Giorno della memoria

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Oggi è il giorno della memoria. Il più tragico giorno della memoria per gli ebrei e l’umanità. Ma… 

Ma da quel che si constata un giorno di memoria corta, anzi cortissima!Perchè? Perchè l‘inumano esiste e persiste nella sua diabolica attitudine a sbarazzarsi barbaramente di chiunque e con qualunque pretesto. Ha cambiato modi posti e volti ma non ha cambiato l’idea d’ammazzare senza pietà per appartenenza a una razza, un credo, un modo di essere, un etnia, un ideale. L’agire disumano è imperante in tutte le latitudini, anche laddove si strillano i valori democratici, i diritti, la libertà di espressione, la salvaguardia di una cultura,di un gruppo, di un modo di esistere lo sterminio di innocenti bambini, donne, uomini è una costante che, a parte qualche ooh di orrore di rimbalzo sui social, non lascia traccia. Giorno per giorno migliaia di vite vengono distrutte dalla ferocia,dall’avidità, dall’egoismo, dalla scemenza umana e come ieri nessuno o quasi ci vede o ci vuol vedere un orrore. Ieri lo sterminio per tanti era una bufala, non è diventata realtà aberrante finchè non hanno fotografato i mucchi di cadaveri, visto i fantasmi di uomini, donne bambini nei campi di sterminio, aspirato l’odore acre della carne umana bruciata. Troppo tardi credere! La bufala si era bruciata più di 8 milioni di persone!E poi? Poi dopo una breve sosta l’inumano ha ripreso la sua folle corsa. Nessuna memoria l’ha fermato.E oggi? Oggi,è il contrario di ieri. Gli esseri umani perseguitati da idioti e idiozie li vanno a visitare nei campi profughi, li fotografano, ci fanno reportage, ci schiamazzano politicamente, si azzannano alle frontiere per difendere i loro piccoli territori di libagione, democraticamente alzano muri e mettono fili spinati, usano idranti, li ammassano in centri di raccolta, li bombardano, li scrutano con i droni,ci speculano e ci dissertano a non finire, ma nessuno considera l’orrore delle migliaia di crimini giornalieri una continuazione di quelli di 71 anni fa. Un proseguimento, di violazione dei fondamentali diritti umani a esistere e convivere nelle loro diversità, cui porre fine.Bisogna vederne milioni e milioni ammonticchiati come spazzatura per attivare la memoria? Ci sono già. Forse non sono degni di vivere per far cessare i massacri ? Non lo sono se tuttalpiù ci si limita a gridare al lupo al lupo ma poi si lascia il lupo a razziare indisturbato, magari per avere un filmato virale, una cosa da strabiliare e impaurire le pecore da farle o scappare o diventare fameliche iene. l‘umanità? Una puntata pietistica al casinò mondiale. Niet’altro che palline da rimbalzare, a volte da raccattare, altre da sensazionalizzare, altre da spedire, mai da considerare un valore irrinunciabile sotto ogni cielo.

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Per esseri che si autodefiniscono intelligenti se lo ieri non è servito a prevenire e impedire un ripetersi violento e criminale o hanno una memoria corta,cortissima,oppure,oppure scambiano i genocidi per fenomeni sociali.

bydif

L’aspra dignità

mani

Diamoci la mano compagni.

….

Avanzando nella notte velata

Da luma d’orror offuscata

arriviamo alla sagoma nera

Intravisa tra schiuma franta

aspetta a vista consunta

di stivar l’agognate libertà

Diamoci la mano compagni

Reticolando muti e felini

Stringendo i nostri fagotti

di vita radunata in fretta

zompiamo sulla carretta

straboccante di storia maledetta

Filieremo da realtà bislacca

Madri sventrate da guerriglia

Sudori martellati da ferraglia

Lamenti torcigliati d’una terra

Diamoci la mano compagni

uniti eviteremo di cadere

nella fossa nera nera

scavata dal business neguziero

Sparire in groppa al destriero

Che acquattato aspetta goloso

D’azzannar la nostra carcassa

Ingozzarsi di carne fresca

Diamoci la mano compagni

Formiamo una catena

Una catena c’arrivi alla cresta

D’un lembo di terra foresta

che aspetta e non rigetta

Vomitando nel regno di Nettuno

Uno spiedo di carne secca

Diamoci la mano compagni

Sfidando la furia della natura

Intrecciamo un nastro spinato

Lungo quanto il creato

Un nastro di gente avvezza

A ramazza e cavezza

Decisa a porre fine a tedio vessato

infraterno caduco radicato

Diamoci la mano compagni

Armati di coraggio e sudore

Con i nostri cartocci millenari

Urtichiamo la verità negletta

duellando con l’ira maledetta

che prima spella e poi rifocilla

in un lembo di terra foresta

Incasseremo l’aspra dignità

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 bydif

 

Non c’è tregua

-boia-

Se fai un giretto nelle cronache del mondo resti senza parole. Ovunque l’umanità è braccata da orchi, orchesse, diavoli e diavolerie. In varie forme e modi spuntano ovunque e ovunque agiscono senza freni. Ovunque la loro furia devastante imperversa e ovunque colpisce senza pietà. Questi immondi esseri, con la loro brama spudorata di efferatezza malvagia, impazzano e sfuggono a qualunque logica e criterio razionale. Ovunque domina un malessere occulto, sia un singolo o una collettività orchi, orchesse, diavoli e diavolerie sono li, pronti a insinuare, suggerire, ossessionare, appestare per far scattare reazioni comportamentali abnormi in cui non ci sono più confini all’agire iniquo, anzi lo trasformano in valide motivazioni, in opportunità liberatorie, in diritto prioritario dell’ego. Sono esseri, perversi e crudeli, dei gelidi furbi che per agire indisturbati sottilmente corrodono le resistenze, capovolgono la realtà, si camuffano in suadenti erogatori del giusto e intrappolano nella morsa psichica del crimine infernale. A tutti i costi vogliono abbattere i confini intrinseci fra bene e male per sovvertire le regole e impossessarsi del potere temporale di menti, cuori, azioni. Hanno raggiunto un grado di insopportabile spudoratezza che nessuno può sentirsi immuni dai loro spietati e subdoli modi. Sono talmente assetati di sangue, potere denaro che pur d’ ingozzarsi, senza un minimo tentennio, riescono a mutare chiunque in proprio simile: in un mostro repellente. In men che non si pensi si impossessano della mente e dell’anima, alterano emozioni e reazioni, trasformano un innocuo vecchietto in killer, madri e padri impeccabili in carnefici, giovani pacifisti in sicari, innocenti bambini in spietati vendicatori,, intere generazioni in boia. Ogni giorno con i loro misfatti conquistano le cronache e primeggiano indisturbati. In varie forme e modi, emergono dalle spelonche degli antri più bui dell’essenza umana, conquistano, inquinano sovvertono, generano caos, smantellano certezze, persuadono all’abominio. Tutta l’umanità è pressata dalle loro mostruosità e tutta l’umanità è diventata preda per i loro turpi scopi. Non c’è tregua per il bene. Perché? Perché il tempo stringe. Il conflitto tra energie agli antipodi è incessante, la lotta è senza sosta. Orchi, orchesse, diavoli e diavolerie incalzano. Vogliono scardinare definitivamente l’ordine, dominare l’umanità, piegarla al loro scellerato volere di atti spregevoli che neanche le civiltà più barbare e primitive osavano. E noi? Stupidamente ci illudiamo che orchi, orchesse, diavoli e diavolerie sono spauracchi dell’immaginario collettivo dell’irreale, roba per creduloni che non si materializzano, non agiscono nel concreto, quindi non sono un pericolo incombente da contrastare con tutte le forze. Noi indifferenti leggiamo, ascoltiamo, inorridiamo e ce ne freghiamo se leader dal carisma malefico affascinano e robotizzano esseri fragili per scannare, stuprare, rapinare, martirizzare, vendere, schiavizzare. Loro avanzano e noi continuiamo se non a ignorare a sottovalutare. L’ immobilismo di conservazione di certo non stana gli immondi ne li tramuta in virtuosi.

bydif

Arte o blasfemia?

manifesto-lgbt-torino-pacchiona

 

Principalmente la definirei una grave carenza di fantasia, sensibilità, talento.

Anche il più ingenuo e sprovveduto in materia di comunicazione visiva avrebbe immediatamente compreso che divulgare l‘immagine di una donna in sovrappeso e nuda che calpesta immagini religioscon su la scritta S.A.L.I.G.I.A – iniziali dei sette vizi capitali – portava una scia di critiche e accese polemiche. Se a questo si aggiunge il momento storico persino il più scaltro e dissacrante esaminatore di un bozzetto di locandina avrebbe subito recepito che era una scelta da evitare. Siccome così non è andata, chi ha scelto l’immagine, per reclamizzare la mostra internazionale d’arte LGBTE, in programma dall’ 8 al 17 settembre a Torino negli spazi della ex manifattura tabacchi, o era cieco o era un furbacchione. Siccome mi appare fantomatico che era cieco, di sicuro era un furbacchione. Un furbacchione che applicando la logica del business, fregandosene dell’opportunità, del buon gusto, del rispetto sociale ha scelto una figurazione che suscitava scalpore per ottenere il massimo della visibilità. Quello che colpisce, in questa sballata locandina, è il messaggio simbolico al fruitore che non c’entra assolutamente nulla con la tematica della mostra. Viene spontaneo chiedersi: ma come ha fatto “l’artista fotografo” ad associare Gesù e la vergine Maria a questa mostra? Quali legami espressivi, creativi, comunicativi ha trovato tra due icone religiose e l’arte LGBTE ? Soprattutto dove sta l’efficacia visiva ai fini della causa che vuole pubblicizzare? Nel voler offendere un simbolo religioso, una fede, una cultura.  Nel voler distruggere una identità sacra per favorire la profana.  Nel voler affermare che solo schiacciando con i piedi Gesù e Maria il mondo gay si libera dai pregiudizi sociali.  Nel voler umiliare la cristianità per riscattare l’omosessualità?  O, piuttosto sta nella voglia di spacciare per arte una volgare trovata mediatica? Quale sia la risposta giusta, anche mettendo da parte il pur evidente oltraggio a forti simboli religiosie fatta salva la libertà di pensiero, il manifesto per la mostra è e resta solo sensazionalismo distruttivo. Nulla a che vedere con l’arte, l’originalità, l’innovazione. Ovviamente, l‘autore della foto locandina, il torinese Mauro Pinotti, visto le proteste, sostiene che non voleva offendere nessuno, e non voleva “denigrare la religione, ma solo esaltare la superiorità della donna rispetto l’uomo“. A me non pare. Sotto la scarpa non vedo un uomo qualsiasi, vedo il volto di Cristo e Maria. A parte il fatto che a nessuna donna farebbe piacere esaltare la sua superiorità sull’uomo in questo modo, ma si sa l’arte è bizzarra, se Gesù essendo spirito fatto uomo potrebbe forse passare come scusa, la vergine Maria no, a meno che non sia una mia allucinazione non è capitata per caso sotto il tacco della prosperosa donna. Comunque la rigira Pinotti o chicchessia balza all’occhio che è una balla per sedare le accuse di blasfemia. Chiaramente, lungi da me affermare che l’autore l’ha fatto con intenzioni cattive, probabilmente  voleva solo stupire, e tanto meno intendo muovere una critica che possa far snobbare e nuocere all’evento di LGBTE. Anche volendo non potrei farlo. Per formazione e professione, il mondo dell’arte è parte integrante del mio sentire e essere quindi nulla o quasi mi scandalizza, nulla o quasi mi appare visivamente stravolgente, nulla o quasi ritengo inaccettabile. Tuttavia, nel mondo dell’immaginario globalizzato il camuffo, il fine dello sbalordire mercifero che utilizza i simboli religiosi, qualunque essi siano, mi fa venire l’orticaria. Senza essere bacchettoni e oscurantisti bastava solo che chi di dovere si ricordasse che una immagine è un potente e immediato trasmettitore comunicativo e quando è trasgressiva, come questa, di sicuro urta le sensibilità e fa scattare delle rabbiose reazioni. Bene a fatto il comune di Torino a dissociarsi, tuttavia rimane la tristezza di constatare, specialmente se si pensa che sono giorni in cui migliaia di cristiani sono orribilmente perseguitati, che ha ritirato il suo patrocinio dopo le polemiche. 

Nel concludere mi resta la domanda: arte o blasfemia? L’arte per come la conosco io uhm…direi che anche volendo cogliere i significati senza fermarsi all’apparenza non c’è. La blasfemia uhm… ne vedo assai, assai nel modo scontato e profittatore di utilizzare due volti emblematici delle radici cristiane e non solo… mi dispiace, svilisce l’arte e offende l’umano intendere. E’ pur vero che ultimamente diversi ” artisti” in assenza di legislazione, che delimiti i confini tra arte e pura offesa, tendono a dissacrare, ironizzare, sbeffeggiare, abusare dell’ iconografia sacra, chissà perché poi sempre quella cristiana, forse perché da vigliacchi hanno paura di ritorsioni e persecuzioni di certi integralisti che se si offendono… A un artista può difettare l’etica, in nome di una libertà espressiva esasperata a suo uso e abuso, ma il buon gusto… quello no,  quello non dovrebbe mai mancargli.   

 Voi che ne pensate?

by dif

e felice   weekend a chi passa

LGBTE = La Grande Battaglia Trova Esito

Un inammissibile sberleffo

madonna delle grazie

 

Da ingenua, credevo che l’uomo più abietto, corrotto e spregevole aveva in se un briciolo di senso del limite. Credevo che nella sua umana fragilità pur feroce, vendicativo e trasgressivo che fosse, mai e poi mai poteva partorire l’idea di coinvolgere nei suoi deplorevoli atti malaffarosi l’incorporeo. Credevo che qualunque mente tortuosa sapeva che si “scherza coi fanti ma si lascia stare i santi“. Mi sono sbagliata di grosso. Anzi ho coltivato una utopica speranza. Quella che in fondo a chiunque brilla una microstella che gli impedisce di oltrepassare i recinti terranei dell’uman peregrinare, di varcare lo sbarramento tra sacro e profano, di invadere, manipolare e piegare al volere caduco il trascente . Se è indubbio che a Tresilico di Oppido Mamertinaieri, durante la processione gli addetti portatori della Sacra Immagine, hanno fatto sostare, per trenta secondi, davanti all’abitazione del boss della ‘ndrangheta Peppe Mazzagatti, la Madonna delle Grazie, imponendo alla Vergine una sorta di inchino al vecchio potente terrestre, costretto ai domiciliari, è indubbio che ho coltivato una illusoria speranza. Di sicuro ora so che la microstella non c’è e niente impedisce di traghettare la criminosa stupidità umana, di portarla oltre quella naturale frontiera di rispetto che suggerisce di non mescolare e confondere il divino con il mortale. Bene hanno fatto quei carabinieri presenti a lasciare il corteo processuale, dimostrando di non piegarsi a un inammissibile sberleffo alle regole, ancor meglio sarebbe stato se anche tutti gli altri presenti se ne fossero andati, specialmente le autorità cittadine e ecclesiali. Perché se è inaccettabile un gesto simile durante una sacra celebrazione popolare, altrettanto lo è far finta di niente. Proseguire come se nulla fosse successo è stato grave, è come se avessero accettato e detto al mondo che pure la Madonna nel nostro paese è subordinata alla ‘ndrangheta. Io non ci sto a cotanta codardia. E’ ributtante sotto ogni aspetto. E’ un atto che ferisce profondamente se si crede, ma è peggio se non si crede perché offensivo alle istituzioni, inutile al progresso culturale e allo sradicamento malaffaroso, E’ ora di svegliarsi e ribellarsi. Mafia, ‘ndrangheta camorra, o come diavolo la si voglia definire, come ha detto Papa Francesco 1° qualche settimana fa, è : “adorazione del male e disprezzo del bene comune”. Parole chiare e coraggiose di chi ha consapevolezza che il potere secolare è opposto a quello religioso per cui è impossibile detenerli entrambi, come è impossibile servire contemporaneamente due padroni. Ovvio che i “mamma santissima” che adorano tutto del di qua, non possono adorare la MAMMA SANTISSIMA del di la. Vanno cacciati dalla Sua casa. 

Povera Vergine! Vero che è paziente, clemente, madre dolce, affettuosa e misericordiosa ma mica è scema, prima di avocare una grazia agli ‘ndragatisti & company ci penserà due volte, forse pure tre.   

Ciao a tutti

by dif

Addio serpentello

serpente

ADDIO SERPENTELLO

SEI STATO PROPRIO SQUINTERNATO

E UN POCHETTO ESAGERATO

CON UNA CARAMBOLA DI NOTIZIE CATARROSE

HAI TROMBATO OGNI ENTUSIASMO

SMINUZZATO LE CERTEZZE

ARROTATO AL PALO DELL’EGOISMO SCRITERIATO

QUELLI CHE IN TE HANNO SPERATO

AVEVI BEN LE TUE RAGIONI

A NON DISTRIBUIRE ILLUSIONI

MA HA RIMETTERCI SONO STATI GLI SGOBBONI

CON IL TUO MOTTO GIUSTIZIERO

TIRA LA CINGHIA E CHIUDI LA GANASCIA

HAI RIDOTTO L’ITALIA UN CIMITERO

L’EUROPA NA MATRIGNA

LA POLITICA INGARBUGLIATA

E LA TERRA INCAVOLATA

CHE ERI VELENOSO SI SAPEVA

MA CHE ERI UN SUPER IO

NERO NERO NON SI VEDEVA

BEH…

QUEL CHE È STATO È STATO

PERÒ …

TE SALUTO COL DENTE AVVELENATO

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a voi tutti un saluto garbato e arrivederci

tra pochi giorni con le previsioni dell’anno del cavallo

dif

pensierino…

Cosa ti è successo my blog?

Oggi non ti riconosco.

Mi pari un estraneo !

Dove son finiti:

gli amici, gli album, e tutto quanto ti rendeva mio?

Bho!!! Che dici, ci ritroveremo, almeno in parte?

Spero di si. Se non sarà ti vorrò bene lo stesso!

Un baciotto sconsolato dalla tua

Dif

oggi assai sdiffiettata

 

 

 

124 NO!

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19 LOMBARDIA

18 CAMPANIA

15 EMILIA ROMAGNA

14 SICILIA E PIEMONTE

7 PUGLIA

6 TOSCANA E VENETO

4 CALABRIA, LIGURIA E FRUILI

3 MARCHE, LAZIO E ABRUZZO

2 TRENTINO

1 UMBRIA E SARDEGNA

TOTALE 124 NO!

UN NO CATEGORICO A FESTEGGIAMENTI IPOCRITI DI 124 DONNE CHE NON HAN PIÙ FIATO!

PIÙ 1000 NO, A UNA CELEBRAZIONE MARCITA NEL BISNESS DEMENZIALE, DI DONNE CON IL CORPO MASSACRATO!

PIÙ 100 NO,  A UNA GIORNATA SCARICA COSCIENZA MOSTRI, DI DONNE CON L’ANIMO LACERATO DA UNO STUPRO!

PIÙ 1.000.000 NO, A UN GIORNO DEPAUPERATO DAL SUO VALORE INTRINSECO E DAL SUO CONTENUTO STORICO, DI DONNE DISCRIMINATE SUL LAVORO, IN SOCIETÀ E IN CASA IN TUTTI GLI ALTRI GIORNI!

QUESTO 8 MARZO IN QUANTO DONNA MI RIFIUTO DI ARMARMI DI UNA STRIMINZITA MIMOSA PER SCENDERE IN PIAZZA A URLARE LA MIA RABBIA A ORECCHIE SORDE. ANDARE AI DIBATTITI PER ASCOLTARE STERILI TIRITERE SUL PERCHÈ E IL PERCOME DI UN MASSACRO DI MIE SIMILI CHE HA RADICI TANTO PROFONDE NELLA DISCRIMINANTE DI GENERE QUANTO ASSURDE NELLE MOTIVAZIONI E ANCOR PIÙ NELLE RICETTE IPOTETICHE DI DEBELLAMENTO. O DI ANDARE CON LE AMICHE IN UNA DELLE INNUMEROVOLI FRIVOLE E STUPIDISSIME FESTE APPARECCHIATE CON FREGOLE EROTIC ZOTICHE LONTANE ANNI LUCE DAL MODO DI ESSERE DELLE DONNE NELLA VITA REALE.

UN NO GRAZIE DA TUTTE LE DONNE CHE MUIONO, SOFFRONO E SUBISCONO A UNA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA AVARIATA DALL’ENFASI ENCOMIASTICA.

PER MEMORIA DI UN FU 8 MARZO ANDRÒ A DEPORRE AI PIEDI DELLA MATER DEL PIANTO, UN CESTO DI FIORI, TANTI QUANTI LE DONNE UCCISE.

8 marzo,donne,festa,giornatainternazionale

 

 Una stretta di mano a tutti

dif

 

UCCEL DI BOSCO….

Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Già da alcuni giorni i mezzi di informazione cartacei e visivi si sono sprecati a dire la loro, a snocciolare una serie di dati, formulare ipotetici scenari delle cause di violenza sulle donne a volte così ridicoli da tramutare un atroce problema in un pour parler salottiero da ingrassa polli , dire tanto cambiare niente. Riflettendo lo stomaco mi si rivolta e mi vien da piangere. Si, da piangere rabbiosamente. Perchè? Perchè donna. Domani tutti sti opinionisti, analisti, politicanti e chi ne ha più ne metta – sfrutta occasione del giorno per promuovere il suo tornaconto- saranno uccel di bosco. Come al solito il gran dire cesserà e nessuno di quelli mi salverà! Nessuno eviterà a me o un’altra mia amica, sorella di questo pianeta da pugni, schiaffi, bastonate, calci, sevizie, mutilazioni, umiliazioni, privazioni, dileggi, persecuzioni, abusi di ogni genere che una volta su due conducono all’obitorio.

Purtroppo la violenza definita impersonalmete di genere, come se chi la subisce non avesse un volto, un nome, una storia, è l’unica pecularietà che accomuna il destino globale delle donne. Sbagliato pensare che sia un problema di oscurantismo culturale o sia espressione di ceti emarginati. La violenza sulle donne non ha confini e non conosce differenze di condizione religiosa economica sociale. Si abbatte sia sulla donna per così dire che vive ai piani bassi sia su quella che vive ai piani alti della società. Essa sale e scende dalle trombe delle scale notte e giorno e come una piovra famelica ghermisce, martoria, ingoia la sua preda. Donne inermi e indifese per lo più tra i 16 e i 49 anni. Solo nel nostro paese quest’anno ne ha già ingoiate 116 e nessuna celebrazione o disquisizione una tantum annuale le ha strappate dai suoi micidiali tentacoli.

L”adrenalina mi sale a mille, se ci penso! Tanto parlare per niente mutare!

Oggi si parla, si sfila, si appella e ci si scartabella e domani un’altra finirà al creatore, altre subiranno sevizie morali e corporali, altre avranno la loro razione giornaliera di percosse che frantumano la loro anima, spinano il loro corpo, poltigliano la loro volontà! Che facciamo per evitarlo? Celebriamo!

Sarebbe ora di passare da una giornata mercifera a qualcosa di concreto. Almeno iniziando a ratificare la convenzione di Istambul che si articola in tre punti fondamentali :Prevenzione, Protezione, Perseguibilità. Al momento dei 10 paesi che servono per farla entrare in vigore solo uno l’ha fatto, ironia dell’ironia un paese a maggioranza islamico : la Turchia. Gli altri 9 paesi? Uccel di bosco

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Un abbraccio senza confini

dif

IL TROPPO GUASTA

Chi si loda s’imbroda afferma un saggio detto.

 A quanto pare è proprio vero! Qualche giorno fa sul sito del governo ho letto  “un anno dopo” :il governo, l’Italia, i cittadini ; appunti di viaggio

Leggendo mi son parsi  non appuntini buttati li a memorandum ma una vera autocelebrazione.

Già il titolo mi è rimbombato storto. Quel “ cittadini” mi è parso una presa per i fondelli considerato che “l’eroico governo” ha fatto di tutto e di più per ridurli quasi tutti una poltiglia di miserandi. Poveri schizzinosi  disadattati  costretti da mani a sera  a arrabattarsi in mille modi per non finire evaporizzati e che  se prima dell’arrivo dei ministri supersonici professoroni  erano in bilico sul baratro, dopo un anno spintarella per spintarella ci sono finiti!  Buttati giù senza tante remore come fossero pupazzolini ingombranti al benessere di una fantomatica deasicurezza e quel che è peggio col beneplacito delle forze politiche inchiodate a sostenere l’insostenibile per paura di essere tacciate di tanti “anti” tranne uno, quello dei propri consimili che non hanno il di dietro poggiato su un rosso scranno, su eurodollaroscuscinetti e…e…meglio non dirlo. Per farla breve un anno di : osanna, osanna col nostro tecnico operar l’italia è salva ! Salva da che ? Da un euro zona egoista e indefinita? Da una prematura calvizie internazionale? Da un mostro spredfinanzamonetario? Salva dall’ambizione incontrollata dei merciferbottegaeconomist? Dilemmi. Inutili dilemmi che alla maggioranza dei cittadini, alle operose famiglie dell’italico suolo non importa un fico secco se non hanno più un euro per comprarsi il pane quotidiano, devono morire di vecchiaia sul lavoro, non possono curarsi e in più sapere che in un anno quattro supermontati hanno già scritto il destino dei propri figli. Eh si,  con la scosiuccia del  posto fisso uguale noia   li hanno ridotti a eterni nomadi del lavoro  che non avranno la minima chanse di costruirsi un dignitoso futuro. Caspiterina che osanna. Una sequela di osanna si meritano questi egoglorificatori ! Però il troppo guasta sempre tutto. L’autolodarsi fa sbrodolarsi e alla fine proprio colui che tutto puote e potè e col fermissimamente volli volli sgombrar il campo dal perfidios scavalier per insediar il tecnicus magistralis squattrotassier ha dovuto convenire che la gloria regalata non fa amor di patria ma la testa egosmodata!

 

Un salutone a tutti e lieto week end

dif