione per fini spirituali, ai rapporti familiari, alla nascita e crescita dei figli, agli amori empatici, alla fertilità, alle eredità comprese e onorifiche.

Nel salutarvi e augurarvi buon capodanno lunare son sicura che la capra di legno da sensibile qual’è terrà lontano il mefistofelico caprone e legatcom’è alla primavera e alla natura che rinasce vi donerà freschezza, dinamismo, vivacità e altruisticamente vi cederà un po’ del suo benessere economico.

bydif

Un successo prevedibile

Sanremo Italian Song Festival 2015

Con la vittoria canora dei tre giovanissimi tenorini “ Il Volo”, peraltro auspicata dai più del popolo e poco dalle “intellighenzie”, e l’incoronazione a reuccio dell’audience di Carlo Conti per uno share medio del 50%, pare  record degli ultimi 10 anni, si archivia la settimana maratoneta di San Remo, ovvero il 65° festival della canzone italiana. Non starò qui a commentare la classifica dei big in gara, dovuta alla sommatoria delle preferenze espresse dalle giurie, il 30% demoscopica e esperti, 40% popolare, tanto, ogni anno, il verdetto lascia sul campo feriti e morti, polemiche e rammarichi. Piuttosto vorrei dire che non c’è da meravigliarsi se Conti ha fatto “il botto” di ascolti, era nell’aria, quindi prevedibile. Per voglia impellente della gente di musica, parole, emozioni, risate, piacevoli sorprese? Un po’ si, più per altro. Non so se per intuito o fortuna ma l’ormai Carlo nazionale ha fatto il pienone perché ha intercettato la chiave che apriva la porta a ascolti da recordman. Se anch’io mi sono insolitamente incollata ogni sera al TV per seguire l’evento che da sempre non è mai stato appetibile alle mie convinzioni, in fatto di programmi televisivi, ne mai la manifestazione, per eccellenza simbolo di tradizione popolare, ha suscitato voglia e passione da sorbirla ore e ore ma solo stuzzicato qualche sporadica occhiatina tanto per poter dire la mia con gli amici, una inconscia ragione c’era. Considerando l’aria greve e incerta che ogni giorno respiro, il marasma di notizie orribili che leggo e ascolto. i venti di guerra che su vari fronti allarmano le mie sensibili antenne, la ragione sta in quella di essere tranquillizzata che i punti fermi sono intoccabili.  Di certo l’impulso che mi ha spinto ogni sera a restare per 5 ore davanti al video come fossi ipnotizzata da una misteriosa creatura non è stato per vedere la faccia abbronzata del bravo conduttore Carlo Conti, le simpatiche e belle Emma, Arisa, Rocio, gli ospiti più o meno importanti, i comici tanto più che neppure han fatto ridere, i cantanti, gli abiti e tutto l’ambaradan scenografico, seppur bello. È stata la voglia matta di respirare qualcosa dal sapore familiare vecchio ma sempre nuovo, qualcosa che unisce e disunisce, accalora per questo o per quello, vivacizza e crea una sana atmosfera festaiola fra parenti e amici. La voglia di qualcosa che rinfranca il subconscio che seppur il tempo corre, le cose cambiano e il mondo si evolve nulla minaccia le certezze acquisite. La voglia di esorcizzare i timori che qualcuno o qualcosa di anomalo mi depreda di quel che tradizionalmente è mio anche se lo snobbo e lo critico. Soprattutto lo strano bisogno di partecipare a un qualcosa di collettivo che, aldilà delle canzoni, che vivano per sempre o muoiano velocemente a seconda di quanto entrano nella memoria emozionale individuale, anno dopo anno fa la mia e l’altrui storia. Ammetto, di aver sentito un esigenza velata, un bussio che mi ripeteva che quest’anno proprio non potevo fregarmene del festival, dovevo aggregarmi ai miei conterranei. Come dire dovevo rispondere a una chiamata telepatica di far muro, unirmi per trasmettere via etere che ero pronta a far muro. Considerato lo share come me tanti altri hanno aderito al tam tam empatico ovviamente consegnando a Conti  un successo  trionfale.

A parte la retorica, la gente comune ha un fiuto sopraffino e a suo modo  anche stavolta l’ha dimostrato. Con la massiccia presenza alla maratona sanremese ha inteso lanciare un messaggio preciso. Un messaggio ribadito  anche attraverso la canzone, “grande amore”, che ha incoronato regina, sebbene qualcuno l’ha considerata retro, eccessiva, fuori tempo.  Con ciò non voglio sminuire il merito di un professionista eccellente, a cui faccio i complimenti, al contrario sottolineare che con le sue scelte e i suoi modi di fare il messaggio l’ha captato appieno. Anzi, in anticipo ha colto il sentore e il sentire della massa. Infatti, si è costruito il successo  con la tradizione, il garbo, la familiarità, tutti o quasi quei valori sframmentati, talvolta denigrati che la gente ceca e rivuole a garanzia del presente e del futuro. Magari ci arrivassero certi nostri arroganti e presuntuosi politici! Per inciso, se il giovanissimo trio lirico “il volo” ha vinto, ha vinto in primis per il bel canto all’italiana, quello apprezzato dalla gente e contestato dagli addetti ai lavori ma anche per il loro modo di essere e presentarsi. Confesso che i ragazzi mi piacciono e sono ben lieta che hanno vinto, non fosse altro per far rosicare certi spocchiosi esperti, però debbo dire che la canzone ” io sono una finestra” arrivata ultima ha contenuti di alta qualità che mi hanno emozionato. In fondo siamo tutti finestre vive sul mondo malgrado il “pregiudizio che scortica cattivo” dalle finestre desideriamo ammirare panorami umani senza ombre di ipocrisia, contraddizioni, deserti incolori. 

Sanremo 2015 - Serata finale

Un saluto  e un augurio di   buona settimana a chi passa

bydif

le foto le ho prese dal web