il sibillo pensiero sul fato annuale

2018

Eccomi qua a trasmettere il sibillo pensiero sul fato annual che il 2018 su ogni segno zodiacale riverserà. Prima del dir, sul come e quando, le stelle convergeranno sui singoli segni zodiacali, per favorire o osteggiare l’uman operare, è conveniente fare il punto sulla situazione per comprendere poi certe affermazioni. Da dir ha che la mappa stellare, generale, è assai dinamica e segnala spostamenti di cosmiche energie che cambiando casato variano gli influssi d’erogazione  e nel breve, o medio o lungo termine mutano lo status quo. Quel che intende dire è che gli appoggi astrali benefici passan a neutri o contrari o viceversa e apron nuovi scenari esistenziali. In meglio? In peggio? dipende da ciò che le stelle intendono sia necessario! Come insegna il saggio “nulla in cielo è immobile perchè tutto sulla terra sia mobile”. Al dunque, i nuovi assetti celesti,  convergono, nei campi esistenziali,forze benefattrici o oppositrici del tutto diverse che portano alla ribalta  inaspettati eventi, e, a modo loro, o risolvono crucci e grattacapi o avviano sfide conflitti e scaramuccie. Inoltre, i segni, dove stazionano o, direttamente e indirettamente, governano e influenzano, a poco a poco e velocemente, da amici di ieri li trasformano in potenziali nemici intralciatori della volontà e dei progetti del domani. Viceversa mutano i nemici di ieri in alleati potenti o in simpatizzanti utili alla costruzione del successo futuro. In ambi i casi,  come prosa il buon senso popolare ” se il vento cambia direzione e da favorevole ti vien contrario, non allarmar l’anima e la ragione, può essere solo suggestione” quindi è meglio non agitarsi Anche perchè da come afferma il saggio filosofo ” bene e male son i contrapposti necessari al mutare” Per intendere, questo cambio a pro e contro cade a fagiolo. Paradossalmente, a pigri e renitenti da la forza per fare quei cambiamenti che desiderano ma rimandano, ai super attivi forniscono l’appiglio per buttarsi in nuove imprese. Comunque sia, il sibillo pensier rassicura, nel 2018 gli astri hanno buone intenzioni di offrire a tutti le chance adatte al dire e al fare senza frapporre ostacoli insuperabili, sia a chi vuol proseguire sulla sua progettata via sia a chi vuole o deve modificar l’attuale. Precisa che seppur le turbolenze saran per tutti rare qualche improvvisa tempesta cosmica in qualche segno ci può capitare scompigliando la bussola all’obiettivo ragionare. Non v’è però da aver timore. Se capita, basterà ancorarsi all’istinto di conservazione e assecondare il dirigersi dell’onda anomala e tutto il suo accadere frangerà senza causare alcun danno economico-morale. Chi si intestardirà a contrastarla o cercherà di evitarla si procurerà una sterile guerra o finirà nella melma. Inutile negar, anche nel 2018 a qualcun la fortuna sarà piu amica e gli concederà di giungere su un carro d’oro a tutti i traguardi e a qualcun altro farà sudare le sette camicie d’Ercole per conquistare una ruota. Comunque, a chiunque intende proiettarsi nel futuro, in ogni direzione andrà il sostegno della provvidenza troverà. Perciò è a chi si butta con coraggio che le stelle come solito assicuran il foraggio. In conclusione, in ogni circostanza puntare l’occhio al ciel fa bene ma è nel tenerlo nel mirino del razionale che conviene. 

Passando ai privilegi, concessi ai comuni mortali quest’anno dagli astri, la corona da re la concedono a pesci, capricorno e scorpione che attestandosi al posto d’onore, appresso si portan gemelli vergine e toro che concedon la grazia a sagittario ariete acquario lasciando a leone cancro bilancia il contendersi dei rimanenti favori stellari. Tuttavia, sull’esser i beniamini degli astri il sibillo, da saggio ambasciator avverte che non v’è da contarci e manco perdersi d’animo. I loro celesti aspetti favolosi a volte sulla terra hanno esiti assai tortuosi, a fine anno, può succedere, un po’ come nella statistica dei polli che ne assicura uno e c’è caso che manco le ossa te porta . Allora ??? Allora, se tutto non andrà come aspettato non è che le stelle son bugiarde e han travisato, anche a volerlo, loro non possono farlo. Il fatto è un altro, son si depositarie dell’indizio certo del destinico andamento ma son così lontane e l’universo è talmente immenso che l’influsso, benefico o meno, incapsulato nell’infinito può sulla terra non dare l’effetto certo auspicato. Quindi? Quindi, in cima o in fondo, è sempre e solo superando i limiti che nell’ universo individuale si acquista quel magico potere stellare al comando, del se e degli altri, vincente e sul pianeta terra, frutta vantaggi e profitti e fa salir sulla vetta dell’ambito successo. Al dunque? Chi vuol sognare con le stelle ben venga, chi vuol intendere il sibillo pensier intenda! d’altronde, come si suol dir a tutto si fa ragione. A chi parrà eccentrico e non chiaro il prospettato, il sibillo consiglia di concentrare tutto sull’immediato. Tanto, si sa, il suo pensier è da decifrar in quanto ha la finalità di suggerire, lasciando ognun libero di cogliere gli aspetti del predire per tramutarli nel quotidiano agire in profittevoli guadagni del vivere. Chiaramente tanto più comprenderà il significato intrinseco tanto meglio eviterà i trabocchetti del fato e giungerà in ogni campo al massimo risultato desiderato. Se, proprio proprio, non arriva a decifrar il messaggio in codice beh… in ogni bizzarria con l’istinto tutto addiviene limpido. Se considera il tutto solo una occasione per farsi una bella risata allora, è proprio il caso di dir che la risposta comunque se l’è data. 

Non mi dilungo oltre. Con l’augurio di un anno di fioritura dei sogni e desideri vi lascio ai segni. Come solito sarà una carrellata sparpagliata in cui, prima o poi, ognun troverà la sua annuale novella per capir da che parte ha la coda la sua buona o cattiva stella!

cal 1

Capricorno

10 capricorno

il 2017 è passato…hai sbracciato e sudato e talora, bel capricorno, ti sei pure assai dannato a rincorrer, in ogni angolo, quel minimo risultato che credevi scontato riuscendo ad acciuffare solo un bailamme da piroettare, sulla pubblica e privata giostra, senza la benché minima sosta, da farti girare la capezza e pure la gentilezza…vero, il cielo non si è calato facendoti trovare l’ effetto agognato su un piatto dorato… e spesso l’imprevisto si è divertito a sconfortare gli obiettivi programmati esiliando dalla vista l’astuzia operativa che portava di filato al traguardo desiderato e nel qual di molto molto travagliato…animo….se la fortuna fin ora non ti ha premiato, donando tutto ciò che aveva annunciato, non rimanere ostaggio dell’accaduto, nulla ha lasciato al caso…prima di farti salire sul suo carro da vincitore ha solo voluto riservarsi il capriccio di farti aspettare.. per essere sicura di consegnare ciò che col duro impegno meritavi, senza poi doverselo ripigliare…se hai compreso…per portarti ancora più su sulla scala professionale, affettiva, sociale, messer 2017 ha voluto constatare se…quel che era da cambiare, professionalmente raffinare e ritrattare, da mandare al diavolo o tener per comodo, badavi a farlo…dacché in caso contrario..ogni vantaggioso intervento, per farti avanzare e realizzare gli obiettivi ambiti da messer 2018 se ne volavano al primo vento avversario…quindi se hai rimandato…sbrigati a farlo entro febbraio…con tanti eventi che ti  incalzeranno per favorir l’arrampicata verso i cieli alti dopo è rischioso farlo… già dal 20 gennaio la tua stella brillerà..dapprima ti offrirà una opportunità di rilievo da attivarti  in campo sociale quanto in quello politico-economico-aziendale..  poi a marzo.. con una bella sferzata di energia dinamicamente costruttiva farà  partire la tua avanzata verso ogni meta agognata…e se tra il 15/20 non ti sei liberato di sudditanze, conflitti e manipolazioni, caro capricorno, alla prima rincorsa per occupare nuovi incarichi e spazi te impicci nello stagno e inutile ti sarà cianciare alla luna nuova di aprile che a finir ranocchio è stato per  iattura e non per incuria…comunque non fregolar lo zoccolo le stelle chiuderanno un occhio e,  tra il 7 e il 20 Aprile, con un colpo di coda inaspettato faràn scattare un evento fortunato che ti rigetta sul selciato e provvede all’alibi di come toglierti tutto l’ingrato…tuttavia, evita di esporti subito al pubblico sole, potresti avere una botta di calore, o a testa o a cuore, da farti scordar la strategica freddezza di azzeccare la solita porta della salvezza rischiando di perdere il controllo proprio  in un momento ideale per trionfare… specialmente in qualsiasi controversia politic- legale..o bagarre socio-familiare ... verso il 28, il Messer 2018, ti segnala d’esser foriero a una decisiva svolta.. non indugiare per timore di avere scarsa forza o non abbastanza baldanza…  t’armerà di rinnovate energie captative per surclassare con costanza e senza i soliti pesi e contrappesi le interferenze, d’un valutare pedante che limita sempre il rapido attivarsi dell’azione utile al cogliere al volo e sfruttare a vantaggio le migliori occasioni… se fosse poco… tra Maggio ed Agosto muterà assai le influenze innalzando le potenze benefiche e con esse lo status attuale dell’esistente….però ti raccomanda di attivare la sensibilità onde evitare di urtare l’altrui suscettibilità da far risorgere qualche rancore e ad agosto finire scornato sul balcone…specie da Maggio in poi, t’avverte di non metterti a scalpitar di giubilo davanti al tuo rivale, di non sbracciare qua e la idee e capitale tanto per mostrare che ci sai fare e al mondo le tue capacità economico-imprenditoriali...rischi di imbarcarti su una nave che a fine anno si perde in mare…piuttosto resta in ombra e concentra l’attenzione in imprese di cui conosci pericoli e limiti.. mal che vada almeno non finisci a mollo…oltre a ciò ti annuncia progressi in questioni in cui da molto ti applichi e aspettar novità in famiglia da farti scalpitare su e giù nella foresta..non irritarti tanto in 10 giorni tutto ti assesta…in giugno per soddisfare ego e portafoglio se canalizzi le energie verso precisi obiettivi…soprattutto sincronizzati alle tue esigenze intime…raccoglierai un bel bottino in plausi professionali e perché no..in monete sonanti…però in luglio non snaturar tutto pensando di essere solo al comando e di non dover niente a nessuno..dietro un traguardo, all’arrivo c’è sempre un giudice pignolo a ricordarlo.. verso la metà, con afa e caldo, usa prudenza nel parlare e modera assai i toni all’ambizione in specie se devi esporti a una pubblica tenzone…ricorda che a star da re sulla scena si incontra sempre la pubblica opinione e nel teatro populino gli attori preferiti son critiche e invidie… pertanto gestisci ogni attività pubblica e privata con determinatezza e vigore, sii anche spietato ma… riservati di farlo da educato signore…può darsi che a fine mese, se sei un  politico o svolgi una attività affine sia conveniente scendere di un gradino sia per constatare meglio se chi ti segue come un cagnolino sia sincero nell’intenzione di collaborare sia per valutare le strategie organizzative da adottare per poi salir veloce in vetta senza alcun inciampo …  tra Settembre e Novembre sensibil capricorno, in ogni dove mostra pure comprensione ma siccome non è sinonimo di competenza… in ottobre scansa i citrulli e affida affari e privilegi a chi ha una adeguata preparazione esperta..anche perchè  tecnica e conoscenza son armi vincenti in ogni settore…pur vero è nelle importanti decisioni accreditar tutte le opinioni ma poi.. imporre quelle adeguate a concrete soluzioni è chiaro come il sole... nella tua scalata ai picchi del prestigio socio-professionale non scordar che in società si primeggia col savoir faire e nell’attirar simpatia e attenzione di importanti persone…ma nel vivere si eccelle con lo stare lontano dai porta guai e seccatori…quindi… da primavera mentre brighi e fai non farti ingannare da una bella presenza nel far conoscenza…scruta bene e aspetta..ciò che si vede a volte non collima con ciò che si crede e ci si aspetta…dura sarebbe doversi ricredere…tuttavia se capita non fartene un groppone tanto ogni lezione si ha per affinar la cognizione… in luglio vai alla grande in ogni dove…se fiuti un vento favorevole seguilo senza preamboli razionali altrimenti ti sfugge l’occasione di ampliare gli introiti nella professione.. ma in agosto, se incocci un sapientone stai alla larga dalle illusioni informati e saggia le reali intenzioni…magari comprati una nuova automobile e vai a sondare altrove se c’è qualcuno migliore ma non cadere nella trappola confidando nella faccialo sai che in amicizia… amore e professione..stima e rispetto vanno sempre a braccetto.. se nel brigare quotidiano riscontri che uno difetta…qualunque sia la posta in gioco gira l’angolo e scappa…se invece per soddisfare la brama d’esser in bella mostra..o non ti va di farlo per mantenerti su una popolar pista o credi che uno dei due basta e avanza a gratificar ogni intima occorrenza..beh non lagnarti quando sei sulla graticola del voltafacciaper quanto riguarda i sentimenti non è che ti lasci facilmente acchialappare nella rete dai romantici…son piuttosto i razionali a conquistarti però talvolta il fato si diverte e il desiderio prende il sopravvento su timidezza e ragione e d’impeto il cuor naviga con un sognatore..vabbè lasciarsi andar alla poetica emozione ma andare in confusione…uhm, la passione trasborda e tutto si complica…quindi… se sei in coppia non t’abbandonare alle sensual sensazioni di una avventura…al risveglio potresti non trovare  più il partner e vano sarebbe a casa riportarlo…se il tuo rapporto è infelice…o sei ancora un anima solitaria o in cerca di una storia coinvolgente beh allora… che aspetti… mettiti all’opera vai…e dai fuoco… oh oh guardati bene dal farlo in campo economico…  perchè nel settore finanziario ti serve tutto il contrario..se  il desiderio impellente di farsi onore fungerà da molla per metterti sulla via di un ricco finanziatore...sarà il distacco nel decidere se accettare o meno le sue proposte a conservarti padrone della situazione…eppoi..a guardar bene le stelle… hai tutte le risorse della competenza a disposizione per cavartela anche da solo..ti basterà cogliere l’attimo della buona sorte per risollevar le sorti di magra al portafogli…nonchè sbarazzarti di competitori e imbroglioni… abbattere conflitti e pregiudizi societari..tieni a mente che hai davanti a te un anno eccezionale…è un dovere ritrovar fiducia e buonumore.. puoi trasformar il trend ristretto  in una grande operativa orchestra e incassare una lauta ricompensa… l’autunno sarà la stagione migliore in cui far cadere le ultime resistenze cultural-familiari per spalancar le porte a un ottimo cambiamento..sappi comunque che sei solo all’inizio di un periodo propizio…tante porte chiuderai e  tante le varcherai…nell’uno e nell’altro senso non farti manipolare cedendo a pressioni esterne…se hai voglia di volare mettiti le ali e parti..per dove..ovvio per dove è conveniente.. cioè nel regno dell’ambizione e del successo raggiunto con l’intelligenza personale e non per la via traversa..sai che ti dico capricorno… con tutto il movimento cosmico sarai più determinato del solito nel voler raggiungere in solitario il massimo risultato in ogni campo in cui il fato ti terrà impegnato e a volte intervenendo in modo inaspettato  da farti mancare il fiato...beh..sii anche spietato nel condurre a termine i tuoi progetti…. tanto gli altri non ti avrebbero agevolato…e in caso di cadute nemmeno rialzato… comunque  nell’ emergere o nella corsa verso il traguardo bramato….non tradire mai te stesso.. la soddisfazione passerebbe in fretta… so che sei testardo e ti sarà difficile farlo ma in questo anno è essenziale evitarlo..perchè? perchè oltre le stelle dalla tua parte hai la logica saggezza! inoltre quando arriverà il momento di prendere una decisione importante..e sarà al massimo entro dicembre… non metterti fretta per timor che l’occasione fugga...fai il gufo..gira a 360° lo sguardo.. se non è quella propizia si volatizza… eppoi Chi ragiona con paura, niente vale e poco dura”! nel chiudere se sei giovane suggerisco di godertela…se maturo rilassati un po’… la fortuna è li che aspetta… a tutti..distrarsi in buona compagnia  tien lontana la cattiva fantasia che poi è il segreto per mantenersi efficienti e giovani...se ti piace l’azzardo getta i dadi e gioca l’ambo sulla ruota di Palermo…se ti attira l’arte vai ad ammirarla ma non sostare nei ristoranti  con le ***** ti saluto e passo……

                                                     Pesci
12 pesciCarpe Diem bel pesciolino! Non rimanere ostaggio della convinzione che il tuo “mare” quello è e quello resta… la ruota del tempo torna implacabilmente a girare e le acque torbide si fan più chiare.. lascia stare il passato che morto e sepolto non va resuscitato..allinea mente e cuore all’adesso e fiducioso nuota verso il domani..lo sai o no..che quest’anno le stelle ti spalancano le porte del tutto è possibile raggiungere del tutto è possibile conquistare? sei stanchissimo di aspettare e ti pare fantascienza…macchè macchè il cielo è con te ! È l’anno della svolta..quello in cui è tassativo divenire costruttore, regista, interprete della tua realtà ovunque decidi di andare a nuotare..quindi.. star lì scorato a far il pesce smortaccino finito nella rete del crudelio destino… non è conveniente e nemmeno produttivo ..perchè…beh con il benestare astrale di rimodulare il copione del film, in una sceneggiatura adeguata a nuovi desideri, ambizioni e necessità…pesciolino mio l’unica cosa intelligente da fare è mettersi all’opera.. sta a te… sfruttare il favore delle stelle e scegliere se.. senza indugi da artista protagonista salir sul palcoscenico o rimaner a boccheggiar sott’acqua a far il pesce comparsa… non aggrapparti a scuse per timore di disillusioni.. dal 26 gennaio ascendi alle dimensioni superiori..vi incontrerai persone anticonformiste e originali che ti daranno l’input a sintonizzar l’immaginazione in ottiche vaste…cosi verso il 6/10 Marzo… guardando dall’alto vedrai un fermento di nuova sensibilità creativa, magicamente ispirata dall’intuizione rifilmare la nuova realtà in cui con classe e charme operativamente ti immergi ..in più…verso il 20 eventi inconsueti in campo personale vi aggiungeranno una nota colorata di ottimismo che caricherà l’entusiasmo di energia pratica utile a spazzar via dubbi e perplessità per iniziar freddo e determinato ad avanzar…però non ti buttare a pesce nella situazione ..frena l’aggressività dell’enfasi egotica e canalizza tutte le azioni verso obiettivi precisi…vecchi o nuovi non importa tanto è l’anno che ti calza a pennello per concretizzare le aspirazioni e migliorare lo status in ogni settore  ..a luna nuova di aprile sintonizza intelletto  e spirito al presente e segui la scia positiva del divenire ..nuotando nuotando…rimarrai sorpreso dei frutti che raccogli di quanto con pazienza o sgarbo avevi seminato e che ormai credevi un ricavato perduto o mai portasse a luce un guadagno sostanzioso da rasserenar il clima professional-familiar…il fatto è che per maturare e dare un ottimo incasso a quei semi gettati con costanza serviva tempo… soprattutto che il vento passasse da contrario a favorevole…finalmente gli astri ti assicuran che è cambiato garantendo un continuo abbondante risultato….eh che utili ..eh che applausi…tanto eccellenti…da campar serenamente e goder a piene “pinne” il risultato dell’impegno sostenuto nel nuotar in un mare agitato e talvolta assai periglio al mantener l’equilibrio…sei scettico al sibillo dir?..tu nuota ..poi saprai dir se è una fake news o un veritier predir.!.credici bel pesciolino… dubitare sennò ti fa restare nell’acquitrino… stavolta la sorte ha la faccia dalla tua parte..ogni lotta ..desiderio..ambizione.. progetto.. un po alla volta li tramuta in fatto certo…piuttosto a metà giugno incontrando per un caso fortuito un personaggio importante tieni presente che la buona sorte a volte arriva improvvisa e camuffata per essere riconosciuta e sfruttata a vantaggio ..pertanto sii pratico..accetta il consiglio professionale anche se ti par superfluo e inappropriato in quanto sei in materia esperto…ti farai un amico di prestigio che ti introdurrà in quella parte di società centrale nel potere politico-economico-industriale locale..relazionando con discrezione comprenderai quanto difetti e qualità umane siano un valore interscambiale e anche quanto l’immagine non sia equivalente agli ideali…soprattutto sarà una bella infusione di rivoluzionaria esperienza nei rapporti comunitari determinante nel prossimo anno… ti servirà a non sottovalutare l’apparenza nell’accettare un rilevante incarico all’estero…eh si..il 2018 oltre esser un anno d’oro per concludere alla grande tutto ciò che hai o hai messo in cantiere è un sensibile stimolatore di cambi di rotta con apertura di strade e trafori che conducono a scenari esistenziali innovativi… in cui successi, guadagni, promozioni, riconoscimenti pubblici saranno la costante e modificare progetti e percorso professionale variabili… se incompatibili all’evoluzione desiderata o imperfetti a centrare le mire della reputazione… in luglio avrai conferma che l’ intuito riceverà un premio e che il rimaner se stessi in ogni difficoltà è la miglior politica per far schizzare la popolarità alle stelle senza dover pagare tributi in termini di compromessi…ovviamente in agosto ringraziar il fato gioverà per ricevere ulteriori da lui favori e prendersi una rivincita sui denigratori e tutti quei chiacchieroni capaci di accreditarsi sostenitori guazzando nelle altrui difficoltà…in più sarà il momento ideale per dedicar tempo a corpo e spirito..viaggiare..meditare..fare sport saran un disintossicante formidabile...in settembre senza affanno tutte le questioni della tua vita viaggeranno in prima classe ma..attento alle tentazioni…comprendo…in assenza di problemi impellenti ti annoi e evadere con vista e cuore fa bene e in compagnia si è allegri..però non è la soluzione per gratificarsi semmai per confondersi le idee specialmente se da ottobre a fine anno e oltre ci sarà da nuotare con incisiva precisione a tutto “mare”..per non perdere la minima occasione di cogliere con fulminea decisione le opportunità di elevar ancor la posizione…ver che le stelle ti proteggono da qualche maldestro..ma tu resta concentrato in questi tre settori lavorativo..economico relazionale e non dar credito al primo arrivato… in ognuno farai un bottino che ti farà schizzar l’orgoglio e l’onore a livelli impensati soprattutto darai una ventata rinfrescante alla stima…catapultando: i progetti professionali ai traguardi pianificati, il portafoglio nel cavò dei guadagni e le relazioni nei prati delle proficue alleanze…non v’è che dire pesciolino…l’opportunità di volgere il carro del prestigio in direzione proficua al miglioramento complessivo della situazione pubblica e privata quest’anno non ti manca... tuttavia per vincere senza se e senza ma ..muoviti su terreni congeniali e punta l’asse in direzione coerente alle oggettive potenzialità…nella vita affettiva i belli e dannati ti attirano ma sono un pericolo… garantiscono una full immersion nel mondo della trasgressione ma non in quello del sentimento affidabile.. potenzialmente l’anno ti favorisce fidanzamenti convivenze e matrimoni pesciolino ma… non esclude incontri del tutto particolari da far vibrare le certezze e rompere definitivamente con il partner ..specie se obsoleto all’ intendere il modo di stare insieme.. col caldo agostano probabile un improvviso ritorno di fiamma…stai accorto è un riflusso di pesce morto…invece dai credito a un amico/a onesto…non sarà amore da fuoco e famme però ideale per navigare insieme in qualunque mare…se la fantasia è il tuo forte.. l’intuito è linvisibile e saggio compagno che ti salva sempre a non cadere nel fosso ..quindi usalo a tutto campo quest’anno…sarà un ottimo acceleratore d’accumolo e di rientro in qualunque transazione economica e in ogni investimento finanziario…però escludi dal suo soccorso l’azzardo esagerato e il denaro prestato…se sei un pesciolino giovane e stai aspettando una risposta di lavoro è meglio che volgi lo sguardo oltre …anche all’estero..se sei un po più maturo e il lavoro l’hai perso lo ritroverai presto…se sei un professionista è con la ricerca tecnica mirata che farai la festa a chi ti intralcia.. non perdere la testa se un affare a luglio va storto… in autunno l’occasione ne fornirà un’altro sostanzioso che ti farà guadagnare a lungo….ad ogni modo la sorte non lascerà nessun pesciolino senza entrate certe…piuttosto in amicizia ti occorre sfruttar la prudenza…ricordati che in ogni relazione appagante dietro c’è la comunicazione..anzi anzi fai un corso accelerato in lingue straniere sarai ben preparato a sostenere una conversazione e stringere un rapporto eccezionale che se sei un politico nell’anno venturo ti farà da scudo in una battaglia legale …nel concludere..un 2018 d’escalation brillante e ripagante..vero è che la metamorfosi continua..e nei “sotterranei” fervidamente lavora al perfezionamento spirituale…ma se tu pesciolino contribuisci focalizzandola su una struttura identitaria più adeguata ci guadagni…alleggerito da sovrastrutture soggettive inconscie recuperi prima dal tempo contemplato quell’intensità sensoriale che ti rende unico nel percepire oltre i limiti usuali… tanto da volar a pelo d’acqua verso quei traguardi ideali che gli ipocriti ritengon visionari… impossibile per chiunque sarà frenare la tua corsa magnetica verso gli obiettivi da sempre ambiti e che il tuo istinto lungirimante preavvertiva come punti di arrivo irrinunciabili per vivere in empatia col quotidiano..d’altronde prendere coscienza di chi si è ciò che si vuole e dove si vuol arrivare è il miglior modo per giungere a destinazione senza che fatti e avvenimenti anche imprevedibili e tragici intoppano la strada…è anche vero che hai un potere ipnotico ammaliante che quando lo usi bene..wow.. in qualunque contesto o situazione nesuno ti batte…con le stelle ti saluto e passo.. in memoria il motto ti lascioLe persone peggiori sono quelle che sanno quali tasti toccare per farti male e li schiacciano a tutta forza”chiudi l’anno concedendoti un bel viaggio…e se vuoi provar l’ebrezza lanciati col paracadute in una spiaggia esotica!…………………………………………………………………………………..

                                                         Vergine

                                                         6 vergine

Caspita che anno ti aspetta..da far girar la testa anche a un palo! con le premesse degli astri che sono più che buone..direi ottime  per soddisfare ogni ambizione di soldi e professione… ma la fortuna cammina veloce sulle strade ancora a te sconosciute..scegli le strade nuove anche a te molto lontane per ottenere quel cambiamento esistenziale che da tempo auspicavi..ma stai attento a dove poggi i piedi per non cadere nel calderone delle novità e dimezzare le ottime opportunità utili a migliorare in ogni ambito pratico ..lo sai vero che da quest’anno gli astri ti dotan di qualità eccellenti per arrivare alle vette del successo e rallegrar assai il guardare al futuro con maggior serenità…se no..beh prendi coscienza perché da maggio ti si spalancherà un mondo e dovrai esser lesto a seguire il vento…non temere non ti travolgerà d’impeto…soffierà in armonia col tempo facilitando l’inserimento in qualunque evento improvviso si presenterà alla tua porta coinvolgendoti gradevolmente a lasciarti andare al ragionare di slancio senza pignolare e nemmeno a tirarti indietro se all’inizio ti par troppo radicale il suo intervento…piuttosto adeguati alle nuove tecnologie e tieni a mente che a volte i social riservano sorprese impensate che conducono a volger l’occhio a professioni poco convenzionali ma se sfruttate molto proficue a riempire il portafoglio che a te molto piace…comunque in qualunque lavoro sei già impegnato il 2018 ti solleverà tanto in alto che ti parrà toccare il cielo con un dito..in fondo non c’è da meravigliarsi se ti arrivan riconoscimenti te li sei tutti sudati e talvolta ingoiando qualche rospo di troppo per mantenerlo…se un lavoro l’hai precario o ti manca da giugno in avanti riceverai una proposta tosta però a lungo termine assai fruttuosa sotto ogni punto di vista…non stare a soppesare può essere che c’è meglio ma può essere che ti sfugga e non la recuperi più…insomma verginello ti attende un anno fattivo ma le stelle con i loro influssi catalizzatori d’energia ti dinamizzeranno la vitalità e spruzzeranno le tue giornate di guizzi intellettivi che ti renderan brillante nel dimostrar agli altri che se ci sa far è perché sei competente… bensì non strafare riservati qualche asso nella manica da sfruttare per sbaragliare oppositori e concorrenti…calma.. con il favor cosmico oltre la professione e il portafoglio ingrassi pure il cuore…all’orizzonte c’è qualcosa di eccezionale sia per ripartire da zero sia per ritrovar la carica affettiva in un rapporto che da tempo si trascina…il magnetismo che sprigioni attirerà gli sguardi e non solo di anime affini con le quali stabilire un contatto elettrizzante anche di quelle passionali…durerà..non durerà..dipende da quanto vuoi che duri…come sai la passione ha bisogno di legna buona per ardere a lungo…l’importante è che non ti lasci condizionare dal passato a volte altalenante altre assai deludente e ti metti a selezionar chi ti conquista…certo è che in caso ti decidi a capir se una relazione che hai o intraprendi ti soddisfa puoi concludere di stabilirti a vita…altrimenti ci metti una pietra sopra e vai in alta quota a respir l’aria fina…anzi una attività sportiva sarebbe proprio una bella iniezione alla tua avvenenza e pure al mantener la prestanza fisica…insomma a partir da tarda primavera più che mai determinato a pilotare gli eventi con responsabilità e cognizione in tutto ascendi..e se sei giovane può darsi che ti stacchi pure da mamma e papà per dar spazio alla tua identità…che altro dire se non un anno d’oro in cui gennaio febbraio e marzo ti passeranno come un aquilone…aprile un po’ farà splendere il sole e un po’ annaffierà facendo germogliare propositi e progetti e poi…poi arriva l’astro ciclone a movimentar l’andare e aspettati anche quello che credevi un utopia da sognatori…e tu….tu non fare il verginello timido lanciati con fiducia nella fresca marea del cambiamento prestigioso!.senza dimenticar di lasciarti il motto delle stelle “nell’oggi c’è lo ieri ma pure il domani se lo vedi passare vola ” ti saluto e passo…………………………………………………………..

                                                             Scorpione

8 images

Act Go…le stelle ti voglion protagonista! tienti pronto a volare in cieli alti.. a guardare il sole senza occhiali.. a tuffarti in mari particolari e scommetti su te stesso scorpioncino..quest’anno hai: l’energie giuste per fare… controllare e pure strafare qualunque tipo di evento e situazione sia nel tuo che altrui mondo…incisività carisma e magnetismo per porti e importi con autorevolezza…vincere le sfide senza alcun problema che non sia da te causato e nessun bisogno di provocare per attirarti l’attenzione…un carnet ricco assai..eh si..ti aspetta un anno da strike…ma se dai retta agli astri e non ti lasci trascinare dall’impulso aggressivo nhè…oltre il favor del re del cosmo nel 2018 hai tutto il potenziale per poter arrivare a conquistare ciò che ti pare ..però come sai le mele non cadono dall’albero a piacere cadono quando son belle mature…e bisogna essere presenti altrimenti si raccoglie poco o niente…quindi stai sempre all’erta a coglier l’attimo del buon fato per non sprecar nessuna occasione propizia che quest’anno in abbondanza ti metterà nel sacco…per raggiungere gli scopi ambiti e vista la tua natura non son facili e di certo manco pochi...non attaccare niente e nessuno in modo preventivo basato sul concetto di simpatia e antipatia da sentor di can mastino..e nemmeno con quello da impeto frettolino da cacciator istintivo… affidati alla sensibilità percettiva e alla logica aquilina…punta a dare forma struttura efficienza e progettualità agli obiettivi che intendi conquistar in ambito economico-social-lavorativo con ferma serenità e fiducia e niente fermerà la tua corsa predatoria al successo desiderato…eh lo so che con il tuo spirito combattivo sei sempre pronto ad accettare qualunque tipo di competizione e più la posta in gioco è tortuosa e difficile e più ti ci lanci d’impeto come fosse una sfida all’ok corral e spesso tendi ad estremizzare con scarsa attenzione alle manier convenzionali..beh quest’anno proprio non lo puoi fare..non ti conviene agire nel solito modo …punto primo sprecheresti energie preziose..punto secondo ricaveresti meno di quel che ambisci..punto terzo che è poi il decisivo non c’è da entrare in lotta..poichè le stelle dicon non è necessario che garreggi per farti avanti… ne con te.. con la fissa che devi sempre misurarti per superarti.. ne con gli altri per dimostrar chi sei e quanto vali…devi solo assecondare il loro buon vento essere si.. determinato dinamico attivo impegnato a 360° su tutti i fronti ma con un look nuovo da stupire e lasciar senza fiato anche il più scettico preparato...un look da scorpioncino ottimista e sicuro di se…che si impone con la competenza e il dialogo aperto alla speranza…le idee precise.. i progetti calcolati al rischio…. carico di charme e disponibile col prossimo…puntiglioso ma assai diplomatico…insomma non so se ti è chiaro per riuscir a ottenere quello a cui aspiri vuoi e ti serve per migliorare lo status generale il pungiglione velenoso manco sotto tortura devi sfoderarlo e di regalar l’umore da bel tenebroso a qualche nemico acerrimo...ehi…non esplodere…mica perdi l’identità evolvi..smussi le spigolature che ti son d’ostacolo a concretizzare quel che cerchi e vuoi per vivere meglio al presente e al futuro.. ma sarai sempre catalizzatore affascinante…anzi più di prima susciterai in chi conosci e ti avvicina quella sensazione di mistero che fa di te il principe del cielo…or dunque scorpioncino sorridi.. lo sai o no che sei nella top ten..se lo sai gusta l’ebbrezza e vai sicuro nel tuo annuale cammino realizzativo non di sogni ma di realtà poichè non ci sarà alcun problema di sorta che possa frenare o impedire alla fortuna di baciarti ogni qual volta lo riterrà opportuno per elevar in ogni ambito le tue condizioni attuali anche se per dirla tutta privilegia appoggiar la tua crescita personale in termini di fermezza intelletual operativa che di molto si fa apprezzare e innalza il prestigio a tutto campo…in fondo hai acume per comprender che col cambiar dei tempi necessita cambiar le regole e coll’esprimerti in maniera indipendente a volte bizzarra e trasgressiva non sempre ci ricavi un utile…orsù…molte le novità in programma a cominciar da una riorganizzazione di ogni rapporto professionale in cui alla luce di nuove esigenze e tecnologie in primavera ogni precedente idea verrà da te inaspettatamente spazzata via con rapido sviluppo di importanti progetti in specie se legati al mondo della cultura, della politica e delle relazioni esterne…a tal proposito può capitare che ti ritrovi in un luogo pubblico a parlare… non preoccuparti sarai convincente e anche vincente..anzi son proprio le pubbliche relazioni che ti apriran le porte a nuovi ambienti e nuove associazioni professional-culturali calzanti a sfruttar maggiormente le attitudini che hai regalandoti con l’andar del tempo concrete ispirazioni per ricavarne gran soddisfazioni morali e pecuniarie…se poi tra maggio e novembre.. a parte qualche scherzetto dell’olimpo non ti sconfinferi a dimenar la coda nel melodramma.. sostenuto da una creatività consapevole ti poni come intermediario di un importante affare puoi realizzare risultati economici che il settore delle finanze ti parrà espandersi ai 4 punti cardinali …nonché ricavare enormi vantaggi per progetti lavorativo-economico a lungo termine che ben gestiti a livello di pubbliche social-relazioni ci ottenieni nel settore risultati assai brillanti… tuttavia escludi dalla vista e l’intelletto chiunque ti proponga o puzzi di attività manipolatrici oltre l’irritazione ci potresti intrappolare anche l’onore..piuttosto nella professione in estate rivisita un po’ l’attività soprattutto verifica se l’impegno è pari alle gratificazioni e semmai aggiusta il tiro ricorrendo a quelle astuzie ed energie che ti riservi di sfoderar in emergenza…così in settembre o ottobre fai un bottino eccellente... tieni ben a tiro scorpioncino che il 2018 favorirà soprattutto il campo economico ma a chi avrà l’occhio puntato verso un paese o una cultura estera e deciderà di cimentarsi in un attività extra-territorio gli raddoppia la posta…quindi all’occorrenza non limitar la vista alla fortuna…lasciala andar a far 4 passi se conducono ad afferrar la luna…inoltre se hai in mente un investimento immobiliare non rimandare è un buon momento per contrattare a pro e comprare…se ti va specula in borsa però evita il periodo caldo per non prendere un abbaglio….grazie al magnetismo sarai particolarmente ascoltato e considerato e ogni risultato raggiunto sarà sempre per una diretta manifestazione della tua intelligenza e vera natura e non del tuo ego …tuttavia con una identità più solare puòi enfatizzare le ambizioni pertanto è essenziale che in qualunque genere di obiettivo sai sempre di preciso dove mirare e nella voglia di arrivare alla vetta eviti la prosepopea inflazionistica onde evitare di prestar il fianco a amici e nemici perché con il tempo te la farebbero entrambi pagare …e il cuore..il cuore insieme all’immagine vorrà rivoluzionar il suo andar..la situazione infatti appar dagli astri eccitata e movimentata.. può essere che tutto prosegua e vada a gonfie vele …come che ti butti in frivole avventure.. può essere che finalmente ti imbarcarchi per l’avvenire..come può essere che rompi le catene…eh si…è nell’incontro d’anime che il rapporto fila solido e se non c’è un progetto da condividere ..embè tutto finisce sotto la cenere…comunque con l’aumento del desiderio di ricevere attenzioni qualche novità è evidente che in ambito sentimentale ci sarà come anche in quello degli affetti familiari e per certi scorpioncini può essere nell’uno e nell’altro un cambiamento radicale… se avviene non temere era o necessario a guardar altrove…o utile all’emancipazione… se ti senti un po’ in ansia oltre passeggiar e andar per shopping fatti una bella vacanza in una verde campagna o scaricala in un tour in qualche paese estero ci potresti incontrare una persona giovane interessante da stringere un legame intellettual-amicale importante…tanto più che gli influssi astrali tifano per incontri particolari e fortunati di soggetti creativi e stimolanti...nel concludere..se ti muovi in coerenza su terreni congeniali.. tieni a freno i lati più trasgressivi e ribelli del temperamento specie ne voler fare tutto insieme a volte anche combinando un bel casino… rimani concentrato e dai priorità agli obiettivi e magari ti fai una scaletta in base a interventi e azioni..olè scorpioncino il 2018 sarà un anno da incorniciare! col motto delle stelle ”guarda e scruta ma punta con precisione la meta ” ti saluto e passo………………………………………………………………………….

Un ciao ciao dalle stelle e dal sibillo pensier..a presto

Bydif….

                                                                Cancro

4 cancro

Ahi ahi mio bel cancerino quest’anno sei proprio nel mirino del cosmico destino per completare o ridefinire un nuovo cammino...cambiare obiettivi personali e situazione generale sarà l’ aspirazione..non tanto per volere quanto perchè conviene..infatti .le stelle dicon che è ora di mutar “vestito” e di voltar quella medaglia che orgogliosamente ti sei appeso al collo e guardare cosa c’è impresso al suo rovescio…ti sarà strano riscontrare che c’è inciso quello che nel tuo profondo sai esserti fondamentale ma ostinatamente seguiti a trascurare autoconvincendoti che nella realtà non è vitale…ehi l’ingrippo sta che invece è essenziale…vabbè indossar un abito estraneo all’io e imporsi delle regole al vivere per fronteggiar e risolvere gli eventi imprevedibili ma farne un modus vivendi…è un autocondizionamento che la personalità non più sopportà … vero… il passato è vissuto certo che ti conforta sempre…ma il futuro sta nel presente..e le stelle sanno che se a guardare le cose in faccia si scopre che sono proprio quelle adatte a confortare cuore e vista… embè tocca proprio cambiar stile di vita...per cui in quest’anno.. sei costretto a farlo e non puoi ostinarti a crogiolar le chiappe sulla sabbia che prima o poi quella ti soffoca…..è faticoso? certo! dover rovesciar il pensier..passare da una filosofia a un’altra…che è come dir terremotar la propria casa per rifarne un’altra.. mica è uno zuccherino… però …caro il mio cancerino è proprio questo l’input che giunge dal saggio dello spazio e volente o nolente devi accettar il suo messaggio…far lo gnorri e rimaner nel guscio? Uhm..con lui non serve!!! Eddai…smettila di fare il gambero fifone… è il momento di essere un audace aragostone! …d’altronde se è un po’ che fai un passo avanti e due indiè ..due avanti e uno indiè.. i progressi sono scarsi ..le soddisfazioni anche e tutto par congiuri a fossilizzarti in un deserto di sospiri e intralci invece che condurti a realizzar gli obiettivi e issarti ridente e soddisfatto sul pennone dei traguardi…beh è or che qualcosa ti domandi…tergiversar giocando con l’impressione che ti vai a impiccià…uhu le stelle non ci cascano…allor? concentra l’attenzione sul da farsi e parti! …per dove?…ovunque regni la libertà espressiva e si realizzan progetti e desideri in armonia con chi si è e non con chi ci si impone di essere!…quindi…a fine gennaio togliti dalla testa l’ansia che ti molesta… dai corpo alle idee e alla creatività e non autolimitarti per timore di buttarti… hai una corazza che neanche la tempesta furiosa spazza…. prendi coscienza che è ora di seguire le tue esigenze e abbandonare le altrui correnti…come… fissa obiettivi e traguardi ambiti. …armonizza il chi sei con il che vuoi .. attiva le azioni sul nastro trasportatore che scorre in direzione del punto di arrivo desiderato..tieni il passo costante ..l’agire coerente e l’occhio al bersaglio prefisso.. senza interferenze agevolmente gli eventi TI si volgon positivamente e ..e a fine anno senza inutil penare ti ritrovi a tagliare il nastro del successo in ogni obiettivo voluto da anima e intelletto..ti par utopico…forse lo è per i gamberi codardi…non certo per gli intrepidi …sai perfettamente che la tenacia non ti manca anzi ne hai in abbondanza da venderla alla concorrenza quel che ti scotenna semmai è dirigere la tua intima orchestra.. spesso purtroppo la fai suonar senza prima accordardarla..ehe con l’anno nuovo… è arrivato il tempo a ricordarlo…dice che è necessario ristabilir l’equilibrio intimo e rimetterti in carreggiata..di osservar tutto senza riverenza e timore e sparirà ogni brutta impressione…tanto…un confronto specialmente tra te e gli altri è inevitabile …tuttavia non sarà così severo da ribaltar subito ciò che credevi giusto fare con quello che invece era proficuo applicare..agirà un po’ alla volta se l’assecondi ..interverrà brutalmente se non concordi…a buon intenditor.. e non dolertene se a luna nuova di febbraio ti costringe a dismettere il guscio faticosamente costruito…non si confà a render soddisfatto e nemmeno a gratificar l’intelletto ..a partir da marzo tieni i piedi in terra e la testa ben ferma sulle tue autentiche potenzialità…agisci in sintonia con quanto ti porta il vento e il destino mette nel piatto...qualunque sia la vivanda che propone non rifiutarla a priori senza assaggiarla…è quella magari da te improgrammata impensata ma giusta a indirizzar trovar la stada da percorrere per arrivare trionfante a destinazione nel settore che ti sta tanto a cuore.. in primavera rinfresca l’aria di casa con una bella risata ma nel lavoro dai retta alla percezione… rispolvera i progetti che per sfiducia convenienza o mal interpretato avevi abbandonato..se da il 20 maggio in poi segui l’onda d’urto carica di ottimismo e speranza che ti investe in piazza.. in pratica come per magia acquisti una ipersensibilità dinamica costruttiva...e entro l’anno tutti gli obiettivi  realizzi..in più  raddrizzi le storture a tutte le situazioni .. risolvi la maggioranza dei crucci .. ti riprendi gli scippi subiti negli eventi passati  con gran soddisfazione morale economica e professionale… ti parrà di volare in alto come da tempo aspettavi e meritavi…inoltre se tra giugno e luglio lasci che la corrente ti trasporti lontano senza dimenar le chele prendi un bel vantaggio sul tempo per concludere un affarone che è in tasca al 2019 …t’appare un utopia sibilla…..illuder va bene ma nasconder la verità…a nessuno conviene…nemmeno alle stelle…che considerato che non basta desiderare per ottenere ..darsi da fare per incassare un soldone vengon in soccorso e tutto mettono a posto…se coll’estate brilla il sole.. e il cuore batte come un tamburo datti da fare ma non tornare su una decisione…sarà duro restare impassibili alle altrui rimostranze.. alquanto utile a scrollarti i residui di conservatorismo relazionale ancorato a vecchi schemi dannosi allo spirito ma soprattutto all’elevazione individuale e al prestigio in campo economico professionale…oggettivamente il 2018 in tutto ti può dar fama e onore ..farti arrivvare sul gradino alto della considerazione sociale se t’abbandoni un po’ all’entusiasmo e ragioni in modo elastico allargando di molto le questioni economico-lavorative tanto da comprendere che il progresso forse vien più dall’estero che dal rimanere ormeggiato al solito posto…o forse vien scrutando meglio con chi collabori o hai a che fare specie..se son attività associate e similari…stipule di contratti.. trattati azionari e unioni … fai attenzione… vuoi per gli interessi che non coincidano ..vuoi perché l’uno imputa all’altro malesseri e conflitti.. vuoi per politiche e idee opposte nel trattare e accordarsi… vuoi per vecchi rancori ostinazioni rinfacci e tira e molla un po’ irritanti… aver da brigare assai senza arrivar a una conclusione…comunque la strategia migliore per appianar le divergenze e affermare priorità e punti di vista con controparti bel cancerino sta nel calmo dialogar ribadendo con fermezza le opinioni e in caso di riscontri insanabili onde evitare drammi e pressioni sfiancanti dissociarsi..interrompere la relazione..rifiutare di firmare è un proficuo imperativo stellare ..tanto altre soluzioni non reggerebbero al tempo…però se c’è da sbrogliare una situazione un po’ caotica in campo finanziario di gran aiuto è il parere di un saggio…anche un vecchio amico con il quale sei in contatto o magari una persona con la quale sei in sintonia intellettuale…se col cader delle foglie cadono anche i tabù e l’occhio punta a nuovi obiettivi…beh guardati intorno e sii accorto.. l’etica non si misura sull’impressione di prima mattina ma in quella di sera…a volte la fretta combina brutti scherzi …se in dicembre vi inciampi non igaggiar una lotta appellati alla fantasia e alla sensibilità per modificare quel che non sopporti e non va…e nel chiudere o iniziare un rapporto in ambito lavorativo non cedere alle provocazioni… piuttosto condividi il pensiero con un amico straniero…anche da una assurdità può scaturire un impero ..quindi non trascurare il tuo lato inventivo e non ascoltar il meschino segui l’istinto e fidati del destino…quest’anno ti sottopone a una verifica importante…mica lo fa perchè è cattivo… agisce per procurarti gli strumenti adatti a mutare beneficamente il cammino…se sei giovane per condurti a sfruttare ciò che hai ricavando il massimo in ogni obiettivo…se sei maturo per conquistar un maggiore potere personale vantaggioso al destreggiar in ogni campo esistenziale…grandi novità ti riservano le stelle ..qualcuna disturberà ma la maggioranza l’accoglierai con esultanza tanto da far economicamente un balzo in avanti con fruttuosi progressi da cavarti pure gli sfizi più superflui..tuttavia da maggio a novembre evita di investire..invece se devi chiedere un prestito o un mutuo sfrutta l’onda d’urto positiva dell’ottimismo…troverai favorevol accoglienza però leggi mille volte ciò che concordi… in quest’anno gli astri privilegiano il lato edonistico e pure altruistico.. non lesinare nella disponibilità e nel buonumore e troverai tanti amici sinceri con i quali condividere affinità e modi di vedere utili a evolvere il proprio stile di vita spirituale e pure quello pratico-materiale ..in società può essere che sei troppo espansivo e devi ridimensionare come può essere che devi riparare a uno sgarbo dovuto alla disattenzione..e essere meno musone..invece negli affetti col favor stellare che hai bel cancerino viaggerai alla grande ma può essere su due binari…in uno fili con divertimento flirt passione e amore con sorpresa che vien da lontano freccia il cuore e a saetta porta all’altare… nell’altro fili con qualche avventura di troppo e se viaggi in coppia è facile che la passione più che bruciar ti scoppia..da fine primavera la voglia di muoversi e girar aumenterà convincendoti a partir con mete e traiettorie assai singolari ..ma in uno o più viaggi di piacere che son sulla nota del fato prima di partire ricordati di fare un pieno di allegria per gustarti l’avventura in buona compagnia non solo tornerai felice ma così carico di energia che progredirai in ogni settore in cui ti applicherai ricavando un bel gruzzoletto da mettere nel cassetto…che altro dir se non che il 2018 con te è molto espansivo e proficuo sotto ogni punto di vista..ricordati se accetti le sue sfide evolutive…più avaro e severo se recalcitri …al dunque…attestati su posizioni di coerenza e agisci con determinazione laddove c’è da variare…non puoi sbagliare…anzi ci guadagni concretamente assai in ogni settore esistenziale…col motto delle stelle ” la fortuna ama chi si ama e coll’amarsi fa la sua fortuna ” ti saluto e passo……………………………………………….

.a seguire altri segni..…………………………………………………………………….

2018:il Messer 2 è in arrivo e…

messer 2 2018

Nel mentre, per lasciare un tangibile segno del suo passaggio, l’agonizzante messer 1 -2017- scaglia a più non posso le sue puntute frecce provocatorie causando un subbuglio di arroganze e contestazioni da cagionare, in noi tapini, un dubbioso che ci tiene col fiato sospeso, già apparecchiato a festa, messer 2 -2018- al nastro di partenza, è prontissimo a scattare, al primo rintocco della campanella del tempo, per la sua galoppata annuale. La sua premura di arrivare a ritmare gli accadimenti privati e collettivi nel mondo in se non ha niente di eccezionale se non fosse per l’enigma che il debuttante messer si porta appresso e, a ogni capodanno, fa risvegliare quel certo solletichino di sconoscenza del cosa ha in serbo nelle sue tasche. Dunque…dunque …come soddisfare un po’ la curiosità del “so tutto dell’anno che se ne va e nulla di quello che approda”? Beh, con una sbirciata anticipata al come messer 2 è numericamente azzimato… l’ ignoto che nasconde in gran parte, si scoperchia! Allora… per carpire qualche segreto del come messer 2 intende utilizzare, nell’individuale e nel collettivo, la sua leadership, sbircio.

Sbirciando, sbirciando.. il nuovo messer in primis mostra un mantello 2 –fusione di 2+0+1+8=2- yin- pari, negativo, passivomeditativo, riservato, piuttosto ansioso; emblema della dualità umana, allegoricamente figurato con due frecce in direzione contraria, espressione di elementi vicendevolmente contrapposti o contrastanti

 frecce

D’acchito? Un messer annuale categorico che a tutto c’è una migliore alternativa!

Al dunque in generale.. un messer anno, dal carisma opzionale, un tantino suscettibile ma cordiale e bendisposto a equilibrare e stabilizzare il cammino esistenziale a tutti. Efficiente nel comparare senza irrompere aggressivamente nei fatti privati e altrui. Funzionale a ricombinare il quotidiano andazzo senza scatenare avvenimenti turbativi. Disponibile a cercare la risoluzione stabilizzante nell’intrapreso anziché avventurare il pensiero su nuovi progetti. Cooperatore e pacificatore, induttivo al raffinare piuttosto che al disordinare sosterrà l’operato complessivo in corso nel mondo. In sintesi, delinea di non essere un messer anno rompiscatole e di accadimenti estemporanei fiaccanti mente e corpo, bensì un signore garbato, ben predisposto, in ogni settore, a caldeggiare il miglioramento del già progettato. In più, siccome predilige l’unire al disgregare, nell’ordinario andare, senza ignorare i solitari, principalmente supporta le coppie, i legami, le unioni, l’amicizia, le alleanze, le affinità di pensiero e azioni. Tuttavia anche se eccellente appaiatore d’anime e di concetto avverte che è molto suscettibile e sospettoso e può tanto favorire il trovarsi, il riconciliare quanto l’allontanare. Conseguentemente, è facile che nella sua galoppata annuale i rapporti sentimentali, associativi, collaborativi, e similari traballanti o in forse, subiscano oscillazioni pressorie con sollecitazione conclusiva o, ratificano fidanzamenti, matrimoni, società, ecc… o, annullamenti, divorzi, separazioni, scissioni. Precisa che la pazienza, nel trattare, intendersi, rappacificare, consociarsi o scindersi, per nessuno è a tempo indeterminato. In caso di tentennamenti esagerati o ambigui, conflitti triti e ritriti, lungaggini cavillose, in ogni agire e ambito, lavorativo, personale, comunitario, mondiale, scinderà le frecce della possibilità per arrivare a una conclusione a profitto. Vabbè il fare con calma ma il giammai concludere dice che gli è indigesto.

Analizzando in dettaglio come è paludato sotto il mantello messer 2:

con in testa un 2, ai piedi un 8, uno 0 per giacchetta, un 1 per brache par somigliar al morente messer 1 ma…ma con quell’8 ai piedi, simbolo del potere organizzativo tangibile al posto del 7 – vessillo di saggezza- specifica che il suo intendimento operativo è assai diverso, assai meno cerebrale nel condurre gli affari, soprattutto nel modo di acquisire ciò che desidera. Ovvero mira implicitamente a un cospicuo bottino in onori, amori, monete. Sottolinea che con quel cappello 2 è flemmatico e il suo motto è procedere adagio. Ohi ohi, ergo, questo rallenta il passo alle vicende in atto! Niente affatto. È che i grandi o piccoli cambiamenti spettavano a messer 1. A messer 2 compete proseguire l’operato, di tutto ciò che il 2017 ha messo in movimento o ha iniziato, ma con meno dissidio combattivo. In specie, sul piano internazionale, darà l’impressione che progressi e espansione decelerano. In realtà non lo sarà. Sostanzialmente sotto il dominio di messer 2 – 2018- è che l’umanità avvertirà l’impellenza della pace e il bisogno di fraterna rispondenza fiduciaria scemerà il risalto a ogni altra questione.

Per questo, appresso rimarca che è un “signore” : restio agli scontri diretti e detesta l’impulso avventato; venera la diplomazia, cauta e paziente; il relazionare in modo amichevole e collaborativo; il dibattere aggregativo; la gestione consociata; la finanza comparata; l’investire partecipato. Oibò, niente colpi di testa, soluzioni veloci, manovre prorompenti? Uhm, è difficilotto! Il messer 2018 difatto agevola e concede fortuna a chi si adegua esclusivamente a conferire, negoziare, agire per gradi smussando gli attriti, pensare concordemente! In tal caso è come dire eroga benefits a conoscenze individuali socialmente ampliate coalizioni, federazioni, cooperative, diplomazie, ambasciate, società professionali, meeting, delegazioni, incontri consiliari, congressisti, curatori e similari- Maggiormente. D’altronde è filosofo associatore. Per logica concede assai vantaggi all’ordine condiviso, alle esperienze concordate e per estensione a fratelli, coppie e soci, di vita, lavoro, amicizia. Coerentemente colloca in primo piano chi si propone con le proprie competenze, non da interventista solitario, ma da coadiutore a un fine, un intenzionenonché i prudenti, affabili, paritari, liberali, discreti. A priori preclude successo e appoggio a precipitosi, personalisti, tirannici, accentratori, imperiosi. Uau, immagino certi politici egocentrici, arroganti e frettaioli a sottostare al voler di messer 2!

Dice che sotto quel corpetto 0 messer 2 cela un “anima” cosmica dotata di una potenziale energia dell’infinito, percettiva che da febbraio, a novembre qualcosa di sorprendente è in arrivo, tanto a livello globale che individuale. Ma per inquadrare nel mirino l’attimo fortunello, è essenziale eliminare tutti i sospesi complicati. Niente panico. C’è pronto a intervenire il vicino 1. Con una scampanellata accorrerà con le sue larghe braghe imbottite di determinazione rivelandosi un idoneo intermediario o un ottimo giureconsulto.

Se non bastasse, con ai piedi quell’8, messer 2 rappresenta le leggi scritte e poi…se i piatti del bene e male oscillano…poi… come scritto nel salmo “di onore e gloria tu lo ricordi” nessun avvenimento imprevedibile lo mette KO o reprime il suo cammino. Senza magari scapicollarsi, durante l’anno,  trova il giusto equilibrio e ugualmente agguanta i risultati, in specie se di natura finanziaria o collegati al potere materiale. 

In conclusione:

messer 2 – si rivela un anno di bonaccia scorrevole, dal ritmo lento. Improntato al risalto delle relazioni e della vita sociale. Molto fortunato per sposarsi, unirsi, associarsi. Meno per i flirt o le infatuazioni, passeggere. Ottimo per raccogliere i frutti di quanto seminato nel 2017; investimenti commerciali e azionari, lavori in equipe, cooperazione agli equilibri del prossimo nel micro e macro, impegni ambientali. Utile ai doppi lavori o a chi è impegnato su due o più fronti, morale-economico-sociale. Il 2018 è anno  da sfruttare per cogliere prospettive professionali alternative alle attuali, chiarire i ruoli con colleghi e superiori, definire condizioni e gratificazioni, sbarazzarsi di concorrenti o amici,  soci… insinceri.

Data l’ essenza attrattiva duale di messer 2, la bonaccia tuttavia è relativa. L’aspetto complemento-contrasto complica il raggiungere qualunque successo senza attraversare opposizioni e conflitti. Sul piano universale crea valori binari che desintonizzano la realtà del concludere proficuo con avvicendamenti egemoni-politico-economico-sociali- privi di scappatoie. Spesso la duplicità spirito-materia confutando la primarietà oggettiva, alimenta rischi depressivi con stasi pratiche.

Dunque messer 2 – 2018 dichiara di arrivare senza iniziare a travolgere e stravolgere le esistenze. Dispensiere di fortune alterne, ammette di difettare in fermezza decisionale, comunque promette appoggi nel considerare e armonizzare tutti gli aspetti di una situazione in modo di arrivare senza corse sfrenate ai traguardi ambiti. Ricorda che in ogni vicenda in quest’anno si ricava il massimo in successi e pecunia sintonizzando l’abilità con sentimenti e umori altrui. Inoltre, l‘arte, la musica, la spiritualità, la natura sono la panacea antidepressiva per eccellenza.

Messer 2 -2018-amichevolmente saluta e augura a tutti una galoppata prolifica in ogni campo!

messer

Happy Happy Happy New Year

Nel rammentarmi un suo inciso Nel creato tutto ha un suo contrario e in terra l’equilibrio si afferra nel diverso” giunca da parte mia a ognun che passa un caloroso augurio di un nuovo anno favoloso ricolmo di amore, amicizia,rispetto prosperità, successi morali e materiali.

Bydif

a prestisssimo l’oroscopo sibillo segno per segno

 

 

Il respiro delle donne

nel respiro

Ovunque vado in giro per il mondo cambia il paesaggio, l’idioma, la cultura, il credo, la politica, l’economia, il colore del cielo, della terra, a volte della pelle. Mutano le tradizioni, l’abitudine, il folklore. Varia la flora, la fauna, l’architettura, la musica, il modo di vestire, il cibo, il gusto, l’odore. Ciò che a qualunque latitudine mi trovo, non muta mai è il respiro delle donne.

In ogni luogo aperto o chiuso che sia quello delle donne è un respiro immutabile. Un respiro che  ti segue, martella, cadenza ogni passo, ogni gesto, ogni attenzione e non scrolli di dosso neanche se inabissi in mare o danzi sfrenata nella savana. Dappertutto, sia una metropoli, piccola città o deserto, montagna, marina o il bordo di una piscina, quel ritmo invariabile ti fruscia nell’orecchio come fosse un naturale sottofondo sonoro del luogo in cui aliti. Ma il sonoro è così acuto e assordante che non può essere un sottofondo naturale. Non lo è infatti. È un eco. Un universale eco del respiro unisono di corpi e anime di donne. Un millenario rimbombo di respiri indissolubilmente coesi da uno stesso destino di violenze, oppressioni, vessazioni, abusi, oltraggi, diritti usurpati.

Per ogni dove vai puoi scoprire un difforme dal proprio ambiente che richiede un adattamento temporale. Ma il respiro delle donne no. Quello lo ritrovi identico in ogni habitat. 

Sarà per questo che Dire un No mondiale alla violenza sulle donne lo trovo lodevole nell’intenzione ma chimerico negli effetti reali? Si, oggi come oggi, lo considero un inarrivabile traguardo!

Esagero nel pessimismo? Può darsi se non fosse che…

Che dovrebbe essere un diritto inalienabile scontato e non un problema mondiale da estirpare.

Se non fosse che in tanti anni di disquisizioni a vari livelli, in modi e maniere più disparate,  i casi di violenza subiti da donne a ogni latitudine invece che sparire son lievitati più del pane prodotto ogni giorno in ogni angolo del pianeta.

Se non fosse che basta dare una sbirciata ai dati delle violenze perpetuate sulle donne, d’ogni età e condizione per afferrare che l’abolizione di una tale iniquità di genere è una fantasticheria. 

Se poi, ai dati conosciuti degli atti di indegnità compiuti sulle donne, ci si addiziona quelli dei casi di violenza, che per svariate ragioni, restano sotterrati nell’animo di chi li ha subiti, quindi sconosciuti alla collettività, beh per le donne è più facile realizzare il sogno di andare a vivere su Marte che sconfiggere l’ ignominia che ogni giorno, tante, troppe, se non smettono volontariamente d’esistere o vengono spietatamente soppresse, da mariti, padri, fidanzati, conviventi amici, vicini e sconosciuti, debbono coercitivamente sopportare in ogni contesto. Ovviamente mi riferisco alla violenza abbietta che non lascia scampo alle donne, come quella assurda che vigliaccamente aggredisce e non permette di salvarsi la vita, quella oltraggiosa del ricatto affettivo-morale che impedisce di campare in libertà d’essere, quella schiavista e fobica che mina irrimediabilmente stima e equilibrio psichico, quella oppressiva dell’angheria fisica quotidiana, quella che toglie fiato, volontà, desideri, massacra carne e spirito e riduce allo stato di passiva rassegnazione.

Ultimamente certe “divette” han portato all’attenzione dei media internazionali casi di passate molestie che sono vergognose ma di certo dissimili dalla violenza assassina. A dirla tutta trovo le “cantate” a scoppio ritardato, a detta per convenienza di salva prima la carriera poi la dignità, un polverone nocivo che confonde l’opinione pubblica, distorce l’essenza concettuale della violenza femminea e estranea la legittima considerazione dovuta alle tante vittime finite sotto le luci dell’obitorio e non sotto i riflettori di red carpet , dei talk show o sui rotocalchi patinati. Inoltre, sebbene il rivelare le molestie sia un diritto che non ha limiti di tempo e non è un qualcosa di tollerabile per nessuna donna nota o anonima, il corale raccontare di molestie, mi pare abbia  assunto più i toni del clamore, di notizia d’ effetto, in certi casi di messaggio strumentale a un sistema di potere maschile che non di valore aggiunto alla causa della violenza.  Violenza che  purtroppo, ogni giorno, stupra, preda e stermina centinaia e centinaia di donne colpevoli d’esser donne.

Un numero incalcolabile di donne che però allo unisono continuano a respirare  e  ovunque vai è quel respiro chein sottofondo eca   e rende immutabile il suono dei respiri di tutte le  donne.

Muterà un giorno l’eco.  Forse…

graig cowl

by dif    

….le immagini sono opere di Graig Cowling

 

Francesco, il santo d’Assisi

FrancescoEsultano

Che San Francesco d’Assisi è Patrono d’Italia probabilmente lo sanno tutti.
Ma quale San Francesco incarna lo spirito dell’identità nazionale, quello dell’iconografia stereotipata:
il mingherlino santo dei poverelli che passeggiava nella amena umbra campagna ammirando prati e fiorellini;
il mistico dei fioretti che all’ombra dei secolari olivi canticchiava lodi a sole stelle acqua e vento;
il sognatore che adunava e parlava agli uccellini e sui monti eugubini ammansiva i lupi cattivi;
l’ invasato che in san Damiano crede de udir la voce de’ Cristo ordinaie de “andà a riparà la su casa in rovina” e sen va’ a Foligno a vendesi le stoffe preziose del papuzzo per raggranellà i soldi per riparà la chiesetta;
il folle idealista del gesto eclatante che in piazza ripudia beni e vestiti se mette un sacco e va a messaggià gioia e letizia al viver in penuria e umiltà;
un giovane eccentrico che si ribella a babbo e società e ramingo nel mondo se ne va a predicà che bianchi neri e gialli nun c’è diversità, semo tutti fratelli da amasse senza difficoltà;
il pazzo infervorato di martirio che si vo’ gettà nel foco per dimostrà, al sultano e la su corte, che con la su fede ne esce vivo; un rozzo sempliciotto che pe capì come era nato Gesù a Greggio te raduna il paese in una stalla e te mette inscena cristiani pecore e asinelli ;
un “bizzarro ” imbevuto d’amor da fasse trafigge alla Verna pe sanguinà serafico a vita;
il visionario de Cristo, la Madonna e angeli della Porziuncola che te pensa basta venì, pentisse pe’ liberasse ” dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno e all’ora dell’entrata in questa chiesola;
un menestrello de pensiero pacifista che te en va a di che la guerra nun è di nessuno sorella.
O il Francesco patrono d’Italia, l’incarna quel santo realista, con i piedi ben piantati per terra, conscio di vivere in un momento di profondi sconvolgimenti che stanno rivoluzionando l’occidente cristiano;
il ragazzo di arme ricco e ben istruito che sa cogliere le sfaccettature del suo tempo e scegliere senza tentenni da che parte schierarsi;
il raffinato parlatore capace dimostrare con valide obiezioni ai valori egemoni della propria società secolare distorsioni e ingiustizie sociali;
il giovane capace di mollare tutto, agi, ricchezze, amori, lussurie, amicizie per coerenza di fede al Vangelo di Cristo;
l’ abile diplomatico di coesione internazionale che, partendo dalle peculiarità di ciascuno, dialoga con tutti e da tutti si fa ascoltare;
il coraggioso precursore del dialogo interreligioso senza indugio e paura che affronta disagi e pareri contrari per andare a confrontarsi con un potente sultano islamico, acerrimo nemico del cristianesimo;
il precursore della letteratura italiana che col suo Cantico delle creature è protagonista di uno dei più bei canti del paradiso di Dante;
il giovane uomo dai chiari e limpidi concetti sul valore dell’uomo e dell’umano che esprime pensiero e idee  in un linguaggio universale;
il rifondatore del legame chiesa-classi, povere;
il liberatore della corruzione economica-mondana che imperversa nel cattolicesimo;
l’ operatore di fede difensore degli ultimi, i poveri, i lebbrosi, gli scartati della società;
un edotto della colpevole tentazione umana che chiede indulgenza e misericordia divina per ogni debolezza trasgressiva sinceramente pentita;
un essenziale minimalista che divulga l’idea di rispettare e conservare la natura e le sue creature per un giovamento comune;
un ambasciatore di pace oltre i confini, tutte le diversità, usi, costumi, linguaggio e credo;
un ricercatore di inesplorati territori spirituali e materiali convertito credente in Cristo che vive la sua avventura terrena in consapevole libertà di spirito e corpo;
un innovatore che con le armi dell’amore e dell’umiltà cambia l’Italia ed il mondo.
Altro si può aggiungere ma direi che ce ne è abbastanza, sia il Francesco uomo santo di fraternità, umiltà e povertà, e sia il Francesco, uomo forte, armato di fede e amore ben incarnano la figura di patrono nazionale.  In entrambi convive il vero spirito che anima ogni italiano.
Un tempo il 4 ottobre, giorno del “ transito” di san Francesco d’Assisi, era festa nazionale. Le scuole erano chiuse, anche gli uffici, le fabbriche.. per lo più rispettavano la solennità e solo in rari casi avevano l’orario di lavoro ridotto ( allora si diceva a mezza festa). Era festa nel giorno solenne commemorativo del patrono d’Italia e agli italiani si dava modo di rendergli onore. Oggi si è lavorato a tempo pieno ovunque. Anche se il 4 ottobre è sempre il giorno di Francesco, il santo popolare tra i più venerati nel mondo, che per volontà di papa pio XII dal18 giugno 1939, assieme a santa Caterina da Siena è il patrono d’Italia. È un po’ triste constatare come, un po’ alla volta, nel nostro paese per scelte dettate da un esagerato senso egoistico, mirato più al materialismo monetario accaparratore per pochi che al progresso umano esteso a beneficio di tutti, si siano smantellate tante feste e tradizioni e la festa del patrono nazionale sia stato un giorno qualunque. Eppure san Francesco d’Assisi, è un uomo santo fondamentale nella storia e nella cultura del nostro paese. E per i valori che rappresenta, specie in questi tempi, diversi ma assai simili per certi versi ai suoi, meriterebbe un attenzione in più.

7stigma

by dif

una curiosità interessante:

San francesco figlio di un ricco mercante di Assisi dalla madre fu chiamato Giovanni, ma il padre al ritorno da un viaggio in Francia talmente entusiasta di quel paese  impose di chiamarlo Francesco. Prima Giovanni e poi Francesco. Nomi a caso o nomi profetici di due papi che…

 

Lady Diana: Una stella di prima grandezza

Lady-Diana

A guardare la foto su si potrebbe pensare: che c’è di strano da mostrarla?
è solo l’immagine di una mamma strafelice di divertirsi insieme ai propri figli !

Vero, è una mamma sorridente con i figli, il fatto è che è una principessa, è Lady Diana e i ragazzini dal sorriso smagliante di gioia sono i principini William e Harry, figli dell’erede al trono d’Inghilterra. Poco cambierebbe tuttavia al guardare l’immagine se quella mamma principessa oggi non può fisicamente ne carezzare ne abbracciare e divertirsi con quei ragazzini. La mano invisibile di agosto del 1997 nell”ultima sera, come fosse una farfalla l’ha “catturata” in un tunnel di Parigi e portata con se.

Son passati 20 anni da quella sera di Parigi in cui drammaticamente la luce terrena sparì dagli occhi di Lady Diana e un enorme dolore entrò nei cuori dei figli, allora adolescenti William e Harry e sconvolse tantissimi, in ogni parte del mondo. A distanza, volendo dedicare a questa principessa un pensiero, è difficile trovare e scrivere parole che non siano già note. Prima e dopo quel 31 agosto, è stata fulcro di attenzioni e di esplosive rivelazioni. Di questa donna, madre e principessa, con credito e discreto, luci e ombre, moralismo e cinismo in migliaia e migliaia in ogni angolo del mondo hanno scandagliato i meandri di psiche, indole e comportamento, creato buchi neri, detto e ridetto cercando di inghiottire immagine e memoria. Prima e dopo la tragedia, gossippari rivistaioli, fotografi scooppisti, lingue velenose, divulgatori traditori, scrittori rivelatori, violatori di privacy, l’hanno rivoltata come un calzino per strapparne segreti e fragilità. In tutti i modi e le maniere più o meno corrette è stata offerta sui media come “cibo” prelibato a voci commenti, opinioni, lucri. Esposta a mo di trofeo di conquista di assolute verità su vita e morte da questo e quel salotto confidenziale, da questo o quel presunto amante, maggiordomo, conoscente e…Insomma da quando la Favola pubblica di lady Diana iniziò non si contano coloro che l’hanno sezionata, smembrata, ricostruito su libri, in documentari e tutto quello che si può ciò che pensava, immaginava, desiderava, mangiava… e quasi fosse un cristallo trasparente descritto e informato il come era dentro e fuori.
Già come era veramente nel profondo dell’essere Diana? La mamma dal sorriso espansivo e fragoroso. La donna complessa che girava il mondo, carezzava i bimbi malati, incontrava Madre teresa di Calcutta, andava in campi minati? Ecchi lo sa. Nessuno. Chi dice di saperlo mente spudoratamente. Per quanto taluni hanno bombardato di averlo scoperto e spettegolato ai quattro punti cardinali del globo, la principessa Diana chi era veramente se l’è tenuto ben stretto e portato con se. Dove? Dove la verità è e non può essere. Nel mondo chiaro e cristallino come i suoi occhi, dolce e gioioso come il suo sorriso, sconfinato come il cuore generoso e altruista.
Evocando il suo ricordo, quello che si può dire di Diana, senza cadere nella retorica è che era prima di tutto una donna vera e capace di esteriorizzare le emozioni senza reticenze. In molti hanno detto che era fragile e contraddittoria se non addirittura senza alcuna personalità stabile e concreta. Puifff puiff, falsità da quattro soldi.
È che Diana Spencer era un anima libera. uno spirito altruista e aperto all’affezione che entrava con disinvoltura negli altri e li conquistava.
E’ che Lady Diana sapeva guardare oltre il palazzo e andare oltre le ragioni della propria convenienza.
E’ che Diana era una stella, non una qualunque stella, una stella di prima grandezza e destinata, nel firmamento dell’esistenza, alla visibilità. Chi la voleva o la vuole invisibile si illude. Possedeva un fascino che scuoteva l’indifferenza e accentrava l’attenzione. Un carisma luminoso e irraggiungibile con un nucleo enigmatico che solo certe stelle hanno. Diana Invisibile? Impossibile! In quel suo faccino paffuto e sorridente, di principessa da fiaba strappacuore, era evidente quanto il sole che si sarebbe fatta luce nel mondo Aveva negli occhi una luce, una energia elettrizzante che “bucava” e in un modo e nell’altro quella energia esplodeva e la consacrava a un destino di ribalta mondiale. Ah, se Carlo avesse scrutato i suoi occhi! Avrebbe visto che dentro avevano un faro stellare particolare che la rendevano unica nel suo genere e che mai Lui poteva ne gestire ne spegnere a suo piacere.
Demolire l’immagine di Diana? Impresa impossibile a chiunque perché quel suo cuore per quanto può risultare contraddittorio conteneva in se un qualcosa di trasmissibile esclusivo che inondava e affascinava. Il suo segreto? Un umanità vera, un amore incondizionato verso i fragili, un anelare a equità, giustizia e armonia, un palese altruismo senza fini e scopi egoistici, un mostrare se stessa con difetti e virtù, un mai nascondere per convenienza emozione e passione. Debolezze? Certo. Ma chiunque l’avvicinava percepiva che erano integranti alla personalità, producevano attrattiva, seduzione, coinvolgimento.
Da che la principessa Diana ha chiuso gli occhi al sole terreno per aprirli a quelli del sole eterno son passati vent’anni ma è come fosse ieri tanto è viva nell’immaginario collettivo, tanto è amata, discussa e tanto, tanto fa paura a chi allora era scomoda da negare un attimo di tempo a memoria che neanche la faccia pubblica si salva! Eppure..
Paradossalmente son proprio quelli che più Le devono! Se attualmente la corona è salva, forte e popolare come non mai lo devono a Diana che si è fatta amare dalla nazione e oltre senza riserve, riaccendendo la sfocata immagine pubblica e innovando l’idea popolare di regno e regnanti. Quantunque freddezza e ingrato annullo di memoria sono miserrime quisquilie inutili, non scalfiscono la dimensione gigantesca raggiunta dalla figura di Diana, forse, suo malgrado, cedendo la vita.
Diana era e rimane una stella di prima grandezza con una luce irraggiante inesauribile. Anzi più dicono, annebbiano, smemorano, più Lei brilla, risplende, si radica e come un grandissimo albero del mistero universale espande il fogliame, allarga l’ intensità delle tenebre a chi la vuole espellere dal suo ruolo terreno di principessa, mamma, icona di stile e di sentimento.
D’altronde se è entrata in tanti cuori, e vi rimane , il suo essere di donna sicuramente celava un magnetismo carismatico, un qualcosa di unico e speciale difficile da extrapolare e ancor più da esporre in modo verace al piazzame in cerca di morbosi inediti speculativi su lady D.
Oggi, certuni gnorrano e volutamente si mantengono a distanza da quella principessa, da quella madre dal sorriso contagioso. E’ sterile! Ci sono i figli, i suoi amatissimi principi Williams e Harry. Non più ragazzini smarriti in una improvvisa tragedia ma consapevoli. adulti dentro una storia di vita. E Loro non dimenticano. Come ogni figlio al mondo non possono dimenticare la madre, la luminosa stella che li ha generati, che amavano e amano nel profondo e troppo presto è andata a brillare altrove lasciandogli in eredità l’umanità senza pregiudizi.

w e h
Oggi, quei due ragazzi-uomini , Williams e Harry, soffrendo, con garbo e dignità, soli, tanto soli da suscitare tenerezza, son principi mica esseri insensibili e senza sentimenti, loro omaggiano la luce di quegli occhi , il sorriso di mamma, soprattutto Loro rispettano l’esistenza, breve ma incancellabile di una donna. Purtroppo anche costretti a difenderla dal facile sciacallaggio divulgativo della sua essenza femminile, dallo stravolgimento falsificativo della sua anima di donna.
Eppoi, oggi c’è il popolo. Popolo che non dimentica. Silenzioso l’omaggia con un fiore. un bigliettino, un raccoglimento, una preghiera. C’è la gente del mondo che ha sognato e si è innamorato di quella principessa, di quella stella magnetica.

by dif

Quella stella di prima grandezza, LADY D, mi piace ricordarla così: umana!

Princess Diana greets patients and visitors while

……

le foto le ho prese dal web e ringrazio le proprietà.

Quei ragazzi d’oro che…

page2

Quei ragazzi d’oro che… è bello constatare che esistono. Non sono miraggi. Sono ragazze e ragazzi veri e straordinari. E, in un mondo dove spesso, troppo spesso, si vedono giovani che consumano le vite fra noia, droga, e movida o osannano i loro corpi su social o vengono esaltati per nullità o finiscono nelle cronache per scelleratezze, questi ragazzi e ragazze sono bagliori di una gioventù rassicurante che rincuora. Ma chi sono? Sono, citando gli ultimi, quei normalissimi ragazzi e ragazze che si chiamano Gregorio, Federica, Gabriele, Matteo, Arianna, Mario, Giovanni, Alessandro, Rachele, Simona, Giulia, Lena, Federico Mariangela, Giorgio, di cui si parla poco, a volte per nulla e tanto invece regalano. Sono quelli che rinunciano all’insignificante e abbracciano un idea, che si concentrano su un obiettivo e lo perseguono giorno dopo giorno, che sono disponibili a fare durissimi sacrifici per ricavati incerti, non si arrendono alle difficoltà, ridono e piangono ma non si piegano alle loro fragilità, lottano e superano le sfighe, e intascano pochissimo. Sono quei ragazzi e ragazze che scommettono su stessi, talvolta riescono a centrare il successo talaltra si devono rimettere a incresciosi verdetti. Sono quelle e quegli, tranne rare eccezioni, ignorati e i cui visi e storie rimbalzano in prima pagina e sui titoli dei TG solo quando hanno al collo una medaglia che porta lustro all’Italia. Per dirla chiaramente, sono quei ragazzi e ragazze italiani di cui ci si ricorda e si narra solo quando s’alza la bandiera e risuona l’inno di Mameli per spartir e quasi usurpar onore, merito e vittoria per poi farli tornar negletti, relegarli nel dimenticatoio e rispolverarli in caso d’altra loro nazional vittoria. È amaro ammetterlo ma funziona così. Perché? Perché nell’Italia del pallone solo i calcio-pallonari fanno notizia e hanno il posto d’onore sui media tutto l’anno! I ragazzi e le ragazze che si fanno onore in giro per il mondo senza rincorrere un pallone, non sono appetibili ne alla grande massa dei gossippari, ne ai fan cazzettosi ne alla miriade di siren-fantoccine, quindi perché spenderci tempo e parole. Solo quando si conquistano un alloro meritano attenzione pubblica, ma che sia d’oro, altrimenti…altrimenti se è d’argento o di bronzo già l’interesse cala e a meno che non ci sia un primato italico da smerciare a malapena si citano nei media. È aspro constatare quanto poco spazio ci sia per le ragazze e i ragazze italiani che praticano sport a livelli competitivi internazionali, oggi altissimi che richiedono veramente tempi di impegno continui per non dire stoici, oltreché intelligenza, coraggio e rinunce. Pochissimi di loro raggiungono l’olimpo notiziaiolo mediatico nazionale e quando avviene per lo più è legato a tutt’altro che al valore agonistico. Purtroppo per cambiare il sistema ci vorrebbe un cambio di passo culturale, temo che per trend e tanti intrecci di interessi il cambio passo non sia alle porte. Riconosco che in forma sporadica qualcosa si è mosso, ma è troppo poco in confronto ai sacrifici che questi ragazzi e ragazze affrontano per regalarci emozioni indimenticabili e dar lustro al paese. Talvolta non hanno neppure in loco le strutture per allenarsi e devono spostarsi con gravi disagi per se e le famiglie. Anzi, va detto che proprio per questo quasi tutti gli atleti d’eccellenza extra pallone, basket e tennis trovano un ancora di salvezza nei corpi speciali tipo: carabinieri, fiamme gialle, esercito, marina, ecc.. raramente in qualche club d’élite. Per concludere, sono ragazzi e ragazzi d’oro anche quando quell’oro agognato non arriva mai, anche quando il metallo è meno pregiato o rimane un sogno.

page 1page3

Grazie ragazzi!

Un applauso a voi, tutti i vostri compagni d’avventura e anche a tutti gli altri.

bydif

Perchè negare una speranza

un palloncino di vita

In questo mondo contemporaneo, dove spesso le cronache raccontano storie di piccoli esseri, nati belli e sani e gettati nei cassonetti, dalla finestra, sotterrati in spiaggia, soffocati in sacchetti di plastica, fatti sparire,  da madri e padri, dalle proprie vite nei modi più aberranti e con una indifferenza da far accapponare la pelle anche al più arretrato e inumano essere circolante sulla faccia del pianeta terra, la storia del piccolo Charlie sembra quasi paradossale. Si, sembra assurda e non solo. Eca nell’orecchio più crudele di quella dei piccoli buttati nella spazzatura con feroce scelta genitrice volontaria, paradossale in quanto rimbomba una storia al contrario, quella di un bimbo, Charlie, che nato e subito amato in modo incondizionato dai genitori, altri vogliono che sia sbattuto fuori dalle loro vite. Altri deliberatamente impongono a una madre e a un padre il proponimento di sbarazzarsi del loro piccolo, di buttarlo senza un beo di rincrescimento oltre le loro esistenze. E il tutto perché? Perché quel piccolo si è affacciato in questo mondo con un gene ereditato, noto come RRM2B, che colpisce le cellule responsabili della produzione di energia, quindi è da buttare. Il parere dei genitori? La libera scelta di una madre e un padre? Il diritto alla vita, breve o lunga di un piccolo? In questo mondo contemporaneo non conta. Conta il parere della scienza. E che dice la scienza? Dice che non conosce una cura e il piccolo deve essere soppresso. E come lo sa la scienza che da qualche parte non ci sia una scoperta che offre a Charlie una possibilità? Non è forse la stessa scienza che tante volte si è smentita, ha dovuto rettificare le sue cognizioni? Si, è la stessa ma argomenta che per il piccolo Charlie il tempo è inservibile e qualsiasi altro ragionamento attendista è da ostracizzare. E se i genitori si ribellano alla scienza, vogliono invece lottare con tutte le loro forze per cercare in tutto il pianeta l’esistenza di un barlume che offre una speranza e dare una chance al loro amatissimo bimbo? Quisquilie. Speranza non esiste nel vocabolario attuale della scienza. Charlie deve sparire e per estirparlo per sempre dagli occhi, dal cuore, dall’ammirevole coraggio dettato dall’amore la scienza ricorre alla forza. Elementare arguire che senza alcuna sensibilità e quel che è peggio senza nemmeno una briciola dubbiosa che esista un qualcosa che va oltre il sapere, oltre i parametri attuali la scienza sentenzia una fine, impone il giudizio di anticipare la sorte di Charlie, di estorcere, appellandosi ai giudici, ai tribunali, a tutto ciò che legalmente acclari un opinione, il diritto, a due valorosi genitori, di esplorare se esiste un opzione da tentare e nel caso contrario dare l’addio al loro piccolino nei modi e nei tempi naturali. Francamente un siffatto verdetto a qualunque madre e padre responsabile provoca un trauma profondo. Capisco che la storia del piccolino possa dividere i pareri degli esperti e pure quelli dell’opinione collettiva. Mi rendo conto che la battaglia è disperata e al limite del realizzabile. Che il conosciuto e provato scientifico ratifica di staccare i macchinari che supportano l’esistenza del piccolo ma…ma anche la scienza ha i suoi limiti. Dunque…già dunque perché negare una speranza a una scelta d’amore incondizionata, irta di immani difficoltà, durissima da sostenere a tutti i livelli ai coniugi Gard. Perché controbattere con spietatezza qualunque loro auspicio anche flebile, anche se al presente appare impossibile di riuscire a trovare un alternativa da offrire a Charlie un modo di esserci nelle loro vite. Già perché un giudice, una corte deve negare loro il diritto di sperare. Viene lecito dedurre che non hanno ben afferrato il motivo che è tempo, tempo per lottare insieme al loro piccolino una guerra immane. Eppure, per legittimare la loro richiesta di speranza a chiunque era sufficiente riflettere su quanti al loro posto avrebbero già mollato, quanti al loro posto avrebbero rinnegato quella piccolissima creatura venuta sul pianeta con un difetto che pare invariabile e quanti per togliersi un impiccio egoisticamente avrebbero invece implorato la scienza di emettere un verdetto ostile alla speranza, di escludere la battaglia di vita privilegiando quella di morte. Che stando alle cronache, e come spesso ricorda papa Francesco in una cultura che sostiene la moda dello scarto al posto di quella della responsabilità, purtroppo sono tanti.

Al dunque, oggi come oggi, eliminare Charlie è: perché la ragione vuol a tutti i costi prevalere sul sentimento e pure sul diritto; perché la conoscenza si adegua all’andazzo attuale di inchinarsi alla comodità di eliminare ciò che è complesso; perché nella coscienza non c’è più disposizione ad andare oltre, oltre quel tanto da intravedere la speranza anche laddove non appare nitida. Oppure perché la sapienza ha perso fiducia nella logica sperimentale che tanto ha apportato al progresso umano, non crede più di avere il dovere di opporsi ai limiti cognitivi, di arricchire il suo bagaglio di informazioni nonché di pratiche nozioni. Così ha abdicato: l’acutezza di trasgredire l’ovvio per conquistare l’ignoto; dimenticato il combattere aspramente per affermare il principio pragmatico del confronto empirico; di valicare l’apparenza invalicabile dell’oggi per intraprendere inedite vie e aprire all’umanità futuri diversi finanche a riuscire a donare alla fantasticheria, di due esemplari genitori come Connie Yates e Chris Gard, che non vogliono arrendersi all’evidenza a loro scientificamente prospettata, un differente futuro di realtà da vivere insieme al loro piccolo Charlie. Malauguratamente oggi taluna scienza è talmente barricata nel suo miserrimo recinto del presente da arrogarsi il diritto di escludere il di là da venire e concludere l’esistenza di un essere umano con un parere. Ma il negare a Charlie e a mamma e papà la speranza, di aggrapparsi con fede e amore a una qualsiasi competenza, allorché ritiene che non c’è reazione certa immediata allo status del piccolo di certo non gli porta onore. Inoltre demolisce a tutte quelle migliaia di studiosi la speranza di intravedere nelle loro ricerche un barlume di fondatezza sperimentale.

Per concludere, nemmeno in una società liquida e così tanto avvezza a lasciar che tutto scorra fluido e senza freni si può accettare una resa della scienza, e nemmeno si può accettare l’insensibilità a respingere con una scusa di inesistente possibilità di successo un tentativo non testato poiché è come asserire che la scienza ha la sfera di cristallo e sa già il responso rinnegando i suoi gloriosi valori passati fidati alla ricerca e anche all’estremo ricorso al minimo indizio di probabilità esistente.

Aldilà di qualsivoglia risvolto prenda la vicenda, e aldilà la caparbietà emersa nelle “controparti”nel battagliare le ragioni e di qualunque sentenza, in senso negativo o in quello positivo, il caso di Charlie farà storia. Non può essere altrimenti per tre elementari considerazioni. In primis quella che c’è un diritto a difendere l’arco vitale di un figlio che viene estorto con prepotenza dal potere. Di seguito nessuna scienza ha mai avuto in anticipo una verità inoppugnabile di quanto, come e perché una vita è capace di resistere e sussistere a condizioni logiche comprensibili, in ultimo ma non secondario sussiste il tempo manifesto provvisorio in cui talvolta si inserisce l’extra mutando condizione e tempo transitorio con criteri intellegibili all’umano.

Concludo auspicando a Charlie e ai suoi eccellenti mamma e papà che il braccio di ferro si chiuda a pro opportunità e apra loro un futuro di vita insieme, lungo o breve senz’altro per ognuno sarà eccezionale. Soprattutto auguro a loro e all’umanità che la prepotenza del potere razionale o della convenienza, giammai abbiano la meglio sull’amore di chi ha il coraggio di andare oltre, di sfidare i dettami di una società apparentata col vantaggio e declina in modo unilaterale la vita deliberando il fine per cui puoi esistere oppure sei destinato a schiattare.

charlie gard

 bydif

Qualsiasi libertà si conquista con la verità.

In questo mese, con i gay pride, il mondo si è tinto di arcobaleno. Un arcobaleno di uomini e donne che in maniera vistosa, spesso eclatante, con sfilate, feste, incontri esibisce la propria diversità, rivendica il diritto ad una propria identità, a vivere la vita svincolata da ogni genere anagrafico, da qualsiasi criterio codificato di amore, famiglia, sessualità, contestualizza pubblicamente l’orgoglio di appartenenza alla comunità L G B T

Ben vengano le manifestazioni di sensibilizzazione ai diritti e alle libertà espressive di qualsiasi individuo in ogni ambito della vita a patto che…a patto che non manipolano le libertà altrui. Malauguratamente succede. Succede che nel reclamare un riconoscimento ad un proprio modo di vivere, un rispetto all’essere, al pensare e agire secondo la propria indole, chi sollecita e pretende un diritto talvolta abusa o calpesta quello di un altro. Ultimamente è successo proprio nella mia natia città.

Nel manifesto promozionale di Omphalos, chissà come chissà perché, sotto la scritta : Perugia Pride Village 2017 -si scrive laico- si legge libero è finita un immagine di donna che inequivocabilmente evoca alla mente la Madonna. Gli organizzatori si sono affannati a smentire l’ innesco esplosivo affermando che ”non si tratta di una Madonna ma di una semplice Drag Queen” e ciò mi manda fuori dai gangheri perché mi enuncia tanta ipocrisia e scarsa verità.

pg pride

Ci vuol proprio una faccia tosta a asserire che quella donna provocante con l’aureola che irradia raggi gialli, la testa di bianco velata che tiene in mano un cuore rosso non ha niente da spartire con l’iconografia di Maria. É un insulto a qualsiasi individuo con un minimo di intelletto. E’ la classica icona del cuore immacolato di Maria universalmente nota! In più, se è la figura di una “drag queen e solo la mente contorta o becera ci vede la Madonna quello slogan : si scrive laico si legge libero… che ci sta a fare ? Non avrebbe ragion d’esserci. Ma c’è. C’è e sottolinea la scelta in contrapposizione con la chiesa e smentisce il pretesto della drag queen!

Aldilà d’ogni considerazione e sentimento moraleggiante anche il più tonto comprende che l’immagine sulla locandina allude a quella arcinota della Madonna ed è e resta una scelta precisa di comunicativa ideologica. Lecita? Giammai lecita! Non può esserlo, neanche in un contesto che della provocazione esacerbata ne ha fatto e ne fa una bandiera. Non si esige sensibilità a legittimare le libertà di essere quello che si vuol essere, drag qeen, gay, lesbica, intersex e quanto altro a ognuno gli va di essere, urtando l’altrui sensibilità. Inoltre, quando un messaggio propagandistico si avvale di vie improprie, per richiamare la partecipazione a un evento o estrinsecare un proprio diritto, oltre che risultare ambiguo infrange proprio le regole di rispetto reciproco che promuove. Eppoi …

postfoto su fc

Eppoi, se non ci fosse nessuna attinenza con l’immagine di Maria, i dirigenti la comunità LGBT che alle critiche al manifesto hanno ribadito che “l’immagine è quella di una drag queen che avendo una natura artistica fa del travestimento una forma di intrattenimento” come spiegano la foto-post con  eloquente precisazione: come promesso, un pride della madonna, condivisa ieri sulla pagina facebuk di be queer official? Che il travestimento scelto è per un passo avanti per l’integrazione della comunità Lgbt nella società” !

Vero è che non è la prima volta che qualcuno utilizza un immagine legata a un culto per sollevare un opportunistico polverone in quanto è notorio che fa presa mediale e chissenefrega se il richiamo per pubblicizzare un avvenimento aggregativo è quanto mai spregevole e privo di rispetto per diritti altrui. Così ruota il mondo. Tuttavia quello che mi resta sempre difficile è comprendere il perché certi privi di idee geniali pescano sempre nel sacro per promuovere il profano. Se poi a a farlo sono proprio quelli che battagliano contro le discriminazioni, le offese, le ingiurie, invocano il rispetto dei propri diritti… beh dire che mi si ribella lo stomaco è dire un milionesimo di quel che mi si ribella. Forse perché mia nonna, donna saggia, diceva: “se hai da reclamar qualcosa scomoda i fanti e lascia stare i santi”

Nel concludere vorrei precisare che non  è per una questione di credo e neanche di etica. E’ per una questione che considero essenziale, ovvero: qualsiasi libertà si conquista con la verità. Conseguentemente,  sebbene la scelta pubblicitaria mi è parsa di cattivo gusto, ben altro poteva scandalizzare e semmai offendere il mio senso credente. Quello che mi è risultato disgustoso e fastidioso è il ridicolo menzognero. Sono state le scusanti alle inevitabili critiche suscitate dal manifesto. L‘ambiguità nel rispondere all’accusa di improprietà pubblicitaria a chi chiedeva chiarimento. Il constatare la maliziosa disposizione al ripiego per non ammettere una scelta tanto evidente. Se c’era il coraggio che un immagine ieratica doveva evidenziare una scelta di autonomia agnostica contro quella di dipendenza a un principio etico-religioso ci doveva essere anche l’onesto coraggio di ammetterlo. Altrimenti…il tutto assume una forma di camuffata panzana, ben confezionata ma sterile e contraddittoria al rivendicare qualsiasi libertà personale.

La parola laico viene dal greco – λαϊκός laikós- cioè “uno del popolo”. Che si appartenga al popolo arcobaleno o a quello incolore… si è laici e liberi nella verità.

bydif

 

 

Sette e mezzo?

raggi (2)

Sette e mezzo? Uhm.
Si è data 7 e mezzo la grillina per il suo primo anno da sindaca capitolina
Uhm..appare un tantino da impudente e parecchio da saccente
considerato che in città neanche col binocolo truccato
un romano verace riesce a vedere un qualche risultato
di quelli che sui media la sindaca si è auto pifferato
Certo niun logico romano si aspettava una sindaca da miracolo
A essere attenti si notava bene che non era una fuoriclasse da prodigio
con quel suo dire pomposetto imbottito di distinguo illibato
depurino di un sistema corruttivo svuota casse riempi tasche
strizza l’occhio all’amichetto ingordino e strangola diritti al cittadino
Tuttavia nemmeno credeva che arrivasse a imbrogliar se stessa
gongolando che col suo intervento stellato 
decoro e legalità ribrilla in ogni angolo
Per magnificare un effetto che anche ai romani più cecati sembra gonfiato
di buca in buca saltando i cumuli di monnezza
deve essere finita in una realtà espansa
O…forse
nella laudazione s’è scordata che non è stata eletta per un valore certo
è stata eletta  come prova d’occasione di popolar capitolina disperazione
Comprendo la debolezza umana
e un punto di vista da super women la realtà squadra bensì…
bensì con un pizzico di modestia oggettiva
almeno un po’ con quello dei cittadini collimava
Per dirla in breve
a un 3 assai più calzante la verità dell’ operato avrei applaudito
a un 4 storto il naso e a un 5 ingoiato un antiacido a un 6 mai ho pensato ma…
Ma stimato che i malanni della capitale putridano dai tempi de sor romoletto
e cambiar volto a una città sfregiata
era ed è impresa notevolmente complicata
che neanche un mago testato poteva ottenere in un anno un simile decantato
un sette e mezzo … beh mi sento proprio un romano coglionato
Al dunque cara Virginia se l’umiltà ti difetta nel calcolar un voto a te stessa
la prossima volta se ci sarà una prossima volta
almeno sii fedele alla sbandierata differenza pentastellata

green carpet capitolino

Comunque ha ancora 4 anni per dimostrare quanto vale il suo saper fare

 Per il bene di Roma e dei romani  almeno al sette e mezzo le auguro di arrivare

bydif

C’era una volta un paesello

erem

C’era una volta un paesello  bello, bello, da far invidia anche al passante più distrattello. Un paese in cui tutti lavoravano, mangiavano, poco ma mangiavano, miglioravano e tutti facevano progetti per se, i figli, gli amici, la comunità. In questo paese c’era un gran branco di pecore che brucava beato solo l’erbetta del suo prato. Un giorno il gran branco di pecore stufo della solita erbetta iniziò a guardarsi attorno per capire come girava il mondo e se c’era qualche erbetta più appetitosa. Guarda su, guarda giù, prati e monti sembravano tutti uguali, sennonché, qualche pecora scaltra, assaggia assaggia scoprì che l’erba da brucare non era tutta uguale, ce ne era certa un po’ nascosta ai più che ingrassava assai di più. Così, un po’ alla volta, pecora, su pecora, mangiando mangiando il grande branco si scompose e pecora, su pecora si scisse in tanti branchi. Uno di questi branchi, il profittatore, iniziò a speculare sull’erbetta rivendendola a gruppi di pecore di altri paeselli e alcune pecore, più astute e avide, non accontentandosi dei guadagni collettivi, segretamente e in modo che fosse impossibile al branco risalire al misfatto e accusarle di frode, smerciarono l’erbetta per proprio conto a pastori di greggi di paesi molto lontani. Il branco invece del favorino, iniziò a maneggiare e maneggiare l’erbetta per foraggiare il proprio ovile, quello di parenti, amici e amici degli amici; il branco dei fancazzisti, ovini senza senno e amanti della vita da pecora pasciuta stesa al sole, viceversa se la brucava di tutta fretta strappando con mala grazia le radici; un altro, forse il peggiore di tutti i branchi, dei raggirini, per satollarsi indisturbato la ciancischiava con belatini su belatini da intronare tutte le pecore che tentavano di entrare a far parte del branco per brucarne un po’. Solo tre branchi non si fecero fuorviare dall’erbetta nascosta ai più, quello degli onestini, tiepidini e rigidini. Il branco degli onestini continuò a brucare l’erba del proprio paesello rispettando le regole del brucare senza danneggiare i prati, insegnava alle pecorelle giovincelle a comportarsi lealmente e dove non aveva competenze le spingeva a istruirsi, a frequentare greggi più evoluti, a visitare altri paesi, bensì sempre da pecore rispettose, ligie al dovere e consapevoli che l’onestà paga sempre e scavalcare, rubare, aggredire altre loro simili non è un agire da pecore corrette ma da malandrine; inoltre quando poteva si prodigava a cercare campi e prati nuovi in modo che in nessuno ovile mancasse il foraggio minimo, tanto che alla sera il branco era così stanco, così stanco che il pastore di turno non aveva bisogno del cane per farlo tornare all’ovile. Quello dei rigidini, gregge assai snob e classista, seguitò a brucare l’erba del proprio paesello con molta fiscalità e controllo in modo da sfamare il proprio ovile senza sprecarne neanche un filo, stava molto attento che nessuna pecora trasgredisse e profittasse in proprio, in più ogni giorno cercava di farne avanzare per accumulare preziosa biada per tempi meno prosperi sollevando il pastore dallo scervellamento di trovar pascoli per erba di riserva. Quello dei tiepidini, branco che mai si affannava e mai si sprecava, continuò a brucare l’erbetta senza brame e angustie di futuri, contentandosi di saziare la fame giornaliera propria e dei propri agnellini nei campetti più comodi e convenienti al pecoraio, al massimo ogni tanto toccava al can pastore scomodarsi per far rientrare nel branco qualche intrepida pecorella, o abbaiare per sparucchiare fughe ribelli di agnelli un po’ curiosi e un po’ desiderosi di emancipà le conoscenze e infiltrarsi in greggi sociali arrampichini.

Nel mentre il tempo al paesello sembrava scorrere in una sorta di strano equilibrio in cuii branchi agivano senza urtarsi e provocar sommosse, dacché: i greggi per così dire deviati dalla buona condotta si spostavano malandrinamente ma senza troppo uscire dal loro recintello frodatore e senza troppo invadere quello delle pecore tiepidine, onestine e rigidine; a loro volta i branchi dei tiepidini, onestini e rigidini agivano conservando una specie di superiorità, di flemma ottimista e un po’ cecata, non si confondevano mai con gli altri branchi e non si impicciavano dei comportamenti altrui, solo talvolta si riunivano e discutevano che sarebbe stato conveniente per il buon nome del paese porre fine all’agire malverso ma poi tutto finiva a tarallucci e vino.

Invero, in questa pastura idilliaca, chissà come chissà perché avvenne che senza intento i branchi si mescolarono e persero la loro cifra distintiva e il paese sprofondò nel guazzabuglio. Nel pastrocchio ne approfittò il branco del ciarlare che con abile oratoria iniziò in tutti i campetti in cui c’era erbetta fresca a sparlottare e straparlare. In questo gruppo del ciarlare scorrazzava qualche pecorella furbettina e qualche capretto imbroglioncello loro amico.  Nelle sieste meditarono che con le ciarle ci si poteva ricavare un profitto e forse accumulare un tesoretto di buona erbetta col quale potevano liberarsi del pastorizio, attirar ingenue pecorelle e agnellini e farsi una coorte di fedeli compagnetti per migliorare il loro status e trasferirsi in un ovile più acconcio. Così iniziarono a pensare e pensare: come fare per ciarlare e ricavare. Pensa che ti ripensa a uno glie s’accende la lampadina di creare una magica congreghetta. Scandagliò il territorio, trovò una stazioncina vecchia vecchia, ci invitò pecorelle e agnellini un po’ smarriti, un po’ credulini e un po’ maneggini. Li nutrì di favolette rottamine, di poteri avvizziti, li rimpinzò di frottole pomposine da renderli un gregge di assuefatti cretini pronti un di a ribelare il suo verso , idolatrarlo e acclararlo il più capace agnello del paesello tanto bello. Nel frattempo, in un armento, per radunare attorno a se un gruppettino di pecore citrulline, una pecora di pelo ribellino si sgolava a dire che nei campi tutto andava alla malora e ci voleva di rovescià l’andazzo dei greggi accreditati a pascere l’erba collettiva sputtanandoli sulle piazze e rimandarli all’ovile con un bel calcione nelle chiappe; in un altro gregge un agnellone sgridacchiava che bisognava aumentare la sicurezza nei tratturi, delimitare gli ovili, scacciare gli intrusi dai propri pascoli, sganciare il paese dai vincoli capestro di agnelloni egocentrici senza un briciolo di equità che poi vivevano all’estero. Daie oggi, daie domani, il ciarlare a rinculino di sproloquino, di vaffino e di sgancino, produsse nelle teste delle pecore accodate ai voleri dei pasturai e di quelle disorientate una babilonesca confusione, tanto intricata che le convinzioni nei branchi vacillarono, la tranquillità andò a farsi fottere e nel paesello lo scompiglio iniziò a regnar sovrano e nessuno più capì chi era pecora e chi cristiano.

A sto punto della storia, nel paese tanto bello si creò un tal dilemma generale che per le strade ognuno si guardava e non capiva se era ancor pecora o umano, o se era ancor umano o pecora. Uh come si scrutavano e come non capivano a quale insieme appartenevano! In breve, umano o ovino, divenne nel paese l’ alternativa da sgrovigliare ogni mattino. E, fosse pecora o cristiano, al sorgere del sole ognun si dilemmava da che parte andare, a brucare o a lavorare? Se vado a brucare e non son pecora che succede? Se vado a lavorare e sono pecora che avviene? Il rischio di sbagliare a quale “gregge” accodarsi e attirarsi una fiumana di sghignazzi dei foresti era grave, anche perché tutti i leader vecchiarini e i pecorai guardarini dubitavano chi essere chi e chi portare a lavorare o a pascere. Così ovini e umani nel dubbio di farsi coglionà iniziarono a camuffare le abitudini. Al mattino le pecore gutturando strani vocalizzi si sedevano al bar a ciarlettare, gli umani belando, belando se ne andavan a saltellar su e giù per campi con somma gioia dei can pastori che vista la baraonda ne profittavano chi per una giterella di relax, chi per sconfinà in pasciure estere, chi per ringhiasse in libertà. Solo un can pastore arguto e navigato non perse la bussola. Si mise al centro del paese e cercò di sbrogliar il caos e riportar l’ordine di identità. Ma più latrava e cercava di rinsavir pecore e umani e più uni e altri lo sfuggivano pensando che li gabbava. Fatto sta che per le ciurlerie di un branco tutti avevano perso la loro caratteristica natale e il paese a poco a poco si perdeva oltre la nomea anche il carisma internazionale. Infatti, nel mentre che nessuno più conosceva chi era e come doveva comportarsi e solo il can pastore si sgolava senza riuscir a ricomporre la condizione nei ranghi del genere originario, successe che la situazione ingarbugliata non sfuggì a qualche occhio di passaggio, piuttosto loquace e anche invidioso che sobillò in qualche orecchio la crisi identitaria, quasi di catalessi che imperversava nel paese. In un baleno nel circondario e anche oltre si alzò un polverone di vociferii populini che rese il paesello un vero spasso da cuccagna da attirar frotte di gruppi foresti assai furboni. Prima vi piombarono i falchi che si sollazzarono a comandà a umani e pecore di far quello e questo col cavillo di risolvere il loro dilemma nel mentre li fregava assediandosi nei meglio ovili, case, campi e quant’altro gli allettava la loro brama conquistera. Poi accorsero tipi senza arte ne parte per magnà a sbafo e zimbellà pecore e umani. Infine il vocio stratosferico attirò una masnada cosmopolita che trasformò il bel paese in un vero reticolo di via vai di colori e idiomi da fare impallidir la bandiera rimasta appesa al pennone dell’ovil capannone municipale. Il can pastore, unico rimasto lucido, si disperava e si scotennava il pelo sul come fare per districare l’imbroglio causato dal branco dei ciarlini, dei vaffini e dei sgancini visto che le pecore, per non prendersi gli sghignazzi dei foresti ciarlavano e gli umani per l’angoscia di essersi accodati alle pecore e non essere derisi belavano. Chi poteva rendere limpida e chiara l’identità e ripristinare le categorie d’appartenenza in modo da sgombrar il paese dalla masnada di intrusi, sbafatori e profittatori?…! La situazione gli sembrava irrisolvibile. Poi, con il po’ di senno rimasto malgrado gli anni si disse: una scappatoia c’è, però mi urge trovar un intermediario suadente a cui ovini e umani s’affidino senza timore dì esser sollacciati ma…Ma il problema era scovarlo.

Mentre il vecchio can pastorizio investigava a destra e a manca se almeno a una pecora e a un cristiano gli era rimasta la coerenza identitaria, ecco che in paese compare un eremita trascinatore e perspicace che si era allontanato dal mondano un po’ schifato e un po’ costretto da maldicenza sul suo operato, che stufo di starsene a medità in solitario voleva ripristinre un po’ di social contatto. Da acuto razionalizzò subito l’accadimento e per niente scosso dal bailamme tra umano e bestiario arguì che se voleva comunicare coi suoi simili era necessario rompere l’imbroglio vizioso che nel paese s’era creato. Con sveltezza da far invidia a un cronomen collaudato si mise a belà con le pecore per farsi seguire nei campi a ribrucare l’erbetta e a parlà coi cristiani per farsi seguì e ripiazzarli ai propri compiti quotidiani. Ci mise qualche giorno ma senza perdersi in cincischie riseparò ovini e cristiani e riportò i “greggi” ognuno a comportarsi in base al criterio di madre natura. Tuttavia il paesello immobilizzato dal travisamento identitario era tracollato nel caos. Nelle strade l’immondizia appestava, sorci e canaglie scorrazzavano, ciuchini e fannulloni sozzavano. spioni e inetti sovversavano, foresti e strapiantati ovunque culi e lingue parcheggiavano. Quindi ci voleva una scossa che terremotasse le chiappe di tutti per ripulì il paese e liberarlo da tanto sfascio. L’eremitico, con fare diplomatico, sondò il pensiero dei compaesani sulla situazione ma quasi tutti risposero che non c’era alcun problema, eppoi avevano altro da pensare e fare che occuparsi di sgombrà dal sudiciume le piazze, che ci pensassero quelli a cui avevano pagato le tasse. A tal risposte, li per lì il solitario, assai civico e cultore estetico, pensò di rifuggire sui monti a contemplare le bellezze e godersi i profumi dei boschi, benché si disse che non poteva fare lo gnorri e andarsene senza riprovare a scandagliare se nella comunità esisteva almeno uno che come lui pensasse che il paese era ridotto a uno schifo da disonorasse. Animato dal fervore utilitino girò il paese in lungo e in largo. Ovunque constatò che con il suo semplice stratagemma tutte le pecore erano rientrate nel proprio branco e pecorai e can pastori le pasturavano senza drammi. Tutti gli umani si erano sconfusi e ognuno aveva ripreso il suo posto comunitario. Si sentì ringalluzzito e si disse: ho fatto bene a rientrare nel paese, con la pazienza e sapienza eremitica accumulata posso servire anche a cambiar l’apatia dei paesani verso i problemi generali, renderli partecipi rasettatori ambientali e restituire un po’ di dignità che a un paese non fa mai male. Però un qualcosa gli rodeva l’animo. Non capiva bene cosa gli disturbava l’ introspettivo. Nondimeno sapeva di avere un fiuto sopraffino che non sbagliava mai, quindi c’era un qualcosa nel paese che aleggiava però il nocciolo della questione gli sfuggiva. Per afferrare che c’era che gli scuoteva l’animo decise di rifare il giro. Ripercorse in lungo e in largo il paese visionò ogni angolo e sbirciò pure oltre confine per meglio capire. Rivide le torbe di giovincelli che oziavano, i ragazzini esauriti e quelli che giravano ridacchiando, le giovinette dagli occhi tristi che ciondolavano e quelle truccate che adescavano, donne che correvano zoppicando e mamme che strascicavano i figli in un traffico forsennato, omi che a occhi bassi strisciavano i muri elemosinando e omi sudaticci che gongolavano, vecchiette che riempivano le sporte sfilacciate rimestando negli scarti dei supermercati e signorone che al caffè conversavano. Oddio barlumò, i miei bei tempi non so come ma di sicuro son tracollati, il paese non è più una fucina di occupati, troppi non lavorano e mangiano e molti manco s’azzardano più a fare un progetto, tuttavia non per questo mi posso sentire un rodio intimo da non dormire. Forse l’eremitaggio ha cambiato le mie antenne fiutine e esagero, concluse. Poi …

Poi vide: un folla accalcarsi attorno a uno stagno puzzolente da mandare all’altro mondo che stava ad ascoltar rapita un cafone blaterone che neanche una formica gli avrebbe concesso un minimo di attenzione; una massa di omini e donne che si accapigliava per un posto in una tribunetta dove un figuro da un piedistallo sbracciava e snocciolava una fiumana di invettive che nessuno poteva capir a che si riferiva ne tantomeno come e quando agiva e neppure a chi serviva; una piazza stragremita di gente smagrita e malvestita che impalata sotto una bomba d’acqua ascoltava adorante il farneticare di un fringuello cervellone che affermava di consumarsi giorno e notte le meningi per far solo i loro interessi ma indossava vestiti e scarpe che costavano un occhio della testa e un orologio che al venderlo per anno una famiglia ci sguazzava; infine, in un parchetto zeppo di tende, di rifiuti, di cani, gatti e randagi avvistò gente sparuta che applaudiva un trio che gli schiamazzava sul come riorganizzava in meglio la loro vita ma il dire che sentiva  di tutto sapeva meno che di giustizia e democrazia. Fu allora che capì il rodiò. Era lo stesso che lo aveva convinto a ritirarsi in romitaggio. Il paese era bello bello da far invidia anche a un santerello ma oggi come ieri si poteva scannà bensì non poteva cambiare mentalità a una massa di pecore beone. Quindi capitolò l’idea di rimettersi in pista e di tutta fretta se ne tornò al suo romitorio a gustare il sole nascente, i tramonti cristallini, i profumi dei fiori selvaggi, l’acqua gelata dei torrenti alpini, le bacche dei pruneti, i silenzi delle dure pietre.

Lasciato che ebbe il paese al suo destino garbuglio, gli aspiranti pasturai del popolo si sentirono assai sollevati, sapevano che l’eremitico era assai più di loro carismatico e anche un tantino di spirito più dignitoso e franco, averlo tra i piedi sarebbe stato un guaio, comunque la faida tra loro continuò. Il tizio illogico soffiò, soffiò di essere bravissimo a cambiare a tutti un po’ la vita ma inutilmente si sfiatò; il vituperaio strillò strillò che lui non era un burattinaio da profittasse il popolo ma neppure il suo gatto lo cagò; il trio cantò di dare a tutti un po’ ma poi si tenne tutto per se; il cafone ciarlone imbonì i branchi d’omni di esser il miglior guidatore sulla piazza ma assisosi sulla vetturetta prese una curva storta a gran velocità e si fracellò. Al dunque, il suo ritiro a nessuno giovò, ognuno si rivelò un flop.

Dopo qualche mesetto l’eremita ridiscese per comprare un paio di calzari che gli s’erano ammollati e non si stupì affatto di sentire solo belati. In fondo pensò il paese anche strapieno di pecore è bello che più non si può! Mentre fischiettando felice se ne tornava al suo amato eremo, da un angolino il vecchio can pastore che non aveva perso il senno, tornato in paese e ormai da tutti ignorato, con gli occhi lucidi sospirò. Beh che c’è abbaiò a una pecora che lo guardava..In fondo  è  il pastoraio più eccellente che un gregge abbia avuto!

pecore-

By dif

.