Come fosse una “vecchia” signora di 99 anni

4 nov giornata forze armate italiane

La Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, appena passata, mi è parsa come fosse  una “vecchia” signora di 99 anni, alla quale, nel giorno dell’anniversario, sembrava d’ obbligo farle recapitare fiori, auguri e messaggi tanto per farle intendere che è viva e vegeta e rimanere tale è di indiscussa importanza per tutti.

Invero non è così. Difatti la sua ” gloriosa” esistenza ha smesso di essere importante nel 1977 quando da ” signora” nazionale è stata “declassata” a “gentildonna ” mobile perdendo quel senso celebrativo di unità, di valore di riconoscenza di tutto il paese verso chi con con spirito di dedizione è sempre stata pronta a dare la propria vita in cambio di poco o niente.

Ovviamente qua e la, il 4 novembre, ancora Le si tributa onore e si celebra l’anniversario della sua “nascita” ma non con quel  sapore di rispetto, quel calore di considerazione di un merito da privilegiare con una festa che richiami l’attenzione delle sue origini e coinvolga una intera nazione a riflettere almeno sui contenuti del Suo perchè esiste. Eppure di meriti in questi 99 anni ne ha conquistati tanti e tutti a prezzi altissimi. Vite e vite che ha donato con enorme generosità per garantire pace e sicurezza in cielo, in mare, sui monti e sulle strade. E, se a volte qualche cosa non è risultata perfetta in un mondo di umani è normale e di certo non inficia assolutamente il riguardo che Le si deve.

Personalmente ritengo che La Giornata delle Forze Armate, non foss’altro in riconoscenza dei tanti “giovani figli” anonimi e no che ha dolorosamente pianto, e seguiterà, purtroppo, a piangere, doveva e dovrebbe essere veramente una celebrazione unitaria significativa, viva e partecipata.. Anche perchè, ridurla un ricordo sbiadito, quasi un fastidio di memoria da sbrigare in maniera spicciola oltre che un tantino oltraggioso è pure controproducente per tutti.

Comunque, almeno per me, il 4 novembre resta una giornata importante, sia per trasmettere un senso di appartenenza solidale di compattezza a chi con estrema serietà giura di mettersi al servizio degli altri a rischio della propria pelle, sia per insegnare quei valori garantisti di sicurezza e legalità che tanto si sentono invocare in ogni dove.
Un grazie sentito e di cuore per ieri, oggi e domani a tutti i Corpi dell’arma: Esercito , Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza, volontari della Croce Rossa, Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, Ordinariato militare. Uomini e donne in divisa e non che con tenacia silenziosa operano tutti i giorni nel territorio italiano e ci rappresentano con onore nel mondo in missioni di pace, soccorso, ricostruzione, difesa e tutela dei diritti umanitari.
Ma per non dimenticare…e per riflettere… a cent’anni dal 1° conflitto mondiale, un pensiero particolare lo rivolgo a quel milite ignoto, simbolo di tutte le madri che mai poterono, possono e potranno ribaciare vivo o morto il proprio figlio, fregiato con medaglia d’oro con questa precisazione:
Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della Patria”. 
bay dif

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Come fosse una “vecchia” signora di 99 anniultima modifica: 2018-11-05T00:54:03+01:00da difda4
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