Vola pensiero, vola …

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Vola pensiero.

Vola.

La,

Dove finisce il cielo

e

Ribollente spirito

magnetico

del tutto e del niente

esuberante feconda

albori inconsueti

armonia dinamica

la vita attrae

materna tenerezza

etereo disserra

setose braccia

invariato sentimento

rifugia.

Vola pensiero.

Vola.

La,

dove il cielo

l’amore eterna.

e..r.

Imm

Auguri a tutti le mamme

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Lo sapevi che…

Lo sapevi che secondo un’antica teoria piante e fiori portano energia positiva e poste in ambienti promuovono la fortuna? Per esempio che: 

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La viola africana i cui petali assomigliano a monete attira ricchezza?

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Il Lucky Bamboo ha un influenza positiva sulla vita quotidiana e secondo il numero dei gambi, con due radoppia la fortuna; con quattro il successo; con sei aumenta le entrate di denaro, con otto favorisce la produttività e con 10 steli le soddisfazioni della vita?

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La pianta di Crassula ovata o albero di Giada, messa in casa o in ufficio, aumenta i guadagni e favorisce la prosperità economica?

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Tutte le piante da frutto in terrazze e balconi apportano abbondanza all’interno ma quelle di agrumi accrescono l’estroversione e il piacere di “gustareil dono della vita ?

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l fiori della peonia o rose senza spine’ sono portatori di fortuna e posti in ambienti lavorativi creano vibrazioni positive per realizzare buoni affari? money treee

La Money Tree, o “Pachira Aquatica”, per le 5 foglie che crescono su ogni ramo, ognuna collegata a uno dei cinque elementi : metallo, legno, acqua, fuoco, terra e se anche di 5 fusti intrecciati ha una energia vibratoria attira fortuna che posta in qualsiasi ambiente produce un mutamento di condizioni economiche che gradualmente passano da scarse a prospere?

Beh, Se non lo sapevi…adesso lo sai e…e in questi tempi magri, che anche la scienza afferma che le piante, come le persone,  hanno un energia beh…

   By dif

La Domenica Santa

Giorno conclusivo della storia Salvifica di Cristo: La Resurrezione

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 La Domenica Santa dell’annuncio, della buona notizia: 

“Ho visto il Signore!”

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Gesù è risorto.

E’ il Giorno della vita, del riscatto, della gioia

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È il giorno della Vittoria del  Signore,  definitiva, sul peccato e sulla morte.

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Malgrado le difficoltà, dovute all’attuale situazione un augurio di cuore a tutti per una SANTA PASQUA in luce di sereno spirito di festa.

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 Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra.

By Dif

 

Il Trudio Santo

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Cos’è il truido Santo? lI triduo Santo o triduo Sacro è l’essenza della fede, il cuore del cammino cristiano in quanto fa memoria degli eventi del Mistero pasquale di Cristo. Cioè, la liturgia centocristica rievoca gli ultimi giorni di Gesù in terra e in attinenza celebra l’istituzione dell’eucaristia, del sacerdozio ministeriale, del comandamento dell’amore fraterno, la passione, la morte, la discesa “agli inferi” e la resurrezione di Cristo.

Ufficialmente i riti del Triduo Santo iniziano con la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo e terminano la domenica della Santa Pasqua. Tuttavia, al mattino del giovedì Santo , per sottolineare che la sorgente salvifica di ogni sacramento scaturisce dal mistero pasquale di Cristo, i vescovi celebrano la Messa crismale in cui benedicono l’olio, ovvero il sacro crisma che durante l’anno si utilizza proprio al momento di impartire i sacramenti di battesimo, confermazione e ordinazione sacerdotale nonché per l’unzione degli infermi.

Tradizionalmente questo primo giorno di triduo si considera giorno del dono, dell’umiltà, della scelta: Del dono. Se stesso a salvezza dell’umanità. Dell’umiltà.   Gesù lava i piedi dei suoi apostoli. Della scelta. Fare la volontà del Padre.

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Come su accennato, i riti del Triduo iniziano con la Messa vespertina del giovedì santo il cui cerimoniale liturgico ricorda l’ultima cena del Signore” con i suoi discepoli :

Quando fu l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: “Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio”. E preso un calice, rese grazie e disse: “Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio”. Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me”. Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi”.

I Giudei si misero a discutere fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”

Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno” Gv 6,52-58.

e il suggestivo rito della “lavanda dei piedi“.

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Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: “Signore, tu lavi i piedi a me?”. Rispose Gesù: “Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo”. Gli disse Pietro: “Tu non mi laverai i piedi in eterno!.”

Gli rispose Gesù: “Se non ti laverò, non avrai parte con me”. Gli disse Simon Pietro: “Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!”. Soggiunse Gesù: “Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti”. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: “Non tutti siete puri”.Quando ebbe lavato loro ipiedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: “Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi”. Gv 13, 1-15

Dopo aver detto queste cose, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cedron, dove c’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perché Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli. “Anche i discepoli lo seguirono.

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Giunto sul luogo, disse loro: “Pregate, per non entrare in tentazione”. Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà” GV 18, 1,2; Lc 22,39,40.

Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.

Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: “Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione”.Lc 22,39-46

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Caratteristica delle celebrazioni del Triduo è  l’organizzazione, come un’unica liturgia, tant’è che la Messa in Coena Domini non termina con l’ite missa est ”la Messa è finita”, bensì si conclude col silenzio, in  adorazione eucaristica. Un momento di raccoglimento spirituale di grande significato e rispetto che vivifica l’agonia di Gesù in preghiera col Padre nell’orto dei Getsemani.
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In questo giorno del triduo pasquale, come ha detto papa Benedetto XVI: “GESÙ, SOLO E TRISTE, SOFFRE E GOCCE DEL SUO SANGUE BAGNANO LA TERRA. “

BYDIF continua ….

Il Venerdì Santo, secondo giorno del triduo è il giorno della via dolorosa. Il giorno della via crucis in cui ogni “azione liturgica” è volta a rievocare la Passione e morte di Gesù. Scandisce il dramma umano che va dal tradimento,

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alle accuse, le sofferenze corporali e morali, le umiliazioni,

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la condanna, la salita al golgota, la crocefissione,

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trapasso e deposizione.

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Cristo crocifisso e le sue sofferenze sono il fulcro del memoriale del mistero salvifico e per consuetudine Il venerdì Santo, non si celebra l’Eucaristia e si “mutano” le campane. Cioè dal Gloria della messa del Giovedì non si suonano, devono stare in liturgico silenzio; rintoccheranno festose al momento della resurrezione ; anticamente il Venerdì e il Sabato Santo anche gli strumenti musicali dovevano tacere. Da sempre èanche giorno di penitenza, digiuno e astinenza.

Tradizionalmente definito il Giorno del sacrificio, della misericordia, del perdono.

Sacrificio:

se voi amate soltanto quelli che vi amano, che merito avete? Anche i malvagi si comportano così!” Mt 5,46.

Misericordia:

Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto”. Gv 19,37.

perdono:

Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno” Lc 23,34.

A concludere il giorno del sacrificio, della vita per amore sconfinato il silenzio, la veglia, l’adorazione spirituale.er 124

Il Sabato Santo, memora il giorno della sepoltura di Gesù. Il giorno in cui Gesù scende agli inferi per liberare le anime dei giusti e degli avi.

Per tradizione è a-liturgico, cioè privo di liturgie. Non si compie nessuna celebrazione:

Oggi sulla terra c’è grande silenzio, gran silenzio e solitudine “.

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Questo terzo giorno del triduo in cui tutto si è compiuto secondo la “parola” è il giorno dell’assoluto,  del mistero, della riflessione. Ma è anche il sabato di Maria, la madre divina addolorata, in lacrime che vive l’attesa con forza d’animo e sorregge la speranza dei “figli” disorientati della promessa  divina che riporta la vita.

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A sera,  “la madre di tutte le Veglie“. La grande veglia della attesa carica di speranza del giorno più sacro, quello del “Resurrexit et adhuc tecum sum”

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Le celebrazioni del triduo sono la radice dei misteri della fede in Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza dell’umanità. Auguro a tutti di viverlo con serena fede che a questo triste momento di sicuro c’è “resurrezione”!

ByDif continua…

…………………….

Passion Domine

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“Quando fu annunziato
che Gesù veniva a Gerusalemme,
il popolo uscì per andargli incontro;
agitava rami di palma e acclamava:
Osanna nell’alto dei cieli”

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Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:
«Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli”

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Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: “Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi. Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata”

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“Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. “

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Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano:
Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!

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Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: “Chi è costui?». E la folla rispondeva: “Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea”.

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.”Alcuni farisei tra la folla gli dissero: “Maestro, rimprovera i tuoi discepoli”. Ma egli rispose: “Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre”.

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Con la Passione Domine, o Domenica delle Palme, è iniziata l’ultima settimana del cammino umano di Gesù su questa terra che va dal trionfo alla sconfitta. Chiaramente una sconfitta apparente!

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per la cronaca:

-la Domenica delle Palme, ricorda l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme ed è riportata da tutti e 4 gli evangelisti Luca, Giovanni, Marco, Matteo.
-La parola “osanna”, in ebraico ” Hoshana”, significa “salva!”. Poichè era costume gridarla al passaggio del re per chiedere il suo aiuto in caso di necessità, il popolo usò tale espressione per acclamare Gesù di Nazaret, al suo ” ingresso” nella città di Gerusalemme. In seguito, osanna è diventato un modo collettivo di consenso entusiasta a Dio.

-La celebrazione delle palme viene fissata in base alla prima luna piena successiva all’equinozio di primavera.

-L’episodio evangelico delle “palme” rimanda sia alla celebrazione ebraica di Sukkot, ovvero la “festa delle Capanne”, in occasione della quale numerosi fedeli arrivavano in pellegrinaggio a Gerusalemme per rievocare la liberazione dall’Egitto e i quarant’anni vissuti in capanne e tende, dopo il passaggio del mar Rosso, sia al Messia atteso che secondo la tradizione si sarebbe manifestato proprio durante questa festività

-In tale festa ciascuno fedele portava in mano e sventolava il lulav, un piccolo mazzetto composto dai rami di tre alberi : la palma, simbolo della fede, il mirto, simbolo della preghiera che s’innalza al cielo, il salice, quale riferimento ai fedeli, in silenzio di fronte a Dio. Legati insieme con un filo d’erba, quasi sempre al centro veniva posto l’etrog, una specie di cedro a mo’ di buon frutto di Israele per il mondo.

-La data della Pasqua ovvero il giorno della resurrezione di Cristo per i cattolici oscilla tra il 22 marzo e il 25 aprile.
-Per gli ortodossi invece tra il 4 aprile e l’8 maggio, in quanto utilizzano il calendario giuliano e non quello gregoriano come i protestanti e i cattolici .

L’amico che dorme

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Che diremo stanotte all’amico che dorme?
La parola più tenue ci sale alle labbra
dalla pena più atroce. Guarderemo l’amico,
le sue inutili labbra che non dicono nulla,
parleremo sommesso.
La notte avrà il volto
dell’antico dolore che riemerge ogni sera
impassibile e vivo. Il remoto silenzio
soffrirà come un’anima, muto, nel buio.
Parleremo alla notte che fiata sommessa.
Udiremo gli istanti stillare nel buio
al di là delle cose, nell’ansia dell’alba,
che verrà d’improvviso incidendo le cose
contro il morto silenzio. L’inutile luce
svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti
taceranno. E le cose parleranno sommesso.

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Che diremo, non a  uno ma purtroppo ai 103432 amici che a tutt’oggi a causa del covid  dormono? Come C. Pavese  diremo:

“La notte avrà il volto
dell’antico dolore che riemerge ogni sera
impassibile e vivo.  “

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A proposito di ambizione

Benché :

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Tuttavia un minimo d’ambizione nella vita serve!

Beh, basta ricordarsi che: 

“L’ambizione è virtù quando è desiderio di migliorare, volontà di acquisire meriti; è vizio quando è solo desiderio di potere, volontà di conquista egocentrica” 

                                    e sarà una leva positiva. 

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Anno del Bufalotto o Bue per…

per tutti i 12 animaletti dello zodiaco cinese!

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L’anno del bufalotto o bue, come già accennato nel post precedente, è foriero di novità positive per tutti i segni zodiacali, seppur per certuni con migliore agevolazioni della sorte e per altri un tantino di meno. Ma vediamo in sintesi e in ordine di sequenza ciclica come andranno le cose ai 12 animaletti celesti, cioè a : Topo, Bufalo o bue, Tigre, Coniglio o gatto, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane, Maiale o cinghiale.

Topo: per il topolino il bufalotto appronta un anno abbastanza favorevole per consolidare le posizioni professionali già raggiunte ma anche per aprire opportunità nuove di lavoro, in specie tra luglio e ottobre. Ma avverte che deve agire in concreto, mettersi in prima linea con obiettivi precisi, sia per capitalizzare gli sforzi e affermarsi senza spreco di energie, sia per afferrare le opportunità favorevoli in eventi  improvvisi.  In autunno, molto possibile una svolta economica positiva, con incarichi di responsabilità, gravosi sul piano pratico ambientale che potrà creare ai topolini attimi di tensione, comunque tutti brillantemente superabili con l’interlocuzione diplomatica intelligentemente persuasiva. Molto generoso negli affetti e nei rapporti interpersonali di amicizia e lavoro, tantè che non farà mancare soddisfazioni e aiuti, ottime chance per assestamenti di posizioni instabili o provvisorie. 

Bufalo o Bue: caro bufalotto in compagnia del tuo simile è il tuo anno favorevole sotto tutti gli aspetti, soprattutto benefico per combattere con energia logica in ciò che aspiri, concludere nuovi accordi di lavoro, d’affari o di interesse socio-affermativo personale, aprire nuove vie per attività affini al talento connaturato, progettare e pianificare interventi migliorativi al guadagno.   Molte novità positive ti attendono tanto negli affetti quanto a carattere sociale e professionale. Inoltre, di buone opportunità per programmare il futuro in direzione di migliore aspirazione gratificante il morale e l’economia, sposarsi o mettere in cantiere l’aumento familiare. Qualche evento di slealtà può scuoterti spiritualmente ma in compenso ci ricaverai enormi vantaggi a livello di reputazione.

Tigre: per i tigrotti quello del bufalotto è un anno carico di energia vitale volta alla conquista del successo. Tuttavia non sarà facile tagliare i nastri dei traguardi ambiti. Infatti, per raggiungere gli obiettivi desiderati il bufalotto avverte che in primis i tigrotti devono dosare l’iniziativa e porre molta attenzione a bilanciare i programmi, professionali o di altra mira affermativa, su tempistiche operative molto, molto pazienti. Di seguito, impegnarsi costantemente, con calma e con avveduta concretezza collaborativa al risultato perseguito. Evitare scatti e reazioni aggressive affrettate a lentezze e ritardi di altrui contingenze o di sporadici eventi temporali. Inoltre, mantenere un atteggiamento stabile e comprensivo in tutti i rapporti interpersonali. Il che è piuttosto ostico all’irruenza dei tigrotti, nondimeno necessario per assicurarsi il favore benigno della sorte e concludere l’ anno da vittoriosi in ogni ambito. 

Coniglo o Gatto: a coniglietti o gattini, l’anno del bufalotto risulta un po’ indigesto in quanto, in ogni settore su cui puntano l’obiettivo e mirano a risultati finali gratificanti, chiede tantissimo sforzo applicativo, e in termini di soddisfazione, concede poco. O comunque, tutti i risultati raggiunti dai coniglietti alla fine seppur positivi non  equiparati alla mole di incessante e paziente lavoro supportata. Per cui, per quest’anno, in specie in professione o sul lavoro, devono sfoderare tutto lo spirito combattivo e l’abilità razionale per non arrendersi a qualche contrarietà o delusione. Inoltre, è essenziale e  accorto  evitare di mettere in cantiere programmi troppo ambiziosi o complicati nella gestione logistica, nonché pianificare svolte importanti o ulteriori sobbarcamenti programmatici, volti sia a un maggiore guadagno che a una diversa visione socio-esistenziale. Comunque, anche se l’anno è impegnativo,  il bufalotto garantisce molta energia e altrettanta furbizia per contrastare i contrattempi temporali, in più tranquillizza i coniglietti che nulla di quanto fatto in concreto, sul lavoro, socialmente, affettivamente, o sopportato moralmente, andrà perduto ma restituito abbondantemente in seguito. 

Drago: per i draghetti l’anno del bufalotto non è un tranquillo escurs in compagnia della buona sorte. Per realizzare obiettivi e portare a termine progetti, ci vuole tutta la tenacia della forte ambizione per resistere ai continui contraccolpi di eventi avversi ad un proficuo procedere. Di fatto, il bufalotto annuncia che per raggiungere i traguardi pianificati, in specie mirati a conquistarsi ruoli di primo piano o socialmente elevati, è essenziale  una costante attenzione a non commettere passi falsi. in particolare, deve essere molto, molto attento nei contatti interpersonali al modo di rapportarsi da evitare attriti o inimicarsi il prossimo a remare contro e così vanificare  le aspettative ambiziose, nonchè il successo finale di ogni intrapresa.  Tuttavia, il bufalotto promette  aiuto nelle scelte professionali coraggiose e direzionate a un lento e graduale miglioramento di stima nell’ambiente lavorativo e di progresso economico. Inoltre, supporto per realizzare sia le brame di prestigio personale che monetario, attraverso opportunità, li per li non eclatanti e appetibili bensì piuttosto proficue nel tempo.  Comunque, i draghetti,  se tengono a freno irruenza e modi di procedere prepotenti, nel complesso chiudono l’anno del bufalotto con un bilancio attivo. Nondimeno, assai di vantaggio all’evoluzione dello status quo per abilità diplomatica messa in campo ed esperienza professionale acquisita con spirito perseverante.

Serpente: per i serpentelli l’anno del bufalotto si profila all’insegna di calma e riflessione ma anche di tanti stimoli combattivi per uscire allo scoperto, porsi sotto i riflettori e  ricevere conferme positive a quanto avviato in progetti e scopi in campo lavorativo, affettivo e sociale l’anno precedente. Quindi un anno che non regala successi improvvisati ma attesta su posizioni vantaggiose quanto ponderato attentamente e già in essere. Nondimeno  che mette in prima fila per competere e conquistarsi altri traguardi ambiti. Inoltre, di sicuro beneficio all’ esperienza persuasiva  accumulata  da permettere ai serpentelli di osare senza rifugiarsi in ritrosie e rimandi, convincere e vincere, superare agevolmente resistenze  ed eventuali ostacoli che a volte insorgono senza preavviso,  nonchè appropriarsi di una espressività personale incisiva  in tutti i settori della vita. 

Cavallo: per gli sbrigliati cavallini quello del bufalotto si annuncia un anno fattivo, in cui, sebbene a un prezzo di duro lavoro, possono realizzare con successo tutti i progetti pianificati o desiderati, in ogni ambito esistenziale. In effetti, è un anno che non presenta particolari contrarietà o periodi di intralci, anzi agevola gli obiettivi a scorrere sui binari della buona sorte temporale che conduce i cavallini dritti dritti ai traguardi gratificanti le aspettative morali, di attività operative, socio-affettive. Inoltre, vantaggioso anche per la ripresa economica, stabilizzare le entrate finanziarie, o concordare migliori condizioni di guadagni. Insomma un anno  da festeggiare. L’unico neo può spuntare da un surplus di lavoro quotidiano che sbilancia un po’ la ricarica energetica e causare insonnia, instabilità nervosa e di concentrazione. Comunque, niente di impeditivo ai risultati. Ai cavallini  basterà rallentare un po’ i ritmi e cercare di rilassarsi in piacevole compagnia di amici o partner e  tutto torna nella norma.  

Capra: per le caprette nell’anno del bufalotto tutto concorda per farle procedere al massimo, su tutti i fronti, e finalmente centrare con soddisfazione gli obiettivi in progetto e da tempo perseguiti, in vari settori vitali, con enorme dispendio di energia. Per cui, in compagnia del bufalotto, possono tranquillamente pascolare senza timore di trabocchetti per arrivare ai traguardi desiderati o penuria di gratificazioni personali. Anzi, hanno ottime opportunità di mettere in campo fantasia e gentilezza per accaparrarsi un posto di prestigio in ambito socio-lavorativo e pure attirarsi il favore di qualche autorevole personalità per competere con rivali e scommettere di sbaragliarli senza sforzo. L’unica cosa che il bufalotto chiede in cambio di tanta generosità  è quello della parsimonia nello spendere e di gestire con pazienza affetti e situazioni familiari complicate. 

Scimmia: alle scimmiette, il bufalotto appronta un anno di rafforzamento del se e offre ampie possibilità, di sfruttare le innate potenzialità, per un miglioramento personale utile al rapportarsi in ogni ambito esistenziale. Ma anche un anno i cui risultati effettivi, dei progetti, delle ambizioni più agognate, delle soddisfazioni sul lavoro e dei ricavi finanziari del proprio impegno, sono affidati alla sorte. Pertanto, nei momenti diciamo scomodi che la sorte metterà in campo, in specie sul lavoro, nei confronti, nei rapporti socio-affettivi, sarà intelligente, nonché loro necessario, ricorrere all’entusiasmo e alla proverbiale destrezza diplomatica, sia per superarli agevolmente che per allontanare i pericoli di scatti nervosi, controproducenti al buon andamento interlocutorio oltrechè al ricavo di vantaggi in carriera. Oltre a ciò, il mantenere un atteggiamento positivo sarà utilissimo a non interrompere trattative di affari o eventuali opportunità professionali atte a modificare in senso migliorativo i guadagni e la stabilità economica.  Comunque frenando gli impulsi di reazioni affrettate il bufalotto alle scimmiette, tra alti e bassi, alla fine regala un anno buono, soprattutto di preparazione per svolte future importanti.

Gallo: per i galletti l’anno del bufalotto è di ripresa e miglioramento in tutti i settori della vita. Bensì, sul lavoro, in società e negli affetti, per cogliere al volo le opportunità offerte della buona sorte, devono fare molta attenzione, agli eventi e al modo di rapportarsi con gli altri. In quanto ciò, utilissimo per mettere in luce le qualità positive, farsi apprezzare, per capacità, abilità, sensibilità e raccogliere consensi, per avanzamenti professionali, ricavare gratificanti soddisfazioni economiche-morali, seppur quale frutto maturato di progetti e operato precedente rimasto sopeso a causa di eventi negativi. Inoltre, qualora galletti durante l’anno siete in difficoltà, per situazioni complicate, col bufalotto, potete contare su aiuti fortunosi e il supporto concreto di amici, soci o conviventi da risolvere tutto agevolmente. Quindi un anno emotivamente più stabile e rassicurante a livello di equilibrio  tra impegno e ricavi reali.

Cane: per i cagnolini il bufalotto è un po’ birichino in quanto li tiene tutto l’anno in tensione con qualche intralcio alle mire e ai progetti a cui tengono particolarmente. Cosicchè per giungere al successo pianificato nei vari settori esistenziali, i cagnolini dovranno ricorrere a tutte le doti razionali, costanza, ambizione fermezza. Nonchè autocontrollo per evitare scontri diretti, incomprensioni o divergenze di vedute nocive al successo finale. Tuttavia, seppur col bufalotto devono contare poco sulla fortuna e molto sulle loro energie, la passione per cui credono e un continuato impegno operativo, alla fin fine non incontrano difficoltà tali da mettere a rischio i propositi o l’arrivo ai traguardi desiderati. Anzi, hanno ampie chance per posizionarsi in modo eccellente in ogni ambito e ottenere ottimi risultati migliorativi e stabilizzanti la situazione professionale ed economica, affettiva e interpersonale complessiva. Per cui, un anno, si faticoso per i cagnolini, ma di progresso lavorativo, finanziario e anche socio-affettivo.

Cinghiale o Maialino: per i maialini o cinghialetti, l’anno del bufalo è molto proficuo all’affermazione personale e al successo socio-professionale. Il bufalotto supporta concretamente in ogni iniziativa progettuale in essere che richiede ai maialini abilità operativa, franchezza collaborativa e un minimo di imperiosità interlocutoria. Non fa mancare sostegno pure in quelle iniziative che emergono in base agli eventi o a sviluppi di situazioni temporali. Quindi maialini, è un anno di molto adatto per scendere in campo e utilizzare al meglio le qualità, attestarsi su posizioni lavorative ed economiche desiderate ma con qualche attenzione alle speculazioni azzardate, affermarsi nella collettività. Nondimeno anche per contraddistinguersi onorevolmente in ambienti culturali, approfondire tematiche sociali e di carattere evolutivo al progresso industriale. L’unico neo dell’annata può delinearsi nelle relazioni, nei sentimenti passionali, negli affetti stretti, comunque non inficerà il successo, le gratificazioni e i riconoscimenti che l’anno promette a livello generale, in taluni casi come all’improvviso appare allo stesso modo sparisce o  si risolve da se. 

2 bufalo

Per tutti …

Col bufalotto, in ogni trattativa è proficuo sfruttare i giorni di martedì, giovedì e venerdì.

Il 6, il 12 e il 23 sono i giorni migliori per dare il la un lavoro, avviare un progetto, incontrarsi e relazionare su questioni legali, di interesse o sentimentali.

Il corallo rosa, lo zaffiro e la giada chiara, sono pietre che preservano da nervosismi, e impediscono passi falsi, in specie comunicativi nell’ambiente di lavoro

un pezzetto di metallo rafforza la costanza, i rapporti d’amicizia e sentimentali.

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A tutti un grandissimo augurio di un anno migliore e adeguato alle  necessità spirituali e materiali. Bydif

L’albero dell’amore

abero amore

L’albero dell’amore radica ovunque c’è
un eco, una rima, un idea, un fiore,
un cuore grande capace di accogliere
uno sguardo. un sorriso, un gesto, una parola
Cresce ovunque c’è
tenerezza, sincerità, fede e passione
Prospera ovunque c’è
entusiasmo, armonia, rispetto, comprensione
Fruttifica ovunque c’è
dialogo disponibilità, costanza, educazione
si conserva ovunque c’è
altruismo, consonanza, umanità, inclusione.
Inaridisce dove c’è
intolleranza, pigrizia, rabbia, gelosia
Muore dove c’è indifferenza, omertà, odio, rancore.

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Buona serata di San Valentino

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