La Candelora: festa di luce e purezza e…

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La candelora: festa di luce, purezza e…previsioni del tempo!

La Candelora o caldelaia o candelaia… o festa delle candele per la chiesa cattolica è la festività della luce e purezza ma per il popolo è il giorno della predizione del tempo che precede l’arrivo della primavera.

Già da quando ero piccola la festa aveva un doppio significato tuttavia sul profano premineva il sentimento sacro Non è più così. La Candelora ormai è la previsione del tempo, il giorno dell auspicio, di fine o meno dell’inverno analogo a quello della marmotta in voga in usa. Tanti i detti proverbiali per sancire il tempo prossimo. Tra i tanti quello del mio paese recita: alla candelora se appar lu vento altri 40 giuorni de maltiempo; se appar lu solarone 40 giuorni de bieltempo; se appar pioggia vento  e solariello de l’inverno siemo dentro”. Beh, da quel che vedo: l’inverno è duro a morire e la primavera tarda a venire, spero non ci prenda perché il sole mi manca assai.

Ma la candelora dal punto di vista religioso  ha ben altra significazione del divinare la fine o meno dell’inverno. Ha una essenza molto profonda e importante, ovviamente perchì ha fede, è il giorno della festa di luce e di purificazione. 

Festa di luce, di luce per illuminare le genti” luce Divina che Simeone ravvisò in Gesù Bambino quando fu portato da Giuseppe e Maria al tempio.luca,2,29, come da usanza ebraica ogni figlio primogenito maschio a 40 giorni dalla nascita doveva essere presentato al tempio per essere circonciso. A memoria si festeggia la presentazione di Gesù e si simboleggia la Luce Divina col rito dell accensione e benedizione delle candele. Candele che benedette, attualmente la tradizione generica richiama all’uso a protezione dal male spirituale e fisico, in particolare della gola, da adoperare nel giorno di san Biagio, bensì nella formula più alta l’espressione del vecchio Simeone sottintende Luce che allontana dalle tenebre purifica e segna la via che pilota alla Luce più grande, la Luce divina di Gesù. Quel Gesù Luce, Cristo di salvezza. 

Festa di purezza, simboleggiata nel rito di purificazione di Maria madre di Gesù, che sempre in base a leggi ebraiche come madre di figlio maschio partorito doveva presentarsi al tempio per la purificazione. Sottoporsi a una, per così dire, “ripulitura” per ridare la candidezza persa nel dare alla luce il figlio. Un rito purificativo che Maria, l’eletta dal Signore” secondo le scritture madre incontaminata non ne aveva certo bisogno ma ligia alle leggi di Mosè non poteva sottrarsi. Per il credente un  presentarsi al tempio Divino per essere riscattati  dal Divino Dio Figlio e Padre e Spirito.  Spirito materializzatosi nella  discesa al cenacolo su Maria e gli apostoli sottoforma di fiamma. Quindi luce e fuoco, la fiamma che arde e  illumina, il fuoco che brucia e purifica.  

Tante le tradizioni popolari legate alla Candelora o Caldelaia o di santa Maria la calderara a cui un tempo lungo il Po si faceva grandissima festa con tantissimi lumi e falò per esorcizzare gli spiriti del male e auspicare protezione a persone e raccolto che accendevano la notte di luce e le acque, altro simbolo di purificazione,  di riflessi dorati da creare suggestive visioni nonché speranze di buona sorte.

Come altre festività anche la Candelora sembra essere traslata da altre feste profane molto più antiche. Infatti il termine candelora pare derivi da una festa romana la “festum candelarum” in cui la dea Giunone portata in processione con le fiaccole purificava la città o dalla juno febriata in cui erano le donne romane tra il 14 /15 febbraio a girare le stade con una torcia per disinfestarle da malefici. Sin dal tempo dei tempi il fuoco è emblema di scaccia paure e purificazione di forze nefaste. Però potrebbe anche riferirsi alla “Candelifera” una divinità a cui nel momento del travaglio si accendeva un lume a protezione di madre e bambino. In certi paesi il 1 febbraio si celebra il mezzo inverno, l’addio all’inverno l’ “imbolc” in irlandese “in grembo” la primavera è in arrivo. Agli albori era una festa celtica dedicata alla luminosa e materna dea brigid che cadeva nel periodo della venuta alla luce degli agnellini. Successivamente cristianizzata in Santa Brigida d’Irlanda poiché non è un caso se la festa ricorre il 1 febbraio e nell’iconografia agiografica in effetti è ritenuta la nutrice di Cristo.

In conclusione, da qualunque derivazione di festa profana provenga la Canderola o la santa Maria Canderola sacrale è assai eloquente che: fuoco, luce, maternità, tempo, accomuna le feste. Tutti simboli molto rilevanti nella credenza e nella storia dell’uomo.

Fuoco, notoriamente distrugge e decontamina, purifica terra e ambiente, rinnova la forza per ricrescita e ripresa;

Luce, per antonomasia illumina e schiarisce il cammino; è la fiamma che espelle paure ed ombre dell’umano e si fa ardente fiaccola di luce del Divino Eterno.

Maternità, Purificazione della madre = divinità materna; =redenzione e liberazione per accedere al Divino;  risveglio come venuta alla luce; ma anche fine=principio.

Tempo, mezzo inverno= beltempo, maltempo=luce, oscurità=ma anche cattivo raccolto=buon raccolto, in quanto le condizioni metereologiche più o meno favorevoli in questo periodo influiscono molto sul raccolto futuro, specie di grano e uva. Come ricorda il detto “brutto tempo a calderola per 40 giorni se rinnova e il raccolto sfora”

16-duccio-dalla-predella-della-maesta

Un saluto di luce e sole e calore a tutti

bydif

La Candelora: festa di luce e purezza e…ultima modifica: 2018-02-02T14:31:16+00:00da difda4
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