Amica mia

africa 2

VORREI

AMICA MIA

NON PARTIRE

VORREI

AVVINGHIARMI ALLA TUA MALIA

UBRIACARMI DEL CALORE CHE T’AVVAMPA

SPOGLIARMI

SVOLAZZARE SINUOSA

RAMPICARE LA CORRENTE RITROSA

VORREI

TUFFARMI

NELL’ACQUE SPIROSE

AVVOLGERMI

NEL VENTO SALIENTE DALLE CAVITA’ VITROSE

ALEGGIATO

IN VERDI SCIACQUII

DA UN OCEANO INDIANO FATATO

VORREI

NON SPRECARE ATTIMI PREZIOSI

EMPIRE L’ANIMA MIA DI SUONI IMPETUOSI

SOPORIRE

I VAPORI VOLUTTUOSI DELL’ ATALANTINO

IN CIMA ALLO SPERONE PALADINO

GRIDARE ALL’ECO

TRASLOCA IL MULINO

DEL CUORE

NEL REGNO FORASTIO DEL DESIO

VORREI

ROTANDO LO SGUARDO

ABBRACCIARE LA FORESTA LUSSURIOSA

VALICARE

I CANCELLI DELL’ORDINARIO

INEBRIARMI

DÌ VITA ANTICA MISTERIOSA

PELLE FUMIGATA DA SOLI COCENTI

SUDORI ARDENTI SPALMATI IN DIAMANTI

PIOGGE VELIERE

SERRATE TRA ROSACEE SCOGLIERE

VORREI

ESPLORARE LE VISCERE VULCANE

INCONTRARE L’IGNOTO UMANDIO

LASCIARTI SENZA ADDIO

VORREI

CIRCUNNAVIGARE IL MARE CHE T’ABBIGLIA

CARPIRE L ’ENERGIA DI TERRA AMICA

CHIUSA

IN SUOLO OCARINO DÌ FATICA

SFERZATA DA RUGGITO D’ONORATO CRINIERO

BARRITO TONANTE MORZO D’ AVVENTURIERO

SFIORATA

DA PETALI DI FRONDE NERE

BAMBINI BALZELLANTI SU GRANI STRANIERI

SCROSCIATI DA INSODATI SENTIERI

QUAL FIORI SINGOLARI D’ABBAGLI SENSUALI

GIUNTI DA PARADISI ANCESTRALI

VORREI AMICA MIA

ANDARE LONTANO SENZA MALINCONIA

CAVALCANDO I TRAMONTI INFERINI

ARCHETIPI FUOCHI USURPATI A DEI ALATI

INFIAMMATI DA CIELI SCATENATI

VORREI

IN TUA COMPAGNIA

SALTARE NEI PRATI SCONFINATI

SAZIARE I DESERTI DESOLATI

PIANTARE UN FIORE NUOVO D’ARMONIA

LASCIARE UN PIZZICO D’ANIMA MIA

VORREI

PORTAR CON ME LA TUA MAGIA

CULLARLA OGNI MATTINA

DESTARLA

SUL PETTO ANSANTE D’AMORE E MERAVIGLIA

BLOCCARLA NEL PUGNO

SCOLPIRLA NELL’OCCHIO

RITROVARLA

NEI CASSETTI DELLA MEMORIA FRESCA DÌ SAPORE

SCORRAZZARLA IN OGNI DOVE

FIN QUANDO

EVAPORANDO IN STELLA

RICADRO’

LUCCICANDO SU LINFA DI FOGLIA

SDEBITANDO’ IL FAVORE CON VIRTU’ DI CIGLIA

AD AMICA PRODIGA CHE M’EMPI’ DI GIOIA

e.r

africa

Grazie Lucy!

dif

Lady Diana: Una stella di prima grandezza

Lady-Diana

A guardare la foto su si potrebbe pensare: che c’è di strano da mostrarla?
è solo l’immagine di una mamma strafelice di divertirsi insieme ai propri figli !

Vero, è una mamma sorridente con i figli, il fatto è che è una principessa, è Lady Diana e i ragazzini dal sorriso smagliante di gioia sono i principini William e Harry, figli dell’erede al trono d’Inghilterra. Poco cambierebbe tuttavia al guardare l’immagine se quella mamma principessa oggi non può fisicamente ne carezzare ne abbracciare e divertirsi con quei ragazzini. La mano invisibile di agosto del 1997 nell”ultima sera, come fosse una farfalla l’ha “catturata” in un tunnel di Parigi e portata con se.

Son passati 20 anni da quella sera di Parigi in cui drammaticamente la luce terrena sparì dagli occhi di Lady Diana e un enorme dolore entrò nei cuori dei figli, allora adolescenti William e Harry e sconvolse tantissimi, in ogni parte del mondo. A distanza, volendo dedicare a questa principessa un pensiero, è difficile trovare e scrivere parole che non siano già note. Prima e dopo quel 31 agosto, è stata fulcro di attenzioni e di esplosive rivelazioni. Di questa donna, madre e principessa, con credito e discreto, luci e ombre, moralismo e cinismo in migliaia e migliaia in ogni angolo del mondo hanno scandagliato i meandri di psiche, indole e comportamento, creato buchi neri, detto e ridetto cercando di inghiottire immagine e memoria. Prima e dopo la tragedia, gossippari rivistaioli, fotografi scooppisti, lingue velenose, divulgatori traditori, scrittori rivelatori, violatori di privacy, l’hanno rivoltata come un calzino per strapparne segreti e fragilità. In tutti i modi e le maniere più o meno corrette è stata offerta sui media come “cibo” prelibato a voci commenti, opinioni, lucri. Esposta a mo di trofeo di conquista di assolute verità su vita e morte da questo e quel salotto confidenziale, da questo o quel presunto amante, maggiordomo, conoscente e…Insomma da quando la Favola pubblica di lady Diana iniziò non si contano coloro che l’hanno sezionata, smembrata, ricostruito su libri, in documentari e tutto quello che si può ciò che pensava, immaginava, desiderava, mangiava… e quasi fosse un cristallo trasparente descritto e informato il come era dentro e fuori.
Già come era veramente nel profondo dell’essere Diana? La mamma dal sorriso espansivo e fragoroso. La donna complessa che girava il mondo, carezzava i bimbi malati, incontrava Madre teresa di Calcutta, andava in campi minati? Ecchi lo sa. Nessuno. Chi dice di saperlo mente spudoratamente. Per quanto taluni hanno bombardato di averlo scoperto e spettegolato ai quattro punti cardinali del globo, la principessa Diana chi era veramente se l’è tenuto ben stretto e portato con se. Dove? Dove la verità è e non può essere. Nel mondo chiaro e cristallino come i suoi occhi, dolce e gioioso come il suo sorriso, sconfinato come il cuore generoso e altruista.
Evocando il suo ricordo, quello che si può dire di Diana, senza cadere nella retorica è che era prima di tutto una donna vera e capace di esteriorizzare le emozioni senza reticenze. In molti hanno detto che era fragile e contraddittoria se non addirittura senza alcuna personalità stabile e concreta. Puifff puiff, falsità da quattro soldi.
È che Diana Spencer era un anima libera. uno spirito altruista e aperto all’affezione che entrava con disinvoltura negli altri e li conquistava.
E’ che Lady Diana sapeva guardare oltre il palazzo e andare oltre le ragioni della propria convenienza.
E’ che Diana era una stella, non una qualunque stella, una stella di prima grandezza e destinata, nel firmamento dell’esistenza, alla visibilità. Chi la voleva o la vuole invisibile si illude. Possedeva un fascino che scuoteva l’indifferenza e accentrava l’attenzione. Un carisma luminoso e irraggiungibile con un nucleo enigmatico che solo certe stelle hanno. Diana Invisibile? Impossibile! In quel suo faccino paffuto e sorridente, di principessa da fiaba strappacuore, era evidente quanto il sole che si sarebbe fatta luce nel mondo Aveva negli occhi una luce, una energia elettrizzante che “bucava” e in un modo e nell’altro quella energia esplodeva e la consacrava a un destino di ribalta mondiale. Ah, se Carlo avesse scrutato i suoi occhi! Avrebbe visto che dentro avevano un faro stellare particolare che la rendevano unica nel suo genere e che mai Lui poteva ne gestire ne spegnere a suo piacere.
Demolire l’immagine di Diana? Impresa impossibile a chiunque perché quel suo cuore per quanto può risultare contraddittorio conteneva in se un qualcosa di trasmissibile esclusivo che inondava e affascinava. Il suo segreto? Un umanità vera, un amore incondizionato verso i fragili, un anelare a equità, giustizia e armonia, un palese altruismo senza fini e scopi egoistici, un mostrare se stessa con difetti e virtù, un mai nascondere per convenienza emozione e passione. Debolezze? Certo. Ma chiunque l’avvicinava percepiva che erano integranti alla personalità, producevano attrattiva, seduzione, coinvolgimento.
Da che la principessa Diana ha chiuso gli occhi al sole terreno per aprirli a quelli del sole eterno son passati vent’anni ma è come fosse ieri tanto è viva nell’immaginario collettivo, tanto è amata, discussa e tanto, tanto fa paura a chi allora era scomoda da negare un attimo di tempo a memoria che neanche la faccia pubblica si salva! Eppure..
Paradossalmente son proprio quelli che più Le devono! Se attualmente la corona è salva, forte e popolare come non mai lo devono a Diana che si è fatta amare dalla nazione e oltre senza riserve, riaccendendo la sfocata immagine pubblica e innovando l’idea popolare di regno e regnanti. Quantunque freddezza e ingrato annullo di memoria sono miserrime quisquilie inutili, non scalfiscono la dimensione gigantesca raggiunta dalla figura di Diana, forse, suo malgrado, cedendo la vita.
Diana era e rimane una stella di prima grandezza con una luce irraggiante inesauribile. Anzi più dicono, annebbiano, smemorano, più Lei brilla, risplende, si radica e come un grandissimo albero del mistero universale espande il fogliame, allarga l’ intensità delle tenebre a chi la vuole espellere dal suo ruolo terreno di principessa, mamma, icona di stile e di sentimento.
D’altronde se è entrata in tanti cuori, e vi rimane , il suo essere di donna sicuramente celava un magnetismo carismatico, un qualcosa di unico e speciale difficile da extrapolare e ancor più da esporre in modo verace al piazzame in cerca di morbosi inediti speculativi su lady D.
Oggi, certuni gnorrano e volutamente si mantengono a distanza da quella principessa, da quella madre dal sorriso contagioso. E’ sterile! Ci sono i figli, i suoi amatissimi principi Williams e Harry. Non più ragazzini smarriti in una improvvisa tragedia ma consapevoli. adulti dentro una storia di vita. E Loro non dimenticano. Come ogni figlio al mondo non possono dimenticare la madre, la luminosa stella che li ha generati, che amavano e amano nel profondo e troppo presto è andata a brillare altrove lasciandogli in eredità l’umanità senza pregiudizi.

w e h
Oggi, quei due ragazzi-uomini , Williams e Harry, soffrendo, con garbo e dignità, soli, tanto soli da suscitare tenerezza, son principi mica esseri insensibili e senza sentimenti, loro omaggiano la luce di quegli occhi , il sorriso di mamma, soprattutto Loro rispettano l’esistenza, breve ma incancellabile di una donna. Purtroppo anche costretti a difenderla dal facile sciacallaggio divulgativo della sua essenza femminile, dallo stravolgimento falsificativo della sua anima di donna.
Eppoi, oggi c’è il popolo. Popolo che non dimentica. Silenzioso l’omaggia con un fiore. un bigliettino, un raccoglimento, una preghiera. C’è la gente del mondo che ha sognato e si è innamorato di quella principessa, di quella stella magnetica.

by dif

Quella stella di prima grandezza, LADY D, mi piace ricordarla così: umana!

Princess Diana greets patients and visitors while

……

le foto le ho prese dal web e ringrazio le proprietà.

Ripensando

 ora sisma
Ripensando a un anno o giù di lì…
Il cielo è terso, le stelle brillano, i grilli cantano, le lucciole si rincorrono, l’aria fresca che scende giù dai monti sibillini accarezza la pelle, l’orologio del San Pellegrino coi suoi rintocchi marca il tempo. Nel borgo la vita scorre placa e regolare. Nelle strette stradine il brusio scivola dalle finestre aperte e lieve, come freschi torrentelli, sfiora le case addossate, le porte annerite dal tempo, i gradini sbrecciati, i cocci di gerani, menta, basilico erba cipollina. In questa sera estiva niente turba i pensieri, i sogni a occhi aperti, i desideri, i progetti per l’indomani. Tutto è così solito, rassicurante, avvolgente pacioso che te ne staresti seduta sul ripo a goderti la quiete ascetica, i profumi pungenti, il silenzio profondo e misterioso, i profili nitidi e suggestivi abbracciata alla notte, finché l’aurora ti sfiora, il sole riapre il giorno e riprendi il solito via vai della vita. Poi…Poi… chissà da dove un boato sbrana la dolce quiete e t’assorda. T’arriva una violenta quanto inaspettata zaffata che ti fa oscillare come un pendolo impazzito, ti sgretola la terra sotto i piedi, ti scaraventa su tegole, mattoni, ferrame, urla, lacrime, suoni ermetici, cumuli e cumuli di macerie. Tutto ribalta, sconvolge, ruba la magia e l’incanto dello ieri e negli occhi sbarrati da paura e sbigottimento dissolve ogni traccia di un oggi o di un domani e in turbinio di polvere materializza un enorme punto interrogativo. Un punto interrogativo senza domanda che diventa sempre più grande, sempre più grande a ogni sussulto della terra. Tanto grande che ti ceca la vista e blocca il cervello. Nell’essere tuo niente più obbedisce alla ragione. Con la lingua secca, la parola che manca, l’orecchio rintronato da rimbombi ignoti, i piedi non vanno ne avanti ne indietro. La terra trema, tu tremi. Trema e sussulta e sotto gli occhi inebetiti, come tessere di un domino impazzito, una dietro l’altra le case crollano, gli animali scappano, la luce della sicurezza capofitta nel buio e nelle viscere fluisce solo quell’angoscia che come un mostro perfido abbranca e stritola tutto il vissuto fino a quell’istante. Ogni punto di riferimento sfoca, il conosciuto frantuma, impalata a stoccafisso a quel suolo che sussulta una voragine di panico ti inghiotte. Poi…poi l‘orologio non rintocca, l’ora, la mezz’ora, perdi il ritmo, la prospettiva bilica, entri in una dimensione assurda. Colline, valli, prati, borghi, volti mulinellano senza identità. Strade e ponti s’ammassano sui rupi, i telefoni s’ammutano, i mezzi non circolano. Voci indistinte si rincorrono, si accavallano, qualcuna strattona, qualche altra spinge, altra consola. Una donna senza età scruta le mani, una suora a terra cerca la sua corona, un fratello si trascina un fratello, l’adagia piano, per non svegliarlo, sotto un albero e poi veloce corre da un altro, un altro, un altro. Un cane guaisce, qualcuno lo chiama, un bambino bianco da sembrare un angelo, vaga, cerca papà e mamma tra pietre sconnesse, porte divelte, bambole rotte, indistinti cumuli di chissà quali volti, di chissà quali storie, non piange, chiede e domanda. La terra trema, emozioni, speranze e sentimenti confusi s’aggrovigliano, volti seri e mani affannose, cercano, scavano, trovano, piangono, sussultano con la terra, non si arrendono, scavano, scavano, battono il tempo la fatica, strappano al buio fiaccole di vita. Qualcuno felice le ringrazia, altro muto le guarda, altro implora quelle mani abili di quei volti sconosciuti di scavare e trovare, il resto cigola, sospira, prega, s’appella alla Madonna. La voce circola, lo strazio arriva lontano, c’è chi appronta lumini e chi si mobilita. Taluno parte, accorre, giunge e senza sosta soccorre e salva; talaltro arriva ciarla, fotografa, racconta e intralcia; altro dettaglia, rassicura, organizza, ripara e sazia; altro gira, ti guarda contrito, promette, stringe mani, non muove e sai già che non muoverà un dito, ma ai flash narra tutt’altra storia. Nomi e nomi si cercano, si chiamano, corpi inerti sì allineano, nomi e nomi si stampano, si piangono, qualcuno li conta, qualcuno a chi resta giura e spergiura che sarà lesto nel ridargli ciò che ha perso, altro accusa e ricusa ogni colpa del disastro Poi…poi nonostante tutto il tempo transita, viene l’autunno la terra trema ancora e fa passo all’ inverno, tutto s’agghiaccia e le promesse vanno in letargo, la primavera fiorisce le lacrime, i prati si colorano di promesse mancate, le polemiche di rimpallo vanno all’estate e le macerie sotto il sole cocente son tutte lì che ti guardano. Poi…poi una bella fiaccolata, qualche parola di circostanza e una grigliata di facce tostate che passa sotto il naso e ti fumiga l’odorato. Ripensando a come hai passato un anno o giù di li senza più niente di certo e concreto, con ancora addosso la paura che a ogni scricciolo sobbalzi, con ancora negli occhi quel turbinio di sirene, di muri crollati, di tanta, tanta brava gente silenziosa che aiuta, rischia la vita, conforta e incoraggia, con ancora volti, occhi straniti e voci stentate t’accorgi che, malgrado sciacalli, mercenari della parola e ammassi di macerie che cuociono al sole anni e anni di sacrifici e di vite, l‘estate cammina.
È sera, la vita nel borgo lentamente transita. Il cielo è sempre terso, le stelle brillano, i grilli cantano, le lucciole si rincorrono, l’aria fresca scende giù dai monti sibillini e accarezza la pelle stanca. Seduta sul ripo, a contemplare la natura, ripensando, la notte mi balla quel punto d’incognita che allora, nella violenza dei sussulti, del tremare brutale della terra, mi spaventò, nel mentre era solo il punto variabile sospeso su ogni esistenza Certo, è un punto che non avvisa, arriva e cambia radicalmente la vita. se poi è un terremoto logico che terrorizza. Alzo gli occhi su, su e al biancore di luna l‘orologio di San Pellegrino fisso su quell’ora, quei minuti mi spiaccica un polverone di rammenti e comprendo che devo essere grata al fato. Ripensando devo, anzi ognuno del borgo oltre il caso deve un grazie, un grazie di cuore a quegli eroi in divisa o volontari in camicia che silenziosi hanno agito e caparbiamente scavato, cercato, tranquillizzato. Ripensando, ripensando la sera è diventata notte. Una notte così gradevole, carica di mistero, di magia, di auspici di inizi che mi affascina. Seduta sul ripo resto incantata a guardarla e nel silenzio eremitico della montagna aspetto l’alba.

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Un dolce pensiero a tutti!
bydif

Andando con…

andando con

Sotto Il Sole Splendente

O La Luna Che Occhieggia

Col Vento Che Sferza

O Il Mare Che Rumoreggia

Andando Con Me Stessa

Sempre Trovo Me Stessa

Non Quella Di Facciata

Quella Variegata

Che Trova Il Buono E Il Bello In Ogni Cosa

Non Si Piega Agli Sgarbi Del Destino

Manco Se Le Dà Un Pappino

Da Frantumar Il Monte Cervino

Ama E Odia Con Tutta Se Stessa

Perdona Ma Non Cancella L’offesa

È Indolente Allo Stare In Compagnia

Incita E Trascina Gli Amici Alla Follia

Apatica Al Gaudio Di Ricchezza

Si Turba Per Una Conchiglia Persa

Glaciale A Critica Gretta

Onora Ogni Virtù Negletta

Spietata A Propria Debolezza

Sorride Di Altrui Leggerezza

Andando Con… Me

Di Corsa Assorta O Furiosa

Tra I Sassi Le Sterpaglie O Le Folle

Sotto Le Stelle La Pioggia O La Tempesta

Sempre Trovo Me Stessa

Non Quella Docile E Convenzionale

Quella Ribelle E Controcorrente

Che Trova Il Silenzio Attraente

E La Ciarla Deprimente

Giammai Si Flette Per Compenso

Ne Si Incurva Al Pensiero Coercio

 Si Inchina Solo Al Verdetto Del Tempo

Andando con ..me

Trovo Quella Me

Fanatica Della Correttezza

Che S’infiamma A Cinica Spregevolezza

E Si Emoziona A Garbo E Gentilezza

Quella Che Senza Un Concreto Perché

Scruta Le Nuvole I Volti E Le Pozzanghere

 Incontra Le Risposte A Mille Domande

Mai Nega All’ Ispirazione Un Impeto Meditativo

Neanche Se La Carcera L’imperatore Divino

Che Salta I Fossi Dell’ovvietà

Per Abbracciare I Criteri Dell’immensità

Perdersi Nel Mistero Azzurro

Ritrovarsi Nel Comprendere Il Buio

Andando Con Me

Senza Fronzoli Lusinghe E Frontiere Mentali

Anche Tra Spine Affanni Crudelìe Implacabili

Disarmonie Incompletezze E Fantasticherie

Sempre Trovo La Vera Me

Chissà Perché

Se

Andando…. M’affianco A Te

Tutto L’intorno Si Nebulizza

E Trovo Solo La Me Fittizia.

bydif

” Una Signora vestita di bianco”

 

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Una signora vestita di bianco più brillante del sole che diffondeva una luce più chiara e intensa di un bicchiere di cristallo pieno di acqua pura, attraversato dai raggi del sole più ardente sulla strada di Leiria si posa su un piccolo leccio e all’improvviso si presenta in tutto il suo virginale splendore agli occhi di tre bambini Lucia, Francisco e Giacinta. Tra un lampo e l’altro di luce accecante, in una domenica precedente quella dell’Ascensione ”una signora vestita di bianco…” dal volto indescrivibilmente bello, “né triste, né allegro, ma serio, le mani giunte appoggiate sul petto e volte verso l’alto, dalla cui destra pendeva un rosario, le vesti che parevano fatte soltanto di luce” entra nelle vite di tre piccoli pastorelli di 10, 9 e 7 anni che abitavano ad Aljustrel e dopo la messa pascolavano spensierati e tranquilli le loro pecore a Cova de Iria, un piccolo appezzamento di terreno nei pressi di Fatima.

Era il 13 maggio 1917, quando “una signora vestita di bianco..” per la prima volta Senza scarpe ma con calze bianche, occhi neri, altezza media, un mantello bianco che dalla testa arriva fino in fondo, dorato da catenine dalla vita in giù; la gonna fino al ginocchio, tutta bianca, dorata dall’alto al basso e in obliquo da catene; una giacca bianca non dorata; le mani giunte con due o tre collane. Alle orecchie dei bottoni molto piccoli; al collo una catena d’oro con una medaglia sul petto per la prima volta si manifesta a tre fanciulli portoghesi. Semplici e normalissimi come milioni di altri coetanei.

Era giusto 100 anni fa, nel pieno della grande guerra, cheuna Signora,… “ vestita con calze bianche e un abito tutto dorato, la gonna bianca fino al ginocchio, tutta dorata da quelle collane che la ricoprono. Una giacca bianca, anch’essa dorata, e un mantello bianco” e “molto bellina” appare a due fratellini e una cuginetta. Tre normalissimi bambini, piuttosto poveri e, com’era allora costume, neanche istruiti che erano si soliti recitare sempre il rosario mentre accudivano i loro greggi ma come tutti i ragazzini, per poter giocare, lo interpretavano tanto da recitarlo in modo alquanto abbreviato .

A quella 1° apparizione, del 13 maggio, ne seguirono altre, precisamente: Il 13 giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre, più una straordinaria il 19 agosto. A quella del 13 i tre pastorelli “sequestrati” non erano presenti ma La Madonna, senza apparire, rese certa a tutti la sua presenza la folla sente un forte tuono a cui segue un lampo…una piccola nube bianca appare per qualche istante sospesa sopra il leccio poi si alza verso il cielo e scompare e il volto delle persone, gli abiti, le piante, il suolo si colorano in diverse tinte….” Per inciso, le apparizioni della “signora vestita di bianco più…” furono precedute nel 1914-15 da tre piccole visioni angeliche, e da  tre vere apparizioni di un giovane di luce che in primavera, estate, autunno nel 1916 si presentò come angelo di pace, angelo custode del Portogallo, Angelo messaggero del mistero della SS Trinità.

Come logico quel 13 maggio ” una signora vestita di bianco..” cambiò la vita ai a quei tre bambini pastorini, e cambiò il futuro del luogo e delle persone.

Da quel giorno Cova de Iria, nei pressi della parrocchia di Fatima, da un luogo di pascolo, si trasformò in luogo di richiamo. Si, un fortissimo luogo di richiamo per anime in cerca di armonia, e misericordia. Un luogo in cui ogni anima pellegrina giunge per “rifugiarsi” e trovare nello specchio di se stessi il riflesso di Dio che seda i marasmi intimi, converte la propria “guerra” in pace. Come memorò Lucia: la Madonna aprì per la prima volta le mani, fino a quel momento le aveva tenute giunte, comunicò, a mezzo di una specie di riflesso che emanava da lei, una luce così intima che, penetrando nel nostro cuore, e fino al più profondo della nostra anima, faceva sì che vedevamo noi stessi in Dio, che era questa luce, più chiaramente di come ci si vede in uno specchio.”

Una “signora vestita di bianco e più ..” quel 13 maggio di cent’anni fa ha cambiato quell’angolo di suolo portoghese tanto ubertoso per il gregge dei pastorelli in spazio “d’accoglienza del gregge divino”.

Oggi a Cova de Iria l’erba verde da brucare è sparita sotto bianche lastre ricoperte da un brulichio di piedi e lumi, il leccio della Vergine è una rimembrante colonna di posa nella cappellina. Tuttavia non è sparito il pascolo per le “anime”. È altrettanto abbondante da ricreare quell’atmosfera di gioia, concordia, fede e accettazione che effondeva il cuore semplice di quei tre bambini.

Oggi, Cova de Iria è una grandissima immensa piazza fiorita di occhi, volti, colori, fede, speranze, curiosità che ti invade in ogni poro e ti emoziona nel profondo. E, quella piccola Vergine, nella teca di vetro, adorna in analogia con le apparizioni, con quella corona, donata dalle donne portoghesi, così bella ma così “legata a eventi tragici dell’ultimo secolo “ tanto pesante da piegarLe la testa e lo sguardo, da sembrare che voglia posarlo su ognuno per rassicurarlo che non ha nulla da temere, il peso di tutti lo regge Lei,  è davvero un incontro puro, indimenticabile. Un incontro di madre premurosa che ti accoglie in silenzio, garbo, delicatezza, comprensione, senza giudicare e senza prevenzioni. Dire coinvolgente è dir poco. È così avvolgente da entusiasmare anima e corpo. Perché? Perché in quel volto minuto e tenero, quegli occhi dolcissimi ci si può immergere e dimenticare ogni dolore, oppressione, orrore umano. Leggere una infinità di messaggi tanto incoraggianti da infondere una immensa fiducia, sollevarti e farti sentire una piuma che si affida a ogni vento della vita con sorriso e ottimismo.

Chi ha la fortuna di arrivare nel luogo del leccio, sostare nella cappellina delle apparizioni, è come se arrivasse in un habitat straordinario, una “nicchia” di mondo senza confronti in cui trovi ciò che hai bisogno anche se non lo sai, non lo chiedi esplicitamente o sei agnostico.

Quella “Signora vestita di bianco più splendente del sole” a nessuno nega ciò che cerca, a nessuno preclude l’accesso della via che conduce al suo cuore Immacolato, a nessuno impedisce il viaggio verso le vette impervie della fede, delle aspettative o semplicemente di esplorazione.

La vergine di Fatima è una “Signora che accoglie tutti, tutti abbraccia, tutti conforta”. Nessuno se ne va da Cova de Iria senza un dono, un qualcosa di inafferrabile eppur tangibile beneficio nell’umano camminare.

Eppure in tanti nella Vergine di Fatima ancora vi incontrano solo il segreto. Tutti o quasi, quando si parla di Lei e delle apparizioni, prima di tutto corrono col pensiero al segreto, il terzo, quello che in 100 anni tanto ha richiamato l’attenzione, fatto scrivere, meditare, discutere, ipotizzare, profetizzare, speculare, solo dopo rimemora la Sua mistica divinità. Un segreto in teoria svelato da Giovanni Paolo II nell’anno giubilare del 2000 ma che in pratica continua a suscitare perplessità, presupporre non detti per nascondere flagelli orrendi che travolgeranno i destini della chiesa, dei suoi pastori e dei suoi fedeli; calamità apocalittiche, tanto più tragiche di quelle conosciute che colpiranno l’umanità, e se svelate provocherebbero nei deboli panico, nei forti profittazione e calcolo.

In realtà come ha scritto suor Lucia “non diciamo che Dio castiga; è il contrario. Sono gli uomini da se stessi che si preparano il castigo. Dio rispettando la libertà che ci ha dato premurosamente avverte e chiama al buon cammino; perciò gli uomini sono responsabili”.

Inoltre, come ha sottolineato, quello della Madonna di Fatima è solo un appello al mondo “ un invito che non vuole riempire le anime di paura solo esprimere un urgente richiamo. Non c’è problema ne materiale ne spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con preghiera, sacrificio e devozione. Maria tergendo le lacrime dal suo cuore immacolato consolerà”.

Quindi il “segreto” non è una predizione immutabile, è modificabile dalla condotta umana e dalla invocazione oratoria assidua.

Per concludere:

In cento anni, da che “ una signora vestita di bianco e più luminosa del sole” s’è manifestata agli occhi di tre ragazzini a Cova, cinque Papi e cinque guerre, se si comprende l’ultima che come affermato da papa Francesco è una guerra mondiale a pezzi “, hanno incrociato il Suo profetico. Sicuramente come ha ricordato nel 2010 Benedetto XVI, oggi papa emerito, non si è esaurito nel secolo : “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”.

Conseguentemente per la Chiesa e il mondo laico l’iter della donna vestita di bianco, Maria, e dei pastorelli continua? Continua! Ma che si può temere? “Non ti scoraggiare, il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio ” disse. Saperlo, qualunque timore catastrofistico passa. Constatarlo è un emozione profonda!

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bydif

La Settimana Santa attraverso l’arte

Ecce-homo

Con la Domenica de Passione Domine, più conosciuta come Domenica delle Palme che rievoca l’ arrivo di Gesù a Gerusalemme accolto da una folla osannante che, agitando rami di palme e olivo, Lo acclama e poi, pochi giorni dopo, preferendo Barabba, LO rinnega e fa crocifiggere, è iniziata la Settimana Santa. Ovvero l’ultima settimana del cammino umano di Gesù su questa terra che va dal trionfo alla sconfitta. Chiaramente una sconfitta apparente. Crocifisso per odio, invidia, dabbenaggine, sconoscenza, paura, si grande paura per una proposta di nuova collettività, per il figlio di Dio così doveva essere perché Mandato dal Padre a immolarsi per la salvezza umana. Le vicende umane e divine di Cristo, rievocate nella Settimana santa, hanno ispirato numerosi artisti, pittori, scultori, scrittori e poeti, di ogni parte del mondo, ma anche di musicisti e architetti. Tante le opere d’arte, alcune famosissime, che trattano la Passione di Cristo, dal suo ingresso trionfale a Gerusalemme, alla morte in croce, alla sepoltura e alla resurrezione dai morti, un vero patrimonio culturale espressivo che va aldila della narrazione escatologica. Anche la letteratura ovviamente è ricca di opere ispirate ai Vangeli di autori sia noti sia anonimi, celebre è il Stabat Mater di Jacopone da Todi – XIII secolo- che ha ispirato tanti musicisti come pierluigi da palestrina scarlatti vivaldi rossini verdi. Ripercorrere , giorno dopo giorno, i passi di Gesù, dalle Palme alla Resurrezione attraverso immagini, colte e fissate in svariati modi compositivi e tecniche dagli artisti per me è un modo di seguire gli episodi caratterizzanti la Sua ultima settimana terrena ma anche un sistema per riscoprire opere d’arte di sommo valore artistico. Talvolta, nell’inoltrarsi figurativo percepire pensieri, respiri, dubbi e certezze, comprendere meglio gli sviluppi, le situazioni, afferrare il significato messianico della vita e della morte, la sacralità di gesti e parole; e vista la crudezza di accadimenti accettati e vissuti per amore e verità meditarci e perché no interrogarmi. Soprattutto per domandarmi: da che parte sto io, sto con Cristo o contro? Che personaggio interpreto nelle scene e che parte mi sobbarco nella Passione di Cristo? Quella dell’amica che l’accoglie in casa, lo onora e profuma, del mercante senza scrupoli che usa la Sua casa per trarre profitto, dell’ingannatrice disposta a cedere la sua esistenza per pochi spiccioli o un interprete che si batte per la salvezza, la giustizia e la verità? Sono Pilato che delega ad altri il Suo destino, il ladrone che supplica di salvargli l’anima, il soldato che gli trafigge il costato, l’impassibile indifferente che lascia che un innocente venga trucidato o l’aizzatore disumano assetato di sangue sparso per vacuità? Sono una figurante spettatrice passiva che arricchisce le scene o attiva partecipe dal volto triste di eventi della storia efferati e ingiusti? Sono Giuseppe da Arimatea che lo reclama, lo avvolge nel lenzuolo e lo depone nel suo sepolcro nuovo, una figurante qualsiasi o una che accoglie nel suo animo con tutti gli onori, gioia e convinzione di fede il Cristo della salvezza nel giorno del suo Risorgere? Difficile sempre mi è una risposta chiara. Forse perché, a volte, nella scena della vita tangibile so che potrei rappresentare un po’ tutti i protagonisti iconici

Ma vediamo un po i passi di Gesù, giorno dopo giorno, nella settimana santa e come gli artisti, ispirandosi ai vari episodi descritti nei evangelici, attraverso la loro sensibilità, tecnica  e epoca  li hanno interpretati e rappresentati:

Domenica Santa: giorno del trionfo .

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Ed essi menarono il puledro a Gesù, e gettarono sopra quello le lor vesti; ed egli montò sopra esso. E molti distendevano le lor vesti nella via, ed altri tagliavan de’ rami dagli alberi, e li distendevano nella via. E coloro che andavan davanti, e coloro che venivan dietro, gridavano, dicendo: Osanna! Benedetto sia colui che viene nel nome del Signore! Benedetto sia il regno di Davide, nostro padre, il quale viene nel nome del Signore. Osanna ne’ luoghi altissimi! “Matteo 21

Lunedì Santo: giorno dell’amicizia, della speranza e della gioia.

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Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. 2 E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. 3 Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento”. Giovanni 12

Martedì Santo : giorno dello sdegno, della cacciata, della fragilità.

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Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio. Ed insegnava loro dicendo: Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!. “Marco 11

Mercoledì Santo: giorno del tradimento per avidità, della tristezza

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Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?. E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo. Matteo 26

Giovedì Santo: giorno dell’ amore, dell’unità, dell’umiltà, del dono libero della vita. È dal tramonto che Gesù entra nel mistero centrale e ha inizio il triduo pasquale, quei giorni “santi”, della Sua passione, distinti dagli altri. Con l’ ultima cena svela il traditore, annuncia il rinnegamento di Pietro e la fuga di tutti gli altri, istituisce il sacerdozio e l’ Eucarestia, lava i piedi ai suoi apostoli.( Al mattino si usa consacrare gli oli santi)

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“Quando fu l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, 15 e disse: Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione,  poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio.  E preso un calice, rese grazie e disse: Prendetelo e distribuitelo tra voi,  poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio. Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me.  Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi.Luca 22

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“Mentre cenavano, quando gia il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto. “Giovanni 18, 19

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Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.  Giunto sul luogo, disse loro: “Pregate, per non entrare in tentazione”.  Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo:  “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”. Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo.

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 “Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza.  E disse loro: “Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione”. Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo.  Gesù gli disse: “Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?”

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“Poi Gesù disse a coloro che erano venuti contro di lui, capi dei sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: “Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni.  Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre”. Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano.”  Luca

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” Pietro che stava a scaldarsi, lo fissò e gli disse: Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù. Ma egli negò: Non so e non capisco quello che vuoi dire. Uscì quindi fuori del cortile e il gallo cantò. E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: Costui è di quelli. Ma egli negò di nuovo. Dopo un poco i presenti dissero di nuovo a Pietro: Tu sei certo di quelli, perché sei Galileo. Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: Non conosco quell’uomo che voi dite. Per la seconda volta un gallo cantò. Allora Pietro si ricordò di quella parola che Gesù gli aveva detto: Prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai per tre” Marco 14

Venerdì Santo: giorno della sconfitta terrena, della via dolorosa. Giudizio e condanna, flagellazione e incoronazione di spine, caricamento della croce, salita al calvario, crocifissione e Morte.

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Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l’alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: Che accusa portate contro quest’uomo?. Gli risposero: Se non fosse un malfattore, non te l’avremmo consegnato. Allora Pilato disse loro: Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!. Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno. Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. 

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Allora Pilato gli disse: Dunque tu sei re?. Rispose Gesù: Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce. Gli dice Pilato: Che cos’è la verità?. E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: Io non trovo in lui nessuna colpa. Vi è tra voi l’usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?. Allora essi gridarono di nuovo: Non costui, ma Barabba!. Barabba era un brigante. Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare.”

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“E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi. Poi presero a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!». E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano davanti a lui. Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.”Marco 15

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Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo. Condussero Gesù al luogo del Gòlgota, che significa “Luogo del cranio” Marco 15

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Poi lo crocifissero “marco 15

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Mantegna_A_50396903_300prima croc scolpita porrtale s sabina 422 432CROCEFISSIONE (PARTICOLARE) guttusocrocifissione dalì

” Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. La scritta con il motivo della sua condanna diceva: «Il re dei Giudei». Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra.Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù gridò a gran voce: «Eloì, Eloì, lemà sabactàni?,  Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?””  Marco 15

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“Venuta ormai la sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, Giuseppe d’Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anch’egli il regno di Dio, con coraggio andò da Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, gli domandò se era morto da tempo. Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all’entrata del sepolcro.” Marco 15

Sabato Santo: giorno del silenzio 

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Domenica di Pasqua: giorno della Vita, del riscatto, dell’amore della Resurrezione, 

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“Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola” Marco 16

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“Il  Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.” marco 16

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by dif

…..

Nelle immagini utilizzate per accompagnare gli scritti evangelici dell’ultima Settimana di Gesù si  nota come  ogni composizione  mette in risalto l’evento centrale scelto attraverso una personalissima  espressività  che va da un linguaggio figurativo manierato a un vero avanguardismo; inoltre, come opere di stesso argomento mutano di forza simbolica attraverso luce, prospettiva, linea, colore, tecnica nonchè talento e periodo,  tuttavia sempre conservano il messaggio essenziale da far arrivare al fruitore.  Come dire, ogni artista col suo grande o piccolo valore intrinseco è riuscito a  trasfondere quel senso umano e al contempo spirituale  che rende leggibile a tutti i fatti emblematici di Cristo  a cui si è ispirato e ha voluto enfatizzare..

Grazie papà

photo

LASSÙ

DOVE VIVI TU

NON C’È FREDDO

FAME

CATTIVERIA

MA QUA

CI SI SCANNA

E CI SI ARROVELLA

PER FARE A TUTTI LA GUERRA

LASSÙ

SI RESPIRA ARIA FINA

NESSUNO TI INVIDIA

NESSUNO TI RAPINA

QUAGGIÙ

NON PUOI PASSEGGIARE

SENZA IL TIMORE

CHE QUALCUNO TI ASSALE

E TI GUARDA MALE

LASSÙ

I BIMBI SONO FELICI

IL VENTO LI CAREZZA

LA PIOGGIA LI RISTORA

LA GENTE LI CONSOLA

QUAGGIÙ

C’È CHI LI MASSACRA

RAPISCE

GLI RUBA LA VITA

LASSÙ

NESSUNO È SENZA LAVORO

SENZA PERDONO

QUAGGIÙ

TI INFANGANO

RESPINGONO

OPPRIMONO

LASSÙ

DOVE VIVI TU

GIUSTIZIA

DIRITTO

RISPETTO

NON SONO PAROLE

LASSÙ

AMORE

E LIBERTÀ

SONO FRATELLI

MA QUAGGIÙ

STRAVOLTI

DA POLITICI IMBELLI

SONO BALZELLI

PAPÀ

CAMMINARE È DIFFICILE

QUAGGIÙ

SOLO

LA TUA ONESTÀ

CHE C’È ATTECCHITA

NEL MIO CUORE

MI GUIDA OLTRE

GRAZIE PAPÀ

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I love you

rosso cuore

Ti amo come amo la luce, il mondo, la vita e tutto quanto vi scorre nel bene e nel male.

Ti amo nel grande e nel piccolo, nella montagna immobile, nel prato verde, nel grano maturo, nei frutti rosati del pesco, nella gemma verde d’una foglia, negli occhi d’un bimbo.

Ti amo nello scivolare delle acque limpide d’un torrente alpino, nel mare in burrasca, nel vento che fischia, nell’urlo di paura, nelle nuvole che oscurano il cielo, nella luna che sfiora le mie pupille sveglie, nel sole che sorge il sole o quando la tempesta infuria.

Ti amo nei sudici rigagnoli che scorrono all’angolo della via, nel rombo di un motore, nel fumo d’un falò estivo, nel tremolio di una stella, nel rumore dell’onda, nel tramonto lilla.

Ti amo nell’odio e nella vendetta come ti amo nel giglio puro, nella margherita appena sbocciata, nel gorgheggio d’un usignolo, nel fruscio del vento, nei veli della sera.

Ti amo con impeto, con gioia, con ardore e il cuore stretto nella morsa gelida dell’indifferenza

Ti amo ovunque, oltre il reale e possibile sempre ti cerco in ogni cosa, nell’umanità che incrocio e in tutto quello che nasconde e, ti amerò fin tanto l’amarti mi renderà combattiva, aggressiva, frenetica, senza equilibrio ma viva, guizzante piena di fremiti.

Ti amo perché il giorno mi sembra la notte senza te e la vita inerte.

Ti amo in modo limpido, incorruttibile, platonico, senza domande.

Ti amo qualunque cosa succeda, aldilà del tempo, degli uomini e della vita.

Ti amo con le catene, in schiavitù, liberamente, caparbiamente e insensatamente.

Ti amo nell’infelicità e nel dolore, nella crudeltà e nella tristezza.

Ti amo con la mente, lo sguardo, la disperazione.

Ti amo con il sorriso e gli occhi pieni di lacrime.

Ti amo senza ricevere affetto e gentilezza.

Ti amo perché voglio amarti, anche se non meriti un amore né grande né piccolo.

Anche se appartieni solo a te stesso.

Anche se sei un albero infruttifero.

Anche se detesti l’amore e cerchi l’apparenza, l’ipocrisia, l’inganno.

Anche se calpesti massacri e distruggi il sentimento.

Anche se per te è un gioco, un passatempo futile, una bestiale insipidezza, uno sciupio di tenerezza, un ingordo bottino, una ricca libagione.

I love you

perché…. non posso fare a meno di amarti

Ma….

Se non volessi amarti saresti già un niente, uno zero assoluto.

cuore in mano

 

ByDif

Buon San Valentino

Le Fiabe di “memoria”

Per ricordare come l’uomo, in bene e in male, non finisce mai di stupire:

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“Tuo padre dipingeva queste immagini di nascosto, come un ladro, perché se i tedeschi lo avessero scoperto, sarebbe stato severamente punito. Ecco perché devi perdonarmi se i disegni sono così goffi” Henryk Czulda al figlio. Sopravvissuto a sei campi di concentramento. Scrisse la favola ” le avventure del pulcino nero” come dono da portare al figlio piccolo Zbyszek .

copertina-italiano-
“Le avventure del pulcino nero”
“La favola della lepre, della volpe e del gallo”
“Su tutto ciò che vive”
“Le nozze nel villaggio delle grandi vespe”
“Il gigante egoista”
“I racconti del gatto erudito”.
Le sei favole contenute nel libro pubblicato dal Museo di Stato di Auschwitz,  sono state tutte scritte e illustrate da prigionieri ebrei polacchi internati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

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Come afferma Jadwiga Pinderska-Lech responsabile museo:

“ siamo riusciti a stabilire che almeno 27 prigionieri erano coinvolti in vario modo . C’era chi scriveva, chi disegnava, chi colorava e chi si occupava degli altri aspetti . Ovviamente tutto in gran segreto, durante le pause degli ingegneri tedeschi”

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E’ impressionante come anche nell’orrore più atroce la creatività umana trova il coraggio di ribellarsi e sfidare umani disumani

 

ByDif nel giorno della memoria

 

le immagini le ho scaricate…

 

Il dire sibillo segno per segno -p. 2

zodiaco

Continua il sibillo pensiero segno per segno per il 2017. Come consueto dedicato solo a chi passa in questo blog e postato seguendo i tempi delle stelle che quest’anno vanno a rilento. Nel rinnovarvi il mio augurio di un anno di fioritura di sogni e desideri vi lascio altri 4 segni : 

Acquario, Leone, Gemelli, Capricorno

acquarium

Acquario: segno aria maschile fisso  urano 5 blu elettrico lapislazzulo

bioritmo: rapido azione incrementata 

Scuoterti dal letargo sarà l’imperativo dell’anno per farti tornare sulla scena fresco e pimpante come mai prima ..ricco di idee sarà il tuo carnet quotidiano.. ampio l’orizzonte in cui guardare lontano...allettanti le premesse per muoversi e volare …assai emozionante esplorare e trovare inediti scenari…gratificante scoprire che in tutti v’è quel terreno fertile da coltivare per realizzare raccolti eccezionali…era tempo dirai che il fato si mostrasse un amico affabile e non un percorso a ostacolo per giungere indenne a ogni minimo traguardo…beh meglio tardi che mai…piuttosto sorridi per renderlo ancor più magnanimo e farti finanziare splendidi risultati pratici…si proprio quelli che covi in fondo al tuo esuberante animo e… già a primi di febbraio ritroverai la forma per spaziare a tutto campo senza più quegli impacci che tanto fan balzare l’umore in aggressivi scatti da perdere il razionale aggancio col pensiero positivo e danno all’azione un certo sbilancio.. andando andando con rinnovato passo sarà facile cogliere al volo le tante occasioni offerte del fato..nulla sarà più problematico… tutto un vero solluchero al tuo determinato palato… in maggio, in ogni settore esistenziale, nuovi equilibri daranno nuovi respiri a tutto quanto professionalmente c’è in ballo.. per soci colleghi e compagni seguirti sulla pista sarà uno sballo…a tal punto entusiasmante da condividere obiettivi e interessi come fosse un tirocinio di bizzarria istruttiva che scalare l’ardua montagna del rinnovamento e arrivare agevolmente in cima finalmente sembrerà una quisquilia…ma i piatti forti per sollevare e stabilizzare le tue e le altrui appannate comuni sorti saranno il coordinare e il duttile ragionare…evidente sarà in ogni rapporto professionale, sia libero che subordinato, premere sull’acceleratore degli obiettivi progettati senza trascurare tatto e specifica competenza… oltre che ottenere massima collaborazione e scantonare possibili insofferenze credimi.. senza argomentare sarà una vera gara solidale che ti farà sprintare a tutta energia verso i traguardi ..altrettanto lo sarà il mantenere una lucida visione dei disegni programmatici in quanto consente di tenere a bada gli eccessi operativi e agire a tempi reali di rielaborare per condurli tutti proficuamente a termine nei modi necessari a farti trionfare.. lo so che rischio e avanguardia ti solleticano sempre il naso…ma è senza abbagli e distrazioni che il bottino economico sarà sostanzioso e soprattutto ne deriverà quella svolta auspicata d’autonomia che da anni tormenta la testolina…. perciò in quest’anno frena gli l’input eccentrici…in ogni campo ci rischi tanto..se proprio non puoi reprimere qualche impulso involontario di cimentarti in avventure azzardate sfogale nel privato…magari in conquiste affettive… in relazioni clandestine o in visite turistiche in luoghi lontanissimi da civiltà e soliti tran tran.. se poi al bagaglio ci aggiungi un amico fidato saranno più travolgenti di un uragano e ti daranno modo di affinare l’ingegno utile al tuo progressivo status di avanzamento sociale..in fondo benessere e gratificazione valgono bene qualche piccolo freno all’azione…eppoi lo sai benissimo che in tutto la resistenza calcolata premia e l’eccentricità è solo il contorno per non rendere stantia.la vita…quindi è chiaro..vanga la vigna con l’imperativo d’annata e tanto buon vino entrerà nel cavò del destino da tranquillizzare te e chi ti sta vicino..in più permetterà di avere ampie scorte da poter offrir come deterrente ai ribassi della sorte e mantenere alto il morale in qualunque piccolo e grande estemporaneo accidente del viver pratico…che altro aggiungere se non che dar libero sfogo al tuo talento umano è necessità quanto il pane quotidiano ma non pensare che basta un po’ d’affetto a trasformare un lupo famelico in cagnolino strategico al tuo aspirare un dolce contatto…se ne avvisti uno da lontano..non incaponirti a fissarlo..svolta l’angolo ma senza abbassar lo sguardo.. ne incontrerai un altro consapevole che il dare e l’avere sono ideali per camminare insieme sia da amici fraterni che da compagni eterni…comunque non declassare mai chi t’appare arrogante.. talvolta nell’essere sgradevole c’è il panico da legame.. spesso dietro c’è una storia finita male o è solo un nascondere un lato imbarazzante del fragile carattere…dunque non prendere decisioni immediate.. circostanza e aspetta e giudica ciò che avviene in modo delicato…però se d’altro è il caso mandalo pure al diavolo senza rimpianto… rimpiazzarlo non sarà problematico solo un tantino flemmatico…anzi sai che ti dico con un colpo di fulmine avrai scansato un futuro professionale o sentimentale scialbo e forse anche drammatico… a pensarci è una manna dal cielo mandata…tanto più che non t’era necessario…da solo in quest’anno basti e avanzi a sgrovigliare qualunque insidiosa matassa..anche negli avvenimenti più strampalati sai condurre azioni e fatti per rivoltarli senza danni e concluderli con enormi anche pecuniari vantaggi..se ciò non bastasse aggiungici che sei maestro nel giostrare la solitudine e trovare gran conforto in un tocco caloroso negli amici e nel prossimo… d’altra parte non è novità per te trovare sollievo in società..donare e spendere energie per gli altri è cifra distintiva del tuo umano relazionare..attingervi in momenti opachi è riprendersi un po’ di cortesia…in ogni caso nell’anno in corso è conveniente per ritrovare preziose risorse e mantenersi in linea con gli eventi…ti ricordo amico acquario che quest’anno puoi essere un fuoriclasse e conquistarti un posto d’onore su tutte le piazze…non sprecare l’occasione di risorgere per nessuno..neanche se sembra ideale per ciò che intendi programmare.. ti basta sfruttare acume e lungimiranza e risolvi tutto guadagnandoci abbondanza…che è come dire che il minimo dalla fortuna richiesto è dare il via a progetti e ambizioni per tramutarli in solide vittorie….se hai compreso il messaggio sottinteso nel 2017 carpi all’istante ogni occasione…decolla deciso e mentre voli trasformi in realtà sogni e illusioni e…quel che è il bello plani con successo dove e quando vuoi con tutte soddisfatte le ambizioni…anche quelle ancor in embrione troveranno una via di comunicazione per restituirti gioia e allegria e animare i rapporti in qualunque compagnia…a te resta la preferenza di mutare l’imperativo del fare nel meglio che il destino offre all’esistenza .. prestigio.. finanze.. amori non saranno tabù da rincorrere ma podi da campione… in postazione agognata convivere e vivere da appagato sarà fantastico..tuttavia verso ottobre c’è un punto critico che mal attaccato può compromettere il risultato…per qualche giorno metti in cantina l’agitazione e fai il gatto sornione…e nel suo concludere l’anno riconoscente ti compenserà a tutto fiato tanto che potrai brindare e gridare al vicinato qualche anno di buona sorte ho assicurato… per il resto non ci sarà confusione a crucciarti e distrarti l’attenzione… nel salutari ti lascio un detto saggio ”una scala servita si gioca senza temere il rilancio di un baro” ergo affrancati punta in alto e goditi lo spettacolo…un trionfo non esce dal caso è frutto di un rischio considerato…suvvia da primavera gioca tranquillo le tue carte e se poi t’imbatti in uno sgabello che ti par sgangherato allora i favor degli astri certo non mancano..poi osar di tutto…anche un terno è quasi un atto obbligato per ringraziare il fato ma con la data di quando il mondo hai incontrato…quale..beh in cuor tuo lo sai… non mi pare che hai dimenticato…con buone stelle, buona vita!

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Leone: segno fuoco maschile fisso sole cuore 8 arancio diamante

bioritmo: accelerato azione sincronizzata

Woow leoncino che sostegno e quanta abbondanza..da far invidia anche a un monarca…Esprimi un desiderio? Quest’anno è già un successo! È ver che del cosmo sei re e con un solar rugghio metti tutti a tacer ma aver pure il favore dell’astro del mortal fulgore che ti carica d’un carisma ad alta tensione e ti proietta nel mondo del pubblico consenso…beh mi par un monopolio davver esagerato anche per un re sfrontato…eh si, caro il mio leone puoi scriverlo nel libro d’oro che io..messer 2017… soddisferò ogni tuo ambizioso capriccio che come solito non sarà ne semplice ne modesto…tutto darò all’avvenire che ti possa servire a stare a lungo sul trono del prestigio e farti recuperare con brillantezza la carriera e magari aggiungervi un pizzico di notorietà che ti farà arrampicare così in alto da alloggiar sul monte bianco a guardar chi dabbasso rosica senza capir perché la fortuna privilegia proprio te…di certo non sei il comun meschinello che si compiace dell’altrui sconfitta..tuttavia la rivincita pure a te la criniera solluchera e qualche frecciatina incandescente gli metterai sotto i pie per farlo saltellare rosicchiandosi la lingua…che delizia quando in april scoppierai d’energia da spazzar con l’unghia chiunque osa intralciar i progetti che hai sulla via ammirare con quanta classe fai valer la supremazia…d’altronde efficienza e competenza son attrezzi dell’intelligenza utili in qualunque emergenza…figurarsi quando ci aggiungi lucidità discrezione fascino e esperienza…diventan un potenziale in grado d’abbattere qualunque concorrenza…concentrazione è la tua forza per scattare e affrontare impavido gli avvenimenti calcolati e inaspettati…usala a tutto campo sia se sei libero professionista dipendente o alto dirigente e dirimerai gli accadimenti alla soluzione migliore che prima alzerà la quota dell’onore poi quella assai più materiale del pecuniario negoziare un vantaggioso incasso…quantunque ciò vale anche se non sei impegnato in carriera o ne sei in cerca…poiché in ambedue i casi guidando gli eventi otterrai gli stessi risultati..il che mi pare conveniente quanto e più dello stare a riflettere… inoltre aiuta a confidare in se stessi e attirar la fiducia per allearsi e cimentarsi in campi inesplorati sia con attività prettamente collegate all’intelletto che in quelle pratiche e di commercio…in giugno può essere si presenti l’occasione anche di mettere a punto un progetto che da tempo hai nel cassetto…è il momento giusto..comunque dagli una ritoccatina nella parte conclusiva cambiando il valor di guadagno in prospettiva al divenire…eviterai di dequalificare la tua iniziativa..tanto più che l’idea è molto innovativa e veramente offre possibilità di sviluppi economici appetitosi che a qualche furbastro possono ingolosirlo offrendoti un minimo ricavo come fosse un massimo..so che non ci caschi..ma anche i re sbagliano…quindi occhio a chi decanta la tua piacevolezza..può essere na trama di chi brama… tanto più che proprio tu che per sentirsi un re orgoglioso e fiero che brilli e splendi alto sai bene che ci vuol altro che qualche successo fugace per soddisfarti…il meglio aspiri e il meglio vuoi in ogni campo..però debbo dire che sei talmente splendido e generoso nel dispensare i tuoi favori a chi ti par n’abbia bisogno che a volte esageri…ver che sei megalomane e spesso ti circondi di amici per far lo splendido..ma fesso no..proprio no semmai un tantino superbo..in fondo se ti piace assai brillare ancor più ti stuzzica d’arrivare alle mete agognate senza mai ne sfruttare ne ricorrere ad alcuno… solo utilizzando la tua bravura.. talvolta di stratega talaltra di provetto competente..altra da indomito guerriero sempre sei di te condottiero e dove arrivi te lo meriti…quindi che lo facciano anche gli altri di dimostrare prima quanto valgano e poi magari puoi affidargli anche l’incarico di affiancarti… comunque è un anno in cui rischi poco d’esser abbagliato..la lusinga non t’aggrada e giustamente la lasci per strada…anzi con l’aiuto del benevolo fato sei tu a sbalordire tutti col risultato…non c’è settore in cui non raccogli..specie in professione e finanze consoliderai successi e guadagni e potrai pure concedere a qualche stravaganza di svagarti..magari in una lussuosa vacanza o un safari…tuttavia in questa tua annuale corsa da re in cui gli osanna si sprecheranno non dimenticare chi è vicino a te…sii con loro splendido nel circondarli di calore e affetto e ritroverai quel clima che tra un impegno e l’altro rilassa e serena tanto l’animo…sarai sorpreso di scoprire che essere vincente da soddisfazione ma se si condivide qualche passione è un niente in paragone…nel lasciarti aggiungo..in autunno non t’appannare se passa una nuvoletta ti basta uno starnuto per evaporarla..ma anche se fosse un nuvolone nero a oscurarti l’orizzonte con un ruggito tempestivo sgombra…e come dice il saggio indiano ”quando il fiume gorgoglia il granaio rigoglia” il tuo traboccherà di denaro e ammirazione da metter allegria a ogni campo in cui cimenterai energia esperienza e dialettica e perché no anche un po’ d’emozione e sofferenza…oh..mi raccomando fai il signor magnanimo nel salutare quest’anno.. può essere che ti renda simpatico pure al prossimo..anzi mi par di scorgere che lo farà..in ogni caso fai un brindisi al tuo astro..ha luce propria da farti ancor distinguere e troneggiare beh.. si sa..un re non cede facilmente la corona se ha classe da vendere..eh eh…con buone stelle buona vita!

gemelli

Gemelli:segno aria maschile mobile mercurio 3 ocra topazio

bioritmo danzante azione ondeggiante

Caro il mio gemello non sarà quel che vuoi sarà quel che devi…ma non aver timore se l’anno ti impone e afferrar la circostanza sarà un obbligo a procedere e non una scelta volontaria…è per esaudire i tuoi agognati desideri..e sono tanti..d’altra parte gemellino per staccarsi da quel vicolo ci vuole un aiutino..e l’anno da amico nel tuo muoversi vuol solo gestire il piedino a star davanti alla fortuna…lo sai bene che se lo tieni dietro e la rincorri nulla o quasi di quel che vuoi ottieni…quindi non sentirti imbrigliato e neppure della libertà tarpato..perché l’opportunità è come una bellissima farfalla.. ha vita breve..se ti fermi ad ammirarla mentre guardi e analizzi se lasciarla o acciuffarla prende il volo e si posa in altra destinazione…perciò se non vuoi un anno a perdere appendi al chiodo gli sfarfallii briosi che tanto allettano i lati bizzarri del tuo carattere iperattivo per assecondare quelli insaziabili della curiosità intellettuale..frangi il tempo e vai su con l’onda buona che t’offre la circostanza annuale…averla mica è sempre attuale…spesso va quando conviene e viene quando su altro si ha fisso il pensiero… tanto per svolacchiare leggero e fare anche un po’ di quel che ti pare di scaltrezza e intelligenza ne hai a iosa…quindi a marzo concentra l’energia cerebrale sui programmi professionali..ci ricaverai assai per l’oggi e il domani…se un lavoro non l’hai o lo vuoi cambiare è il momento di andarlo a cercare…con tua sorpresa ti ritroverai così abile nel vendere le tue chance di specifiche competenze in vari campi da risultar un mago della finanza capace di risollevar le sorti di qualunque ramo aziendale abbia un conto rosso in banca…però a luglio non andare in vacanza ..credere in se stessi va bene finché qualcun altro senza scrupoli non si presenta a far dubitare per farti saltare..se sei presente con quattro chiacchiere appropriate e ben assestate non solo lo cestini o lo rimandi al terminal centrale degli scrocconi..ci guadagni in stima e fiducia da ben campare per l’avvenire con famiglia e veri amici… inoltre chiunque avvertirà che sotto i modi raffinati e gentili c’è un osso duro da masticare e scavalcarti è più improbabile che mettersi a scalare l’Everest…compreso hai che nel 2017 non puoi riposare ma osare e tirar dritto nel cammino che ti porta a realizzare tutte le speranze ambite…si…beh meglio per te…così vai dinamico sicuro e astuto ..in ogni modo non puoi sbagliare in fondo al vicolo c’è in ballo una carriera di privilegio e prestigio…in più un bell’arco per tirare qualche freccia e centrare il bersaglio per conquistare la coppa di campione del guadagno….ti pare esagerato..niente affatto se tieni alto lo sguardo e non ti perdi a cercare l’ago nel pagliaio…lo so che per te comunicare è necessità vitale e socializzare fondamentale per appagare l’intima esigenza di dover col prossimo collaborare.. non sempre si può fare..per arrivare al successo desiderato c’è un tempo dato e al massimo quando capita va sfruttato…quest’anno è proprio il caso..quindi è opportuno accantonare l’idea di brillare di luce propria girare e rigirare da trottola sulla meta…è più appropriato esser super velocino con l’occhio e il piedino per centrare ogni possibile obiettivo e salire in ogni settore gradino dopo gradino sul più alto specie in quello in cui vibra l’ambizione del tuo cuoricino…se lo fai senza titubare sarà un anno in cui convertire i desideri in realtà concreta sarà come fare una passeggiata spensierata…e con un tiro mancino al piatto destino persino cambiare quel che da tempo non più aggrada al tuo modo brillante d’essere e di recepire a fiuto ogni mastino….soprattutto sarà l’opportunità per riprendersi l’ indipendenza razionale…ovvio..proprio quella libertà intellettuale a cui fai fatica a rinunciare…perché ti permette di vagliare e decidere in autonomia sia a pro individuale che interpersonale..ma per agire con maggiore virtuosismo pratico e assicurarti un esito vantaggioso al borsellino…in ogni branca semplifica gli obiettivi a cui miri…sfronda le mete accessorie della ricerca perfetta e arzigogolata che soddisfa solo la parte aleatoria del successo…impegna le energie in quelli urgenti.. rapido sarà l’ arrivo all’onore e al profitto…tutti si concluderanno facendoti schizzare in cima alla classifica dei fortunati dell’anno…chiaramente sarà tuo merito tuttavia un po’ costretto…ovvio con garbo e qualche spintarella a occhio e cervello.. l’anno da amico anche quando pareva ingrato voleva facilitare e non intralciare tant’è che al suo finire tirando le somme in ogni settore esistenziale gli sviluppi e i risultati raggiunti saranno in tutti straordinari che lo saluterai ringraziandolo …inoltre t’accorgerai che in tasca c’è assai più di quanto c’era in gennaio e conti in sospeso non rimarranno a turbare l’inizio del nuovo anno…anzi potrai investire e azzardare di avventurarti in qualche piano di risparmio….l’amore?..anche in quello c’è soddisfazione ..direi che sarà una rigenerazione totale e la fantasia ricomincerà a farti palpitare…può darsi che cause e effetto non seguano il ritmo seduttivo..e la complicità balzella ma t’assicuro che sul lungo andare l’atmosfera dell’inverno sarà più dolce e fiorita della primavera …brillanti novità t’aspettano e qualche incespicare non precluderà un favoloso esito…comunque nel caso fossi impreparato e ti par esagerato impegnarti sul lungo termine lascia perdere…viaggia in lungo e in largo ovunque avrai modo di accalappiare il successo e goderti qualche manifestazione di popolare affetto…nel lasciarti ti ricordo di non perdere tempo la tua energia è vincente..sfruttala non dura per sempre come dice il saggio proverbio “aguzza l’ingegno e batti il magro tempo” aggiungo a volte basta raccogliere una provocazione immeritata per farne una rivincita spietata..siccome l’acume non ti difetta anche in qualche conversazione spensierata ci puoi ricavare la regola per giocartela…come..non importa..conta il quale…quello che ispira un venticello di primo mattino…con buone stelle buona vita!

capricorno

Capricorno: segno terra femminile cardinale saturno 7 bruno agata bioritmo: lineare azione studiata
Sarà una scalata entusiasmante e per certi versi sconcertante.. non scalpitare sui picchi con insofferenza ..nulla c’è di così incombente per affannarsi verso la vetta… hai tutto il tempo per arrivare…capisco che hai fretta di giungere e di piantar la bandiera per dimostrare che ce l’hai fatta ad arrivare alla meta ardita ma con irritazione e fretta rischi di sbriciolare proprio quella poca roccia rimasta solida e su cui ancor ti reggi in piedi..dire e fare non sono la stessa cosa…uno viaggia ad alta velocità ma l’altro non lo può fare senza rischio di schiattare…talvolta viaggiano su linee parallele ma l’arrivo simultaneo è raro quanto un bianco somaro…per non sbagliare pondera il percorso che devi fare.. se il tragitto è breve puoi azzardare…se è lungo mettili su due diversi binari…ognuno andrà con con la prontezza dei tempi necessari…l’anno ti da l’opportunità di tirare un calcio al passato…però devi ben pianificare per poterlo ben assestare e aprire un nuovo senso alla vita..giocar d’anticipo compromette il colpo fatidico…per concretizzare il rinnovamento totale è fondamentale calcolare modi e tempi d’agire e organizzare il percorso che conduce alla meta ambita senza deconcentrazione alla vetta prefissa….nei primi sei mesi vai a rilento..metti in fila i progetti e scava laddove ti par ci sia confusione separa e concilia la propria e collettiva azione… affida tutto al buon senso e aspetta con fiducia il solleone.. avrai di tutto chiara visione anzitutto che costanza e pazienza sono basilari e la coerenza obbligatoria per risolvere tutto senza complicazione..ma soprattutto che convinzione e ideali fan la differenza per mutar in meglio l’esistenza…comunque tra aprile e giugno stai attento ai dettagli..anche nei minimi e insignificanti c’è l’indicazione di come evitar un pericoloso scivolone…vagliando tutto col senso di responsabilità che ti contraddistingue senza accorgetene ti spingerai così lontano da rimaner esterrefatto..in settembre siedi sulla poltroncina e aspetta la postina avrà una raccomandata che ti promette vita eccitante di lunga durata ma se ti si avvicina una vecchia conoscenza non dargli confidenza… spediscilo subito con cartolina senza ritorno…invece apri un po’ finestre e porte c’è aria talmente nuova e fresca da far rinvenire una vecchia lucertola …capisco che sei razionale e ti pare irreale beh a volte lasciarsi suggestionare può diventare l’occasione per andare oltre il comune mortale e carpire un po’ di segreti a quello paranormale..non tutto si trova scritto e non tutto c’è dato sapere…talora per arrivare alla sorgente che porta acqua alla fonte del ristoro c’è da interpretare qualche segnale specie se ci si avventura lungo strade senza precise informazioni documentali .. comunque nel dubbio al bivio prendi il viottolo che sta a destra sembra ripido ma è un illusione ottica è piano e conduce dritto dritto alla porta della riscossa…suona pur la tromba del vincitore sulla pubblica via ma non essere emotivo se vedi passarti davanti un ciuchino è solo un galoppino da soma che porta un bottino al deposito del suo strozzino…invece che irritarti sorridi e cammina tranquillo tanto sei tu che fai progressi e arrivi con successo a tutti i traguardi prefissi e da su la vetta invidiosi rancorosi e imbecilli con un occhiata trionfale fulmini…se non t’è limpido capricorno in quest’anno in ogni settore in cui prodigherai impegno e punterai al preciso intento concretizzerai il massimo e raccoglierai ampio consenso che ti quoterà da esperto con conseguente miglioria di economico ingaggio da rifornir un esercito…esagero..affatto..non è concession d’astri è merito arcisudato di un percorso travagliato in cui più volte hai rischiato di rimaner di tutto depauperato ..insomma dagli che te ridagli l’autunno non sarà raccolto di foglie morte ma di vegeti incassi di soddisfazioni professionali e un bel sacco di soldi da far salire alle stelle il morale…però non essere ingordo..vabbè godersi il trionfo ma per farlo a lungo continuare in simmetria è meglio condividere l’iniziativa…usa tatto e cortesia nell’amministrare le finanze e rifiuta chi ti prospetta miracolosi guadagni.. in carriera e società scendi o sali con facilità..se a novembre fiuti una flessione ricorri a un sondaggio d’opinione familiare..con la schiettezza non prendi un abbaglio e centri un effettivo bersaglio di premuroso traguardo…emozionarsi non è debolezza ma forza dell’amore..la primavera rigermoglia il cuore e la passione riprende vigore… nel 2017 ogni strada è buona per andar lontano.. aprire un capitolo nuovo e costruire una carriera da palma d’oro… però ricorda che sfidare conviene quando si sa con chi ci si batte e cosa si ottiene….che altro aggiungere a volte sei così sensitivo da far spavento… sfrutta il fluido anticipa gli eventi e usa la prudenza nel salire la scala del pubblico rispetto..così se arriva vento e temporale forse ti bagnerai un po’ ma seguiterai a salire senza arretrare e fermare l’ attività privata e professionale .. arrivato in cima asciuga il sudore e vai in vacanza..dove..ovvio dove c’è da scalare una montagna e conquistare il posto d’onore…ripeto…questo è anno di sorprese vantaggiose…l’ambizione non ti manca e neppure la profondità di pensiero e la caparbia costanza…quindi pianifica il futuro metti a punto strategie e ovunque miri le cose filano come tu desideri …il lavoro sarà l’eccellenza finanze e amore la giusta ricompensa..nel lasciarti m’accomuno al popolare senno “sbagliare non è poi grave conferma che si è interagenti umani” aggiungo…i robot non han precisi ideali personali per fermamente lottare…studia e progetta le mosse collauda con cura e da qui all’avvenire ti costruisci una carriera con risultati a dismisura…però lo sai non tutte le cause portano un effetto immediato spesso solo un malinteso ritarda l’ascesa…figurarsi una pietra..in ogni modo in carriera è sempre prematuro azzardare di togliere il palo dell’attesa… resistere è la filosofia salva vita….quindi se t’assale la fretta di grintoso scalpitio sfogalo chiedendo un incentivo…può essere che la fortuna accolga l’invito e ti dispensi un munifico beneficio…se non l’ho fa compra un biglietto con volo diretto e vai a un rock concerto rimarrai piacevolmente sorpreso nello scoprire un mondo inedito di sinfonie collettive e tornare con un celebre personaggio su cui poggiar lo zoccolo..se poi vi aggiungi ampie vedute del tuo e altrui avvenire..caspita che nugolaio di prospettive abbordi..da animare i cieli di fine d’anno minimo fino a quello del prossimo capodanno … buone stelle buona vita!

A  tutti buona giornata stellare..con  buone stelle é buona vita!

bydif

zodiac-dali

continua …a presto gli altri 4 segni scorpione, pesci, sagittario vergine