DI CHI E’ IL 25 APRILE?

Basta, è ora di farla finita!  Il 25 Aprile non è un giorno di vacanza per alcuni e di impegno per altri!

Tutti gli anni, intorno al 25 Aprile, si assiste ad una diatriba  di”memoria storica” sulla resistenza che fa rivoltare nella tomba chi con coraggio e determinazione combattè per liberare la sua terra da una oppressione interna ed esterna. Si rivoltano nella tomba tutti quegli uomini, donne, bambini, ragazzi, sacerdoti, medici, giornalisti, operai, che hanno dato spontaneamente la loro vita ribellandosi all’ingiustizia, alla persecuzione, allo stupro degli ideali di libertà e  di eguaglianza, trucidati da conterranei e invasori. Si rivoltano  nella tomba tutte le Marie, le Nine, le Terese, i Giovanni, gli Antonio, i Giuseppe, quel “popolo di ITALIANI “sconosciuto”  ai libri di storia ed ai politici che non prese la via delle armi per combattere  il nazi-fascismo, non perchè non avesse il coraggio ma perchè preferì agire sommessamente, aiutare la lotta di liberazione senza aggiungere violenza alla violenza, preferì con enorme sacrifici e anche paura di non farcela  salvare tante vite umane nascondendole, sfamandole, curandole, nei campanili, nei fienili e nelle soffitte, si inventò ogni sorta di nascondiglio per soccorrere chi era “ricercato” senza domandarsi se  era partigiano, staffetta, ebreo, inglese, soldato scappato dal suo esercito, dissidente, preferì combattere  la distinzione di  razza e credo politico armata dai valori di libertà, democrazia, amore verso un suo simile. Oggi chi si  arroga il diritto di sfilare per le vie delle città con fanfare e gonfaloni tronfio di essere il depositario dei valori della resistenza, è un accaparratore falso d’una nobile memoria di medaglie d’oro o semplici anonimi, un violentatore di sacrari e cimiteri dimenticati nei quali riposano tanti giovani, uomini, donne, morti senza avere in tasca una tessera politica ma solo la foto di una fidanzata, una moglie, una madre, un figlio, morti per onor patrio, per una causa umanitaria, di giustizia, una fede espressiva, un desiderio di pace e democrazia, ambizione d’ un futuro diverso. Chi si accaparra il diritto di sbandierare queste vite sacrificate come trofei di vittoria per sentirsi migliore inganna se stesso e tutti gli italiani che non dimenticano nel cuore anche se non vanno in piazza a farsi belli, che non hanno bisogno di finire sui giornali o circolare in tanti teatrini mattinieri e serali  per non dimenticare. Coltivano la memoria di chi ha “avversato” con ogni mezzo la sopraffazione e il sopruso tramandando gli ideali contro la guerra, l’ingiustizia, ogni fede politica discriminatoria di razza e idea, racconta l’olocausto, l’eroismo di vite umane che hanno saputo unirsi simbolicamente, valicato i ciechi recinti  per conquistare la libertà, senza cercare una rivendicazione di merito,  hanno agito in base ai loro criteri di persone ribelli ad ogni forma di violazione oppressiva e iniqua. Stop ai monopolizzatori!   Il 25 aprile è degli Italiani, di tutti gli italiani, dal nord al sud, da destra e sinistra basta!! Non vogliamo tramandare ai nostri figli, ai nostri nipoti che certi “combattenti” erano migliori di altri, che certe morti sono migliori di altre! Vogliamo inculcargli il rispetto delle idee, radicare principi contrari ad ogni forma di guerra, ogni forma di ostracismo etnico e politico, malversazione di pensiero, vogliamo toglierli dal disorientamento di voci rivendicative e negazioniste. E’ ora di dire grazie senza etichette di colori e simboli a Norma Barbolini, a Don Pasquino Borghi, A Umberto Ricci,  a Oriana Fallaci, a Giovanni Bidoli, ai martiri della repubblica di Montefiorino, a Ines Bedeschi,  alle Fiamme Verdi, a Nuto Revelli, alle Brigate Partigiane, ai sacerdoti di Partina, a Gina Borellini alla lista infinita di morti eterogenei per credo, cultura, nazionalità,  ai giovani studenti ed a tutti coloro che hanno offerto la loro vita in cambio della nostra libertà, che ci hanno donato con tanta sofferenza il nostro 25 aprile.

  Sono grata ai miei nonni,  ai miei genitori e in un certo qual modo ai miei insegnanti che hanno saputo tramandarmi tanta verità senza condizionarmi, senza ostilità verso chi ha idee diverse, va o non va in piazza, hanno preferito inculcarmi il rispetto umano, i principi d’autonomia espressiva, il concetto di conquista sociale onesta e inviolenta, scartando le loro convinzioni per non influenzarmi con modelli unilaterali, preconcetti assurdi che impediscono d’apprezzare e riconoscere “le vittime” di ide sballate ” dire grazie a chi non ha potuto festeggiare nessun 25 Aprile.

 

LE RAGIONI DEL CUORE

So bene che non devo illudermi e che le cose belle possono svanire più in fretta di come sono arrivate. So bene che l’oggi andrebbe vissuto senza domandarsi del domani. So bene che ogni attimo di felicità deve essere ripagato con lunghe ore di sofferenza. So bene, o almeno dovrei sapere, che non si può essere egoisti e neppure pensare che quello che per te è gioia immensa lo sia per altri. So bene che non vi sono certezze ma solo ipotesi. Ma a cosa mi serve sapere tante cose se mi costringe a tacere, a nascondere quello che vorrei urlare prima che svanisca? A niente. Solo a rendermi schiava, immiserita dalla mia esperienza, impossibilitata a manifestare spontaneamente le ragioni del cuore perchè la paura ingigantisce le ansie, sembra che il tempo scorre troppo veloce, non basta per dire in mille e più modi quello che si agita nelle tue viscere. Il mondo appare ostile, ingiusto, l”uomo con le sue leggi un carnefice pronto a sacrificarti senza nemmeno un attimo di esitazione! Io, piccolissima parte di un ordine precostituito ho osato abbandonarmi ai sentimenti invece che soggiacere alla ragione. ….Già, la ragione. Quella ragione senza la quale non sarei diversa da un “animale”, anche se lui è libero,  agisce con l’istinto decondizionato dalle leggi e dall’intelligenza dell’uomo. Infatti l’uomo può incatenarlo, metterlo in gabbia, seviziarlo, ammaestrarlo e servirsene, dentro resterà uguale, un essere capace di muoversi, agire, riprodursi seguendo gli impulsi di millenaria memoria. So bene che senza ragione un sentimento assomiglia a un impulso animalesco, è svuotato di tutto, inconsciamente privo di guida si trasforma in furia cieca, in uragano travolgente, in follia aggressiva. So bene che la ragione è necessaria per comprendere, per non lasciarsi andare alla violenza degli istinti. MA un sentimento se non è libero di esprimersi, se deve rimanere nel suo “recinto” appassisce, diventa come una foglia smorta e ingiallita che cerca di resistere, di non staccarsi dal ramo perchè sa che una volta che si stacca,volteggia e cade a terra, calpestata diventa un mucchietto grigio e insulso. So bene che il mio sentimento se mantiene intatto l’ardore vive e non può diventare ragionevolezza. Allora? Allora so bene che devo gridare, dirgli vai, libra, aggrappati, volteggia, abbandonati alle ragioni del cuore prima che svanisca. Abbatti gli steccati della logica. Cambia, fino ad oggi il sapere della ragione ti ha svitalizzato, tolto il nutrimento, ridotto l’ardore, sfocato la limpidezza, reso schiava di mille ragioni, tenuto prigioniera. Prima che si dilegua vai, spazia, non voltarti, dietro non c’è niente che valga la pena di essere raccattato. Non ti fermare.

E come potrei, so bene che nessuna ragione arresta il cammino dì un grande sentimento. Lussuria? Solo verità.

LE BELLISSIME !!

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Quest’anno il bagaglino, in barba alla recessione, ha messo in “tavola” un sacco di frutti saporiti così ognuno gusta quello che gli garba! Chi  ama la polpa succosa si prende  la bella melona ” Valeria”, chi gradisce la frutta secca schiaccia la bella noce ” Angela”, chi ama i frutti con la panna si mangia la fragolina “Justine”, chi ama i frutti solari si fa una bella spremuta con l’arancia sanguinella “Manila”,chi preferisce il frutto dal sapore di miele “acciuffa l’inossidabile “Pamela”, a chi piace il frutto col cacio sceglie la bianca pera ” Antonella”, chi invece si vuol godere il frutto sdraiato al sole grinfia l’uva gialla “Nina”, chi invece ama tutti i frutti si scodella una succulenta macedonia alla “Silvia”
Non c’è che dire una varietà eccellente!!!

MANCANZA DI BUON GUSTO

In questi giorni la tragedia che ha colpito il fiero popolo abruzzese è stata rivoltata come un calzino da tutti i mezzi d’informazione. Quello che mi ha colpito è il cattivo gusto di certi modi e certe domande poste da alcuni inviati a persone che hanno perso tutto affetti, ricordi, sacrifici, il gusto sadico nel trovare una dovizia di particolari nel dramma vissuto per arricchire il loro servizio informativo con l’obiettivo di aumentare le probabilità di ascolto da sbandierare come un trofeo conquistato per “eroismo”. Il cinismo in certi casi è stato veramente ributtante al punto da ottenere l’effetto contrario, quello di far spegnere il televisore per delicatezza verso chi veniva “violentato” attraverso un microfono e un immagine, per rispetto a chi veniva tolta l’unica cosa rimasta: LE LACRIME TRATTENUTE PER DIGNITA’. –  sconosciuta al cronista- Un conto è il dovere sacrosanto di informazione, un conto è il buon gusto nel modo di raccontarla. Quello che è mancato in questa terribile sciagura non è l’organizzazione tempestiva degli aiuti dei volontari accorsi da tutta Italia con grande generosità, come ho avvertito nella malizia dei servizi di anno zero e tantomeno è mancata la carità cristiana dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine nel suo complesso o il coordinamento della protezione civile ma solo il BUONGUSTO di rispettare la nobiltà  di un popolo colpito così crudamente e rabbiosamente dalle forze incontrollabili della natura. Naturalmente in questo mondo nulla è perfetto ! Inoltre riconosco che certe distorsioni dell’informazione derivano dal desiderio parossistico di alcuni di sapere tutto e più di tutto per sfamare la loro ingordigia, riempire il vuoto di valori trovando nella disgrazia altrui la fonte di lunga vita, il nutrimento “spirituale” e il godimento per sollevarsi  dalle loro frustrazioni d’anonimato. Altrimenti non  si spiegherebbe il successo d’ascolti dell’isola dei famosi e di altri reality impostati sul rendere degradanti i partecipanti per far godere il pubblico.

E’ sempre un grande dispiacere constatare come pochi mentecatti o forse impreparati ” cronachisti” manipolano una tragica notizia per renderla a loro parere appetibile all’uditorio dimenticando il rispetto, l’intelligenza altrui, la correttezza professionale ed anche la capacità critica della gente comune, quella sensibile, solidale, che rielabora e si informa direttamente, scava con le mani per salvare la vita di sconosciuti, non dorme, lascia famiglie e lavoro per accorrere dove c’è dolore, dove un suo simile è in difficoltà senza aspettarsi niente in cambio se non il sentirsi felice nel sorriso e nell’abbraccio fra chi aspetta tra le macerie, siano di terremoto o di guerra, di vedere sbucare il volto di un congiunto strappato alla morte dalla caparbia costanza di chi non si arrende all’impossibile.

L’Italia non è solo il paese bello per gli incantevoli paesaggi che da nord a sud si possono ammirare ma è bella per la ricchezza di tesori artistici che tutto il mondo ci invidia, tesori che testimoniano il buon gusto del popolo italiano, quindi non deve essere strappato e offeso dai tentacoli di qualche piovra spregiudicata che racconta la verità a modo suo tralasciando volutamente i fatti significativi, intervista qualche scellerato che sputa sul sacrificio spontaneo di tanti davanti ad un microfono col livore partitico o peggio ancora con l’insensatezza della lingua biforcuta d’un assatanato.

Di sicuro è nei momenti angosciosi e difficili che colpiscono un paese e parte della sua popolazione che spunta la differenza fra chi è un professionista sensibile, imparziale, discreto e capace di sacrificare il protagonismo per mettersi al servizio della comunità raccontando i fatti nella loro crudezza d’imperfezione umana senza speculare e chi invece come un avvoltoio s’aggira fra le macerie d’un popolo smarrito nel dolore e nello sbigottimento di qualcosa che non riesce a controllare per trovare qualche “iena” che vomita fango, divulgandola come una verità biblica. Anzi mi scuso con gli animali, non si abbassano mai a tanto, un minimo di buon gusto per istinto lo conservano!

AUGURI A TUTTI! !

    –    Un vecchio proverbio recita; -” Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi”  – Infatti  la S. Pasqua è un’occasione da condividere con chi ci sta a cuore, ci fa divertire, si dialoga serenamente o semplicemente ci è affine per interessi, indipendentemente dal legame di sangue.

Quest’anno  il mio cuore e il mio affetto è tutto rivolto alle migliaia di persone che nella bellissima terra d’Abruzzo stanno vivendo una tragedia, mi sento soprattutto vicina a tutti quelli che piangono un figlio, un fratello, un genitore, un amico  A tutti loro auguro l’aiuto del Cristo Risorto, quel Cristo che attraverso la sua immolazione offre la  speranza,  la speranza  del ritrovare figlio, fratello, genitore, amico  in un luogo dove simili tragedie non transitano. Anche se non credono gli auguro che nel loro cuore regni la forza per sopportare un simile dolore che prevarica qualunque bene materiale e passato questo orribile periodo ritrovino il sorriso.

Ma il mio pensiero è rivolto anche a tutti quei bambini sparsi nel mondo che da quando sono nati vivono un “terremoto” continuo, un terremoto fatto di miseria, abusi, guerra, analfabetismo, malattia, solitudine,  schiavitù psicologica e corporale, gli auguro che gli vengano restituiti i loro diritti di bambini, che governanti e gente comune  si uniscano per porre fine a tanto scempio che di sicuro non è degno di nessuna civiltà, che cooperino  riportando la gioia, la speranza, la fiducia in tanti  piccoli cuori martoriati, li facciano “risorgere”  ad una nuova vita dignitosa.

Poi mi sento vicina a tutti i disperati, alle migliaia di persone senza lavoro, ai drogati, ai carcerati ingiustamente, ai soldati, alle madri sole, a chi non sogna e a chi non spera, ai cosiddetti diversi che diversi non sono, ai buoni politici, a chi rischia ogni giorno la pelle sulle strade per un pezzo di pane, ai medici del pronto soccorso, agli inviati di guerra, alle forze dell’ordine che  sacrificano tutto e spesso sono irrisi, ai sacerdoti che salvano tante vite traviate senza clamore, ai malati terminali che sorridono alla vita più di quelli che la sprecano, a chi nel suo cuore coltiva egoismo, cinismo, invidia, potere, insomma vive solo per il suo piacere, questi sono quelli che più degli altri hanno bisogno di “resurrezione”, hanno bisogno dell’occhio pietoso del Cristo per non lasciarsi strozzare dal loro desiderio.

Poi auguro a tutta la blog sfera, ai tanti volti invisibili che transitano nel mondo virtuale accumunati dalla passione di comunicare liberamente, di esprimere  pensieri, emozioni, opinioni, di passare una Pasqua felice dove vogliono e con chi vogliono.

Insomma Auguri, Auguri, Auguri a tutti!!

L’ALLEGRA “FATTORIA”

Come ogni sabato mattina sono scesa giù con l’idea di sorseggiare il caffè ascoltando brani d’opera in onda su  canale 5, però complice il tempo fuligginoso ho pigrato troppo e mi son trovata i “brandelli” giornalieri del reality condotto dalla Perego. Tanto che c’ero ho pensato: con  qualche risata si inizia bene la giornata.! All’inizio i fattorai stavano litigando ancora con la “casta” Lory e c’era più da piangere che da ridere ma poi è sbucato Ciro che s’era messo in testa di passare una notte tra Marianne e Lory,  furbo il piccolo! e  la cosa si è fatta intrigante. Infatti dopo qualche trattativa conclusa con La Lory nel lettino a fianco, ecco  i due nel “lettone”  di mammà che sotto le lenzuola armeggiano ma non percepisco  se muovono le lenzuola  per dargli aria o invece per qualcosa di concreto. Come al solito non s’è capito nulla,  sul più bello s’è vista la Lory raccontare che non aveva dormito per i rumori confusi  del letto a fianco, così ognuno è libero di immaginare le cose più strepitose….Ma a sentire Ciro è stata la notte più bella della sua vita, a sentire Marianne la carne ha resistito!!! Affari loro. Ancora in questi reality non mi è chiaro se quel che succede è “montato” ad arte o avviene in conseguenza del vivere forzato di gente che si ritrova con l’obiettivo di aumentare il suo potere d’acquisto senza avere nient’altro da spartire. Più che i partecipanti a me stuzzicano i tecnici addetti alle riprese, loro non si vedono, sono i fantasmi che sanno un mucchio di cose interessanti e non possono raccontarle  ma se potessero..allora .. La cosa strana nell’ascoltare Lory, non so se più curiosa o scandalizzata perchè era successo poco,  è che  mi ha risvegliato  un fatto simile capitato ad una mia amica qualche anno fa. Questa mia amica insieme ad un’altra mia amica, sua datrice di lavoro, era andata ad una fiera importante  che ogni anno si tiene negli Stati Uniti, e fin qui tutto normale, ma l’altra si era portata un consulente nonchè a suo piacere amante. Cosi alla sera s’infilava nella loro camera con la scusa di fare il punto della situazione sull’andamento della giornata, poi tra una chiacchiera e l’altra la passione si accendeva e la mia povera amica nel letto a fianco si tirava le lenzuola in testa per non vedere ma dimenticando di mettersi i tappi sentiva fino all’alba tutte le effusioni, i mugolii e quantaltro scaturiva dall’ardore dei due  amanti. Tornata a casa , come al solito  telefona infuriata al suo sfogatoio che sarei io, e non so quante cose inviperita mi ha detto sulla sconcezza dei due sulla loro mancanza di rispetto bla.. bla .. Dopo averla ascoltata le ho detto:  loro saranno stati indiscreti ma tu sapevi …forse ti piaceva sentire e magari  partecipare altrimenti avresti o preso le lenzuola andando  a dormire nella vasca da bagno, ti trasferivi nella camera di lui,  o prendevi il primo aereo e tornavi!!! La mia risposta come al solito non l’aveva gradita perchè non le lasciava spazio a repliche,   mi è stata alla larga fino alla prima occasione tragico-comica che aveva da raccontarmi, lei è meglio di un reality!!!! quello che dopo tanti anni d’amicizia non comprendo se c’è o ci fa, un po’ come la Lory, anche se a me piace il suo stile tra il meditato e lo studiato. L’allegra “fattoria” in confronto alla mia amica è una noia infinita!! Ma  guardando il bel “plasticato” della situazione una risata mi è scappata, in fondo era quello che volevo per iniziare bene la giornata….

ITALIA; ATTENTO A QUEI DUE !

La motivazione che mi ha spinto ad aprire il blog è venuta dal desiderio di trovare risposta ad una  incognita che mi tormenta, un incognita che in determinati momenti mi extrapola dalla realtà per inserirmi non so bene in quale realtà se parallela o d’un mondo surreale caduco che la mia volontà manifesta non cerca e non vuole, poichè la recepisce come una violazione intima. In parte ho già accennato in post precedenti  che dentro la mia “capoccia” frullano notizie  di avvenimenti che poi trovano riscontro concreto, sarei veramente felice se qualcuno potesse spiegarmi se può accadere, in che modo e per quale ragione. Anzi sarei pronta a sottopormi a esperimenti che mi diano una risposta razionale a quanto d’irrazionale mi accade senza che mi prendano per un’aliena o peggio! Tutta questa premessa per arrivare al dunque, ai fatti odierni collegati al G20 in corso a Londra. Cosa c’entra?  C’entra con le informazioni d’una mia “trasvolata” irrazionale che risale a 20 anni fa e che di seguito riporto in forma abbreviata per non essere indigesta.

…”Ci sarà una crisi mondiale irreversibile, modificherà gli equilibri codificati dei sistemi socio-politico-economico imperanti, le supremazie di certi stati saranno affossate, dovranno sorbirsi un lungo periodo traumatico, oscuro e rischioso per tante vite umane. Stati negletti acquisiranno un potere impensabile oggi. In Europa Italia, Francia e Germania avranno molti incontri per arginare i danni della crisi nei propri e altrui paesi. Francia e Germania vorranno essere gli stati guida, tollereranno l’Italia per la sua dislocazione geografica ma non saranno leali. All’inizio l’Inghilterra convocherà alcuni stati con l’intento di approdare a soluzioni che impediscono rischi di rivolte interne e salvino le economie dei paesi travolti da un marasma con origini intrigate e difficilmente chiaribili. L’intenzione sarà buona, i patti stabiliti appariranno solutivi. Ma non sarà così per fatti imprevisti e per interventi sotterranei di alcuni stati ostili a ristabilire il potere precedente. La Francia vorrà avere un ruolo principale col sostegno della Germania. insieme metteranno in atto una serie di strategie mirate ad assumere un potere forte al quale gli altri stati dovranno sottostare. L’Italia si darà un gran da fare con tanti incontri importanti che torneranno utili in seguito. Sembrerà che Francia e Germania siano sintonizzate e agiscono in armonia, invece sarà una lotta per accaparrarsi una supremazia di merito nel dettare regole e condizioni a vari livelli, prima la spunterà la Francia ma alla fine sarà la Germania con un colpo di mano appoggiato da alleanze con stati dell’est, ( Russia?)gli riuscirà perchè nel frattempo avrà messo in atto una serie di misure interne capaci di surclassare tutti gli altri stati comunitari, la Francia rimarrà in un ruolo subordinato, tuttavia il suo potere non sarà d’egemonia assoluta ma impedirà agli altri stati di agire liberamente sulla scena politica e nelle iniziative interne. Ci saranno sommosse in tanti stati e poi rischi di guerra fomentati da dissidi (Arabia, Africa, Iran?)nell’area medio-orientale. L’Europa dovrà mettere in  piedi un  esercito comunitario per mandare un messaggio di forza istituzionale facendo capire che è pronta a fronteggiare azioni violente. La Germania vorrà essere in testa per controllarle e dare le direttive. L’Inghilterra sarà abbandonata al suo destino e alle lotte interne per tirarsi fuori dalle difficoltà sarà costretta a ripiegare su se stessa. Verrà considerata un pericolo che impedisce all’Europa di riprendersi  una supremazia nella scena mondiale. L’Italia per virtù della sua diplomazia, l’area geografica che occupa sarà l’unica a tener testa a Germania e Francia. Solo l’unità delle forze politiche gli permetterà di non crollare e di mantenere e rafforzare il suo potere. Contribuirà ad un processo di pace fra stati extraeuropei, diventerà il “PONTE” di dialogo e d’incontro diplomatico fra stati africani, alcune aree asiatiche alleate fra loro e pericolose, stati americani ed Europa. Questo “ponte” diplomatico sarà l’unica scappatoia al rischio di conflitto armato. E’ affidato all’Italia il ruolo di perno sul quale ruotano  i destini di tanti, è attraverso di essa che in extremis si potrà raggiungere un alleanza che resisterà ponendo fine a diatribe vecchie.”

Attento Italia a quei due, non ti fidare, collabora ma vigila, vigila a 360°!!! Hai compreso il messaggio!!

Sarà vero?  ho sognato? Sta di fatto che ieri nel sentire che Francia e Germania erano in dissidio con il G20 ho trovato il coraggio di scrivere mettendomi alla berlina del blog. Arriveranno  le cose che ho scritto come messaggio d’avvertimento? O ..sono matta? Chi può dirlo!

MIGRAR DI GENTI

In questi giorni arrivano terribili notizie sull’odissea di tanti emigranti e purtroppo anche di vite ingoiate dal mare. Mi sembra un modo carino di ricordarli postando un breve scritto di riflessione tratto dal sito:http//xoomer.alice.it/eldar e naturalmente per gentile concessione dell’autrice.

MOTI ONDULATORI

ONDE RIFRANTE

MAROSI ALTALENANTI

TREMENDI SFASCI

BARCHE GALLEGGIANTI

LACRIME NEBBIOSE

VOLTI BLUMI

VISTE STRANCE

FIUMI STRARIPANTI

VANEGGI LIQUOSI

FOLLE DONDOLANTI

COZZI ASCELLARI

FIGURE ANNODATE

ORBITE SROTATE

SCHELETRI ERRANTI

DESERTI ACCECANTI

ESCREMENTO FETALE

SPRUZZO DI FATICA

BUDELLA SVOTATE

ARIDITA’ MENTALE

VELI TRASPARENTI

CRAMPI TRIBALI

BOCCHE DIGIUNE

CONVESSI SALIVALI

RUTTI TONANTI

VOMITO DI MARI

TERRE ROMBATE

FRAGORI COLLUSI

TUNNEL INCOMPIUTI

ORIENTAMENTI BALZANI

OSSA DISSACRATE

INGOZZI CARNALI

MOTI OSCILLATORI

FURORI DI CUORI

SEBIANZE ADUSE

RIPULSE SEDATE

CORSE DISPERATE

SPERANZE CREPATE

ANDARE TORNARE

MIGRAR DI GENTI

OCCHI NERI

DENTI BIANCHI

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