Day mamme

cuore

Day mamme! Un giorno in cui il pensiero di solito avvolto dal calore di due braccia solide fugge lontano. Fino alle stelle dove il cuore inizia a battere all’unisono con un altro e gli occhi si riempono di quella lucente tenerezza che solo l’amore senza riserve fa rifulgere in un volto. Volto di una madre. Volto di una mamma. La tua. Ma anche quello di milioni di altre madri. Madri che ancor ci sono e a cui ogni figlio può manifestare gioia e affetto e madri che materialmente non ci sono ma ogni figlio sa che c’è. C’è perché l’amore mai stacca l’uno dall’altro. Cambia solo apparenza,giammai la sostanza. Quest’anno, ancor più il pensiero vola oltre, vola fino alle stelle, in quelle stelle lucenti che alzando lo sguardo ti riempono gli occhi di energia illimitata, l’anima di chiarore vitale che sorregge il coraggio e ristora ogni umana sofferenza. Quest’anno sono tante, tantissime le stelle che dall’infinito brillano sui volti di figli e figlie. Troppe le stelle che dal cielo scintillano per asciugare lacrime, sollevare dal dolore immenso che squarcia i petti di tanti cuori. Cuori di figli a cui quelle stelle specchiano volti di madri. Mamme strappate al loro affetto violentemente,crudelmente, inaspettatamente da un invisibile “mostro”. Un infinitesimo “mostro” di nome covid-19 venuto chissà da dove chissà per quale motivo a rapire con virulenza inaudita tante mamme ai loro partoriti. Figli che nemmeno hanno potuto difenderle, fargli un gesto , una carezza,fissare il pensiero grato con lo sguardo, oggi possono solo guardare in alto, laddove son quelle stelle-mamme, per collegarsi almeno per un attimo e dire sommessamente ad ognuna:mamma t’amo tanto, sei la mia luminosa stella che mai nessuno rapirà dal cuore.

Nulla può consolare un così grande e sconvolgente dolore mai. Seppoi consumato nella brutale impassibilità delle istituzioni che quel “microbo mostro” agiva all’improvviso si ma rapiva, quasi esclusivamente, anime vecchie, madri out, cenci col piede nella fossa, con sfilata inesorabile di camion con su ammassate bare come fossero vuote, prive d’ogni riferimento individuale, di vite vissute, lotte, forza morale, affetti dedizione sociale,storie belle e meno, beh …giammai nessuna lacrima potrà lavare lo struggimento di un cuore filiale. Ma neppure potrà farle scomparire da mente e cuore di quella parte di collettività che sa andare oltre un imbalsamato conteggio, oltre un dato anagrafico, sa vedere oltre l’età un essere umano. In specie un essere che proprio per gli anni accumulati su questa terra ha dato tanto in braccia e cuore per ricostruire una nazione disorientata dalla guerra,creare un futuro libero e migliore per se, la famiglia la comunità, lasciare un esempio costruttivo a tutte le generazioni. Malgrado ciò, laddove brillano le stelle-mamme, per mediazione dell”inaccessibile mistero Divino brilla anche una enorme stella-mamma piena di sfolgorante Grazia consolatrice. Una Mamma senza tempo che son sicura che almeno Lei,eletta Madre Celeste, priva di cinismo selvaggio, diatribe quanto mai zoticone che deprivano di valore un essere in base agli anni terrestri, ha accolto con tutti gli onori le mamme vittime del “mostro”, e ha accarezzato con illimitata dolce tenerezza ogni ruga, ogni cuore arrivato su, su su fra le stelle in grandissimo abbandono affettivo da farlo risplendere intensamente da poter continuare a far luce al cammino di ogni amato, da così pian piano lenire lo sconforto e togliere da mente e vista il crudele drammatico distacco, dovuto al “mostro”covid-19” e in parte anche delle miserrime stime dei bollettini, nonché cretinismo di una logica ripetitiva rassicurante l’opinione comune instillando l’idea che solo avere tanti anni è sinonimo di aggressione fatale dell’invisibile mostriciattolo covid, per il resto della popolazione basta star in casa a ballare, cantare, fare un po’ di ginnastica e tutto procede al solito. Gente che come Maria, la Madre celeste che ama ed ha considerazione e rispetto di ogni essere che popola questo pianeta. Grazie MADRE divina di aver ridato dignità alle tantissime mamme arrivate su, in luoghi di bellezza amena e armonia di spirito. Grazie mamma per avermi insegnato ad andare oltre il supporre che se il fato si porta via una mamma anziana, il dramma è quasi inesistente o vale meno di un altro.

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Un saluto a tutte le mamme del mondo e un abbraccio a tutti i figli che hanno una mamma-stella!

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“lodato sii” dei due Franceschi

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La terra è la nostra bella casa…e

A proposito di casa e terra…ne scrisse lodando Dio nel 1226 San Francesco D’assisi che nella sua semplicità di fraticello teso verso l’infinito mistero del cielo,  concentrato a lodare Dio  con tutta la sua gratitudine di creatura vivente compose  “il cantico delle creature”.  Una poesia di tale grazia espressiva verso il Creatore e il creato nel suo insieme, di tanta intensità interiore  verso la bellezza che lo circondava nelle valli umbre, nelle notti solitarie di preghiera fra gli olivi, nelle albe di risveglio al canto degli uccellini,  che oltre un inno di lode  a Dio è un inno di magnificenza della natura, la vita, la bellezza in tutta la sua complessità. Soprattutto un vero canto d’amore e di meraviglia per tutto ciò che  il creato  ci dona che se gli uomini, nel corso dei secoli,  lo avessero un po’ assimilato forse si sarebbero comportati meno egoisticamente e avrebbero  avuto più cura di questo pianeta, di questa terra su cui nascono, crescono, si sfamano, amano, gioiscono,  sfruttano ogni bellezza  finchè evaporano.

A distanza di secoli, proprio ispirandosi a Francesco D’Assisi, Suo Santo guida scelto per il pontificato, per richiamare l’attenzione del mondo umano su questa bella “casa” che ci ospita tutti, il 24 maggio 2015 ne ha  scritto il Santo Padre Francesco I nell’ enciclica LAUDATO SI’  : “Laudato si’, mi’ Signore “, cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: “Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba “. ” Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c’è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che ” geme e soffre le doglie del parto” -Rm 8,2-). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra – Gen 2,7-. Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora. “ 

Due Franceschi: Uno Santo, noto a tutto il mondo per la sua umiltà, umanità e semplicità di messaggio di a lode a Dio e a tutte le sue meraviglie; l’altro Papa, noto a tutti per la sua umiltà di vita, di loquace semplicità nell’esprimere concetti,  con grande richiamo alla fratellanza universale.  Distanti di secoli per tempo ma… per fede e spirito di amore per il creato e tutte le Sue creature contemporanei. 

francesco ber
Per la cronaca:

Earth day nacque ufficialmente il 22 aprile 1970 da una mobilitazione di studenti di duemila università e circa diecimila scuole primarie e secondarie degli Stati Uniti. Su input dell’attivista John McConnell, il senatore del Wisconsin Gaylord Nelson e lo studente universitario Denis Hayes, in massa gli studenti americani scesero in piazza per manifestare il loro dissenso contro i disastri ambientali provocati dall’uomo per scopi egoistici e chiedere una riforma delle norme ambientali. In particolare, lacontestazione nasceva a rammento del disastro prodotto dalle trivellazioni dell’UNION OIL PLATFORM A che un anno prima con una mostruosa fuoriuscita di petrolio aveva causato la morte di più di diecimila animali. Da allora l’appuntamento in difesa dei diritti della terra si è ripetuto ed ha preso sempre più consistenza tanto che a distanza di 50 anni la giornata della terra non solo non ha perso il suo richiamo collettivo ma è entrata nelle coscienze globale dei giovani e meno giovani, soprattutto ha posto l’accento sull’indispensabilità di tutelare con leggi sempre più ad hoc questo meraviglioso pianeta in cui viviamo insieme ad innumerevoli altre specie.

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E noi? “La cura per la natura è parte di uno stile di vita che implica capacità di vivere insieme e di comunione” quindi, Se tutti amiamo e rispettiamo la terra come ha concluso papa Francesco poi tutti vi ” Camminiamo cantando!

Un saluto di buona serata a tutti

bydif

 

I due raggi fonte di “grazie”.

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I due raggi fonte inesauribile di benefici e rifugio a cui tutto il genere umano può attingere sono l’irraggiamento del cuore “Divino di Gesù ” a misericordia dei problemi terreni che assillano, affliggono o pericolano il vivere quotidiano di uno o più. Lo ha detto Gesù stesso : “riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della mia misericordia ma anche benefici terreni, sia alle singole persone sia ad intere comunità”. Dunque una fonte Divina di perenne conforto morale e di generoso aiuto esistenziale per chiunque vi si accosti. Ma da che deriva tanta generosa profusione di grazie a un popolo o a ognuno che transita su questo pianeta in caso di necessità? Beh, come ha spiegato Gesù a suor Faustina Kowalska, la mistica polacca a cui apparve e alla quale diede istruzioni per l’immagine iconografica : “entrambi i raggi uscirono dall’intimo della Mia misericordia, quando sulla croce il cuore, già in agonia, venne squarciato con la lancia”. Quindi, benefici perchè “irradiati ” dal cuore di Gesù. Dal cuore dell’”Uomo” ingiuriato, condannato, crocifisso e agonizzante trafitto da una lancia. Quel Gesù che scientemente si è fatto crocifiggere per amore all’umanità. Amore all’umanità talmente grande che a un gesto di sfregio umano dal suo cuore trafitto che fa.. fa che al posto dell’odio e del risentimento mette l’amore e la comprensione e fa uscire “due raggi” per offrirgli una meravigliosa opportunità di ricevere un “mare” di grazie, di abbondanti elargizioni gratuite.

Ma per qual ragione da quei due raggi possono sgorgare un “ mare” di grazie, di doni per chiunque voglia attingervi?

La ragione, L’Ha specificata Cristo stesso, ed è: “il raggio pallido rappresenta l’acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il sangue che è la vita delle anime”.

Dunque perchè sono sangue e acqua che zampillano dal Suo corpo martoriato. Acqua e sangue che diventano prodigiose fonti di infinita Divina clemenza e vita per l’uomo, se lo vuole.

Proprio così!

Ma, come ha detto il papa santo, Giovanni Paolo II, il 30 aprile del 2000, giorno in cui esaudì la richiesta fatta da Gesù alla mistica Suora che la domenica successiva a quella della Resurrezione fosse “la festa della Divina misericordia” e che il pontefice stabilì, i due raggi, uno rosso e uno bianco, sono fonte di grazie e vita anche per altre ragioni. Ovvero in quanto :

il raggio bianco, è il simbolo dei sacramenti del battesimo e della penitenza che purificano, che giustificano le anime”; e “ricorda anche il dono dello Spirito Santo” il cui emblema biblico è proprio l’acqua.

Il raggio rosso, invece, “è il simbolo dell’Eucarestia”, “evoca il sacrificio della croce e il dono eucaristico”. Inoltre “i due raggi”, sangue e acqua, rappresentano “la chiesa, nata dal cuore trafitto di Cristo”.

Al che i due raggi misericordiosi potrebbero definirsi attivi solo per i credenti cristiani. Non è così.

Gesù, il figlio divino fatto uomo, incarnato e immolato a riscatto, offre sangue e acqua sgorgati dal suo corpo a tutto il genere umano, a chiunque singolarmente o insieme ha bisogno di Misericordia, di Grazia soprannaturale per appianare una necessità, fisica, spirituale, catastrofica a se, una comunità, un popolo.

E, in questo momento storico così tragico, in cui si potrebbe dire con Lui “…le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa passione…” quei due raggi, uno rosso rubino e l’altro trasparente e limpido, son preziosi flussi di clemenza da cui ricevere ciò che rincuora, solleva, dona speranza certa di aiuto concreto a un dramma terribbile. Speranza certa perchè quei due raggi che erompono dal cuore, fatti di sangue e acqua, come Ha detto il Figlio del riscatto a suor Faustina, sono ”… i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto. ”. Sono una indiscutibile sorgente a cui senza timore e con fiducia, singoli e popoli, possono attingere e aldilà di un credo ottenere la grazia a questa terribile pandemia da coronavirus che affligge, tormenta e spaventa in ogni secondo del giorno .

Quindi, vabbè cantare, suonare farsi coraggio con #celafaremo, stare alla larga dagli altri e raccomandare #lavatipuliscistaiacasa, bensì, perché non anco guardare a quei due raggi, rosso e chiaro, e confidare in quel Divino amore misericordioso offerto con tanta generosità a chiunque e per qualunque problema l’attanaglia? Tanto più se Lui ha affermato: “Chi confida nella Mia Misericordia non perirà, poiché tutti i suoi problemi sono Miei ed i nemici s’infrangeranno ai piedi del Mio sgabello”. Poi, sta ad ognuno accogliere la Sua offerta!

Perché non farlo? Fra tante terapie adottate e che circolano senza che ognuna goda di pareri univoci e sia garanzia di certa efficacia…provare anche questa ” medicina” mica può nuocere…anzi…

Forse perché Ha anche precisato : “Desidero darMi alle anime e riempirle del Mio amore, ma sono poche le anime che vogliono accettare tutte le grazie che il Mio amore ha loro destinato. La Mia grazia non va perduta; se l’anima alla quale è destinata non l’accetta, la prende un’altra anima”.

Chiaramente per ogni anima intende ogni persona che accetta o no il Suo aiuto…beh…ovvio no il perchè una persona si perde i doni e un’altra li riceve.. se li perde l’uomo profittatore delle cose terrene e vacue, agguerrito a procacciarsi egoisticamente il pro e non sa comprendere la grandezza della gratuità, del donare altruistico, il concedere per amore dell’essere senza distinguo. é Il troppo attaccamento materiale che gli impedisce di afferrare la consistenza che viene dall’incorporeo e del “dono gratis” per cui scarta a priori, però chissà perchè quando non riesce ad avere quel che brama si ricorda del soprannaturale ed è pure capace di “incolparlo” dei suoi demeriti.

cuore

Un saluto speciale a tutti e…come ricorda papa Francesco I:

“Pietà e tenerezza è il Signore, il quale per il grande amore con il quale ci ha amati, ci ha donato con indicibile bontà il suo unico Figlio, nostro Redentore,…”

Ergo, a buon intenditor…

bydif

Poesia amica dal mondo

Tony Kospan: APPUNTAMENTO TRA LE STELLE

stella

Sì…

l’appuntamento voglio darti…

non per domani

ma per un domani senza tempo…

or che persi siamo

nei meandri dei quotidiani affanni…

Segnati l’indirizzo

terza stella a destra…

della galassia dell’Amore…

prosegui poi

verso il pianetino del Sogno…

e lì entra nella calda nuvola Rosa…

dove quali segnali troverai

musiche amate ed artistiche forme…Ti prego… non perderlo…

con lettere incidilo d’eterno fuoco…

nel punto più nascosto del tuo cuore…

Lì sarò presente

immagine senza immagine…

corpo senza corpo

ma qual luce d’amore…

fioca e quasi spenta…

che al tuo arrivo brillerà…

Dal nostro incontro…

dal nostro abbraccio

ed infin dal nostro bacio

una scintilla scoccherà…

ed una nuova stella nascerà…

Non mancare…

he

cuore

“se guardi il cielo e fissi una stella, se senti dei brividi sotto la pelle, non coprirti, non cercare calore, non è freddo ma è solo amore. “

***

Bydif

l’amore di chi in questi tempi tristi ci ha lasciati e…in cielo rinascerà

.la frase è del poeta K. Gibran

“IO non sono lì.”

risorto

Non piangere sulla mia tomba: non sono qui.
Non sto dormendo. Io sono mille venti che soffiano.
Sono lo scintillìo del diamante sulla neve.
Sono il sole che brilla sul grano maturo.
Sono la pioggia lieve d’autunno.
Sono il rapido fruscìo degli uccelli che volano in cerchio.
Sono la tenera stella che brilla nella notte.
Non piangere sulla mia tomba: io non sono lì.

36 resurrezione-beato-angelico-

Gesù, il crocifisso, non è qui, è risorto” ci offre la consolante certezza che l’abisso della morte è stato varcato e, con esso, sono stati sconfitti il lutto, il lamento e l’affanno.”

35 magritte

La Resurrezione di Cristo è  stato sempre un giorno specialissimo. Anche quest’anno lo è ma  purtroppo i motivi sono diversi. Sono motivi tragici e terribili di un nemico invisibile, il coronavirus, che stanno sconvolgendo  la vita dell’umanità intera. Questa  santa Pasqua  rimarrà impressa nella mente e nel cuore di tutti sia per il modo in cui bisogna viverla, sia per l le vicende  dolorose che giorno dopo giorno, da due mesi tengono il mondo intero col fiato sospeso. Ma anche se mancherà la letizia del ritrovarsi in comunità per condividere la gioia del Cristo Risorto, il piacere dell’abbracciarsi coi propri cari, scherzare, dialogare, raccontarsi con gli amici,  andare  tutti insieme a fare una passeggiata, tuttavia, in questa “Resurrezione” di duro sacrificio, quello che non mancherà sarà la riflessione sul valore intrinseco della Pasqua. Il messaggio essenziale di Cristo:

“Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.”

Quindi, una Pasqua diversa, molto sofferta per ognuno a causa dellerestrizioni emergenziali,  bensì molto molto intensa per vivere un giorno di  fede, speranza, soprattutto di ” rinascita individuale e collettiva. Quel che mi auguro e auguro che non sia un giorno che passi invano, a rimpiangere ciò che si è perso o non è impedito per necessità di fare liberamente, ma che sia un giorno vivo. Insolito ma vivo, che pacifichi gli animi tormentati, sollevi lo spirito ai sofferenti, dia vigore ai deboli. Tolga la croce a tutti coloro che per iniquità umane non ce la fanno più a portarla. Un giorno che Insieme a Lui faccia Risorgere quell’umanità opaca, distratta, serrata dal proprio egoismo, chiusa alla solidarietà e misericordia,  ingenerosa e assente ai valori altruistici.

Una Pasqua di  “ritorno alla vita” , in cui nessuno resti  nella sua ” tomba” del consueto, dell’abitudine scontata, dell’esistere nei cunicoli bui del materiale, e passato questo momento sconvolgente ognuno  possa dire a chi lo cerca:  IO non sono lì.” Non sono più li. 

Buona giornata di  santa Pasqua e #io sto a casa #anche tu stai a casa per amore a chi  ami  e dovere civico a  tutti. I medici e infermieri non staranno a casa, passeranno questo giorno fra le corsie degli ospedali a prodigarsi per la vita degli altri, anche della tua. A loro tutti  un grazie infinito e che il Cristo Risorto gli doni forza e sapienza.

Giornata di fede e luce a tutti.

bydif

….Canto degli indiani NAVAJO;

Papa francesco;

dalla lettera ai colossei san paolo Col 3, 2;

Sulle Strade di Gesù e di Maria

Nazareth:

PB090969

La città dell’annuncio. La città di Maria.

La città del disegno Divino ignoto al misero pellegrino

nella luce d’un cielo intenso turchino

nel pietroso arroccarsi di muri biancastri

schiude orizzonti a ogni cammino.

Non unitario. Non arruffone.

Preciso e chiaro per ogni diverso pellegrino

giunto fin qui da chissà dove, spinto da chissà quale motivazione.

Facce colorate incrocio, sorrisi, curiosità,  sfioro

vedo, ascolto, osservo, nella mente immagazzino.

Contorni colorati  avvolgono, flash fruscii, sussurri arrancano

lingue imparlate dolcemente scivolano, 

aromi forti confondono, pensieri s’accavallano

sembra percepire ogni pensiero del viadante vicino

 l’intento intimo di ciascuno  peregrino

conoscere il perché di ogni singolo cammino.

Osservo , riosservo, penso…

penso al motivato del cammino, del mio e di quello del mio vicino

Anelito? Convinzione? Speranza? Cercare? Trovare? Capire?

Forse tutti e nessuno, solo stranezza di un momento critico,

o forse intima necessità di certezza.

Ed è allor che ti avverto Maria

silenziosa cogliere in ogni sguardo l’implorativo

comprendere ogni sospiro..

sollevare il peso incognito d’un perplesso …

sfiorar la gota di un triste animo vecchio,

soccorrere l’arsura di sapere, far catturare il mistero

a ciascun ramingo spirito modesto.

Perché ti avverto Maria, su questa striscia di terra sassosa,

gremita di volti in attesa di riprendere il cammino

nella terra messaggera del tuo Figlio Divino

andare su e giù sotto un cielo limpido turchino

come una qualsiasi fanciulla felice,

felice d’esser utile, non lo so.

Capto solo che ci Sei carica di spirito trascente

da riempire cuori e menti di tutte le genti. 

Ci sei Maria a far luce al cammino errante di noi gente d’ogni etnia

giunta fin qui da chissà dove spinta da chissà quale motivazione

unita dal ripercorrere su questa Santa Terra

i passi del mistero dell’Eterno,  di Tuo Figlio,

chi per scoprirlo, chi per comprenderlo,

chi per accertarsi o palesemente negarlo.

Sotto questo sole che par rendere alla vista

tutto uniforme mi par capire poco conta l’intento

positivo o negativo

l’essenziale per ciascun itinerante è percorrere questa antica Terra

andare…andare con spirito leggero e memoria aperta

per fecondare nell’animo la gioia di essere… 

essere fardello di amore, verità e storia.

bydif

p. nazaret

 

Dal diario:

L’arrivo a Nazareth : sensazione stupenda… incredibile essere qui . incredula..mi do un pizzicotto..non sogno…confusione… risate..passi…rumori..ascensori…silenzio. Notte. Dal balcone. Respiro gli aromi che m’arrivano dal giardino sottostante. guardo all’orizzonte… il cielo ha un chiarore che sprofonda a valle, scruto il panorama, è difficile distinguere le case arroccate, le luci brillano e il pensiero corre…corre fin su …vaga sulle stradine… è come veder scorrere la storia al contrario..è come trovarsi a contatto con una realtà che ti è sempre stata presente nello spirito ma non la percepivi con gli occhi…… un lampo illumina il cipresso snello che mi sta di fronte…sento degli spari… vengono dal buio delle colline…ho un attimo di  interrogativo…Un venticello mi sfiora. È una carezza… grazie mio Dio …grazie avermi permesso di venire a transitare sulle tue vie, ripercorrere i  passi del mistero..oh.. una stella vicina alla luna brilla…abbandonarsi al profumo della tua terra è inebriante…gioia immensa sarà…su queste strade incontrarti…

Stavolta è…?

c

Il 1 settembre 2009 pubblicai questo post: Sarà o non Sarà ???

Da quando ho sentito parlare di influenza pandemica ho un dubbio atroce che mi assilla e tormenta notte e giorno creandomi un disagio e un’irritazione profonda. Sarà questa oppure no? Ma se è questa significa che anche l’altra parte del messaggio …. Possibile? Sarebbe veramente triste e sconvolgente.

Il dubbio deriva dalle “reminiscenze scomode”poiché ce ne è una che tamburella nei meandri del mio cervello e strimpella senza sosta pressappoco cosi:

Ai primi del nuovo millennio  prima di ……. una nuova peste invaderà il mondo, sarà ben peggiore di quelle verificatesi precedentemente. La sua diffusione sarà favorita da assuefazione, maggiore facilità a spostarsi ed a trapiantarsi. Le sue cagioni scaturiranno da manipolazione mutante di un focolaio infettivo virulento con trasmigrazione degenerativa, simile a quello che causò vittime ai primi del novecento ma assai diverso nel percorso endemico. A mano a mano che dilagherà aumenterà la sua potenza aggressiva e maligna provocando una “pestilenza” mondiale. Sarà difficile individuare la vera origine trasmutativa e ripercorrere i cambiamenti sia per la velocità di propagazione sia per le reazioni diverse delle difese immunologiche dell’uomo, proprio quest’ultime saranno responsabili della sua imprevedibile variabilità. Prima che l’uomo trova il rimedio per debellarla migliaia e migliaia di vite umane andranno perse”

Pensabile che una delle rivelazioni che mi arrivarono per vie traverse si riferisca all’influenza che sta girando? Spero proprio di no. Anzi mi auguro che il termine peste sia stato metaforico, voglia indicare solo una grande facilità al contagio e non una diffusione infettiva di natura ostica.

Stando a quanto riferiscono le organizzazioni sanitarie questa influenza è blanda, inoltre sembra che le case farmaceutiche hanno già pronto il vaccino per cui i rischi di una “pestilenza” non sussistono. Allora perché non riesco ad essere ottimista e sotto sotto ho un po’ di fifa?

Cosa temo di più l’influenza pandemica ( ha già fatto vittime quindi c’è già del vero e non vorrei che fosse sottovalutata per tenerci tranquilli) o quello che viene dopo nel caso sia quella profetizzata?

Temo ambedue. Perché se è vero quanto qualcuno mi ha trasmesso si apre un periodo amaro per l’umanità, entrambe portano vittime, coinvolgono un gran numero di individui e ribaltano gli equilibri mondiali.

Purtroppo anche se mi sforzo di non dargli importanza la pandemia non passerà velocemente. Troppe volte i dubbi che mi hanno assillato perché razionalmente rifiutavo l’idea di un condizionamento paranormale, si sono trasformati in realtà per scartare l’ipotesi che stavolta sia diverso, tanto più considerando che mai erano in ballo tante vite umane come in questo caso.

Non voglio essere allarmista ma non posso fare a meno di nutrire il sospetto che l’influenza attraverso i vari contagi inevitabilmente diventa pericolosa. Anzi da quello che mi risulta “subisce una metamorfosi, si frastaglia, diventa come un albero con tanti rami ibridi germogliati per un insieme di concause dovute a luogo, clima, abitudini e caratteristiche etniche dei soggetti coinvolti. Ovviamente la varietà dei rami eterogenei impedirà di isolare il germe patogeno che l’ha prolificati, sarà difficile distinguere tutti i virus espansi e produrre un antidoto immunizzante unico. “

Oggettivamente mi preoccupano due cose: i tempi della disponibilità  del vaccino perché se superano una certa soglia il contagio assumerà proporzioni gigantesche; l’efficacia del vaccino messo a punto in base agli studi del ceppo iniziale e attualmente in produzione. In base alle “conoscenze scomode” appare parziale, idoneo per estirpare quella parte di pandemia che mantiene le caratteristiche di partenza ma sicuramente insufficiente ad immunizzare le variabili. Serviranno antidoti diversi per coprire la dilatazione veicolata dagli innesti evolutivi del virus per evitare una massiccia e pericolosa diffusione dell’influenza definita A/H1N1 ( Veramente analizzando la sigla dal punto di vista teosofico, o per meglio dire in modo insolito, si individua un elemento di disturbo capace di sorprese impensabili. Se non fosse stata precisata dai virologi si potrebbe pensare che non è un caso!! )

Mi auspico per il bene del mondo intero che ricercatori e scienziati del settore non tralasciano di considerare che il virus può comportarsi in modo bislacco, attecchire nell’uomo in modo diversificato, in tal modo potranno anticipare vaccini correttivi. Inoltre che il governo adotti misure cautelative, si adoperi per anticipare i tempi e disponga  la vaccinazione di  tutta la popolazione.

Le notizie che circolano mi atterriscono. Per l’influenza forse la scienza è in grado di scongiurare la calamità comunque la si definisca mettendo a punto, il prima possibile, vari antidoti, dato il progresso scientifico e la capacità di alcuni studiosi di andare “oltre” Ma per il resto? Non esiste vaccino.

Allora? Allora con tutte le mie forze faccio i debiti scongiuri per allontanare il pericolo di una pandemia perché contemporaneamente scongiuro anche l’altra parte cruenta del messaggio, benché in certe notizie ravviso presupposti che non lasciano alternative

 Ad ogni buon conto, nel dubbio  sarà o non sarà pestilenza,  il miglior rito scaramantico è farsi vaccinare!!! 

Perchè lo ripropongo? Perchè

Allora il pericolo fu circoscritto altrimenti come commentò un amico

No, io penso che sarà un’influenza come tutte le altre, altrimenti sarebbe già partito un piano di emergenza sanitario, avrebbero chiuso le scuole… Dai stiamo tranquilli!

Oggi le scuole son chiuse! L’emergenza sanitaria è scattata. Gran parte delle attività produttive sospese. La gente chiusa in casa.

Quindi…???

Quindi allora c’era già il vaccino pronto. Oggi…oggi no! Perché no? Beh per le varie motivazioni esposte sopra….

Quindi…???

Quindi…Stavolta è...? E se è…allora…

Allora verrà anche il resto... Cioè l’altra parte del messaggio che allora non ho rivelato? Ancora una volta mi auguro con tutto il cuore di no! Perchè La “pandemia” covid 19, come anticipò la vergine Maria “Signora di tutti i Popoli” nel 1946, si sta dimostrando “infernale” per modo di contagio, difficoltà a combatterla e trovare un rimedio debellatorio in tempi rapidi, grandissima desolazione umana per numero di vittime, angoscia, incertezza nei tempi ecc… ma…ma il resto…il resto un ….brrr…e il 4 aprile prossimo è il giorno cruciale per averne barlume se…

Intanto…Il dubbio rimane e come allora…

signora popoli

intanto #iopregolasignoradituttiipopoli...prego che da “avvocata” di tutto il genere umano sostenga tutti quelli impegnati a combattere questa “guerra” epidimiologica e aiuti la scienza, illuminando la mente di qualche ricercatore, a trovare il rimedio alla pandemia e di ripercussione al resto del dopo.

Bydif

…metterò preghiera p post

#Andra’ tutto bene

andrà

“Andrà tutto bene” è il mantra psicologico esorcizzante che da balconi, bocche social veicola da nord a sud la speranza. Invita grandi e piccoli a non perdersi d’animo, a non cedere alla paura di questi momenti tremendamente incerti, angosciosi e tragici, dovuti a un nemico tanto invisibile, lesto e implacabile nell’insinuarsi e diffondersi quanto critico, penoso, duro da combattere e sconfiggere al punto da sconvolgere e travolgere la collettività in un marasma paralizzante la libertà individuale. Nonchè sbalestrare profondamente tutto il sistema istituzionale, sociale, politico, economico nazionale e mondiale per far fronte all’emergenza sanitaria infettiva, eccezionalmente virulenta nell’espansione da coinvolgere l’intero pianeta. Beh che ci crediate e no #“Andrà tutto bene” non è un espressione nuova venuta da una “genialata”casuale ma “vecchia” di secoli, risale al XIV sec. ed a pronunciarla per primo è stato Gesù. Si, proprio Gesù : “All shall be well”, “Tout ira bien”,”Tutto andrà bene”, disse in una visione alla mistica inglese, Giuliana di Norwich, vissuta tra il XIV e il XV sec., gravemente malata e convinta di non farcela a superare il pericolo della malattia. Con quell’ “Andrà tutto bene”, Gesù, il Divino Amore, Le voleva comunicare con tenerezza di stare tranquilla, avere fiducia, coraggio e speranza che alla fine la guarigione sarebbe arrivata . E arrivò, la mistica guarì e in seguito riporrtò tutto ciò che aveva visto e udito nel libro “Rivelazioni dell’Amore Divino”. Ebbene, sapere che ” Andrà tutto bene” scritta nei modi più vari, espressa in tante forme disparate, espressa in arcobaleni colorati che oggi campeggia ovunque, è stata pronunciata proprio da Gesù, infonde un intenso senso di poterci credere che questi momenti terribili che attanagliano mente e animi passeranno. Tuttavia,questo strano” ritorno” di “All shall be well”, ” Andrà tutto bene” che appare dappertutto e in un qualche modo unisce  in me da un lato suscita un forte sentimento di fiducia, da un altro solleva un inquietudine interiore, come se il suo emergere con tanta prepotente visibilità fosse una provocazione. Un pungolo all’umanità che popola la terra a “credere” che anche dal male si trae un bene. Perchè? Perchè anche se chi ha fede non dubita mai dell’amore misericordioso di Cristo che ha vinto la morte ed è Risorto ed è consapevole che nei misteriosi disegni Divini, come disse San Paolo “tutto concorre al bene”, talvolta, in situazioni critiche si lascia andare all’andazzo comune dello sconforto, perde la speranza o peggio soccombe completamente al “delirio” che il credere è una irrazionale sciagura per l’umano.

Un fatto è certo, la frase pronunciata da Gesù ” “All shall be well”, collima con la situazione attuale anche se purtroppo c’è da rincuorare tanti esseri umani a sperare, ad aver “fede” che c’è una fine al “tunnel” buio della pena e che prima o poi, come insegna la storia, questo brutto periodo passerà seppure non senza prima aver lasciato una lunga scia nera nel mondo. Passerà e… Alcuni riprenderanno la corsa del vivere come se nulla fosse avvenuto, altri si rallegreranno di averci tratto profitto, a talaltri il pericolo corso farà ritrovare il senso vivo e vero del dono della vita. In molti racconteranno l’angoscia, l’eroismo di medici e infermieri, la stoltezza decisionale, l’ossessività informativa, la solidarietà, le lacrime versate, le preghiere elevate, la solitudine, la mancanza di poter correre nei prati, abbracciarsi, baciarsi, sognare l’avvenire, fare le cose di sempre. Qualcuno dirà che ha scoperto la fragilità dell’effimero, qualcun altro la fortezza di saper resistere all’incubo pressante della paura.  Altri invece diranno come scrisse Giuliana di Norwich : “Imparai dalla grazia di Dio che dovevo rimanere fermamente nella fede, e quindi dovevo saldamente e perfettamente credere che tutto sarebbe finito in bene…”

Comunque, # Andrà tutto bene! Ma alla fine di tutto  indubbiamente nella sua tragica realtà la pandemia avrà anche cambiato tante vite e tante sorti umane e costretto ad ogni livello a riconsiderare l’andazzo umano. Il che può essere un “bene” … Per ora…

# ” andrà tutto bene” è il tam tam arcano che unisce l’umanità al tempo del coronavirus.

bydif

giuliana di norwich facciata cattedrale

….per la cronaca: le visioni di Gesù  alla mistica Giuliana di Norwich durarono solo per tutto il periodo della malattia. Di lei si sa poco, neppure il suo nome completo, ma fu la prima donna  di un epoca  inusuale per le donne esprimersi in campo letterario  a scrivere in inglese da guadagnare  la nomea di “madre della prosa inglese”. Una statua della la mistica che visse tra il 1342 al 1430 circa si può ammirare sulla facciata della Cattedrale anglicana della città. Benedetto XVI le dedicò l’intera udienza generale del 1° dicembre 2010, mentre  papa Francesco  durante l’udienza generale del 23 marzo 2016, dedicata al Triduo Pasquale. la ricordò dicendo “ha descritto, con linguaggio semplice, ma profondo ed intenso il senso dell’amore misericordioso”….

Europa ed America unite nel pericolo chimico-batteriologico ?

le due

Europa ed America unite nel pericolo  chimico-batteriologico ? Mah… c’è un messaggio della Madonna “Signora di tutti Popoli” del 26 dicembre del 1947 a Ida Peenderman di Amsterdam che in proposito da da pensare…

Ida racconta: “…vedo l’America e l’Europa, l’una accanto all’altra. Poi vedo scritto: ‘Guerra economica, boicottaggio, crisi valutarie, calamità’. In seguito vedo davanti a me immagini di persone. Vedo volti, grandi volti, coperti di terribili ulcere; sembra una specie di lebbra. Poi risento in me terribili malattie mortali: colera, lebbra, tutto ciò che questi uomini devono sopportare. Poi di nuovo va bene, e vedo attorno a me librarsi piccoli oggetti neri. Cerco di capire che cosa siano, ma non mi è possibile. Mi sembra che sia una stoffa molto delicata. Non riesco a distinguere con gli occhi cosa sia. È come se debba guardare attraverso qualche cosa. Di sotto vedo ora magnifici campi visivi bianchi e su questi vedo i piccoli oggetti neri, ora però ingranditi e mi sembra che siano viventi. Non mi riesce di descriverlo bene. Chiedo alla Signora: ‘Sono bacilli?’ Lei risponde con espressione molto seria: ‘È infernale’. Poi sento il mio viso e tutto il mio corpo gonfiarsi. Ho l’impressione di avere un viso molto grosso, e tutto è rigido e gonfio. Non posso muovermi. Odo la Signora dire ‘E stanno per inventarlo’, poi sommessamente: ‘Il russo, ma anche gli altri’. Poi la Signora dice: ‘Popoli siete avvertiti!’”.

Alla luce di  quanto sta accadendo il messaggio della Madonna   appare più attuale che mai… Europa e America sono unite da un pericolo.

Quindi… la domanda è: il pericolo è voluto o casuale?

Mah…girano un sacco di voci sulla “provenienza” del micidiale virus che è difficile stabilire quale sia la verità.

L’unico dato certo è che il pericolo c’è. Per ambedue è reale. Ed è tanto veloce e subdolo nel contagiare da potersi definire “infernale”.  Combatterlo e annientarlo  #solounitisipuòfare!

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Intanto che si chiarisca se la minaccia che sta sconvolgendo le vite  è dovuta a uso  di “arma batteriologica ” o da  causa naturale e le intelligenze mondiali mettano a punto una controarma per debellarla, cioè un  vaccino  #difendiamocistandoincasa.

bydif

mille parole da dire

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mille parole da dire

nessuna vuole uscire 

come avesse timore

che al comparire fosse violata

male interpretata

stuprata nell’essenza divina

scaraventata nel precipizio

del rinnego ottuso

dell’odio violento

di un mondo rabbioso

all’amore incondizionato

mille parole da dire

nessuna ha il coraggio di uscire

si crogiola nell’abulia

nella gabbia smemorata

inneggiante l’ impersonale

come fosse un beverone

di felicità assicurata

mille parole da dire

nessuna vuole uscire

per paura d’esser strappata

dalle mura sicure di casa

approdare a un mondo di spavento

sbeffeggio insulto malvagio

generato antidoto universale laico

all’inarrivabile sentimento sacro

mille parole da dire

per riserbo o vigliaccheria

nessuna vuole uscire

esprimere l’intimo convinto

rimane piombata

dalla insidia spietata

dell’ esterno giudizio

all’amore mistico

mille parole da dire

nessuna ha più la forza di uscire

rivelare alla luce del sole

le spirituali intense emozioni 

24 sole in mano

e.r.

Felice domenica!

bydif