È il 1 Maggio

Oggi è il 1 Maggio festa del lavoro e dei lavoratori. In tanti hanno scritto inni e poetato su questo giorno di festa e riposo meritato da passare in allegra compagnia perché come scrisse il grande cantautore G. Gaber il 1 maggio, non è un qualunque giorno, ma è :“il nostro giorno

1 m

Un giorno per chi lotta con coraggio

è il nostro giorno è il primo maggio.

Un garofano è spuntato d’un sol colpo fra le dita

ma sicuro che sbadato oggi è maggio che ci invita

ad unirci fino a sera per la nostra primavera

forza amici in allegria questa nostra festa sia.

Un giorno per chi vive nel lavoro

un giorno per chi spera nel futuro

un giorno per chi lotta con coraggio

è il nostro giorno è il primo maggio.

Un giorno per chi lotta con coraggio

è il nostro giorno è il primo maggio.

Via di corsa tutti in piazza tutti fuori ad applaudire

c’è persin la mia ragazza sotto il sol dell’avvenire

Le officine oggi son vuote dorme il tram nel capannone

rosso maggio le tue note della strada son padrone.

Un giorno per chi vive nel lavoro

un giorno per chi spera nel futuro

un giorno per chi lotta con coraggio

è il nostro giorno è il primo maggio

Un giorno per chi lotta con coraggio

è il nostro giorno è il primo maggio.

Questo giorno è tutti i giorni tutto l’anno vi è racchiuso

primo maggio tu ritorni a dar forza a chi è deluso.

Questa festa è una gran festa non ce l’hanno regalata

su leviamo alta la testa noi l’abbiamo conquistata.

Un giorno per chi vive nel lavoro

un giorno per chi spera nel futuro

un giorno per chi lotta con coraggio

è il nostro giorno è il primo maggio

Un giorno per chi lotta ……..

….è il nostro giorno è il primo maggio.

G. Gaber

Quando Gaber scrisse “il nostro giorno” era il 1965. Da allora molte cose son cambiate in tema di lavoro e lavoratori. Alcune in meglio certe altre in peggio. Quel che trovo stupefacente nel leggere i suoi versi è l’attualità. Vero che era un geniale poeta e come tutti i poeti elargitore di emozioni senza scadenza ma in questa composizione è un cantautore  lungimirante!

il nostro giorno

In questi giorni ovunque locandine di invito  a incontri, raduni,  concertoni per festeggiare il 1 maggio come emblema di conquista, di stato sociale, diritti, lavoro e lavoratori ma…Ma da quando questa festa è stata istituita in Italia, 1891, è passato più di un secolo, purtroppo non sembra passato un giorno se quel che qualcuno poetava in “stornelli d’esilio”per tanti “giovani cervelli” o tante giovani braccia e gambe che non si rassegnano all’ozio vale ancor oggi:

O profughi d’Italia a la ventura

Si va senza rimpianti né paura

Nostra patria è il mondo intero

Nostra legge è la libertà

Ed un pensiero

Ribelle in cor ci sta

Dei miseri le turbe sollevando

Fummo d’ogni, nazione messi al bando,

Nostra patria è il mondo intero

Nostra legge è la libertà

Ed un pensiero

Ribelle in cor ci sta…

Dovunque uno sfruttato si ribelli

Noi troveremo schiere di fratelli.

Nostra patria è il mondo intero…

Nostra legge è la libertà

Ed un pensiero

Ribelle in cor ci sta

Raminghi per le terre e per i mari

Per un’idea lasciammo i nostri cari.

Nostra patria è il mondo intero…

Nostra legge è la libertà

Ed un pensiero

Ribelle in cor ci sta

Passiam di plebi varie fra i dolor

De la nazione umana precursori.

Nostra patria è il mondo intero…

Nostra legge è la libertà

Ed un pensiero

Ribelle in cor ci sta

Ma torneranno, o Italia, i tuoi proscritti

Ad agitar la face dei diritti,

Nostra patria è il mondo intero…

Nostra legge è la libertà

Ed un pensiero

Ribelle in cor ci sta.

Vale ancor perché… quei giovani di ieri  “andati senza rimpianti ne paura” lontano, obbligati a lasciare casa, amici e cari per dignità. Dignità di un lavoro, dignità di guadagnarsi da vivere, avere un autonomia economica, avere la possibilità di sfruttare capacità, competenze professionali, estro, manualità. Sono come quelli di oggi che non si sono adattati a stare a “morire” di inedia nel recinto del paesanello. Giovani che han guardato più in la, e han visto nel globo opportunità se non un destino migliore almeno di poter lavorar. Oggi, se quei giovani nel festeggiar in altro suolo la lor fatica hanno in “cor un pensiero ribelle “ come quelli di ieri ci sta. Eccome se ci sta.

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1 maggio, un giorno emblematico di festa e di riposo ma…Ma per come è nata la festa del lavoro e per come vanno le cose in tema di lavoro sul suolo nazionale, con tanti precari, sottopagati, costretti a inadeguati o umilianti lavori, o a “esiliare”,  per avere una occupazione inerente la competenza, o permetta di essere economicamente autosufficienti, è lecito domandarsi : ha senso festeggiare ? Forse ha senso per non arrendersi, sperare che il lavoro a corrente alternata diventi a flusso continuo, l’ectoplasma si materializzi prima di morire da barbone sotto un ponte o tra le lamiere d’un capannone. Forse non ha senso se precipiti da un ponteggio abusivo, l’ autosufficienza è un sogno, la dignità un delirio, la libertà di costruire il futuro un opzione. Forse… festeggiare il diritto costituzionale al lavoro ha sempre senso però… se ogni giorno per mangiare il lavoro te lo devi inventare…forse il 1 maggio è fuori tempo! l

lavoro

A parte le considerazioni auguro a tutti di festeggiare il 1 maggio in letizia. Soprattutto auguro di avere sempre un lavoro. Se poi è adeguato alle competenze, capacità, aspettative e idealità è ancor meglio ma più di tutto auguro un occupazione che  permetta di vivere, soli o in compagnia, con dignità!

bydif

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Giorno della Libertà

25 aprile

A rigor di logica il 25 Aprile, giorno commemorativo della Liberazione dal giogo di belligeranza cruenta, dolorosa dispotica, fagociatrice di anime e corpi inermi, sterminatrice di vite, portatrice di ingiustizie, persecuzioni di donne, uomini, bambini, lacrime di madri, obbrobri umanitari irripetibili, dovrebbe essere la festa Nazionale che unisce tutti gli italiani. Ma… ogni anno per memorie corte o troppo impegnate a lustrarsi gli scarpini con la vita altrui o imbottite di idiozie assume contorni strumentali indecorosi che screditano un giorno fondamentale della storia d’Italia, soprattutto disonorano proprio la Memoria di coloro che generosamente han dato la vita per la libertà. Una libertà che nessuno di loro nel combattere ha inteso conquistarla per una pezzo di paese o per una cerchia specifica di italiani, e neppure nel morire ha rivestito di colori faziosi, distinguo, esclusivismi. Ognuno di loro ha combattuto con l’animo, la mente, il cuore con un solo fine: sgombrare dal suolo italiano gli orrori di una guerra amara e brutale. Ognuno ha mirato, sparato, pianto, pregato per riprendersi l’ autonomia di pensiero e azione. Ognuno ha agito, offerto, vita, sacrificio, dolore con la speranza di costruire un futuro pluralista, per tutti libero da soverchiatori. Oggi, polemizzare è confondere gli intenti primari di tutti quei valorosi, frazionare le azioni della resistenza per convincimenti politici. Soprattutto è tradire lo spirito originario, quel sussulto spontaneo che ha unito donne e uomini di ogni età, cultura, credo, aggregato aldilà di criteri egoisti per liberarsi da gioghi dittatoriali e guadagnare l’indipendenza. I diritti sanciti dalla Costituzione che oggi godiamo e ci permettono di decidere, fare, scegliere non provengono dal nulla ma dal sangue, da una cultura di solidarietà, di entusiasmo comunitario, di costruzione al dialogo, di partecipazione stimolante, di difesa quotidiana delle proprie radici e della dignità nazionale. Nobili e civili criteri che a ben valutare nel groviglio di tante polemiche, a torto o a ragione, oggi sono difficili da reperire. Nel mentre, per come vanno le cose attualmente, il buon senso vorrebbe che fossero in prima linea. Oggi, tutti dovrebbero, dovremmo riflettere sul merito complessivo della resistenza e smetterla di disputare una ragione aprioristica che quando non fa danno lascia il tempo che trova. Riflettere che la Resistenza è un realizzato concreto di storia del nostro paese. E’ una forma di lotta civile di Liberazione da ogni tipo di oppressione, valida per ieri, l’oggi e il domani. Riflettere che i valori ispiratori della Resistenza sono l’essenza della libertà che oggi ognuno gode per cui è necessario averli in memoria e tramandare senza se e senza ma. Riflettere che “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare” per cui è bene…stare all’erta. Riflettere che in ogni tempo, per reagire a uno stato di fatto che giornata dopo giornata tiene prigionieri di paure, angosce terroristiche, rende apatici spettatori di manovre e contromanovre assurde , arroganti, indiscutibilmente allettate da un profit individuale, serve educazione alla autonomia mentale, alla dignità personale, all’aggregazione a un fine comunitario di indipendenza, al rifiuto all’abominio, alla ghettizzazione, all’ingiustizia. Son certa che a più riflettere e meno parlucchiare, magicamente il giorno della liberazione, prodotto altruistico, generoso della Resistenza di tanti donne e uomini coraggiosi oblativi, finirebbe di essere il memore da sciorinare a rintuzzo di polemiche rivendicative idiote. E, finalmente sarebbe un giorno di festa veritiero da restituire onore  a quei tantissimi donne e uomini, che ovunque c’era da opporsi e ricusare un sistema insopportabile miravano a resistere e resistere non per incensarsi in sfilate lottizzate ma per dar luce a una esistenza libera. 

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Buona serata
bydif

 

Domenica Santa:

Sui passi di Gesù dalle palme alla Resurrezione:

Domenica Santa: Giorno della vita, del riscatto, della gioia

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nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
mori e fu sepolto; discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra
di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

pasqua

Seguendo i passi di Gesù nel mistero pasquale…

con la  morte  libera dal peccato

con la  Risurrezione  dà accesso ad una nuova vita

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Gesù è risorto. Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra

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FELICISSIMA SANTA PASQUA IN LUCE SPIRITO E GIOIA A TUTTI !

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bydif

Giovedì Santo

Sui passi di Gesù dalle palme alla resurrezione. Peregrinazione nei 3 giorni Santi del mistero sostanziale della Sua passione.

Giovedì Santo: giorno del dono  dell’umiltà, della scelta.

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Quando fu l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: “Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio”.

veronese ultima cena preso un calice, rese grazie e disse: “Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio”.Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo:26 bis juan de jjuanes ultima cena

“Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me”. Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi”.

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“Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell’uomo dal quale è tradito!”. Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò.Lc 22,14-23

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“Poiché ho ricevuto dal Signore quello che vi ho anche trasmesso; cioè, che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane,  e dopo aver reso grazie, lo ruppe e disse: “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Nello stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me.  Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.
Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà dal calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore. Ora ciascuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva dal calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro se stesso, se non discerne il corpo del Signore”. Corinzi 11:23-29antonello-da-messina-salvator-mundi

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue,non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e ilmio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno» Gv 6,52-58).

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Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.

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Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!».

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Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti»Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri».Quando ebbe lavato loro ipiedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».  Gv 13, 1-15

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Dopo aver detto queste cose, Gesù uscì con i suoidiscepoli al di là del torrente Cedron, dove c’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perché Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli. “Anche i discepoli lo seguirono.
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Giunto sul luogo, disse loro: “Pregate, per non entrare in tentazione”. .Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà” –GV 18, 1,2.Lc 22,39,40.

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 Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. 

Apparizione luca mombello

Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: “Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione”.Lc 22,39-46)andrea-mantegna-orazione-nell-orto

E disse a Pietro: Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole.  E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà».  E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti.  E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole.  Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l’ora nella quale il Figlio dell’uomo sarà consegnato in mano ai peccatori.  Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina. Matteo 26:40-46

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Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: “Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?” Poi Gesù disse a coloro che erano venuti contro di lui, capi dei sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: “Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni.  Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre”.

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Giuda dunque vi andò, dopo aver preso un gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi. Gesù allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: “Chi cercate?”. Gli risposero: “Gesù, il Nazareno”. Disse loro Gesù: “Sono io!”. Vi era con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse loro “Sono io”, indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: “Chi cercate?”. Risposero: “Gesù, il Nazareno”. Gesù replicò: “Vi ho detto: sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano”, 9perché si compisse la parola che egli aveva detto: “Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato”. Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. Gesù allora disse a Pietro: “Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?”

Cattura-di-Cristo-CaravaggioAllora i soldati, con il comandante e le guardie dei Giudei, catturarono Gesù, lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli infatti era suocero di Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno. 14Caifa era quello che aveva consigliato ai Giudei: “È conveniente che un solo uomo muoia per il popolo”. (Gv 18, 3-14)

gerrit-van-honthorst-cristo-davanti-al-sommo-sacerdotein questo primo giorno del  triduo pasquale inizia il percorso doloroso di Gesù e come ci ricorda  papa Benedetto XVI: “GESÙ, SOLO E TRISTE, SOFFRE E GOCCE DEL SUO SANGUE BAGNANO LA TERRA. IN GINOCCHIO SUL DURO SUOLO, EGLI PERSEVERA IN PREGHIERA… PIANGE PER TE… E PER ME: IL PESO DEI PECCATI DEGLI UOMINI LO SCHIACCIA”

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In luce di amore cristiano

bydif

La dipanata del tempo

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Non illuderti ragazzo…

se prima non ti fori l’esistenza

ti corrodi in acque putride

sbatacchi la vita sulla via molesta 

anche il tuo il gomitolo si dipana.

Può darsi sui carri del sociopotere

o in quelli miserrimi delle miniere

Può darsi nelle selve del dovere

o in quelle fumogene sfaccendiere

Può darsi nelle strade giustiziere

o in quelle funambole biscazziere

Puo darsi in corsie ospedaliere

o in quelle sprinter garreggiere

Puo darsi sui cieli dei piaceri

o nei deserti solitari lacrimieri

Non illuderti ragazzo…

Ovunque sgomitoli la vita

o trascini le stanche chiappe

alla lunga senza riguardi

la dipanata consuma e ruga.

Può darsi ti risparmi il corpo

e ti scalfisca a sangue l’anima

Può darsi ti reticola la pelle

e ti leviga lo spirito ribelle

Può darsi ti tratteggi a acquerello

o ti solchi a sgorbia e martello

Può darsi ti ritocchi e rimodelli

ti trucchi a spatola e pennello

Ma neanche se furi cuore e cervello

eviti o cancelli l’aratro del tempo

Non illuderti ragazzo

Oggi irridi scansi e vitipuri

domani al disprezzo indifferente

ti specchi ripensi e l’anima t’aggiuri.

bydif
dipanata

“Il tempo è sempre maestro”

benvenuta primavera!

20170307_120216 

La primavera è una stagione di risveglio e rinascita che di solito mi predispone a pensieri leggeri e gioiosi, eccita la mia volontà, stimola la mia voglia di fare, mi toglie la pesantezza e il grigiore dell’inverno, ridona a sguardo e sorriso un qualcosa di fanciullesco.

Quest’anno, non so perché ho l’impressione che il suo arrivo mi par diverso. Spalancando le finestre per far entrare luce e colore, guardare con su le goccioline della rugiada che brillano ai primi raggi del sole, la forsythia, l’albicocco in fiore, le primule, le violette, le bianche margheritine con l’animo di salutare il giorno e la stagione con un bel sorriso, non provo il solito entusiasmo, niente mi appare invitante. Fiori e cose mi sembrano sbiaditi, spenti, come se mancasse loro la consueta “anima”, quel frizzo dell’armonia del creato che risveglia i sensi e sprofonda il pensiero in amene visioni di gioiosa vitalità avventuriera da trasportarti oltre quel lembo di terra fiorita. Non so, se l’impressione d’una visione così scialba è per il silenzio che aleggia intorno o per non vedere il solito uccellino beccare nel prato e la farfalla azzurrina, che da qualche giorno si posa tra le violette appena mi affaccio, o sono impredisposta a vedere le cose con la consueta briosa meraviglia mattutina. Sta di fatto che invece d’una sensazione radiosa mi percorre un brivido, per un attimo mi par sentirmi così smarrita e incredula che un attacco di panico mi attraversa la mente creandomi un disagio fastidioso. Reagisco subito parlando dal balcone ai fiorellini. È un rituale che faccio sempre, in specie al primo giorno di primavera. Son certa che recepiscono pensieri e parole e poi crescono meglio se sentono l’umano che non li tratta con indifferenza, perché hanno in loro la ipersensibilità dei bambini, quella “innocenza” incontaminata dai travagli umanoidi. Ma, stamani, o son poco convinta di salutare il giorno, di dare il benvenuto alla Primavera, o non abbastanza coinvolgente verso la bellezza degli “esseri” della natura perché mi sembra che siano quasi infastiditi dal mio sguardo. Ho l’impressione strana che fiori e foglioline hanno un peso che impedisce loro di mostrarsi in tutta la loro fresca bellezza di una mattina tiepida e assolata di primavera. Un tantino perplessa penso che forse il mio umore è in ribasso e con l’occhio assonnato traviso la realtà. Scendo a farmi un caffè. Mentre lo preparo mi dico: forse una carica di caffeina energizza la positività e mi ridà un senso realistico a quello che guardo e sicuramente tutto mi riappare bello e vivo come al solito, anzi ancor più splendente. Così, per aumentare il buonumore metto nel caffè un po’ di cannella. Guardo lo sbuffo della moka con apprensione, come se da quel gurgito nero venisse su anche una risposta al disagio perplesso. Lo verso, lo sorseggio lentamente, mangio 5 cioccolatini, sfoglio i giornali, senza però leggere nulla che turbi, tolga la serenità e poi scendo in giardino straconvinta che mi basta accarezzare i fiori, camminare a piedi nudi nel prato, stare un po’ a contatto con il colore e la luce per far sparire le sensazioni incognite e riacquistare la solita vivacità. Invece…Invece stare a contatto con tutto quello splendore di rigoglio è come ricevere una zaffata di vapori velenosi che mi penetrano l’anima e annientano all’istante la volontà di combattere, di credere, di agire, di andare oltre, sempre e comunque. Involontariamente un pensiero mi si accavalla a un volto, a un affetto importante, mi estrapola una comparazione e rimango annichilita, direi ibernata considerato il tempo che passa. Ciò che mi circonda spietatamente mi mette sotto gli occhi quello che disperatamente nell’intimo cerco, voglio con tutte le mie forze, per meglio dire con tutto il mio cuore desidero e non è! Ora? Ora che faccio? Faticosamente tento di scrollarmi di dosso l’apatia che mi si appiccica e come una sanguisuga mi vampira la primavera e la mattina. La farfalla azzurrina mi ronza intorno poi si posa sulla margheritina ai miei piedi.  Ora so, mi è chiaro il perché questo primo giorno di primavera non ha il rituale benefico di aprirmi alla leggerezza di una stagione che prediligo. Così, mi scuoto con forza i capelli e le vesti e tento di uscire da una forzata visione scialba, condizionata da un dolore intenso e quanto mai macerante dovuto alle dure circostanze in cui tutto si può ottenere con la volontà, eccetto modificare uno stato di fatto. Cioè trasformare un grigio inverno in una primavera di luce feconda l’intorno, una società che apatisce, disinergizza e toglie letizia all’intelletto, sprofonda nel caos gli esseri umani, chi si ama e chi non si conosce ma con i quali si condivide lo stare al mondo. Mi è difficile in questo momento andare oltre con le parole. In cuore e nel pensiero ne ho molte. Però detesto affliggere gli altri, ho il terribile difetto di farmi portatrice di aura energica e positiva. Mi taccio. Passeggio in questo piccolo recinto “verde” strafiorito. Appoggio la mano sul tronco dell’albicocco. È bellissimo. Mi emoziona sempre a primavera. Probabilmente poiché l’ho piantato insieme ad Eugy e insieme son cresciuti belli e rigogliosi. Ringrazio la natura dal profondo del mio essere. Oh oh, un raggio di sole mi illumina, sorrido e.. e d’incanto tutto mi riappare fresco, delizioso, vitale. Mi rinfranco. Sorrido felice.

Eh si, la natura sa  percepire oltre le barriere riconosce la sincerità  di una parola, di uno sguardo, di un sentimento anche di chi è un pochetto squinternata. Benvenuta primavera, mi riprendo in mano la vita!

primaveraBuona giornata e felice primavera!

bydif

Nel silenzio papà

Al mio e a tutti i papà del mondo nel …silenzio…

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nel silenzio del giorno

percepisco

la tua voce

nel silenzio della notte

percepisco

 il tuo respiro

nel silenzio del pensiero

percepisco

il tuo amore

nel silenzio degli occhi

percepisco

l’imparzialita’

 nel silenzio delle labbra

percepisco

 il richiamo severo

nel silenzio del mondo

ti vedo

 a fianco papà

nel silenzio del sole

 percepisco

l’indissolubile

bellezza

d’un amore filiale

la gioia

di trovarsi

oltre il silenzio

in verità

chiusa nel  silenzio

dei passi

in luce d’ aurora

papà

  ti  ritrovo sempre

nel silenzio  

quieto d’un monte

di un fiore

 nel vento

che mi sfiora

ogni volta

che ho urgenza

di te

  ti  ritrovo nel silenzio  

del cuore

papà

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bydif

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fridays for future

green

Sciopero climatico globale di giovani green di 196 paesi. Un evento “verde” massifico di studenti che su iniziativa dell’ormai celeberrima ragazzina svedese Greta Thunberggrande, da 1693 piazze cercheranno di sensibilizzare, coinvolgere e richiamare pacificamente l’attenzione degli “adulti” a promuovere politiche in difesa del futuro ambientale della terra. Lodevole che i giovani si interessano della realtà e delle condizioni ambientali future del globo, vuol dire che sanno guardare al presente e vedere al futuro e hanno un enorme capacità critica nel valutare il mondo “adulto”, essere reattivi a non accettare tutto passivamente, saper reagire e lottare per un mondo più attento a difendere e meno a sfruttare sconsideratamente questo nostro pianeta. Fa sperare a chi giovane non è più che ci sono ragazzi in “cammino” attenti alla realtà, che pensano al futuro senza omologarsi all’andazzo godereccio di una società che previlegia l’illusione temporanea, il momento egoistico del vivere quotidiano. Che ancora ci sono giovani appassionati, ricchi di idee e progetti, consapevoli di se stessi non si adeguano passivamente a un sistema fittizio. Giovani con interessi, educati e rispettosi che credono di potersi realizzare in ciò che li circonda senza mettere a rischio le generazioni future. Soprattutto rincuora sapere che non tutti i giovani sono bulletti perdigiorno, maleducati, abulici menefreghisti disinteressati alla vita quotidiana, spesso disfattisti e violenti.

Certo, è  logica studentesca che non tutti i ragazzi del mondo aderenti  al  #climatestrike lo faranno animati dal pensiero di fare qualcosa di importante per il futuro  loro e di quanti  altri verranno al mondo, tuttavia partecipare talvolta fa riflettere e son sicura che in seguito ne trarranno un benefico ricordo da sfruttare a servizio di una cultura globale climatica o no, comunque migliore.

bydif

 

 

Woman day

Woman day: Giorno internazionale della donna. Auguro a tutte le donne una giornata serena con una bellissima poesia di  ELIOMAR RIBEIRO DE SOUZA

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Donna

Nel tuo esserci l’incanto dell’essere,

La vita, tua storia,

segnata dal desiderio d’essere

semplicemente donna!

Nel tuo corpo ti porti,

come nessun altro,

il segreto della vita!

Nella tua storia

la macchia dell’indifferenza,

della discriminazione, dell’oppressione…

in te l’amore più bello,

la bellezza più trasparente,

l’affetto più puro

che mi fa uomo!

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Woman day. Un giorno di pausa celebrativa che purtroppo si sa già che non cambia la vita delle donne, non mette fine ai tanti massacri,  le ignominie che subisce sul lavoro e in casa e neppure alle tante iniquie condizioni imposte da culture e tradizioni, nonchè pregiudizi e leggi inique. Tuttavia, un giorno di riflessione che forse…a qualche donna concede una chance di vita.

by dif

Anno del “maialino” di terra. Andrà di grasso, andrà di magro…

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In Cina e vari paesi orientali, quando si brinda all’ingresso del nuovo anno, come vuole leggenda del Budda, si brinda anche all’arrivo dell’ “animaletto celeste” che per credenza incarna l’anno e in conseguenza determina la sorte globale e individuale terra a terra! Beh, il 5 febbraio ogni calice s’è alzato a festeggiar l’arrivo del 2019 e dare il benvenuto all’anno del maiale o cinghiale, yin, di terra !

Wow, associato alla simbolica popolar credenza che del simpatico animaletto “tutto si utilizza e niente si butta” a primo acchito vien da pensare un anno “grasso” e generoso, di quelli in cui si può star placidi che a nessuno scotennerà l’esistenza! Ma…sarà proprio un maialetto influencer flemmatico e gioviale, del vivi e ingrassa senza tanti patemi, o da ultimo dei dodici eletti uno di quelli i cui squillanti grugniti, op s avvenimenti, riassuntivi di tutti i predecessori rimbombano da monte a valle da far scapicollar su e giu anche l’anima più sfaticata per raggranellar il “pastone” a fine giornata? Considerato il compito “divino” di chiudere il ciclo dodecagonale in bellezza… di logica generale…è difficile che il “ celeste animaluccio annuale ” trasgredisce alla disposizione ! Tuttavia, vabbè affidarsi alla logica …ma buttare un occhio alla personalità del maialino per aver un idea di come nel corso dell’anno che incarna vantaggia o svantaggia i mortali tapini… mi par un capriccio che non guasta.

dando un occhio al “cinghialetto” nell’ottica della complessa filosofia orientale :

A livello generale  è un anno “grasso”, fluido, pacato, generoso, benefico al comportamento giudizioso, genuino, rispettoso di finalità, convenzioni e ruoli, che non mette fretta o fa impazzire di iperattività, anzi tiene a bada i temperamenti focosi e chiunque tenta di agire con violenza. Infonde buonumore, sveglia le doti edoniste utili, tanto a intraprendere azioni positive volte a rimuovere impacci rovinosi a fisico e psiche, quanto a ottimizzare un percorso di ripresa economico-esistenziale e di riapertura affettiva-relazionale. Prodigo di occasioni varie e vantaggiose che rafforzano i più fragili a non mollare, chi ha difficoltà a mantenere un atteggiamento costante e costruttivo un pretesto per pilotare progetti e concludere con pieno successo di credibilità e profitto. In ambiti operativi, mirati al guadagno, la prosperità, l’agio complessivo, facilita iniziative propositive di migliorie e salvaguardia l’acquisito. Tutte le complicanze esistenziali di ordine etico o giuridico preesistenti giungono a risoluzione e solo in casi eccezionali il maialino delibera in modo contrario allo sperato. Un anno in cui ognuno ha possibilità di progredire, ristabilire l’equilibrio nello utile e nel dilettevole, compendiare i distacchi relazionali con nuovi amici, ottenere il benessere socio-affettivo. A mezzo conoscenze, dirette e indirette, incontrare personalità affini di concetto, cultura, gusti e contegno tanto da affrancare l’istinto passionale a sfruttare quel quid empatico naturale che di solito infrasca. Sennonché, il cinghialetto di terra da puntiglioso ragionatore, in eventuali disguidi, per così dire tecnico-realizzativi, per portare a termine il progettato mette in moto l’ambizione e…tac.. appioppa avvenimenti di perentoria durezza. Quindi, sebbene prevalentemente portatore di un anno costruttivo, di autocontrollo, sicurezza, flemma che frena “teste” calde e istinti litigiosi, con utile semplicità dribbla rischi e avversari, fatti e avvenimenti o episodi destabilizzanti, cruenti o di impiccio all’armonia pianificata del tran tran collettivo e singolo, è prudente star all’erta..perchè…Perchè il bel maialino, dal carisma conservatore, con fini polivalenti solidi e costruttivi, a chi nicchia, prima impone di sbrigarsi a cooperare, se rifiuta e nelle vicende ci sono di mezzo questioni finanziarie… beh, dopo, senza mezzi toni con un grugnito toglie anche la camicia. Seppoi, alle sue logiche ragioni di seria diligenza redditizia a uno status quo “grasso” e comodo, trova un buon paladino.. con la sua mole imperiosa butta tutto in rissa e foga l’abbattere di qualunque distinguo con una aggressività sbalorditiva che in un baleno polverizza ogni traversia avversa o contradditoria e catapulta nel limbo magro magro gli ostacolatori.

Vabbè la pappardella di come il maialino determina la sorte nel globale ma.. a livello individuale a chi va grasso a chi va magro ? Va grasso grasso agli “amici del cuore. Va magro magro a quelli che proprio non sopporta. Va grasso e magro agli animaletti che non sono nemici ma li ignora costringendoli a cavarsela da soli. D’altronde manco ai suoi fratelli maialetti o cinghialetti terreni  accorda favori, anzi  gli  balugina che un anno più di magro che di grasso è dieta appropriata a campioni di salto in alto! Col resto della celeste brigata? Beh, o va amico concedendo senza troppe implorazioni facili incursioni nel mondo dei riccastri, o va da compagnuccio e promette grasse avventure per poi calcolare che è bello guardare chi suda e scorrazza e non piglia na mazza!

In sintesi, l’anno del maialino per i singoli  12 celesti animaletti: topo, bue e bufalo, tigre, gatto, lepre o coniglio, drago, serpente, cavallo, capra o pecora, scimmia, gallo, cane, maiale o cinghiale:


topo
Topoal topolino da amico promette che   l’anno   va  di  grassino con tante opportunità da rilanciarlo in carriera e società,  vero gli aumenta le responsabilità, ma difficilmente crea conflitti anzi gli da quella vitalità che lo svicola da ogni difficoltà. A chi in professione attuale si impegna senza sprecar tempo e denaro regala una promozione, più nuove conoscenze utili a far un eccellente balzo di qualità e brillare anche in campi operativi che ancor non sa ma in futuro proficue soddisfazioni ci ricaverà. A chi cerca un lavoro gli offre l’occasione buona però dovrà mettere in preventivo un avvio ostile per prender su il quotidiano giro, tuttavia gli basta restar tranquillo e non demordere e tutto da solo si risolve. Quindi un anno di premesse felicette e di solide conquiste, bensì i topolini che voglion gli applausi tengano l’occhio sul capitale da evitar la fregola di investir d’azzardo da rimaner senza formaggio …invece in amore quest’anno il rischio porta soddisfazione quindi conviene dichiararsi  e se poi a qualche topolino vien da sbilanciarsi di strettamente legarsi o da decidere di metter su famiglia wow… si accaparra la grassa fortuna di una vita affettiva stabile e proficuamente a lungo condivisa! son topo nati:…1939,1948, 1960, 1972,1984,1996…

bufalo Bue o bufalo: col bufalo ha poca sintonia d’intendimento,  pertanto l’anno si delinea impegnativo, meglio, un altalena grasso/magro/grasso. Tuttavia ai bufalotti basta elaborare una buona strategia d’azione razionale e efficiente e tanto in professione che in economia il maialetto accorda un anno costruttivo  tanto da aumentar gratificazioni e profitti per dilettarsi in futuro a togliersi i capricci. Se l’impegno a qualche ostacolo imprevisto li per li non da garanzia di successo e a certi bufalotti fa sorgere il dubbio di mollare la vecchia via, il maialino suggerisce che a ragionar con calma si capisce che è una follia. tant’è chi alla tentazione resiste, supera tutto da ricavar prima grassa soddisfazione morale da scorrazzar un bel po’ su e giù libero e del suo valor convinto, poi  gran fortuna in denari da programmar un futuro ricco. Inoltre, ottenere un successo personale con nomea e prestigio professionale da meravigliar la social prateria e attirarsi tanta simpatia da agganciare altre opportunità da mettersi al sicuro da ogni altrui velleità. Dunque, un anno di prospettive realizzative alquanto appetitose con risultati oltre il previsto da ingrassar l’ economica via e rallegrar la stima a camminar al futuro con fiduciosa allegria. Bensì, bufalotto, negli affetti, specie di coppia, c’è da frenar gli impulsi di turbare l’armonia irrompendo nel tran tran di cuore e non di testa, invece in casa e famiglia, visto che la lamentela è sempre la stessa conviene  cambiar musica alla situazione, magari iniziando a ripulir l’atmosfera depressiva sbarazzandosi  di una parental convenzione negativa e esigere una diversa collaborazione finanziaria amministrativa! son bufalotti i nati:…1937, 1949, 1961, 1973, 1985, 1997, 2009…

tigre  Tigre: per i tigrotti, poco grasso e tanto magro spazio per manovrar gli eventi che all’ambizione non piacciono! Eh si, tigrotto sei nato per competere e conquistare la scena del socio-successo, ma quest’anno non conviene lottar per valorizzar i desideri di prestigio personale o modificar a piacimento lo status professionale. Col maialino puntare a sovrastare circostanze e avversari per soddisfare ambizione e orgoglio personale rischi di sbagliare bersaglio o confondere il caso a scagliar l’evento contrario. Pertanto, meglio puntare a un anno di attendismo e concentrare tutte le forze a mantener l’acquisito. Se proprio non resisti a metterti in evidenza, prima di sfoderar artigli e velleità, confà convogliare tutte le forze razionali a soppesare con lucidità avvenimenti e avversari in modo da contrastarli ad armi pari e laddove c’è garbuglio o tensione adottar la diplomazia risulta la miglior prospettiva per uscire dalla tenzone da protagonista vincitore. Tuttavia, se col maialino, in settori legati a finanze professione, è perentorio agir cauto, e mantener fermo il piede sulle posizioni attuali, in società e negli affetti tigrotto a render l’anno proficuo giova il comportamento contrario. Quindi, sfoga pure la tua grinta passionale per flertare, mettere in evidenza i sentimenti a chi ti pare affine a ricambiare il tuo desiderio estroverso nell’amare; concertare incontri e viaggi liberatori di affanni quotidiani, nonchè allargare il cerchio delle conoscenze e aumentare le esperienze espressive-culturali utili a vivacizzare quel lato competitivo-confidenziale che ti è necessario e vitale per scaricare il nervosismo. Però non polemizzare con nessuno, ti attireresti imprevisti agonistici difficili da superare! Son tigre i nati…1938,1950, 1962, 1974,1986,1998,2010…

lepre

 Gatto, Lepre o coniglio:  Facile ingrassare quando in tutto ci si intende al volo! Non v’è che dir coniglietto, il maialino ti è così amico e in consonanza di mire espansive che in tutto l’anno ti filerà liscio da stupir anche il più scettico o acerrimo nemico. L’azione comune in primis accresce lavoro e professione ma in successione lo scopo sostanziale della sorte è dar un efficacie spinta al migliorare la qualità pratica in ogni settore esistenziale. Però, al sereno collaborare della sorte è essenziale attenersi a un pianificazione graduale di progetti e traguardi. Quindi coniglietto tieni sotto controllo l’ansia di arrivare il prima possibile allo scopo conclusivo e evita i troppi propositi o le eccessive pretese di mettere tutto in cantiere e risolvere tutte le questioni sospese. Piuttosto di strafare nel pratico, rischiando di spezzare l’incanto di un anno da record di successi socio-economico-professionali, riserva più attenzione al lato romantico e osserva ciò che ti circola intorno. L’anno è assai propizio anche per godersi attimi in compagnia con animo tranquillo, consolidare affetti e amicizie, intrecciare nuovi e importanti rapporti interpersonali, da alcuni, in seguito ricavare ottime proposte collaborative. Inoltre ritagliar del tempo per approfondire qualche tematica attuale, o aggiornare un po’ il curriculum socio-culturale con qualche viaggio extra territorio nazionale, sarebbe benefico all’interloquire e salutare al morale. Un anno wow coniglietto ma attento, sta a te cogliere e sfruttare le opportunità! son gatto, lepre o coniglio i nati..1939,1951,1963, 1975,1987,1999, 2011…

drago

 Drago: Caspita draghetto un anno di grasso che cola da suscitar invidia anche alla dea fortunina! Col maialino un po’ per simpatia un po’ per distrazione ovunque puoi avanzar senza timore, pertanto non sprecar tempo a infiammarti sul futuro, dritto o storto il presente ti conduce verso un porto sicuro in cui programmare su chi e che cosa conviene impegnar le energie creative per raggiungere le ambite mire. Inoltre l’anno ti va a perfezione per intraprendere qualunque iniziativa di conquista ardita o ostica al tuo credo convenzionale-operativo, avanzare nella vita pratica e eccellere in campo professionale-diplomatico-finanziario. Ma l’anno va di grasso anche per trasferir gli affari o spostarsi in altri ambiti lavorativi più  vantaggiosi alle abilità specifiche e di migliore gratificazione al prestigio sociale, al relazionarsi e pure incontrare chi sposarsi. Per cui draghetto, sfrutta le ottime opportunità e cimenta con tutte le qualità perché… perchè lo sai bene, la fortuna tardi viene e presto va! son drago  i  nati…1940,1952, 1964, 1976, 1988, 2000,2012..

serpente

Serpente: Umm, magro, grasso, dipende! L’ incompatibilità totale col maialino certo non sollucchera il serpentello a passare un anno in sua magrina compagnia. Tuttavia, neanche si perde d’animo, sa che ha risorse per contrastarlo e pure sconfiggerlo. Certo tutto dipende da come sfrutterà le buone circostanze, anche se rare, o affronterà gli eventi che seppur contrari non saranno mai così gravi da stravolgere le condizioni attuali. A logica, la miglior soluzione, per controbattere l’ostico importuno temporale e ottenere del “grasso” per il serpentello, è trovare un aggancio fortunoso nell’evento difficoltoso. E cosa c’è di meglio del rimaner tranquilli e agir con la solita tenace razionalità riflessiva  da saggio filosofo di vita? Nessuna! Infatti, è con l’agir saggio che il serpentello innocua il maialino, sbaraglia i piani avversari, rende difficile a chiunque l’avanzare e portare a compimento i progetti a suo danno e pure si  prende una rivincita grassa grassa da star a guardar dall’alto al basso chi grida di meraviglia, ohe ce l’ha fatta! Quindi, l’anno è impegnativo su tutti i fronti ma col savoir faire deduttivo in tutti c’è una agevole via d’uscita onorevole. Difatto,per uscire dagli impacci e impicci, basta applicare un po’ di elasticità intellettuale nel muover le pedine pratiche e restare ben convinti che gli imprevisti fan parte della vita attiva e servono a scuotere l’abitudine, nonchè progredire e accumulare preziosa esperienza esistenziale. Comunque, qualora la chiarezza degli obiettivi professional-familiari a qualche serpentello vacilla, controllar con pignoleria il settore finanziario sarà un atto benvisto dal fato. Poichè,  se entrate e uscite non quadrano, il maialino da egregio calcolatore ribalterà a ingrasso il bilancio e l’anno si farà liscio come l’olio o perlomeno salverà  faccia e portafoglio.Tutto sommato con un tantino di prudenza e attenzione a ogni confusa vicenda è un anno proficuo, in specie alla personale pratica esperienza con rinforzo al capir le priorità nell’esistenza! son serpente i nati…1941,1953, 1965,  1977,1989, 2001, 2013…

cavallo

Cavallo: Uh, un anno di galoppo grassoccio! Però, cavallino, se corri e galoppi a passo misurato e contieni gesti e parole, in carriera, relazioni e guadagni, il bottino è grasso solido. Eh si, è con l’andatura sobria che ottieni il plauso e senza eccessivi sforzi l’ anno si fa fausto, uno di quelli da balzo qualitativo espansivo con portafoglio a ingrasso. In particolare, l’anno è propizio, a pianificare un training propedeutico alla strategia mirata a specializzar l’azione in ogni professional pratica esibizione. Da poi aver i requisiti necessari a richiamar la popolar attenzione ad abilitarti a ruoli impegnativi e introdurti in nuovi circuiti professionali produttivi in cui mostrar, capacità e qualità, anche in modo libero e spericolato, da ricavar grasso prestigio con economico favorevole risvolto da capogiro accumulativo. Se invece vai a briglia sciolta cavallino la fortuna si rivolta, e specie in certi campi, tipo relazional-comparativo, ti appioppa sgradite interferenze altrui da trasforman l’anno in magrino magrino. Quindi, stai al passo del “cielo” e riserva le cavalcate sfrenate al futuro e in tutto nell’anno non avrai ostacoli a procedere verso i finali obiettivi con successo sicuro. Se proprio proprio per tua natura intrepida, in certe situazioni  mordi il freno e non reggi l’inquetudine adrenalitica, piuttosto che mettere a rischio il risultato o rovinar l’incasso del successo professionale, beh, collegati mentalmente allo spirito pellegrino, monta in sella e fatti cavalier veloce di umana solidarietà, gioverà tanto a tranquillizzar l’anima e pure chi nella vita con amore o affetto ti accompagna o condivide l’iniziativa fruttifera alla socio-convivenza! son cavallo i nati…1942,1954, 1966,1978,1990,2002,2014…

capra

Capra: Anno di grasso grasso! Col maialino il ciel rischiara e con una bella gittata di soddisfazioni e migliorie l’orizzonte finalmente roseo accolora e il moral risolleva. Ebbene si, capretta, fai un pieno di entusiasmo, metti in soffitta il recente passato, perché l’anno si fa ricco di proficua atmosfera per lanciarsi in pista con ambiziosi progetti e giungere incolume ai desiderati successi. È davvero un anno fortunato per ottenere in tutto un eccellente risultato da scacciare l’apatia, ansiolitica, rilassarsi al mare o nei prati a ritemprare lo spirito e rinvigorire il fisico.  Quindi capretta, concediti un urrà liberatorio, immagazzina il nuovo che la sorte avanza e aggancia le ottime possibilità da utilizzar nell’esistenza per ingrassar carriera e portafoglio, controllar nemici e tramatori occulti, ottenere riconoscimenti di prestigio in società, rinnovare il “parco” amical- relazionale e pure convivere o sposarsi. Eppoi in finale d’annata, programma un bel viaggetto di salutar-relax in qualche natural spa o in qualche safari pioneristico per compensare la volontà a non mollare nelle scorse difficoltà, soprattutto per esser pronta a scattar alle prossime fortunose opportunità in vetta alla celebrità! son capra o pecora i nati ….1943,1955,1967,1979,1991,2003,2015…

scimmia Scimmiaohi,ohi, il grassino par pochino! Scimmietta, è un anno in cui affiora qualche problemino un po’ dovuto al carattere inquieto-fumantino e un po’ messo li dall’annual destino. Per cui, il grande sforzo di concentrazione, per portare avanti i propositi e raggiungere i traguardi ambiti, sarà notevole e conterrà la solita sciolta brillantezza intellettiva e in certi casi appesantirà l’umore da ingigantire anche le più semplici complicazioni. Nello specifico, a soffrir maggiormente dell’instabile andamento emotivo saranno tutte le relazioni interpersonali e in conseguenza la reciproca armonia professional-operativo-collaborativa. Tuttavia scimmietta, con la disciplina” all’estro e al contegno esteriore tutto rimedi senza subire ripercussioni lavorative, affettive e finanziarie. Soprattutto più sarai attenta, lineare nel procedere negli affari contestuali, più lucida sarà l’azione nel fronteggiare persone e avvenimenti complessi, tanto da approcciar la soluzione giusta e soddisfar le ambizioni personali che hai nel carnet annuale. Quindi, in definitiva il bottino finale è più grasso e gratificante dell’anno precedente o di quanto il maialino propone o da amico impertinente mette in discussione da farti saltellare a tutta pressione nel quotidiano pratico operare. Comunque, se ti vien da dubitare che l’anno è sfigato e controverso alla tua eccellente abilità di altruista competitività, rammenta che…che intuizione e spontaneità al solito ti “salveranno” le attuali condizioni ambientali e persino da fastidiosi attacchi speculativi-ideali e ti regaleranno successi insperati in propositi che avevi creduto irrealizzabili! son scimmia i nati..1944,1956,1968,1980,1992,2004,2016

gallo

Gallo: Grasso e magro a pari passi nell’aia viaggiano! Un annetto controverso galletto, in cui c’è da agire di sperone e prudenza per giungere agli obiettivi di destinazione e coprirsi di soddisfazioni. Però se ascolti suggerimenti e ciarle di chi gravita nell’aia e ti sta intorno per trarre tornaconto avrai difficoltà a prendere decisioni imprenditoriali utili al tuo futuro economico esistenziale. Quindi, per evitare il pur parler inefficiente alla produttività, di rallentamento negli affari con crisi depressive-finanziare, la cosa migliore da fare prima di tutto è ristabilire l’equilibrio nell’habitat attivo operativo stroncando diatribe e intromissioni sul nascere, anche con decisioni drastiche. Li per li sarà necessario ridimensionare progetti e propositi e ovviamente valutare opportuno al risultato desiderato un cambiamento d’azione e di passo. Beh, galletto non spennarti, niente di tragico, anzi… Anzi, decidere di modificar l’atteggiamento pratico iniziando col fissare volta per volta le tappe, ti parrà incredibile ma sarà la mossa vincente a farti rilucere nell’aia socio-professionale bello grasso.  Eh si, proprio col procedere verso mete e traguardi a piccoli passi porti a termine gli scopi lavorativi irrinunciabili e soddisfi le ambizioni di cambiamento che da tempo inutilmente andavi brigando. La sorte a volte è contorta ma sempre conduce dove l’intelligenza porta, per cui anche in famiglia attieniti a quel che viene senza turbamenti e inaspettatamente gli affari di cuore si risolveranno serenamente. Comunque, in ogni trattativa affettiva un po’ di interesse è proficuo al futuro benessere psico-fisico, nonchè a metter opportuni puntini a qualunque convivenza! son gallo i nati…1933, 1945,1957, 1969,1981,1993,2005,2017…

cane

 Canegrasso è dir poco! Si, un grasso ottimo e solido, dovuto a un fare e ragionar precedente proprio, quindi acquisito attraverso l’impegno e il ponderato contegno. Vero cagnolino, ciò che in gran parte nell’anno ottieni senza alcuno sforzo è un premio sudato, ma l’amico maialino ti facilita il pensare, organizzare e realizzare il raccolto di quanto seminato in proposito e ci aggiunge grandi soddisfazioni morali, professionali, sociali, affettive e, mica da scartare, quelle finanziarie. Wow! Bensì non aspettarti di veder subito il grasso risultato perché, per un anno di opportunità e allori che la sorte mette in lista si prende lo sfizio di tenerti costantemente in pista. Sarà un banco di prova di resistenza, maturità e costanza ma in nulla nuocerà alle mete agognate. Tantochè, nelle pause per riprendere fiato, ci sarà spazio di unire l’utile al dilettevole come viaggiare, relazionarti, incontrar persone nuove e interessanti, vantaggiose per la carriera oltrechè per qualcosa di privato importante, tipo un partner per condividere tutta la vita o solo un lunghissimo periodo di affettiva serena intesa. Quindi prendi la rincorsa con determinazione e sfrutta al massimo un anno davvero davvero propizio. Però, ricorda cagnolino che è con l’etica professionale che conquisti il favore popolare e accresci prestigio e introiti finanziari e sbaragli ostacoli, invidie e avversari. Pertanto non ti abbassare a compromessi o non cedere a miraggi di scorciatoie per raggiungere i fini ambiti, son proposte appetibili ma false e improduttive, eppoi non convengono al tuo stile e neppure alla serietà insita del tuo etico agire.! son cane i nati…1934, 1946,1958,1970,1982,1994,2006,2018…

cinghiale

Maiale o cinghiale: Eh, eh, è impossibile manchi il grasso! Non v’è dubbio maialino che nel tuo anno puoi sorridere e sguazzare a un migliore ricominciare, però anche tu dovrai sudare e adoperare la lungimiranza per testare il terreno favorevole su cui muoverti per sviluppare i progetti e volgere a pro ogni circostanza per giungere con successo alle mete desiderate. È possibile pure che a qualche cinghialetto la sorte, per farlo respirare in un clima meno oppressivo e di migliore affinità tecnico-operativa, soffi forte sul fuoco del cambiamento d’aria e attività da spingerlo, improvvisamente,  su un suolo assai diverso ma in seguito assai gratificante e renumerativo. A qualcunaltro invece, suggerisca che è ora di movimentar l’habitat esistenziale accantonando l’obsoleto pensiero di collaborar tout court per abbracciar quello innovativo dell’intercettare le esigenze prioritarie per cooperare, in modo da aver più spazio personale nonché equiparare carichi e responsabilità comunitarie. Ovviamente il cambio di atteggiamento, pungolerà nel vivo o i conviventi o i colleghi meno avvezzi a impegnarsi o menefreghisti al beneficio collettivo, tuttavia dopo qualche accesa tensione anche i più scansafatiche e perplessi si adegueranno con grande guadagno all’efficienza pratica e al fine comune di prospera vantaggiosa socio-convivenza. Anche nel settore relazional- sentimentale cinghialetto c’è aria di cambiamento e movimento, con qualche imprevista ma felice notizia o di matrimonio o nascita, qualche amicizia inaspettata che ti tornerà utile alla specializzazione carrieristica, e taluna di disinteresse pratico ma produttiva allo spirito. In sintesi, non sarà forse un anno di grasso da grugnire a tamburo a tutta la foresta, ma di certo è costruttivo a un futuro di conquiste di posizioni socio-professionali migliorative a ogni aspetto vitale nell’uman terrestre viaggiare.  Per cui grufola con allegria cinghialetto, però resta razionale, non spendere o impegnar quattrini oltre il normale, anzi metti da parte i guadagni eccezionali che il tuo affine “annual divino” mette nel piatto in pool finale! son maiale o cinghiale: nati…1935,1947, 1959, 1971,1983,1995,2007…

..anno maiale modified

Buon  anno del maialino o cinghialetto agli animaletti “divini” e se per qualcuno, il “grasso” previsto è pochino, beh…senza  dieta sarà in perfetta forma per l’anno del topolino !

..maialIn definitiva, l’anno del maiale yin di terra, dal punto di vista complessivo di fatti e avvenimenti a chiusura di un ciclo di dodici anni, ha l’impronta dell’abbondanza, fidata, generosa e fortunata. in particolare favorisce: da concreto animaletto formoso, ispiratore di valori placidi e armoniosi in primis asseconda la vita nel senso più ampio del termine e i progetti e le iniziative di qualsivoglia tipo che la valorizzano, garantiscono, e difendono. Da regnante di buon cuore le attività filantrope, culturali, socio-formative, di soccorso-assistenziale, di solidarietà sociale, di coinvolgimento a carattere collettivo sui generis, le interazioni in strutture di gruppo. Da curioso l’informazione globale, la ricerca in ogni scibile, lo spionaggio in specie tecnico-industriale o politico, gli agenti segreti, la polizia e gli investigatori, compresi scrittori, narratori e sceneggiatori affini all’argomento. Da volitivo i gesti eroici, le imprese al limite dello sforzo umano e chi si impegna a 360° per condurre a termine le iniziative e conquista il successo. Da estremista nato, ma non nel senso abituale bensì come apertura a tutte le possibili esperienze che puntano al selettivo, l’imprenditoria, le attività di prodotti esclusivi e gli operatori similari con specifico richiamo alle tinte forti, la ricerca spaziale. Da onesto, chi non svigna la realtà, non omette verità, rispetta obblighi, termini e pagamenti, i giudici e le giurie, Da solido materialista anche un tanto avaro amministratori, economisti, commercialisti, curatori, operatori in borsa, i broker in genere, ministero delle entrate, istituti di credito e fondazioni, tutte le attività finanziarie o volte all’incremento di profitti comprese quelle economico-patrimoniali. Da abile calcolatore gli investitori, i promotori finanziari, i commerci import-export, la produzione a cottimo, l’industria di profitto Da perfetto preparatore di piani scrupolosi gli investimenti a lungo termine, i risparmi a rendimento fisso, le obbligazioni, i fondi assicurativi, le società minerarie, i progettisti urbani, gli elaboratori strategici, i lavoratori e i formatori in discipline ambientali, museali e difensive . Da paladino, i deboli, gli emarginati, i missionari umanitari, i volontari sociali, tutti i promulgatori di armonia, rispetto, pacifismo. Da socievole le amicizie, le riappacificazioni, i clubs, i ritrovi, i raduni, i villaggi vacanzieri, i patrocinatori di attività ricreative collettive, gli scambi multiculturali, le professioni associative, le palestre, le squadre sportive, i pellegrinaggi dell’anima Da passionale gli entusiasti, i mistici, gli occultusti, i collezionisti, l’attrazione fisica e mentale. Da sensuale il romanticismo, i flirt, l’innamoramento istantaneo, la provocazione libertina, i centri benessere, i cultori dell’aspetto e della forma fisica, i creativi di profumi, gli chef, i critici del gusto. Da buon samaritano gli altruisti, i medici, i pellegrini e i pellegrinaggi dell’anima.

Contrasta: la superficialità, la trasgressione, lo spreco, l’attività improvvisata, l’allarmismo del futuro, l’avventato, la mistificazione, i bugiardi, le imprese di forza, i guerrafondai, gli indifferenti, i politicanti ipocriti, le aziende di armi e prodotti bellicosi, i trafficanti,

si accorda con: fotografi, disegnatori, lavoratori e professionisti che ritraggano o operano con radicato realismo.

Armonizza con : ottimisti, perfezionisti, ragionatori, cronometristi

Grugnisce: all’impaziente, chi non sfrutta le opportunità, gli insensibili all’umanità sofferente, i cultori del rischio fine a se stesso.

..maialino 2019

Un grasso anno del maialino e cinghialetto a tutti!

Bydif

Qualcosa in più del bel maialino utile a capirne la dinamica negli avvenimenti che coinvolgono i destini privati e collettivi nell’anno:

in armonia con la polarità yin, lato oscuro della collina legato alla notte, alla luna, al freddo, all’acqua, il maialino o cinghiale ha un concetto conservativo a ritmo lento, un energia recettiva passiva, una progettazione intelligente e fertile. Quindi una personalità sensibile, introversa e riflessiva dal carattere formale, mite, bonaria e collaborativa ma anche suscettibile e permalosa. Per corrispondenza a ciò, un anno in cui non metterà fretta o farà impazzire di iperattività e terrà a bada i temperamenti focosi e chiunque tenterà di agire con violenza. Emanerà un fluido benefico al comportamento giudizioso, genuino, rispettoso di finalità, convenzioni e ruoli. Difficilmente esporrà a rischi o susciterà voglie di avventure indiscriminate nel lavoro mentre negli affetti si farà corriere di serietà e diligenza per promuovere, ricombinare o consolidare posizione e situazioni e sarà eccellente guida in tutte le questioni di carattere finanziario. inoltre appoggerà qualunque iniziativa altruista e di alleanza pacificatrice. Facile evincere un anno di azione a traino misurato, senza sorprese spiazzanti, spinte compulsive, sovvertimenti strabilianti o eventi improvvisi ma fatti e avvenimenti a scorrimento lento ponderati, costruiti e maturati dalla realtà quotidiana con qualche sfumatura oscura o di eccesso ansioso-depressivo o di blocco operativo, nondimeno di progressivo vantaggio effettivo. Eppoi, siccome “nulla si butta e tutto si utilizza ” il maialino ricicla idee e persone e sistema episodi familiari, di coppia, socio-lavorativi, procreativi e anche di coalizione gestionale. In concordanza all’elemento terra, di sostanza pratica, realista e calcolata, ricettiva ad affrontare situazioni complesse e organizzare procedure di interesse affermativo concreto, un maialino o cinghialetto lucido, sincero, ragionatore, costante e perseverante nel raggiungere scopi prefissi che mal si accorda a illusioni e inganni, elude obiettivi o gira attorno ai problemi . In affinità un anno di prospettive concrete, con avvenimenti ad hoc che costringono, nel pubblico e nel privato, a usare modi diretti, affrontare realtà e persone con vivace disponibilità di spirito e intelletto. Opportuno a una deliberazione profittevole e a cogliere gli agganci utili a tornaconto e laddove le situazioni sono complicatissime, in ogni settore pratico, mette a disposizione ausili fortunosi e logica tattica da far argomentare a pro anche i più duri di comprendonio.

byebye Dif

prossimamente qualcosina  dell’anno del maialino per tutti “gli” animaletti che compongono il governo….