Giorno della Libertà

25 aprile

A rigor di logica il 25 Aprile, giorno commemorativo della Liberazione dal giogo di belligeranza cruenta, dolorosa dispotica, fagociatrice di anime e corpi inermi, sterminatrice di vite, portatrice di ingiustizie, persecuzioni di donne, uomini, bambini, lacrime di madri, obbrobri umanitari irripetibili, dovrebbe essere la festa Nazionale che unisce tutti gli italiani. Ma… ogni anno per memorie corte o troppo impegnate a lustrarsi gli scarpini con la vita altrui o imbottite di idiozie assume contorni strumentali indecorosi che screditano un giorno fondamentale della storia d’Italia, soprattutto disonorano proprio la Memoria di coloro che generosamente han dato la vita per la libertà. Una libertà che nessuno di loro nel combattere ha inteso conquistarla per una pezzo di paese o per una cerchia specifica di italiani, e neppure nel morire ha rivestito di colori faziosi, distinguo, esclusivismi. Ognuno di loro ha combattuto con l’animo, la mente, il cuore con un solo fine: sgombrare dal suolo italiano gli orrori di una guerra amara e brutale. Ognuno ha mirato, sparato, pianto, pregato per riprendersi l’ autonomia di pensiero e azione. Ognuno ha agito, offerto, vita, sacrificio, dolore con la speranza di costruire un futuro pluralista, per tutti libero da soverchiatori. Oggi, polemizzare è confondere gli intenti primari di tutti quei valorosi, frazionare le azioni della resistenza per convincimenti politici. Soprattutto è tradire lo spirito originario, quel sussulto spontaneo che ha unito donne e uomini di ogni età, cultura, credo, aggregato aldilà di criteri egoisti per liberarsi da gioghi dittatoriali e guadagnare l’indipendenza. I diritti sanciti dalla Costituzione che oggi godiamo e ci permettono di decidere, fare, scegliere non provengono dal nulla ma dal sangue, da una cultura di solidarietà, di entusiasmo comunitario, di costruzione al dialogo, di partecipazione stimolante, di difesa quotidiana delle proprie radici e della dignità nazionale. Nobili e civili criteri che a ben valutare nel groviglio di tante polemiche, a torto o a ragione, oggi sono difficili da reperire. Nel mentre, per come vanno le cose attualmente, il buon senso vorrebbe che fossero in prima linea. Oggi, tutti dovrebbero, dovremmo riflettere sul merito complessivo della resistenza e smetterla di disputare una ragione aprioristica che quando non fa danno lascia il tempo che trova. Riflettere che la Resistenza è un realizzato concreto di storia del nostro paese. E’ una forma di lotta civile di Liberazione da ogni tipo di oppressione, valida per ieri, l’oggi e il domani. Riflettere che i valori ispiratori della Resistenza sono l’essenza della libertà che oggi ognuno gode per cui è necessario averli in memoria e tramandare senza se e senza ma. Riflettere che “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare” per cui è bene…stare all’erta. Riflettere che in ogni tempo, per reagire a uno stato di fatto che giornata dopo giornata tiene prigionieri di paure, angosce terroristiche, rende apatici spettatori di manovre e contromanovre assurde , arroganti, indiscutibilmente allettate da un profit individuale, serve educazione alla autonomia mentale, alla dignità personale, all’aggregazione a un fine comunitario di indipendenza, al rifiuto all’abominio, alla ghettizzazione, all’ingiustizia. Son certa che a più riflettere e meno parlucchiare, magicamente il giorno della liberazione, prodotto altruistico, generoso della Resistenza di tanti donne e uomini coraggiosi oblativi, finirebbe di essere il memore da sciorinare a rintuzzo di polemiche rivendicative idiote. E, finalmente sarebbe un giorno di festa veritiero da restituire onore  a quei tantissimi donne e uomini, che ovunque c’era da opporsi e ricusare un sistema insopportabile miravano a resistere e resistere non per incensarsi in sfilate lottizzate ma per dar luce a una esistenza libera. 

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Buona serata
bydif

 

Giorno della Libertàultima modifica: 2019-04-25T18:34:59+02:00da difda4
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