GRAZIE SANT’ANTONIO

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Oggi a Padova é festa grande, ormai da secoli il 13 giugno si celebra la ricorrenza della morte di sant’Antonio un santo cui la mia famiglia deve molto.

Gli deve la guarigione di mio padre dato già per morto dai medici.  Sì, era spacciato ma guarì grazie all’intercessione di sant’Antonio e alla fede incrollabile di una suora che le era molto affezionata, nonostante il mio papà allora fosse quasi miscredente.

Le cose in breve andarono cosi:

Dopo che gli avevano somministrato l’olio santo verso le 10 di sera, la suora gli pose un’immaginetta di sant’Antonio sul petto e si mise a pregare. Mio padre senza credere minimamente che servisse a qualcosa le sorrise e la ringraziò di quel gesto con gli occhi, non riusciva più a parlare e il respiro era quasi inesistente. A un tratto verso le cinque del mattino si sentì come sollevare, poi lo invase un gran calore e poco dopo riprese a respirare, parlare regolarmente e vispo come un uccellino chiese qualcosa da spizzicare, tanto che la suora che lo vegliava stupefatta quasi svenne dall’emozione. Chiamò subito i medici, questi increduli non riuscivano a raccapezzarsi dell’accaduto, mille spiegazioni nessuna certezza.  Telefonarono a mia madre e i miei zii che erano ad aspettare nei pressi della clinica di recarsi subito all’ospedale < era proibito ai parenti stare di notte all’interno dell’ospedale> Logicamente pensarono che riguardasse l’avvenuto decesso, invece con grande meraviglia il primario un po’ confusamente spiegò loro che il paziente non solo non era morto, ma a quanto avevano di fretta costatato non c’era più traccia della malattia. Comunque lo avrebbero tenuto alcuni giorni in osservazione per capire.  Nessuno parlò di miracolo ma nessuno seppe spiegare come mio padre nel giro di poche ore da moribondo era guarito tanto che visse parecchi anni dopo l’accaduto.

Solo mio padre e la suora non ebbero dubbi sull’intervento miracoloso di San Antonio.

 Mio padre promise al santo che per ringraziarlo e onorarlo tutti gli anni sarebbe andato in pellegrinaggio al santuario nel giorno della festa e così ha fatto finché è vissuto. In me di quei pellegrinaggi è ancora vivo l’odore inconfondibile del giglio del santo che si spande in tutta la città, spesso ricordo gli sguardi dei devoti provenienti da tutto il mondo rivolti verso la statua che i frati della basilica pongono in fondo alla navata principale. in particolare rammento la venerazione silenziosa del mio papà. Oggi mi reco alla basilica con mia sorella, non abbiamo probabilmente la sua religiosità ma ci sembra un dovere mantenere la tradizione di fede e riconoscenza verso il santo, inoltre ci pare un modo di continuare ad amare e comunicare con il nostro papà, di renderlo felice nel vederci unite.

La guarigione non è stata mai divulgata o comunicata alle autorità ecclesiastiche. Mio padre ha testimoniato la sua gratitudine direttamente al santo con fede e cambiando completamente stile di vita e idea sull’oltre. Veramente qualcuno che in un modo o nell’altro sapeva quanto era accaduto a mio padre, il cambiamento che in lui aveva prodotto il fatto e la sua estrema fiducia e fede verso questo fraticello lo credono capace di ottenere intercessioni particolari dal santo. Un mio cugino è convintissimo di ciò. Due anni fa ci ha raccontato che dopo che gli avevano diagnosticato un tumore alla gola, giovane, con moglie e due bimbi piccoli era disperato, gli è solo venuto in mente di rivolgersi a mio padre chiedendogli di aiutarlo.   Pochi giorni dopo l’ha sognato che gli diceva: “Non ti prometto nulla, non è in mio potere aiutarti, posso solo domandare a sant’Antonio di intercedere, lui chiederà e se è possibile, vedrai che tutto passerà, intanto tu prega e stai sereno” Fatto sta che questo mio cugino giovane e disperato tornando dai medici, dopo i controlli di rito, si è sentito dire che stranamente il tumore non lo riscontravano più, forse la diagnosi iniziale era sbagliata.

Direi che mio cugino non ha dubbi, semmai io e mia sorella dubitiamo, non sappiamo cosa pensare.   Vero che nostro padre aveva una grande fede ma viveva normalmente, come tutti i mariti e i padri, forse un pochino più saggio e sereno spiritualmente di altri, niente di particolarmente bigotto o morboso, perciò ci appare strano quanto ci ha riferito.

Non so perché mi è venuto in mente di raccontare pubblicamente ciò, siamo sempre stata una famiglia riservata, poco propensa a raccontare i fatti propri e in particolare la guarigione di mio padre, abbiamo sempre pensato che il santo preferiva essere ringraziato e onorato con la preghiera e la devozione a chi è sopra di lui, senza tanti strombazzamenti. Forse perché pochi giorni fa con mia sorella siamo andate al santuario ed è successo qualcosa di straordinario, forse perché è il momento di testimoniare quanto sia prodigioso questo santo onorato in tutto il mondo, forse perché in questo momento la chiesa vive attimi terribili e qualcuno ricordi che il bene e il male convivono nell’uomo e non bisogna fare di ogni erba un fascio ma distinguere.

Ad ogni modo, sant’Antonio per la mia famiglia è qualcosa di più di un santo, è l’intermediario di Dio, chi si rivolge a lui con fede, anche se non ottiene interventi prodigiosi, vi trova serenità e forza per affrontare le avversità che lo assillano, e non è poco, ne so qualcosa in proposito, non mi resta che dire 

GRAZIE SANT’ANTONIO

***

                       AUGURO A TUTTI UNA SERENA DOMENICA                         

E A CHI A QUALCHE PROBLEMA CHE IL SANTO LO AIUTI COME HA AIUTATO LA MIA FAMIGLIA

GRAZIE SANT’ANTONIOultima modifica: 2010-06-13T01:15:00+02:00da difda4
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32 pensieri su “GRAZIE SANT’ANTONIO

  1. …molto bella questa storia, fatta di fede ed amore, all’inizio di una persona che prega per qualcuno che forse quasi neppure conosce…io credo e quindi so che tutto ciò è possibile…
    …buona domenica…

  2. Anche per la mia famiglia è molto importante.
    Mia madre aveva vissuto un periodo di ateismo e disperazione per circa 10 anni.
    Un giorno più arrabbiata del soltio, vide dall’autobus una gran folla che stava nelle vicinanze della chiesa dove stavano le suore cappuccine del sacro cuore (dedicata a Sant’Antonio).
    Era così arrabbiata che se la prese col santo.. scese dall’autobus ed entrò in quella chiesa. Da quel momento ha ripreso la sua fede. Non c’è nulla che ci stia a cuore e per la quale noi non chiediamo la sua intercessione.. Il suo libretto lo tengo sul comodino.. E’ davvero una devozione straordinaria che ti porta a Gesù attraverso la tenerezza di Maria.
    così deve essere la devozione ai santi, portarci a Gesù..
    e così è quella per lui.
    Mi unisco al tuo ringraziamento
    Grazie Sant’Antonio di aver pregato e di continuare a pregare per la mia famiglia e per tutti coloro che a te si rivolgono.
    Buona domenica

  3. Ciao Carissima!!!!!!!!!
    Sai io credo nei miracoli. Bellissimo e commovente ciò
    che scrivi.
    Mio papá si chiamava Antonino, t’immagini quanto é legato a noi questo Santo…
    E come tu sei il bene e come il bene attira il bene… tu hai messo il bene tra noi con le tue parole.
    Grazie per questo ricordo bellissimo!!!!!!
    Dio ti benedica! E anch’io ringrazio Sant’Antonio!

    Ti abbraccio con tutto l’amore che si puó offrire.

    PS: Grazie per il tuo pensiero sull’Argentina.
    Io ho dovuto lavorare mentre era la partita di calcio(lavoro alla salute a un lavoratorio dell’analisi del sangue e in quel momento eravamo in piena tarea con le analisi!Ma eravamo tutti con i nostri colori non sai quanto graziosiiiiiiiii)
    Ma anch’io sono tifosa per l’Italia il mio altro amore!

  4. Ciao Dif, si in effetti i devoti a Sant’Antonio sono tantissimi come tantissime sono le persone che hanno ricevuto grazie da questo santo. Anche qui da noi è tenuto in gran conto questo santo.
    Dalle mie parti invece i santi più invocati sono San Cosma e Damiano, presso il santuario di Oria e Padre Pio (ora S. Pio, l’abitudine di chiamarlo Padre Pio è dura a morire) da San Giovanni Rotondo.
    Cambiando discorso ed andando sul profano, sapevi che l’intenso odore del giglio di S. Antonio tiene lontano le zanzare.

  5. Ciao carissima Dif!
    Che storia meravigliosa, è la parte bella della imprevedibilità della vita. Mia zia era una abbonata a vita a “Il Messaggiero di Sant’Antonio”. Anchio ieri ho festeggiato per la prima volta un onomastico di una persona speciale, unica. E una nuvoletta, cara Dif, é pure unica e speciale.
    Grazie per l’augurio che ricambio profumato di mare e fiori lungo la riva.

  6. Mio padre si chiamava cosi ed ironia della sorte è mancato proprio nel giorno del suo onomastico …questo accadeva 31 anni fa …..ciao lyly.

    Duchesssa è pur sempre la mia gatta ,dettaglio non trascurabile !!!

  7. Ciao carissima,grazie per gli auguri :))

    Scusa ma non commento il pezzo da te scritto perchè non sono molto ben disposta a crederci o forse sono ancora irritata,forse perchè il santo dei miei genitori (S. Pio) era occupato a fare altro quando avevano bisogno di lui..

    Buona giornata 🙂

  8. leggo con gioia e un pizzico di amarezza la tua testimonianza. E ci credo, perchè non dovrei? Contento di quanto hai potuto vivere e avere ancora da tuo padre, amarezza perchè io sono costretto ad accontentarmi di una guarigione di mio padre solo nei miei sogni…
    Buon pomeriggio dif! 🙂

  9. Ciao Dif come va? Spero benone, qui in Sicilia fa un caldo bestiale, ma al Nord dicono che si scatenano mille tempeste, non si capisce più nulla, neanche nel tempo. Grazie per la visitina, e… chissà se S. Antonio può fare qualcosa per la nostra Nazionale? Scherzo…
    Qui mi dice Gianfranco che ho accanto a me e che ti saluta tanto, che ha la faccia più tosta della mia, che ci farebbe piacere se ci mettessi in mezzo ai tuoi “migliori Amici o Sintonia”, nel tuo blog. Ciao a presto.

  10. quando si ha fede tutto è possibile…chi crede sa di avere dalla sua parte un grande alleato……e anche se non succedono i miracoli il solo fatto di sentirsi amato da Dio porta grande gioia e sollievo.
    ho ancora qualche problemino con piccole aritmie,coagulazione e grossi ematomi,devo stare a riposo e aspettare che tutto si sistemi,ma non ho dubbi,così sarà.
    un abbraccio
    Elena

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