Pasolini? Più vivo che mai!

pasolini

Oggi è il giorno celebrativo dei defunti.

Dalle mie parti si dice: chi è andato “lassù” , vivrà quaggiù finché qualcuno lo terrà vivo. Cioè, ricordare chi ci ha lasciato è un modo per continuare a farlo vivere.

Se c’è qualcosa di vero, PIER PAOLO PASOLINI è ancora vivo e vegeto!

A 40 anni dalla morte, da giorni carta stampata e media non hanno fatto altro che parlare di lui.

Chi l’ha tirato fuori dalla tomba per parlare della sua tragica fine con considerazioni più o meno acclarate. Chi per il suo essere uomo non proprio etero. Chi per il suo eclettismo. Chi per la sua produzione letteraria e cinematografica con tesi non sempre imparziali. Su un ” giornale” nazionale qualcuno ha scritto che i suoi film pochi li hanno visti e i suoi libri pochi li hanno letti per la banalità o pochezza dei contenuti. Pff . Cretinerie. Ma si sa il genio non è mai compreso dai vivi. Io li ho letti e visti e continuo, mio figlio li ha letti e visti, i miei amici lo stesso, eppure… non sono di sinistra o ex comunista. Chi l’ha riesumato per le sue idee, di sicuro non ipocrite, non di comodo presenti al contesto e coerenti con la sua onestà intellettuale. Qualcuno ha anche scritto che è vissuto un po’ troppo presto per essere compreso e apprezzato. Come dire era fuori moda in quel momento non poteva essere trend, se nasceva vent’anni o forse 50 anni dopo era al posto giusto nel momento giusto e tutto sarebbe stato un successone. Insomma con più o meno critiche velate o con più o meno apprezzamento tutti, dico tutti, per non  essere da meno, almeno un rigo l’hanno scritto e almeno una parola l’hanno spesa su P. P. Pasolini. Fatto sta, in base al proverbio, nel giorno celebrativo dei defunti che coincide con la data del suo assassinio, P.P.Pasolini è più vivo che mai.

pasolini p

bydif

per la cronaca:

le origini, del “ culto dei morti” si perdono nel tempo. Tante le leggende, i riti, le usanze, tradizioni e credenze nate attorno a questa ricorrenza. Per alcuni la festa risale al diluvio universale. Ciò che è strano secondo i racconti riportati  in tutte le culture di popoli anche lontanissimi e non in comunicazione tra loro è che  avvenne il diciassettesimo giorno del secondo mese, più o meno nel nostro novembre. Per altri ha radici precolombiane. Alla cristianità il suffragio dei morti fu ispirato da un rito bizantino che celebrava tutti i morti. Nella chiesa latina il rito viene fatto risalire all’abate benedettino sant’Odilone di Cluny. Nel 998 ordinò, dopo i vespri del 1 nov., di suonare le campane dell’abbazia con rintocchi funebri ed il giorno dopo l’eucaristia offerta “pro requie omnium defunctorum”. Ufficialmente la festività, chiamata originariamente Anniversarium Omnium Animarum, appare per la prima volta nell’ordo romanusdel XIV sec.. è una celebrazione basata sul concetto che le anime dei fedeli, passate all’altra vita senza aver raggiunto la purificazione, per essere ammesse alla visione celeste, possono essere aiutate a ottenerla attraverso preghiere. 

Qualunque sia l’origine la commemorazione dei defunti, testimonia una profonda sensibilità non disgiunta da timore dell’uomo verso la morte e il suo mistero.

crisantemo

Pasolini? Più vivo che mai!ultima modifica: 2015-11-02T21:51:59+01:00da difda4
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *