Il dire del sibillo a segno per segno

zodiaco

Eccomi qua, amici e passanti, con il primo post in codice sibillo segno per segno. Come solito non è oroscopo ne pronostico e nemmeno un enunciato preditorio è un inconsueto esporre alcune possibilità di come l’anno 2017 a livel terreno si comporterà. Ovviamente ognuno a proprio giudizio potrà farci su un pensiero, una risata o declinarlo sul cestino. D’altronde non è frutto erudito di oracolo divino, saper d’astrologo e nemmeno di abile indovino, è un semplice dir virtuale di strani segnali, a voi sta il decifrare. Da dove arrivano? Non so dirlo! Giungono, già sapete mai in fila, raccolti come vengono da chi tiene la porta aperta senza dubitare che hanno un nesso da extrapolare su cui ciascun può ragionare e trovarvi uno spunto essenziale al pratico quotidiano fare. Esprimendo il pensiero del sibillo sul general andar terrestre il 2017 sembra per prima baciar color che son nati nei segni cardinali: ariete, cancro, bilancia, capricorno; a seguire i segni fissi toro, leone, scorpione, acquario e poi gemelli, vergine, sagittario, pesci. Dice anche che per tutti ha un premio speciale, a scorpione in via eccezionale gli regala una coppa d’oro, a leone, bilancia e acquario gli concede una clamorosa rivincita, a vergine sagittario pesci, gli scrolla dal groppone la noia e li rende pratagonisti di una soap avventurosa con fine a sorpresa; a ariete, gemelli, capricorno gli fa fare una giravolta megastellare per fargli assaporare una sorprendente vittoria, a toro e cancro li mette sul podio e gli offre la prestigiosa occasione di far magicamente rifiorire i loro brulli giardini. Può darsi che il tutto sia un vuoto ciarlare aleatorio, può darsi contenga un pizzico di vero o come dice il popolar sibillo pensiero “in nulla c’è d’apprendere che già non si sa, in tutto v’è il comprendere di quel che sarà”

Al momento vi lascio  4 segni col dire sibillo per il 2017:

Ariete, Cancro, Toro, Bilancia

aries

Ariete: fuoco, maschile, cardinale la testa marte 1 rosso pietre rosse
Bioritmo incostante azione fluttuante
Attento a non scottarti! È un po’ che sotto sotto il fuoco cova.. soffi soffi e quello mai divampa per darti una certezza una speranza..non t’innervosire..soffia ancora e sorridi.. presto all’improvviso la fiamma alta si alza e tutto evolve.. gennaio andrà e con una bella novità la cenere lascerà il posto al creativo ardore che t’avvolgerà di calore facendoti ritrovare fiducia e buonumore in ogni settore… lo so hai fretta di vedere e ancor più di sapere quanto e come durerà e se il fatto inaspettato è un fuoco di paglia ho una solida possibilità di poter migliorare la posizione professionale e finanziaria riavviare o sviluppare tutti i progetti che hai senza l’affanno del soffiare.. tranquillo stavolta ce la farai la fiamma è di legna buona assai brucia lentamente e difficilmente si spegne però se all’inizio ti parrà di vedere più fumo che risultati concreti pazienta..è normale in ogni avvio e ripartenza che sia di lavoro amore ambizione o di quant’altro aspiri l’esito effettivo si vede nel tempo.. anzi rallegrati.. se il successo non è istantaneo non è capriccio di una folata di vento che li per li esalta e poi l’amaro in bocca lascia ma frutto duraturo di un costante spirare di brezza che addolcisce l’aria e a poco a poco rinfresca….quest’anno in niente rimarrai deluso se lasci al tempo dovuto di maturare i frutti… senza frenesia eviterai equivoci centrerai i bersagli e raccoglierai tanti di quei successi che ti faran giare la testa…perciò non sprecar forze volontà tempo e denari a cercare prospettive e soluzioni alternative a qualche fumo…a marzo concentrati sulle fiammelle e tieni pronto il tuo savoir faire per non sprecare dal 20 aprile l’attimo buono a cogliere tutte le opportunità… a maggio tra il fumo ne troverai una favolosa per iniziare un nuovo cammino di vita reale in cui strada facendo dall’ autunno in poi potrai raccogliere e godere gratificanti soddisfazioni morali e materiali che ti daranno uno sprint eccezionale da farti correre e arrivare a quei traguardi che ormai più credevi di poter tagliare…non solo taglierai il nastro da vincitore ma afferrerai la coppa del migliore..quello che lotta senza mollare conservando buonsenso e attenzione all’altrui valore…orsù avanza con la solita tenacia e fidati sempre della tua ispirazione.. quando qualcosa non ti sconfifera al naso o qualcuno da subito non ti garba sai bene che devi abbandonare.. ostinarti nulla ottieni e nulla di buono ricavi…se vuoi proprio rompere la testa piuttosto in estate tuffati in ogni mare che scorgi all’orizzonte tra una nuotata e l’altra farai ottimi incontri che ti ispireran una idea nuova da approfondire per far quel salto di qualità desiderato che in società permette di essere un po’ adulato e un po’ cercato ma sempre riconosciuto un leader dinamico esperto titolato di fortuna che si fa con la propria abilità e coraggio…è specie in attività all’avanguardia che quest’anno il caso t’aiuta se cogli l’attimo.. perciò ricorda che una scintilla vola presto in alto ma se l’afferri con decisione e se non badi al rischio di scottarti tutto nella vita ti muta…d’altronde la prontezza di riflessi è la tua cifra distintiva..quando l’usi a tutto campo l’unico rischio che corri è di sferrar un colpo a chi è molesto a giungere al successo…il 2017 in ogni avvenimento orienta al miglioramento soprattutto avvantaggia chi con la voglia di variare punta verso l’alto sfruttando unicamente le qualità individuali e non gli appoggi di amici e conoscenti utilitari… t’avverto non è la quantità è la qualità quella da auspicare dunque non affannarti a buttar tronchetti alla rinfusa mettine uno alla volta eviti i pericoli di rallentare se non quello di soffocare sul nascere le possibilità offerte dalla sorte che quest’anno credimi tante ne ha in serbo e per tutto l’anno accompagnano e rincuorano ogni passo facendoti scordar le frustrazioni dovute a qualche improvvida decisione del recente passato…in amore fascino e socievolezza saranno armi micidiali per far battere i cuori…tante nuove emozioni e qualche colpo di fulmine ti faranno schizzare l’umore..tuttavia se sei in coppia frena l’ardore potrebbe costarti caro…comunque è destino molte cose cambiano in questo settore..in specie tutte le situazioni poco chiare ti solleticheranno a dare un decisivo taglio..non ci rinunciare fai il bene tuo e dell’altro..se sei single in mezzo a tanti focherelli passionali può spuntar la fiamma dell’amore eterno..afferralo..se esiti lo perdi e rimani a flertare col carbone..niente ostacola la ripresa economica che già da febbraio farà capolino stimolando l’ottimismo ma è in aprile che fiorirà qualcosa di più positivo per ingrossar il borsellino.. tuttavia non complicar le cose lasciando spazio all’euforia punta a raccogliere i profitti così come vengono a recuperare i sospesi legittimi.. non forzare la mano e non sprecar denaro in investimenti a lungo termine…soprattutto evita le divergenze e lasciati consigliare..rammenta come a volte le critiche son assai più vantaggiose dell’approvazione perciò ascoltale e non replicare con scuse a tuo favore..ci perderesti in convenienza e pure in educazione…specialmente se sei obbligato a mantenere le relazioni..in ultimo ti ricordo che l’anno è bendisposto a dare…solo tu puoi fartelo contrario e non ottenere se agisci in preda al panico in caso di qualche avvenimento indesiderato.. e ce ne saranno…perché la difficoltà maggiore non sta nel risolverlo ma nel modo d’affrontarlo…benessere e salute quasi sempre van di passo qualche fitta involontaria può venir dall’ansia, l’emicrania dal nervosismo e luna contraria..l’insonnia da sbalzi umorali e cattiva digestione.. nel salutarti quel che posso aggiungere è sii te stesso e tutto filerà alla grande..se vorrai cambiar lavoro fallo per te e non per assecondare altre volontà..se vuoi metterti in società scegli persone in affinità d’intenti ma più che altro di carattere equilibrato.. se il lavoro non l’hai proprio allor ti consiglio di metterti subito in moto..il motto di quest’anno è svolta quindi.. chi va trova l’angolo chi indugia nel vicolo cieco brancola..se vuoi tentare la cabala dice di puntar tre numeri a caso di uno scontrino o sui primi tre di un auto di color rosso..per qualunque decisione evita novembre…se chiudi l’anno viaggiando t’assicuri un eccezionale vantaggio che ti animerà casa e famiglia. Buone stelle buona vita!

cancer

Cancro: acqua, femminile, cardinale, 2 stomaco luna bianco perla
Bioritmo oscillante azione altalenante
Novità è parola chiave ma nel tuo mondo lunare si va sempre a balzelli come un marsupiale…però con un po’ di strategia tutto il mondo si gira…se poi si aggiunge la fantasia anche in un fagiolo si scopre l’arte creativa che sprona l’ingegno a connettersi con l’armonia per comporre alla vita una nuova suggestiva sinfonia….all’inizio le note sembreranno scordate il fluire caotico e tutto parrà statico ma via via tutto scivolerà leggero e sarà chiaro che a ritmi incalzanti il nuovo sopravanza l’abitudine soppianta e nulla assomiglierà al prima…sull’onda stimolante articolare la vita quotidiana in precisi obiettivi sarà determinante.. tradurli tutti eccitante. in concreti successi un vero tour ma..se non lo sai in quest’anno è con l’agire intelligente che si arriva all’eccellenza senza neanche spendere le energie..perciò nel condurre gli eventi anche sgraditi e molto impegnativi frena le reazioni emotive e non poltrire e quei risultati fruttuosi che tanto ambivi in tutti i settori avranno il profumo della realtà…finalmente a ottobre la musica cambierà e..vedrai che tutto il mondo intorno a te  prende a girare in sintonia con le aspirazioni e non sarà un sogno se all’improvviso ti ritrovi ai vertici e da trionfatore guardi chi abbasso sottovalutando le tue competenze rosica al successo…eh si caro cancerino è un anno decisivo per dare slancio positivo a carriera relazioni e prestigio pertanto non perder tempo a fantasticare vivi e lasciati andare.. te l’ho detto segui il ritmo e tutto procederà in direzione giusta per trovare soluzione a ogni problema e concludere alla grande a tuo favore scopi e obiettivi in ogni settore basilare del pratico andare…anzi di più..lo sai però che essere in auge è una soddisfazione ma pure un trappolone per restarci non deconcentrare l’attenzione e non lasciarti ingannare da qualche sgradevole ciarla è solo questione temporanea che si dissolve da sola nell’aria…piuttosto fino all’autunno cura bene gli aspetti finanziari non esaltarti per qualche introito di troppo ne t’angustiare per qualche spesa eccessiva…all’andamento oscillante subentrerà un flusso d’introiti maggiori che riequilibra la bilancia e fa guardare al futuro con tranquillità..sai che in questo settore è pure possibile un vero exploit economico che ti parrà d’esser re Mida..quindi non cedere all’ansia vai avanti a passi di danza…la fortuna non sarà rapida ma arriva e t’assicuro arriva e ti poggia le finanze in prima linea…ribadisco novità c’è nell’aria e la vita in meglio ti cambia..anche in amor se non fai il romanticone ma al volo cogli l’occasione trasformi un incontro da sogno in stabile passione.. tuttavia desiderio e tormento sono il tuo difetto non farne un dramma se non trovi subito chi ti contraccambia col medesimo entusiasmo..spesso sono gli affetti meno suggestivi a creare un clima di tepore di lunga durata e quelli antagonisti a dar maggiori gratificazioni..se poi è la lontananza a crearti dubbi non riempire le giornate con assilli tanto non è la distanza a dare certezze ma la fiducia nel partner e nei sentimenti..il succo è o ti fidi o molli e altrove peschi…nel salutarti aggiungo “crederci è favorir la sorte dubitare alienarsi l’occasion migliore” il 2017 positive svolte ti prospetta ma se a volte ti sembrerà di essere sulle sabbie mobili piuttosto che su un terreno solido e fertile non dimenarti usa il sesto senso per accompagnare i passi…in fondo col tuo essere un po concreto e un po magico lo sanno tutti che te la cavi sempre nelle situazioni drammatiche…quando poi vi aggiungi quel sentore di cocciutaggine aggressiva neanche se finisci nel buco nero ti arrendi per cui di che vuoi aver paura…solo i tuoi bizzosi sbalzi d’umore possono intralciarti il dinamismo fattivo e produrre scontri e attriti con chi ti sta vicino…ma benché il tuo punto debole è lo stomaco digerisci anche i rospi e pacifichi i contrasti..e con la fantasia tuo punto forte fai spuntar fiori dai terreni aridi..se non fai il gambero quest’anno col futuro voli alto e con gli amici fidati puoi pure concederti una sosta sul monte bianco…scendendo fermati ad Aosta.. ci trovi una risposta che dentro ti gratta..chissà..gratta gratta .. all’occhio fortuna balza…con buone stelle.. buona vita!

toro

Toro:terra, femminile, fisso, gola, venere, verdeazzurro, 4
Bioritmo stabile azione costante
Woow torello..e chi ti ferma.. dire che vai alla grande è dire poco… quest’anno hai una marcia in più che se l’ingrani senza titubare già al nove gennaio arriverai a dicembre che manco ti parrà di aver viaggiato in lungo e in largo per 365 giorni ma per qualche secondo..ecco la velocità è” l’arma” da usare per arrivare agli obiettivi desiderati in ogni campo in cui ambisci risultati o vuoi cambiare status… usala senza risparmio..non è il caso usar la tua solita oculatezza..frenandoti fai la scelta comoda ma rischi di sprecar inutilmente denari e energie..le stelle brillano assai…non startene a sognare non rimangono a lungo a illuminar la via che ti porta al successo..scendi in campo senza pensar all’economia e utilizza tutte le capacità che tieni in serbo.. sotto un cielo così stellato anche chi ha scarsa voglia di mettersi in gioco trova la cometa che attrae il talento e riesce a realizzare un trionfo stellare…lo so per te la comodità è un agio irrinunciabile..beh per una volta scomodati è necessario se veramente ambisci ad arrivare a concretizzare pienamente gli obiettivi professionali e ancor più quelli sentimentali…non ti pentirai..in fondo non ci vorrà un gran sforzo basta solo seguire il vento favorevole che spira forte in direzione dei traguardi desiderati…l’arrivo sarà eclatante e pure rivoluzionario al tuo solito tran tran ma i progressi esistenziali talmente gratificanti e gustosi da appagare anche i palati più pretenziosi..tuttavia la vanità può farsi venire l’acquolina in bocca e non accontentarsi degli assaggi…un po’ assecondala ma senza eccedere nella perfezione..la troppa ricercatezza in professione o in quant’altro ti golosa d’acciuffare spesso fa perdere di vista il fine e trasformare un’ottima minestra in un banale minestrone…comunque per non errare.. sfrutta l’ambizione per migliorare la tua attuale situazione e mettici un pizzico di ironia…sarà un ingrediente prezioso a mantenerti in linea con la fortuna e schivare di allargare qualche strappo relazionale nel lavoro e in famiglia..qualche frizione collaborativa potrà farti perdere le staffe e farti a stantuffo sbuffare..non darci peso.. volgi lo sguardo e vai col tuo passo di torello sicuro delle sue pretese e senza guardarti indietro otterrai ciò che vorrai..anzi sarai così convincente da avanzare in carriera più di quel che avevi in programma o speravi prima o poi di azionare…siccome nulla si trova a regalo..in contraccambio le responsabilità aumenteranno e avrai meno tempo da dedicar a svago e relax..però gioverà tanto al tuo guadagno da risollevarti lo spirito che non ne avrai bisogno…economicamente l’anno t’assicura che alleggerirà la pressione dell’ansia tra spese e ricavo non ci sarà quel divario da spossarti le meningi..i guadagni prevarranno..anche sanando le situazioni sospese e precarie ti rimarrà più che il necessario…quindi vai con entusiasmo e guarda al futuro con maggiore fiducia…capisco tutto non si ha mai e qualcosa manca per sentirsi pienamente realizzati e talvolta a intralciare il cammino ci si mette pure l’invidia del vicino o il babbeo cretino..ma è il carburante della vita reale…i guai inaspettati oltre tener acceso il motore vitale servono a migliorare la destrezza e l’acume intellettuale per sgombrarsi il campo da arare…quindi vai e fai…piuttosto in amore c’è un po di torpore che non facilita i rapporti di coppia e rende distratti in quelli da intrecciare..non crucciarti senza affetto non rimarrai…all’orizzonte anche sentimentalmente le stelle brillano e risveglieranno i sensi spentarelli..attento.. non precipitarti da toro…potresti rischiare di sbagliarti…affidati al fascino del riservato cavallino per farti notare e suscitare più desiderio in chi trovi sul cammino..lascia gelosia e possessività alla porta per conquistare chi insegui o per riprendere contatto con chi da tempo ti sfugge…in tutti i rapporti interpersonali punta sulla discrezionalità e agisci in sintonia col motto annuale “chi ha buona reputazione ha chance da vendere” nel salutarti aggiungo ogni mese è ottimo e ogni giorno utile per seminare e raccogliere quindi tanto più fai tanto più mieti risultati pratici tanto più metti riserve in granaio…a te tanto caro..però se ti salta la pazienza e vai in bollore esci e fai una lunga camminata..il contatto della natura sarà un ottimo infuso d’equilibrio e armonia se invece la solita vista t’annoia cambia finestra e viaggia ma se ti solletica la fantasia punta su Venezia la data di nascita. Buone stelle buona vita!

bilancia

Bilancia; aria, maschile, cardinale, venere,azzurro,6
Bioritmo altalenante azione stravagante
Caspita che ardire bilancino…non c’è che dire farai il funambolo..camminare sulla corda per buona parte dell’anno sarà il passatempo preferito del tuo sagace intuito…tutti ti guarderanno con la domanda ma come fa a correre spedito su quel filo senza cadere..è forse un mago..ha una colla misteriosa o una calamita…lo so… più che rispondere a lor quesiti il sollazzo è farli scervellare..in fondo è noto il perché ti metti sempre in moto.. strabiliare è l’ideale ambito.. arrivare ai traguardi con eccezionale successo l’intenzione che ti sprona.. l’andar a passo lesto il gusto di svolazzar l’abito esclusivo..cavoli è entusiasmante il tuo osar..star su quel filo sospeso tra un burrone e l’altro teso senza un paracadute una rete e mirar al risultato concreto senza oscillar al vento che pure ancor soffia da ogni parte almeno una patacca la merita..ma di certo non ti basta..la vittoria vale ben altro..quel che vuoi è la corona d’alloro con bacio di miss pretesa…quella che sa rischiar per un plauso…attento però non essere troppo spavaldo..quando si è in alto c’è sempre qualche falco in ricognizione pronto ad artigliar na preda per diletto e mai per fame..quindi se lo scorgi muovi i piedi e crania l’intelligenza come sai destramente fare..fermarsi è come dirgli aggangiami son qui che aspetto… intendi vero..chiaro mantieni l’eleganza..quella si che non ti manca..sicuro è in quest’anno che il tuo rischiare è la scelta adeguata per anticipare all’occasione vantaggiosa la porta da infilare per offrire all’intraprendenza razionale una idea inconsueta e un po bislacca da utilizzare in velocità supersonica tanto è prospera..qualunque sia l’obiettivo da tempo sul piatto del bilanciar quotidiano schizzerà talmente in alto che ti parrà di averlo più che realizzato sognato..tuttavia non lasciarti fuorviare.. mentre da combattente ardito porti l’esistenza su un cammino di fioriti successi ..resta fedele alla trasparenza il perché lo sai… i chiaroscuri sono come la nebbia quando cala fitta tutto vela ma al primo raggio di sole  con lo scomparir  tutto palesa..e pure un irrisorio sgarro può convertire in pesante masso…a te la saggia decisione…tanto più che sai come schivar la seduzione..sei tu il campione che abbindola anche un lucertolone..quindi sta alla larga da chi ti lusinga hai tante di quelle qualità con cui ottenere in ogni campo della vita il fior fiore..gioverà alla coscienza all’intelletto e soprattutto al conto in banca che da amante del bello mai ti stanca se ti finanzia i desideri di aver attorno un panorama di bellezza acculturata..diversi saranno i fronti da impegnarsi tutti foraggeranno le entrate come mai prima  meritate e sudate..ti ripagheranno di qualche umiliazione e anche di alcune ansiose trattazioni con affaristi ingordi di dominare cedendo nulla o poco a chi deve agli ordini sottostare..e se sei libero professionista… non permalosare..un bel gruzzolo ti rifarai..sfrutta però da subito l’aria che aspiri è già buona per rimpinguare..ti consiglio di puntar sul pratico e meno sul sentimento.il 2017 è un tantino ostico .nel campo degli affetti tira forte il vento  difficilmente le situazioni resteranno immobili…eppoi non è un anno affettivo da tenere i piedi in due staffe tantomeno per incantare o duellare…è esigente..  ma è giusto nello scompigliare il modo solito di flertare…tanto per chiarire qualche inaspettata ventata con la primavera avanzata darà da pensare..un po’ sarà emozionante ma un po’ sconcertante..dovrai decidere all’istante..in amore non tutto può rimaner passione a scapito di stabili affezioni..neppure nell’amicizia gli affiatamenti passeggeri reggono il tempo..solo le affinità sincere resistono e superano indenni i paragoni..nel salutarti aggiungo “a tutto si trova ragione se si ha alleata la ragione” con grazia e gentilezza il 2017 ti farà dir la tua e il destino col suo zampino spalleggerà l’avventura esistenziale a lungo andare  prima rasserenando poi convertendo il clima attuale in turbinio di generose circostanze..il tutto sta al momento di coglierle nel saper dosare l’agire e l’intelligere..comunque se il dubbio t’assale passa al mercato rionale e comprati una t shirt rovesciala e guarda se puoi lavarla a secco o ammollarla..nel secondo caso carica i bagagli e parti per una meta culturale..scoverai la mappa d’un tesoro  per associarti a un vero ciclone di simpatia
e iniziare un percorso non più da funambolo ma da ricercatore.  Con buone stelle
buona vita!

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Buone stelle buona vita a tutti! A ritrovarci con altri segni …

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l’immagine in basso è opera di un grande artista surrealista che amava gli astri :

” lo zodiaco” di Salvator Dalì

 

Il 2017 è alla porta. Sarà brutto o sarà bello?

2017

Sempre più forte il nuovo anno  bussa alla porta. Vuole entrare e sicuramente entrerà nelle vite. Nessuno può rifiutargli l’ingresso. E come potrebbe? Nessuno umano blocca la mano al tempo! Con quel suo ticchettare sul portone del mondo, di tic tac in tic tac il pendulo batocchio inesorabile moribonda ore e minuti a messer 9-2016 che porino con San Silvestro  in un tic spira e con un tac vita concede al nuovo anno. Ebbene si, poco ha da campare il 2016, tra qualche ora, in qualunque parte del mondo ognuno, volente o nolente, ad un tic lo caccerà  e ad un tac spalancherà la porta e accoglierà col sorriso o col broncio, col cuore pieno di speranze o l’animo titubante, con veemenza festante o passione sospirante, con scoppi luccicanti o quiete sognante l’ignoto signor 2017 ovvero messer uno. Messer 2016, finirà nell’archivio delle vite, li da storico testimone rimarrà, per alcuni con rimpianto per altri con sollievo, e messer 2017, con piglio deciso com’è da sua natura, inizierà a regnare, per alcuni da magnanimo per altri da taccagno, per altri ancora da cinico o da trepidante. Sarà brutto o sarà bello? Chi lo sa!  Fatto sta così è così deve essere, finché il mondo continuerà a ruotare un anno se ne va e un altro viene senza prima farci sapere di che pasta è fatto e come, giorno dopo giorno, agirà nel privato e nel collettivo mondo. Tuttavia qualcosina di come si comporterà a livello generico si può ricavare. Basta farlo parlare. Certo non rivelerà al cento per cento cosa ha in serbo, altrimenti dove sarebbe il bello. Però almeno sul 50 ci si può contare, il che non è poco considerato che bisogna sorbirlo com’è, per 365 giorni, senza alcuna possibilità, se non piace, di modificarlo, anzi, conviene da subito, da subitissimo accettarlo. Perché? Perché da primo della classe, ci tiene assai al suo ruolo di condottiero e non gli piace per niente essere ignorato, tant’è che al solo annuso scatta come un fiero guerriero animoso di buttarsi nella mischia per dimostrare d’esser il migliore. Ma vediamo un po’ in dettaglio quel che si ricava ad analizzarlo. Iniziamo dalle cifre 2 0 1 7: saggezza

Se sommo e riduco 2+0+1+7 = 10 =1+0=1; già so che il nuovo anno sarà gestito da messer 1, un individualista con mentalità da capo, in tutti gli avvenimenti della scena mondiale metterà il suo zampino. Se il saggio messer 9-2016 stimolava a sbarazzarsi di tutte le palle al piede senza rimpianti, questo, con essenza da comandante in capo, esorta di alzare le chiappe e senza indugi marciare in avanti. Col suo impettito palo a freccia mette subito in chiaro che punta verso l’alto e giammai in basso. La sua filosofia è arrivare per primo in cima, non si perde in dettagli, con tutti s’accorda con nessuno spartisce, a tutti tiene testa. È leader autosufficiente, nessuno lo domina, nessuno lo scalza, nessuno l’influenza, per accrescere tutti a lui ricorrono mentre a lui basta se stesso. Perché è l’unicum, l’unità primordiale creatrice; la potenza che genera la scintilla e tutto avvia; il capostipite testa forgiatrice dell’altrui valore; il fallo onnipotente maschile inseminatore”

Al dunque in breve, messer 2017 comunica che è un autonomo ambizioso, con una logica da primatista in cui solo chi assume il comando di se stesso s’impone al mondo e giunge al massimo successo, chi nicchia, o per agire aspetta il consenso altrui, ben che gli va in retrovia rimane a sospirà.

Se analizzo il 2017,“pezzo per pezzo”, altri preziosi indizi mi fornisce per meglio dire cosa mette in ballo :

Il 2 dice che da millenium, la sua influenza è di storia a lunghissima scadenza, nell’anno è sfumatura da dettaglio, carisma solo gli avvenimenti diplomatici a lungo raggio, quelli extra che vanno tra cielo e terra.

Lo 0 è restio a pronunciarsi, troppo imprevedibile o scontato può essere l’apporto al fato, comunque al mondo offre infinite possibilità, tanto in bene che in male, quel che avverrà dipende dall’uso del ragionare, lo specifico dell’accadere reale, per singolo e globale, il nulla e il molto che ognun ricava, v‘è nella cifra successiva.

L’ 1 subito si attiva e fa sapere che in testa ha le idee chiare, è un autonomo imprenditore e dal “vuoto” non si lascia dominare, con l’audacia risoluta tutto nella vita riesce a fare, anche in quest’anno per arrivare primi ai traguardi in se c’è da confidare, lui la mano la tende a chi intuisce e subito agisce, vibra sempre da capo anche quando è funzionario al caso.

Il 7 da profetico divino, chiude col dire che il divenire è problematico e assai strano, senza forzar la mano tanto si può aspettare tranne l’arricchimento volgare, Prudenza e pazienza son sagge virtù bensì intelligenza studio e scienza son “armi” basilari a chi vuol migliorare. La sintesi esplicita è nelle sue mani, spirito e materia son le chiavi filosofali  a tutte le variabili esistenziali. 

Al dunque, tutte le cifre sono cooperanti al presagio annuale ma è il capofila, Messer uno a comandare i fatti più probabili quotidiani. Siccome è un messer di poche parole ma assai “loquace” di passo, per non rischiare di restare al palo a contare chi sorpassa, conviene scrollar la pigrizia da mente e corpo e mettersi a marciare. D’altronde, con messer uno si parte per una avventura  novennale, si getta il seme al futuro, si attiva la forza primigenia della vita attiva. Pionieri di se stessi si deve essere per realizzare idee e desideri ambiti,  esploratori di terre nuove da “occupare” per poi a tutto campo dominare. Sia chiaro, è con messer uno che si mette la prima pietra per ogni costruzione di futuro: professionale, sociale, affettivo, relazionale, salutare… perché è lui che capitana e finanzia i progetti dell’industria esistenziale, da poi via via sviluppare, assestare, modificare fino a ricavare dagli obiettivi iniziali gratificazioni, successi, cospicui guadagni, stabilità fisica e morale e quant’altro si cerca e si vuole. Quindi? Quindi a capodanno, sotto al vischio si brinda all’iniziativa e.. e con un tac si prende il via! Scarico d’entusiasmo e stufo di fare tanto per arrivare a poco? Quello è passato, il nuovo è lasciarsi andare, non calcolare, iniziare a marciare!

Con messer uno che guida l’anno, anche l’ardita idea che frulla in capo troverà appoggio e agio. Pensare e ripensare stagna l’aria fritta che si appiccica e non lascia spazio alla pratica prospera conquista.

L’uno è un signore potente, ha la  stoffa da leader autosufficiente, l’indole decisa, ottimista e intraprendente. Sotto il suo dominio a tutto si può dar inizio. Basta una ideuzza e quello sprinta fino al traguardo ma… attento… che sia idea nuova in quanto detesta l’usato. Non c’è in testa? Da lui ispirato, una piccola piccola in capo si trova sempre! È Assurda? Urra, urra, son proprio le idee impensabili le sue preferite!  Lanciarla sul “mercato” senza spavento gioca con la buona sorte, succederà quel che succederà, l’audace sconfigge sempre il codardo. Meglio però puntualizzare, che  il suo motto è creare perciò per ottenere il massimo risultato conviene non  copiare e non affidarsi al già provato. Lui, il 2017 è il genio creatore, l’ avanguardia che affronta l’ignoto con coraggio e ricorre alle proprie risorse creative per risolvere brillantemente  qualsiasi problema gli apparenta il fato. È la maschia unità primordiale, dotata di quell’essenza fecondante l’ispirazione che non abbisogna di elucubri stantii per germogliare ma di immediato. Inoltre possiede il fuoco sacro, quello che forgia qualsiasi metallo si batte a caldo. Lo so che par una stranezza trascurare il dettaglio, incitare a lanciarsi, spingere l’istinto e scartare la riflessione, ma nella vita quotidiana arriva primo proprio chi prima agisce, è chi sorprende l’altrui e lo sorpassa che vince sugli eventi e soldi e stima si guadagna. Pertanto, in qualsiasi campo chiunque miri a raggiungere il successo, nel 2017, non si spreca a programmare, a meditare cosa può’ e non può raggiungere, vuole o non vuole conquistare, non è questo l’anno per centrare il bersaglio, in futuro ci sarà tempo e modo per farlo. Il 2017 è l’anno propizio per riavviare l’esistenza, dar aria nuova a tutto campo, che sia lavoro, amore, quattrini o quant’altro c’è sul piatto ambito, si coglie e si fa la sua buona ventura sfruttando l’attimo. Non c’è da stupirsi, se la sua logica è agire piuttosto che approfondire, ci son ben nove anni da marciare per arrivare a mettere la bandiera al tetto, in ognuno v‘è l’occasione adatta a cambiar passo, esaminare il costrutto e magari cambiarlo di netto se non è più adatto.

Messer uno-2017 indizia che per tutti ha in vista grandi cambiamenti, soprattutto da ottobre in poi opererà al massimo. L’attività sarà febbrile per tutti e in tutti i settori l’urgenza del fare supererà quella del traccheggiare. Quattro i filoni che muovono i fermenti innovativi : immediato, iniziativa, indipendenza, introspezione. Però, all’origine di tutto ci sarà il dominio individuale. Che sia semplice lavoratore, capitano d’industria, governante, o anonimo pinco pallino, il desiderio d’esser leader di se stesso, sarà in tutti impellente e così vitale  che costi quel che costi, ognuno si farà in quattro e anche più per conquistarsi un piccolo o grande suo autonomo posticino di “potere”. Ovviamente imprevedibile è quel che può scatenare e accadere con una tale logica d’azione, specie se assume forme di ostinazione. Tuttavia è l’agire in autonomia che il 2017 mette in prima linea e premia abbondantemente chi vi aspira. 

Con la sua freccia volta in alto, pronta a scagliarsi per innovare, molti gli avvenimenti imprevedibili lascerà alla storia. Qualcuno sarà caotico e sconvolgente e pure sulla scena mondiale impopolare ma servirà ad avviare il futuro su strade con nuovi metodi nel ragionare.  Nuove democrazie altre soppianteranno, nuovi movimenti si creeranno, ma anche nuove prospettive di progresso spunteranno. Opposte posizioni di credo e di comando si sfideranno a colpi di verbal prepotenza e rapidità d’intelletto. Ogni leader, d’ogni ramo, governante o no che sia,  vorrà ottenere supremazia assoluta sull’altro. Con ogni mezzo si batterà, vincerà chi per primo scoccherà il fatal dardo, si farà “pioniere” di teorie collettive audaci, catalizzerà le energie in azioni pratiche dirette, ispirato dal coraggio ruoterà i suoi “dardi”a tutto campo La celerità è il credo di quest’anno in arrivo, sostituirà la trattaviva diplomatica con l’accordo rapido. Anche perchè, in ogni vicenda, personale e globale, l’opportunità concreta, migliore a stabile soluzione, con messer uno, si ottiene sempre quando la chiarezza esplicita bandisce quella evasiva e mai quando chi aspira a conquista, o col dire o con l’agire, usa l’illecito . Per cui la correttezza etica, specie verbale, ricomincerà a farsi avanti in tutti i rapporti, in quelli di stampo politico ci sarà resistenza, ma vicende collettive obbligheranno ad applicarla per scongiurare eversivi crolli. Punto dolente dell’anno sarà comunque un senso comunitario di bisogno introspettivo, con ricerca di nuove vie materiali e spirituali, di nuovi modelli e stili di vita. In alcuni, la necessità di meditazione solitaria, spingerà all’isolamento, a respingere, anche in modo improvviso,  tutto ciò che è conformismo sociale accreditato a cui, in seguito, altri si accoderanno creando involontariamente un vero movimento intelletualoide politico, da non sottovalutare. 

Messer 1-2017 è ottimo per tutti i cambiamenti, pessimo per mantenimenti di status quo; eccellente per tutte le idee di :nuovi lavori, progetti, programmazioni sociali, imprese, nuove scienze, studio e ricerca, invenzioni ecc… Negativo per trattative diplomatiche di vecchia impostazioni e filosofie retrive. Fino all’autunno la situazione economica privata e generale si prospetta instabile, facilmente malcontento e insoddisfazione circolerà e si riverserà sui governanti con grosse probabilità di rovesciamenti improvvisi. A conclusione d’anno la ripresa volerà con notevole sollievo di tasche e borsellini. Anno, buono per economie con concetti progressisti, meno per scambi finanziari e accumoli di capitali.

In amore tanti i colpi di fulmine che accenderan passioni, pochi quelli che si trasformeranno in solide unioni, tuttavia qualche inatteso incontro può vincolare l’avvenire. comunque anche in questo settore la voglia d’innovare supererà quella di mantenere, perciò le unioni traballanti finiranno al macero, altre storie scriveranno amori, affetti, passioni. Data la natura”fallica” la fecondità sarà in primo piano, 

La testa è il punto debole del benessere psico/fisico. Potrà condizionare sia nel globale che nell’individuale camminar terreno. Nuove cure,verranno da scoperte a tutt’oggi impensabili. Qualche rischio di epidemia.

In conclusione, altro comunica che ha in previsione messer 1-2017, ma per non troppo annoiare mi fermo qui. Se non sembra chiaro il mio dire al suo dire  basta ricordare che l’anno a cui tutti si brinda con allegria è positivo e costruttivo a ripartire e far ripartire la vita. Seppur stimola all’azione decisa e rapida, non tutto subito si raccoglie a pari sforzo, ma i “semi” gettati sono  piuttosto importanti e condizionanti il futuro, in ogni settore della vita.

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Con un grandissimo augurio di prosperità a tutto campo, auspico a tutti un anno di rinnovamento che conduca a raggiungere gli obiettivi ambiti o semplicemente pensati, tantissima serena felicità morale, affettiva e materiale.

By dif

..a presto i post delle previsioni segno per segno

La “NATIVITA’ nell’Arte

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Tempo di Natale, tempo di rievocazione della nascita di Gesù, tempo di presepi, ma anche tempo di…. “natività e adorazione”.

Se è vero che a partire da san Francesco d’Assisi che col suo presepe vivente a Greccio, episodio attestato da Giotto in un affresco, popolarmente prese avvio la tradizione di testimoniare l’avvenimento della nascita di Gesù, allestendo nei luoghi sacri, in casa, un po’ ovunque i presepi ricchi o meno, artistici o mistici, è altrettanto vero che l’arte figurativa precede, almeno di un millennio, la rievocazione testimoniale dell’evento “divino”. Un po’ dovuta a motivi di fede, in specie quelli divulgativi, un po’ a quelli iconici narrativi. Quindi al mondo dell’arte ieratica e agli artisti che ne sono stati attratti o vi si sono cimentati su commissione va riconosciuto un ruolo importante, culturalmente impossibile da ignorare. All’uopo si può affermare che è pressoché impraticabile, a qualunque latitudine, scovare un artista che non abbia sfogato il suo “genio creativo” realizzando con ogni tecnica, almeno una volta, un opera inerente le vicende di Gesù. Chiaramente, a seconda del talento, più o meno pregevole, bensì sempre trasponendo, attraverso il mezzo usato, sensibilità e spiritualità del proprio tempo e essere. Ma, tra i temi narrativi della vita terrena del figlio di Dio, è la “nascita” povera di Gesù in una mangiatoia perché non c’era per essi posto nell’albergo” ad avere il primato ispiratore. Infatti, la ritroviamo in quasi tutte le produzioni dei grandi maestri. Tantissimi i capolavori di Natività“Adorazioni” che ci hanno lasciato e che possiamo ammirare in tutta la loro sontuosa maestria di tecnica e estro creativo.

La più antica raffigurazione della natività ad oggi conosciuta, ovvero la scesa umana, incarnata dal verbo, essendo fondamento oggettivo della cristianità, si trova a Roma nelle catacombe di Priscilla ed è un abbozzo monocolore in cui la Vergine seduta con il Bambino in braccio ha accanto un profeta che indica una stella, “ una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele” num. 24,17. Anche nelle catacombe di san Sebastiano troviamo la figurazione di un Gesù nato, ma con un solitario Gesù bambino dentro una cassa-culla guardato da due animali più che iconografia della natività figura nessi profetici. Metaforicamente i due animali esprimono il popolo ebreo e pagano: “Il bue conosce il proprietario e l’asino la greppia del padrone, ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende Isaia 1,3. Siccome allegoricamente i cristiani dei primordi, collegarono il loro periglioso “viaggio” di fede verso Gesù a quello altrettanto periglioso per giungere a Betlemme, dei Magi adoranti, dal 3 sec, tante le scene dell’avvenimento che hanno figurato sulle pareti delle catacombe e nei sarcofagi. Le prime, molto semplici, comprendono: la Madonna; talvolta anche Giuseppe; il Bambino, più grandicello di un neonato, in atto di benedire o tendere le mani ai presenti; i magi che offrono i doni, oro incenso e mirra, su un piatto, e, come da cerimoniale imperiale “aurum coronarium”, con le mani coperte dal mantello, a segno di purezza e rispetto; la stella a volte a forma di fiore o cerchio o rosone… che come il sideus Iulii nel culto imperiale romano conferma la divinità di Gesù. Però è a partire dal IV sec., come dimostrano il dittico in avorio e pietre preziose del V sec. nel Duomo di Milano, i mosaici della Cappella Palatina a Palermo, del Battistero di Venezia e delle Basiliche di Santa Maria Maggiore e di Santa Maria in Trastevere a Roma, che la Natività divenne il soggetto preferito dell’arte comunicativa del sacro. Di solito la scena compositiva “costruita” in base alle narrazioni presenta: una grotta, utilizzata per il ricovero degli animali, con al centro il Bambino Gesù, avvolto in strettissime fasce da sembrare una mummietta in un sarcofago, quasi a preannuncio di morte e resurrezione, Maria distesa, in un angolo l’assorto Giuseppe e gli Angeli che portano l’annuncio alla parte più emarginata del popolo ossia i pastori, a volte, a simbolo dei pagani che manifestano la loro fede in Gesù Bambino, in lontananza i Magi venuti seguendo la stella dall’oriente e per sottolineare la realtà dell’incarnazione altri particolari, tratti dai vangeli Apocrifi.

Ovviamente le rappresentazioni simboliche della “natività” seguono un po’ la storia della fede e un po’ quella evolutiva dell’umano progresso temporale, culturale, tecnico, sociale. Quindi un escursius visivo delle varie raffigurazioni della nascita di Gesù, eseguite da artisti, più o meno conosciuti e prestigiosi, oltreché testificare un episodio dei “ vangeli dell’infanzia “ di Luca e Matteo, con una composizione sempre più complessa dal punto di vista “architettonico”, più ricca di particolari descrittivi, di personaggi, di allegorie, di materiali impiegati e perizia esecutiva, in un certo qual modo certificano anche le mutazioni, le innovazioni, le disgregazioni e direi pure le insofferenze intellettuali. La loro cronistoria invero è assai illuminante sull’artista ma assai di più di epoche, costumi, stili, paesaggi, tecniche esecutive, convinzioni, tradizioni popolari, cambiamenti etici, sociali ecc. Ad esempio: in certe natività appaiono particolari paesaggistici di “rovine” o ruderi che hanno una valenza tutt’altro che aspecifica. In parte esprimono la tradizionale credenza pagana che quando una vergine avesse partorito il Tempio della Pace a Roma sarebbe crollato – “Legenda Aurea”- e traslata anche il vecchio mondo che crolla all’avvento di quello nuovo, in parte stanno a simboleggiare l’eternità e la pace che non riposano nelle forze dell’uomo, ma sono nelle mani del “Principe della pace”, Isaia 9, 5. Mentre, il numero tradizionale dei magi di tre, numero sacro per eccellenza ma dipende dai tre doni oro, incenso e mirra, triplice professione di fede in Gesù Re, Dio e Uomo, nelle elaborazioni artistiche resta invariato, l’aspetto muta. Dal IV secolo un Magio è rappresentato inginocchiato; alla fine del XIII secolo, il primo Magio, a capo scoperto, è inginocchiato e in atto di deporre allegoricamente la corona ai piedi del bambinello divino, il secondo in piedi indica la stella al terzo; dal 1464 compare, ad opera del Mantegna, anche il re nero; dal XV sec, in riferimento ai Padri della Chiesa che ravvisavano nei tre Re i discendenti dei tre figli di Noè, i Magi assumono le sembianze delle tre razze umane, dei tre allora continenti e delle tre età dell’uomo: l’Europa, Baldassarre vecchio; l’Asia, col turbante Melchiorre l’ adulto; l’Africa, il giovane di pelle scura, Gaspare.

Nel XVI e XVII sec. Un po’ alla volta la “natività perde la ricca e affollata descrizione narrativa, assume un tono apologetico. La luce sublima la natura e il corpo di Gesù. Il Dio incarnato, in mezzo alla scena, brilla così tanto di luce da respingere le ombre. Dal XVIII sec. l’iconografia della venuta in terra del figlio di Dio dissipa il calore devozionale, così prima da spazio al sentimentalismo, poi alla fedele veridicità, di seguito scarta il valore religioso proprio, fino ad arrivare a vere e proprie dissacrazioni. Tuttavia la nascita di Gesù, in bene e in male, nel mondo dell’arte e degli artisti conserva il suo ruolo rappresentativo privilegiato, anche se, come logico, il tempo ne muta schemi compositivi, personaggi, paesaggi, mette il bambinello sulla nuda terra o su baldacchini dorati, asseconda estro, da spazio a ridondanza, schematizza fin all’eccesso figure simbolo della Natività, perfino arriva allo sbeffeggio da sfiorare la blasfemia.

Nel concludere, tanto altro c’era da dire sull’argomento per essere esaurienti, per meglio specificate e chiarire l’evoluzione della natività nel tempo, sia dal punto di vista artistico –stili, artisti, tecniche metamorfosi compositive, simbolismi… che da quello religioso – significati, spiritualità, personaggi, linguaggi, immagine, metafore…

Comunque, con questa breve spolverata sulla figurazione visiva della Nascita di Gesù, a mio modo, ho cercato di sottolineare come la Sua venuta terrena abbia colpito l’immaginazione e in qualunque angolo del mondo non ha lasciato indifferenti ne arte ne artisti, ha trasmesso, valorizzato, magari ignorato i valori essenziali della fede, e da un avvio, meramente evangelico- evocativo-simbolico, sia diventata trasposizione di concetti-stili-tecniche- finanche trasgressione, mai ha perso il fascino, l’attrattiva. Il che qualcosa vorrà pur dire.

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Con il pensiero rivolto al valore vero della Sua venuta che stanotte si rinnova e rievoca in varie forme più o meno ortodosse, auguro a tutti un felicissimo S. Natale in allegria, amore, pace di spirito e materia.

bydif

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– in storia dell’arte un opera rappresentativa della nascita di Gesù è definita: Natività, se la scena presenta una capanna o grotta con bue e asinello, al centro il bambinello, ai lati Maria e Giuseppe; Adorazione se sulla scena figurativa compaiono pastori, magi o altri personaggi.-

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immagini:in alto catacombe di priscilla, Gentile da fabriano, Caravaggio; Dottori

La “monoprintvagina”

-vagina_painting In una società sempre più spersonalizzante e privativa di contenuti intimi di certo non può mancare l’esibizionismo sfrenato del proprio corpo. Basta dare un occhiata in giro per trovare “offerte” di nudi maschili e femminili in tutte le salse. A volte gustose. Altre indigeste. Non tanto per una questione di pudicizia o moralità, quanto per la vacuità dell’offerta, volta all’accaparramento di un “social obolo”. Un mostrare “come mamma m’ha fatto” (i più dopo interventini estetici con bisturi, palestre, photoritocchi..) per incettare: quel like che pavoneggia l’umore se piove a catinelle ma anche lo sotterra se resta secco; quella follower stalker cortigianeria che più ti tampina e più voli sui sentieri..(sic) dell’autostima; quell’ipocrita consenso che alza l’ attenzione e mette i culetti, weee.. ben vestiti, in poltroncine di media talk che tutti definiscono trash ma chissà perché in tantissimi ci rovistano come se fossero cassonetti  d’aromatica immondizia beatizzante le moltitudini.

E l’arte? L’arte sempre un passo avanti nella società che fa? L’arte che nel corso storiografico ha magnificato il nudo sta alla porta o?…Assolutamente no. Neanche per delirio collettivo l’arte rimane al palo! Non può screditare se stessa, deve mantenere la sua nomea avanguardista. Infatti, daje qua cerca la,, dopo i nudi classici, quelli eterei, smembrati, cubettati, moltiplicati, la merda, il piscio, la macchina fabbrica stronzi, la “plogegg”- l’uovodonnagallina-, la “mirror box” -masturbeperformance-, i fotonudisessomassa, gli scrittovestiti, Shit and die,, tanto per esiguo  rinfreschio mnemonico, che te escogita il mondo artistico? Che te elucubra per surclassare l’inflanzioname socialnudo? ..Ovvio come il sole che sorge, l’uso delle parti intime! Sarebbe ??? …Sarebbe il corpopennello! Boooh non afferro…afferra afferra… È semplice, afferra capelli, falli, tette, capezzoli e…intingili nel colore poi spennella chi, dove e come ti pare e..e..voilà un bel colorcorpopaints hai al mondo  da sfoggià! Dici?. Dico e funziona a… dollaroni ! L’australiano “penepaints” pare che per ogni ritrattino ci becca minimo un millino di $. Anzi la sai l’ultima? Tanto per non fasse mancà nulla e per aggiustà la parità  pene-vulva il contemporaneo giardino artistico sfoggia nelle sue recinte aiuole un nuovo esemplare: la “paintsvagina”! Sgunz, vuoi di’ la “passerinacolorata”? Yes! Sgunz arcisgunz…col pene capisco ma, perbaccolina me pare impossibile creare un opera “d’arte” con la vulvetta. Niente affatto. Prendi un bel pennellone, meglio se di pelo di visone sennò te urtichi, lo intingi in un bel colore, che so vermiglio, te spennelli ben bene l’inguine e l’intorno, il dentro e fuori de la tua dolce femminilità, te sdrai a pancino in giù su una tela colorata, che so di nero per aumentà l’effetto, te strusci e te ristrusci, te giri a cerchiello o te manovelli in alto e in basso, sempre premendo ben bene neh, e te stampi la tu bandierina genitale  ovvero te realizzi un “monoprintsvaginale”. Sgunz! Puoi ben dirlo Sgunz si, ma lontano più della galassia ancor da scoprire da quella vagina “origine del mondo” di un certo G. Courbet. Anzi non te meraviglià se quella era una passera  che mirava all’alto, te apriva “un mondo” di spiritualità e te faceva pensà a un miliardo de cose nobili e questa invece che mira alla materia, al basso te fa solo domandà: ma sta monovaginaprints che te vol significà che è arte, voglia de usarla e fattela usà, mostrà al mondo la propria pisellina quant’è bella, escogitamento per esorcizzà il proprio strumento riproduttivo, un modo per asessuà l’erotismo, esaltare l’appartenenza a un genere o vattelapesca. Struscia, struscia, stampa e ristampa, a parte il colore, la monostampaspasserina, – monostampa che niente a che spartì con quelle di Dùrer, Rembrandt e Goya molto con la sindrome de Courbet- non so a te, a me fa venì na noia mentale che se ho voglia di usarla me passa. Oh, manco un pizzico de perfida sessualità me suscita! Al massimo me fa sgranà gli occhi. Vero che la creatività è infinita e in arte non è ammesso il pregiudizio e nulla vi è di così astruso da respingere a priori tuttavia la paroletta creatività non me risulta che è sinonimo di arte. Almeno non a me. Per altri può essere ma.. me dissocio, anche perchè “l’eccitazione collettiva” in qualunque forma me fa scattà la paintsreticenzaestemporanea con brufoli gratterecci.. Non voglio però  spartì sentenze affrettate ma.. o so così matusa nel pensiero che non so vedè l’arte dove c’è, o l’arte è così miserrima di talenti da pescare nelle fogne per tirarne fuori uno, o è tanto stufa dell’estetica che ha delegato all’estrabiliamento guardone la sua nobiltà espressiva per non dire la sua mestria tecnica Tuttavia…tuttavia non mi stupisce l’artista, – artista? si fa per dire -, porina, ce ricava e ce  magna, semmai mi stupisce chi l’ascrive tale e classifica le monotele con su stampata una casuale passerottina opera d’arte. L’è pur vero che  in una società mostraiola di un bello rifatto, ritoccato e taroccato, incline al culto litania massifico del tutto è bellezza se lo metto in vetrina, bensì ciò che offre nelle sue “vetrine” il più delle volte tutto è o può essere tranne che bellezza  perché le manca quel connubio di raffinata armonia tra materia e spirito, quella virtù di elegante purezza estetica e quel senso proprio di visibile unicità dell’essere per essere che penetra nell’anima, che pure un fallo o un vagina paints può trovar ragione espositiva. Però, però è assiomatico non basta un corpo, un genitale per elevar lo spirito del bello, quello che te malia e fa salire alle stelle l’emozione, trascina nel fantastico mondo dell’arte immortale. Te po’ incuriosì, fa’ tappà gli occhi e a volte pure il naso, solleticà la pruderie  ma non te fa mai esclamà con gaudio che arte, che artista!

paint vagina

bydif

le immagini le ho prese dal web: in alto una “monovagina paintg”, in basso un “artista” in fase realizzativa della sua intimamonoopera.

Una luna piena extra large

luna extra

 

Eh si,  stasera, alzare gli occhi al cielo per guardare il bel faccione della luna al perigeo non sarà come al solito. Perché? Perché la “signora” della notte dalle 21,09 si offrirà alle viste di romanticoni, astrofili studiosi o appassionati, semplici curiosi in un modo eccezionale: più grande e splendente. Ebbene si, quella di stasera sarà una luna piena extra large e extra lucentezza! Perdere la sua esibizione è perdersi una cosa straordinaria, poichè non è un evento di plenilunio di routine, è più raro, tant’è che l’ultima volta che s’è potuta osservare la luna in siffatta veste risale al 26 gennaio del 1948, ben 68 anni fa e il prossimo fenomeno atipico lo esibirà nel 2034, tra 18 anni. Quindi meglio godersi lo spettacolo di questa luna super super moon tanto più che è gratis, infatti basterà stare col naso all’aria sul terrazzo di casa o andare in qualche posticino buio un po’ elevato per goderselo e per freddolosi e pigri c’è pure la possibilità di ammirarla in streaming. Ovviamente data l’eccezionalità in cui la luna stasera si fa contemplare, ha già suscitato negli apocalittici, catastrofisti o burloni allarmisti svariate pronosticate di eventi avversi a uomo e natura. Chiaramente non hanno valide fondamenta scientifiche, servono solo ad alimentare chimere nei creduloni. Nondimeno è innegabile che la luna un qualche influsso sulla terra ce l’ha e questa luna, con la sua maggiore vicinanza al nostro pianeta, qualche effetto in più su maree, ciclotimia e..lo farà sentire, ma nulla può avvalorare ipotesi di ripercussioni pessimiste o scenari di avvenimenti mondiali da far rizzare i capelli a un calvo. Benché… benché se proprio proprio voglio rischiare di accomunarmi ai tanti visionari con qualche ipotetico azzardo che con questa splendida luna piena in anno bisestile, come nel 1948, oggi nel segno del toro, piuttosto emotivo e testardo, qualcosina andrà storta allora.. Allora posso pensare alla carta costituente e alla chiamata alle urne del ’48 e alla lotta all’ultima scheda; a Togliatti che nel ’48 viene colpito e ferito; al pacifista Gandhi, assassinato; al Gaitàn e al Bogotazo e ai 10 anni di violencia in Colombia; alla Manciuria e alla fine di 6000 persone; all’uccisione del conte F. Bernadotte mediatore delle nazioni unite tra Israele e nazioni arabe; al terremoto nelle filippine. Se invece non azzardo e  penso a qualcosina di positivo successa nel ’48…allora penso a Truman e alla fine della segregazione razziale; ai giovani e alla conferenza per la libertà di Calcutta; a Margaret Smith, prima donna eletta al senato USA; al primo 33 giri e alla evoluzione commerciale in campo fonografico; all’istituzione dell’ OMS. Però mi par che  faccio pari e patta! Quindi? Quindi alla fine deduco… come il mondo gira coi pregi e difetti, anche la luna gli gira attorno allo stesso modo per cui quella extra large semmai dilaterà un po’ pregi e difetti ma non cambierà, al solito farà girare un po le cose positive e un po’ quelle negative. Dal mio canto sono ottimista perciò auspico che la luna insolita influirà in modo insolito, magari rovesciando in positivo l’eccezionale negativo. Oh, sarebbe già una manna del cielo se solo illuminasse le zucche impostore e ingrandisse la vista ai cecarelli di mestiere.  Andrà come andrà. Son quasi convinta che la luna extra large non provocherà come si dice un quarantotto, semmai un 48ottino. Comunque, tempo permettendo, fra poco la scruterò bene, non vorrei che sotto quell’enorme facciotto illuminato da frittatona strabiliante nascondesse una sorpresina.

luna

Buona visione e felice notte di  sogni …lunari!

Bydif

L’autunno

autunno

L’autunno avanza e con il suo policromo inoltrarsi offre uno spettacolo della natura ricco di sfumati tinteggi che passando dal rosso vivo, all’arancio, al giallo, all’ocra ai bruni si spengono in ossidi grigio-ruggine che attirano la vista e allo stesso tempo, almeno a me, insediano una variegatura di sensazioni emotive nell’anima, però non di malinconia ma di meditazione sulla vita, i suoi cicli, le metamorfosi, le chance. Occhieggiando all’intorno, mi par quasi che quel fogliame pigmentato col suo frullo in aria, quel suo accatastarsi pittoresco a macchia, quel suo cci ciac che suona sotto i piedi, sinfonizza più una celebrazione d’inizio di vita piuttosto che di fine di esistenza. È come se nello scenario che m’attornia affiori un che di eccitante, una coralità della natura di esulto e non di mesto avvizzo. A tal punto che ogni foglia arrugginita, sia che giace accartocciata o mulinella al vento sferzante, mi par esprima una briosa contentezza; che ogni albero spoglio una energia carica di fermenti e non di annichiliti desoli; il cielo fulgore e non spento grigiore; la nebbia visibilità e non oblio; le montagne movimento e non rigida staticità; in definitiva assorbo un che nel tutto di rosea metamorfosi che oltrepassa la logica del processo di declino. Intuisco che questa percezione sensoria che ho dell’autunno è po’ inusuale tanto più se considero che sono “figlia” dell’estate, stagione di vero animato rigoglio e solarità. Però la sensazione concettuale che l’autunno mi instaura col suo taciturno linguaggio di saccheggio è di accadimento positivo, di elargizione di auspicate nuove opportunità esistenziali e non di desertica espoliazione di curriculum vitae! Il che, ammetto, mi elabora anche un pensiero alquanto interrogativo dei percorsi esistenziali delle diverse “nature” nel creato. In effetti, vagabondare tra i vialetti del parco stracolmi di “creature” spopolate dal vento dai rami di alberi maestosi e piccoli cespugli mi scatena un subbuglio di meditazioni, in parte di umana invidia per un fato che alla natura concede di scambiarlo e all’uomo no, in parte per introspettiva ricerca di risposte a quesiti che mi affollano coscio e inconscio. Frequentemente in questo periodo mi ritrovo seduta nel parco a fissare i confini fra cielo e terra, come se in quel fissio ci fosse da captare una risposta risolutiva ai tanti sfuggenti perché, oppure istigata dai sensi ispeziono accuratamente l’intorno per capire se a quella progressiva sottrazione di vitalità in natura c’è ribellione o rassegnazione. A volte, l’occhio mi si immobilizza su un punto, come se li ci fosse da escavare, escavare per far uscire dal terreno la luce dell’ intelletto che schiara i rompicapo intimi sulla sorte spartita dal creato alle varie essenze. Il più delle volte però avverto una necessità di uscire per camminare in quella natura, tanto abbondante di sfumature policrome quanto disinteressata al frugare nella sua bellezza, per inspirare e assorbire tutti i suoi sinfonici effluvi,  perdermi in ore di silenziosi meditii che scorrono come attimi fuggevoli di spensierata leggerezza che esiliano gravami e riaccordano umori. Fatto è che immergermi senza reticenze in tutto quel tripudio di colori e aromi  poi, nel rientrare nel tran tran, mi fa sentire in uno stato di grazia come se in quella marea spumeggiante oro e ambra invece che camminare avessi fatto un bagno catartico.

Per concludere, non so il perché da sempre nell’autunno trovo un qualcosa di profondo e stimolante per sensi e pensiero e un atmosfera che mi energizza più della fiorita primavera e più della sfavillante estate. Se l’immagine istintiva che immagazzino è di esuberante vivezza e mai cupezza, forse è per affinità interiore o …forse perché mi par che una foglia cadendo a terra sa che non finisce li. Quel macero che subisce non è desolazione determinante è la possibilità eterna per ricontattare il destino. Mentre l’umana foglia… L’umana foglia non ha la stessa chance di duplicare la sua sorte, almeno non l’ha certa. É il mistero della sua esistenza che tanto, ma proprio tanto su questa terra vorrebbe tradurre in concretezza invece…. Invece se potrà tradurlo in realtà… potrà dopo. Quando il gelido vento spirerà e…e la sua foglia mulinando… mulinando…o si dissolve o…o si riclona!

Comunque sia intanto mi accomuno al pensiero di Soren Kierkegaard:

”preferisco di gran lunga l’autunno alla primavera, perché in autunno si guarda al cielo. In primavera alla terra. “

E guardando il cielo che in questo momento è sgombro di nubi  auguro tranquille e riconcilianti giornate autunnali!

by dif

miss luna

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Stasera c’è una luna splendida. Ha una luce così insolita, nel colore e nella lucentezza che ovunque specchia crea aloni luminiscenti fantastici. Mi incanta. Non posso fare a meno di fissarla. L’occhio contemplativo segue il suo andare da stella a stella, da nuvoletta a nuvoletta. Il pensiero corre e fruga. Altre sere, altre lune escono dal magazzino della mente. All’improvviso che t’ affiora? La passione viscerale del sovrastante! Petali di notti esplorative s’aprono. Parte di vita feconda pistilla alla luna. Vita, più o meno volutamente, lasciata al tempo. Non quello perduto, quello intensamente vissuto. L’emozione giunge alle stelle. Sono tante. Brillano. Quanta esistenza congelata e secretata con fredda determinazione in quel brillio! Nel blu notturno mi investe. Luccichii esistenziali procellosi ondeggiano. Bello e brutto animico sbatacciano da terra a cielo. Eremitici cercare, scoprire sapere galleggiano. Brividi. Magnetica alzo lo sguardo, la luna s’è rimpiattata. Vigliacca. Prima istiga e poi scappa. L’ho fatto anch’io… Si e no. Sono scappata ma non ho istigato. Weee, però me la son cercata. Avrei dovuto comprendere… Starmene sullo scoglio a fissarla con l’effetto magnetico inevitabilmente tutto mi tornava a galla. Dovevo intuire che la meravigliosa, spettacolare, magica luna di questa sera non era un punto neutrale dell’universo. Troppo singolare e viva nella luce. Eppoi, come ho fatto a dimenticare che la luna non è impassibile astro ma è la massa celeste simbolo di primordialità misteriosa che riporta l’occhio dell’uomo al cielo. Che È la mater dei che rischiara il buio terreno, rende sicuri i passi impedendo i caracolli nell’oscuro. Che È la portatrice di luce speculare addizionale del pater sole. Il dono accessorio del creato al giorno che in un miscuglio di sacralità e mondano trascina l’uomo verso l’alto. Anzitutto avrei dovuto ricordare che qualcosa di astruso all’intelletto lega l’umano alla luna. Che lei è silenziosa amica ascoltatrice, compagna di sospiri, fantasiosa ispiratrice di magie passionali. È storia millenaria. Più di qualunque astro ha affascinato, stimolato la genialità, ammaliato poeti, musici, asceti, innamorati, naviganti, astronomi, scienziati cosmologi, popolato l’immaginario individuale e corale. Ha ispirato fiumi di parole all’uomo semplice e a quello sofistico. Perché Lei, miss luna, è l’ irrealtà della realtà del contesto universale. Esatto contrario del suo emanatore di luce, che al centro ci mette la materia, la carnalità, il pragmatismo, riconduce tutto al basso, amalgama alla massa secolare; Lei, femminile contrapposto al maschile, l’irrazionale etereo che nutre il razionale corporeo, armonizza la coesistenza, svincola lo spirito, riconduce all’alto, fin su al tetto del cielo. Da sempre immaginario sogno remoto dell’extra che converte la lucidità dell’esistente ordinario, a volte, con le sue bizzarre sparizioni, quell’eclissarsi improvviso ha impaurito e terrorizzato, altre col suo crescere e calare alimentato suggestioni popolari, influenzato leggende e narrazioni ambigue. Nell’universo tutto è speciale, ma è incredibile come questo piccolo satellite del nostro pianeta in determinati momenti calamiti l’attenzione  e a chi  la guarda apre un mondo implicito sconfinato. Nella luna ci deve essere qualcosa che rende inscindibile il rapporto terra- uomo-cielo, ancora l’umano sapere non l’ha scoperto. Un giorno.. forse avverrà.

Intanto stasera con la sua travolgente bellezza ha voluto riaprire le porte del piccolo mondo in cui mi sono rintanata, farmi alzare lo sguardo, ammirare la bellezza del creato, legarlo all’alto. Ricordare che il cibo indispensabile è in quello che sovrasta, ignorarlo, come ho voluto fare io, è morire di fame credendo d’esser sazi. Sapevo che qualcosa di strano mi legava alla luna. Non che fosse così. Sotto questo cielo, in questa notte brulicante di perseidi, con la sua stravagante luce ha voluto proprio che lo comprendessi. Ha fatto di più. Ha riaperto quel tempo di vita volontariamente ghiacciato per paura, farmi scoprire che non avevo ghiacciato i mostri. Avevo ghiacciato gli angeli creativi di vissuti vivi e appassionati. Che ho da stupirmi. È un astro che percepisco come uno specchio in cui v’è riflesso quello che voglio nascondere, è il catarifrangente dell’essenzialità cosciente. Dovrei stupirmi che le somiglio. Non sono magica ma stramba e lunatica eh eh…. di più.

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Notte di sogni fantasticamente allunati !

bydif

Tante ombre nere

 

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 Che volevano toglierselo dalle scatole era più che evidente che volevano “ammazzarlo” no. Anzi,  patentandolo da idiota polverizzarlo nel modo più abietto. Perché? Solo un idiota poteva rischiare una recidiva!  Alex non lo è, in più con tutto il clamore del passato aveva la consapevolezza che era nel mirino antidoping, vulnerabile a accuse di brogli. Non poteva sgarrare. Non voleva sgarrare tantè che si era affidato a un combattente storico del doping.  Vero, Alex aveva sbagliato, lo aveva ammesso e si era presa la punizione pagando un prezzo altissimo sotto ogni punto di vista, ma poi ha cercato di rialzarsi. Non era facile per un ragazzo prima osannato poi travolto dall’infamia da tutti abbandonato. Ha dovuto crederci con tutta l’anima che era possibile, tirar fuori tutto il coraggio rimasto, faticare, lottare disperatamente con se stesso. In un mondo che si arrende a tutto e tutti già questo andrebbe considerato. Vista la sentenza non è così. Sbagli? Sei atleta morto e morto resti. Nessun diritto di riscatto. Nessuna speranza di riprenderti la vita. Anzi, anzi se provi a rialzarti ti anniento. Difatti così è andata. Una squalifica di otto anni è una sentenza di morte sportiva per qualunque atleta. Nel caso di Alex va aldilà della preclusa attività agonistica diventa annientamento totale della persona. Quello che è incomprensibile è l’accanimento di volerlo radere al suolo. O per meglio dire lo è. Quella provetta giramondo con tanto di specifica nominale …uhm non specchia limpidezza però… dimostrare il suo opaco cammino… più difficile che dimostrare l’esistenza di un alieno. A guardare ben bene dentro la vicenda di Alex tante ombre nere accidentano la sentenza sportiva. Autorizzano a pensare maliziosamente. Due ombre appaiono più nere e interrogative delle altre. La prima: come mai dieci ore di torchiatura non hanno suscitato un filino di dubbio agli uditori. Erano forse sordi quindi impossibilitati a udire i suoni che uscivano dalla bocca e questi finivano nell’etere senza depositarsi nelle teste? La seconda: ci sentivano benissimo ma avevano già tutto chiaro in testa, Alex era recidivo colpevole e nemmeno con la prova provata del contrario la sentenza decretata in anticipo smollava dalla testa degli uditori? Lampante quanto farsesco e atroce, han fatto i sordi con Alex per udire benissimo chi aveva richiesto di condannarlo!  Insomma ombre che  fan lecitamente dubitare del verdetto di squalifica. Lo fanno somigliare più a un “guidato” responso lustra credibilità e copri altro che a una effettiva neutralità decisionale. A un fuori dai piedi Alex beffardo, umiliante e  senza scampo. Perché o perchì è difficile stabilirlo. Si può ipotizzare che l’“ammazza Alex” provenga dall’invisibile mondo degli affari sporchi. Le lobby del doping se decidono…. sono più devastanti di una bomba nucleare. Da un voler generale di ripulirsi le mani per offrirle specchiate all’opinione pubblica; da acrimonia sportiva generica o di qualcuno preciso…da…da…I da possono essere infiniti, considerato che nello sport ci sono due mondi molto contrapposti quello dell’atleta e quello degli affari…in più l’uno e l’altro son fatti da umani imperfetti. Entrambi possono sbagliare. Eh, eh in teoria ma in pratica… nel mondo degli affari pare mai si sbaglia. Dopo Rio, sembra inoppugnabile, nel mondo dell’umano atleta, se l’atleta commette un errore non ha via di scampo, in quello dell’affare no. L’affare nel suo mondo del  business di inumano potere  ha tante vie di fuga da scamparla sempre.

Senza essere fan partigiani oggettivamente la squalifica di Alex Schwazer è nebulosa e suscita perplessità. Sportiva o normale,  la giustizia dovrebbe sempre risultare limpida. Quando ciò non avviene lascia un che di ambiguo, di tradite finalità che fan male prima alla giustizia e poi al giustiziato. Verrebbe da dire che laddove la giustizia non rende giustizia è fallosa. Per dirla in gergo sportivo “dopata”. Come in un atleta ha i valori sballati. In conseguenza riprendersi vita e dignità puntando sui principi guida della sua funzione di diritto neutrale è pressoché impresa storica per chiunque. Se poi si chiama Alex Schwazer… addiviene impossibile.

Comunque la si pensi sul passato e sul presente di questo atleta, meritava il beneficio del dubbio di essere in verità, che non aveva barato. Troppo ci teneva a ritrovare un minimo di se stesso e troppo voleva  marciare sulle strade di Rio per confermare a se stesso che per leggerezza si può sbagliare e cadere ma con la ferrea volontà ci si può rialzare dalla caduta e ripartire. Alex #non ha barato. Stavolta no.  Che qualcuno lo guardi storto e non capisca il perchè stavolta è pulito ci sta. Ragiona con il suo metro. Quello che non ci sta è la condanna.   La squalifica ha un sentore di puzza inequivocabile. Chi ha un briciolo di sana e onesta obiettività la sente, il resto…Il resto ha l’alibi del naso tappato dalla certezza del qualunquismo, poi, non mostri meraviglia e nemmeno condanni chi approfitta dell’adulterato per adulterare un risultato, una vittoria, una performance, prende scorciatoie trionfali, semmai si stupisca di quelli che resistono all’imitazione.

I riflettori mediatici si sono già spenti.  Solo quelli che non cedono al fascino del “doping” verdetto restano accesi. Mi auguro per Alex che  restino accesi per cacciare le tante  ombre nere.

By dif

Ripescare il coraggio

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Coraggio coraggio. Quante volte si sente dire! E se il coraggio manca. Mica è facile reperirlo. Beh sei costretto a trovarlo se non vuoi rimanere spiaccicato al pavimento della vita. Già il vivere normale ogni giorno ti obbliga a usarlo. A volte può mancare e dato che è difficile reperirlo si può rimanere schiacciati dagli eventi però è cosa rara. Che il coraggio più o meno ce lo abbiamo tutti è un dato di fatto. Nessuno può farne a meno  per realizzare i piccoli e grandi sogni, le ambizioni personali o anche quelle collettive. Certo a volte capita che per variegate sfaccettature ci sono momenti che richiedono più coraggio anzi così tanto coraggio da farti paura. A taluni, questi momenti di abnorme  coraggio  capitano sempre nello stesso periodo dell’anno, addirittura nello stesso mese. Per strane casualità cosmiche?del fato? Non so. A me quei momenti son sempre capitati in Agosto. È stato sempre un mese capitale Agosto nelle vicissitudini della mia esistenza.

Agosto, agosto con me agisci come il governo. A ogni solleone crogiola qualcosa di strano tanto cecato dai raggi non vedi che ti frega e lo scopri a cosa fatta.

Caldo, ventoso o bagnato che eri Agosto mi hai messo nel piatto della vita la realtà più inaspettata tragica e dura. Volente o nolente il tuo imperativo era bruciare i miei progetti. Fossero ambiziosi o modesti non importava. Con cinico sadismo sogni certezze e speranze in un attimo  incenerivi tutto  lasciando al mio orizzonte nient’altro che fumo. Dopo avermi steso con un KO micidiale o lasciata imbambolata sulla poltrona di casa, prima ti divertivi nel vedermi nel panico, poi sovvertivi il timore e freddo come iceberg mi chiedevi di tirar fuori il coraggio. Non il solito coraggio, il tuo.  Il coraggio di Agosto, vale a dire  un coraggio da leoni. Un coraggio per oltrepassare barriere di cemento senza muovere un muscolo. Un coraggio per andare al buio come un gatto dritta dritta verso il vuoto senza caderci dentro. Il coraggio d’esser dragone vincente su squadroni e squadroni di pericoli mentre  ero sgomenta colombella. Il coraggio di stamparmi un sorriso da ebete imbalsamata da sfoggiare a chi  faceva domande e non sapevo che dire. Il coraggio di far navigare un barcone senza remi per approdare su qualche spiaggia portando in salvo chi amavi con tutta l’anima. Anche  il coraggio di mentire che tutto era perfetto per non far inutilmente soffrire chi ti stava accanto.. Coraggio, coraggio un tormentone martellante per fare anche l’impossibile. Quel coraggio sai bene Agosto che non c’era in me. Tu insistevi, insistevi e incredibilmente lo cacciavo fuori. Non so dove lo tenevo in serbo. So che ferita, sanguinante e pure rincretinita dal turbinio dei fatti incresciosi che mi cucinavi coi tuoi raggi spietati filavo come una locomotiva. È vero, la lotta era impari tra me e te agosto ma se era per coraggio, incosciente follia o il fuoco che bruciava saltavo le cataste come una lepre. Debbo anche ammettere che il fuoco che mi ardeva in petto era così vivo di motivazioni che bruciava gli ostacoli senza troppe ceneri. Quante volte mi hai abbattuta e ho ricominciato. Non oso contarle. L’avevo il coraggio agosto?  Se l’avevo! Oggi…Oggi quel coraggio non l’ho più. Oh …Forse l’ho ancora. Certo meno vibrante d’allora. Forse ho paura di crederci. Oh …oh…dai ammettilo quel che manca per far scattare Il coraggio di agosto è la motivazione. Chissà. È solo il 5 Agosto. E.. il  mare è pieno di argentei luccichii che  specchiano negli occhi come focherelli virginei, pescando pescando tra quei luccichii potrei ripescare il coraggio di agosto.

Non so se riesco a rpescarlo intanto auguro a tutti un felice agosto.

by dif

In questa terra a frittata

terra piatta

A volte ci son domande che non trovano mai risposte certe. Più te le fai e più la logica si intriga. Più insisti e meno arrivi al punto focale. Anzi ti tessi una ragnatela di risposte che intrappola la verità inequivocabile che mette in pace coi perché e coi percome. Così in tanti anni a domande e riflessioni risposte chiare non son venute. Non ho mai compreso come son finita in questa terra piatta, una terra a frittata. Operosa si, tanto, ma incolore all’apparire da fossarti il fiato e strapparti senza tanti complimenti la bellezza che da sempre hai stampata negli occhi e nel cuore. A condurmi in questa terra, in questi luoghi tanto diversi per aspetto, lingua, modi dai miei amati è stato: il tuo volere, il mio cocciuto seguire te e gli avvenimenti o un tiro mancino del destino? Vattelappesca più volte mi son detta. Smettila, da tanto fervore mentale la certezza non la ricavi. Ogni motivo aveva la sua ragione da ribaltare completamente vita e situazione! Spogliarmi dell’abito naturale per rivestirmi con un altro di tutt’altra foggia non è stato facile, era tanto incollato alla pelle che ho dovuto strapparla per indossare il nuovo. Mi sono adeguata al contesto? Macché il nuovo era così ruvido da farmi sanguinare. Non ho saputo accettarlo con il sentimento. Ho fatto funzionare la ragione. D’altronde cos’altro potevo fare. Gli avvenimenti si susseguivano a un ritmo infernale che più che domande urgevano risposte. Così, non so quando non so il perché, ho quasi smesso di domandare al mio alter ego mentale il fine concreto che m’aveva condotto in queste strade, con tanta brava gente si ma tutta a me ignota, nessun volto familiare, nessun legame e consonanza nell’agire e pensare. A poco a poco, quel ribaltone vitale che mi aveva tolto dalla bellezza, dai colori intensi, dai profumi di ginestre, dagli affetti d’un cresciuto naturale, inghiottite le domande è diventato tran tran. Non un tran tran fermo e piano come #questa terra a frittata, tanto accidentato e irto di saliscendi sassosi da somigliar assai alle piagge che schierano al sole gli olivi nella mia terra. Un tran tran costrittivo a vivere al contrario la visuale della terra amata.  Una beffa fatale. Per volere di chi. Tuo, mio. Di ambedue per valutazioni pratiche, opposte nel pensiero ma allineate come i pioppi fuori dalla finestra ai doveri di unità familiare. O… Del destino.  Domande inutili, laceranti, senza risposte. Credevo senza risposte. Le cercavo troppo e con eccessiva fretta per averne. Una risposta c’è sempre alle domande. La porta il tempo. È l’unico che quando meno l’aspetti te la mette sotto gli occhi. Anzi la scrive a caratteri cubitali. Come ha fatto con me. In un luglio, non ricordo se afoso, caldo si, con una infinità di domande mi fece ruzzolare in questa piatta terra a frittata incolore, in un luglio, questo luglio, ha risposto, tolto dubbi, dato certezze. Ora mi è tutto chiaro. In questa terra frittata che mai ho accettato con il cuore, quello è sempre rimasto attaccato all’altra dalle verdi colline, i prati rossi, i cieli turchini, in cui mentre ci camminavo, blateravo e scalpitavo come una cavalla selvaggia, senza comprenderlo, ero approdata spontaneamente. Avevo scelto consapevolmente di venirci. Ne tu, ne il destino mi aveva costretto. Quello che non sapevo e supposto che il venirci mutava la strada agli altri. Diventavo il perno per far curvare gli avvenimenti a chi mi stava intorno. Spostandomi da una terra all’altra inevitabilmente li trascinavo e cambiavo loro la vita. Così è stato. La mia è sempre rimasta la stessa. Li, o qua l’iter era fisso. Come ho fatto a non pensarci. La risposta era semplice quanto bere il caffè di primo mattino. Ci voleva il giudizio del tempo. Lo stesso però che ancora non è riuscito a farmi vedere questa terra a frittata incolore che affossa il respiro bella. Ci cammino ma non amo. I figli li amo. Allora…ohi ohi riattacchi con le domande…no. stavolta conosco la risposta. In questa  terra a frittata che  non amo c’è  il  fascino della vita, la bellezza  del respiro di chi amo. Per questo ancor ci cammino.

Felice settimana a chiunque passa da qui

by dif