Non So

2- 2

Volto

Aura

Essenza

Se Vieni Dal Mio Passato

Non So

Se Vieni Dal Mio Futuro

Non So

Se

Sei

Presente Animato

Di Mondo Parallelo

Di Certo

Sei Cantore Lirico

D’un Tempo

Rimatore

Iridio Di Pensiero

Mantra

Esploratore

In Attinenza

Al Sogno Karmico

Tasto Orbitato

Novellato

Amico

Cyber Sidereo

Che Esporta Genio

Antropo

Gioca Col Vento

Il Sole Il Tempo

Impressioni Valigia

Arcobalena

Tastiera Messaggera

Anima

Dolce Blogsfera

Volto

Aura

Essenza

Per Me

Nik Name

Duplicata Anima

Senza Frontiera

Sei

Persona Vera

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e.r.

1 Maggio. Ieri una festa, oggi tutta un’altra cosa!

1maggio

 

Ieri, la festa dei lavoratori  dell’1 maggio era una festa. Oggi’ Oggi è tutta un’altra cosa. Perchè? Perchè il lavoro è un sogno e di conseguenza ha perso sicuramente quel fascino festaiolo di partecipazione familiare e di ritrovo comunitario per una causa o un’idea! Nessuno va più in piazza col fazzoletto rosso legato al collo come se fosse un trofeo da mostrare con orgoglio o un simbolo d’identificazione del mondo operaio.  Si direbbe che per le famiglie è un’occasione per un week end da tintarella. Infatti, son più quelli che la festeggiano in luoghi di mare che in raduni in piazza. D’altra parte nelle piazze di paesi e città si respira un’atmosfera d’indifferenza verso il valore contenuto in questa celebrazione, probabilmente dovuta in parte al cambiamento di costume e in parte a un diverso modo di dialogare sui contenuti espressi dal lavoro come conquista di diritti ed evoluzione sociale. Oggi, infatti, tutti i giorni si è subissati da prediche e predicozzi sull’essere flessibili negli orari e disponibili a considerare l’occupazione, un transito mediato dalle esigenze tra offerta e domanda. Il lavoro non è più un bene sacrosanto da difendere e mantenere, un diritto ottenuto in conformità di abilità specifiche, acquisite attraverso studi e formazione professionale o semplicemente conquistato per un progetto di vita futura .  E’ un optional. Un miraggio. Sembra diventato una specie di contorno del vivere,  non il fulcro che permette di campare onestamente, formarsi una famiglia, crescere dei figli, avere un tot per pagare affitti e ammennicoli vari. Oggi…Se il lavoro l’hai bene, . é una fortuna e mangi. E se non l’hai? Ti arrangi. Se non ti arrangi… ti suicidi. Tanto nessuno piange per uno sfigato disoccupato.  Gli stessi sindacati non hanno più il potere delegante delle masse ne  la stessa incidenza nel difendere lavoro e lavoratori. Un tempo invece..

Un tempo era qualcosa in più di un concertone e qualche melassa ipocrita. Era la vera celebrazione del lavoro e dell’importanza del lavoratore nell’equilibrio comunitario.   Infatti, del 1 Maggio in memoria giovane conservo bei ricordi legati alla famiglia, alla gente e all’atmosfera seppur  fricchereccia che durante la giornata si respirava ovunque. Ricordi che il tempo non ha scalfito perchè la festa dell’1 maggio era veramente una festa di partecipazione e di allegria del popolo operaio o di quanti credevano nel valore fondato sull’equo diritto di avere un’occupazione che garantisse una vita dignitosa a se e a quanti si aveva sotto la propria responsabilità, figli, mogli, genitori ecc. Allora la gente, col vestito buono delle feste, un immancabile fazzoletto rosso legato al collo, cestini con panini, bandiere e tanto entusiasmo si ritrovava in piazza, dove, verso le 10 del mattino, sul palco allestito per l’occasione, si alternavano a parlare personalità legate al mondo sindacale e politico. Veramente questa parte mi piaceva poco perché mio padre voleva che si ascoltasse in religioso silenzio parola per parola, ma ciò che veniva enfaticamente sciorinato sotto un sole cocente, con la gente che mentre il vestito festaiolo gli si inzuppava dal sudore ascoltava a bocca spalancata come se l’oratore di turno fosse un oracolo vivente, a me e sorella sembravano inutili predicozzi che ritardavano i momenti spensierati. Perciò vivevamo quelle 2 orette sbuffando e implorando il santo protettore che i relatori la facessero corta. Anche mia madre sbuffava, perchè vi partecipava per amore di mio padre ma da donna del fare più che del dire a stare impalata s’infastidiva, le sembrava sprecare tempo. Eppoi non le interessava per niente la politica. Anzi era tanto timorata di Dio, che partecipare alla “festa dei rossi” le appariva un tradimento, non a Dio ma a don Sestilio, il parroco, che ogni domenica tuonava e lanciava strali ai professatori di comunismo operaio, a dire il vero poco misericordiosi e tolleranti, oggi papa Francesco li troverebbe se non abominevoli condannabili da ogni punto di vista. C’è da tener presente che la festa del 1 maggio allora era considerata un po’ come il simbolo di fomentazione di sinistri individui per avversare chiesa e clero, tantè che in fondo alla navata principale della parrocchia, in modo che tutti entrando potevano leggerli, era facile vedere appesi in bella mostra elenchi di scomunicati. Cioè liste di coloro che osteggiavano i sacramenti, perchè preti e robe connesse alla fede cristiana erano come il fumo negli occhi. Di ciò, mi torna alla memoria il volto di qualche mio compagno di scuola e di quanto era rosso di vergogna e si sentiva come un verme quando o padre o madre erano in quegli elenchi. Devo dire che con la solita cattiveria dell’innocenza ragazzina venivano un po’ guardati come dei diversi. addirittura considerati una specie di rinnegati da espellere dal gruppo. Anche perchè spesso padri e madri di opposte fazioni vietavano ai propri figli di mescolarsi nel gioco. Gli uni e gli altri temevano “cattive influenze”. Per nostra fortuna noi sorelle abbiamo avuto due genitori aperti. per niente ancorati a meschinerie faziose, non ci hanno mai detto di non frequentare questo o quello e pur essendo fra loro politicamente di pareri discordanti l’uno ha sempre rispettato l’altro e trovato un punto d’incontro nell’educarci libere, senza mai imporci il loro credo o le loro opinioni. Certo, allora avevamo un’età in cui era lecito non comprendere appieno tutto e considerare la politica una cosa da grandi e se c’erano attriti che se la sbrigassero fra loro. Per cui, alla festa del 1 maggio, essere disinteressate alla parte oratoria era normale, in fondo a noi interessava la parte godereccia, avere i dolcetti, i palloncini che erano in bella mostra, ridere e scherzare con gli altri ragazzini, partecipare ai cori festosi e alle danze che chiudevano al meglio le celebrazioni.. A ben ricordare anche per mia madre era il momento più bello della giornata, le piaceva tantissimo ballare ma essendo una donna avvenente mio padre, da gelosissimo, difficilmente ce la portava. Comunque era un giorno di grande spensieratezza e tutti si tornava a casa a notte fonda felici, i grandi  ricaricati di speranze vere e di energie pronte per far fronte alle durezze e ai sacrifici imposti da lavoro, orari, obblighi padronali.. Forse è per questo che per me  quella del primo maggio oltre che un ricordo dì infanzia di buoni sapori e odori,  di gente con delle facce zigrinate, le mani rudi e callose, piena di vigore e ottimismo, orgogliosa di avere un’occupazione onesta che solennizzava con tutto l’ardore dato dalla cosciente consapevolezza che il lavoro era  il pilastro del progresso delle famiglie, della democrazia e della società, resta una festa importante. Una festa  da tramandare ai figli come monito per non dimenticare le lotte sostenute dai tanti lavoratori del passato per vedersi riconosciuti benefici, minimi ma pur sempre migliorativi. Oggi  considerando che  in gran parte vanificati o addirittura ripudiati con la scusa del tempo che cambia,  ancor più.

lav

Buon 1 maggio a tutti i lavoratori e tanti auguri fortunosi a chi il lavoro purtroppo lo può solo sognare.

by dif.

ahi ahi temo d’esser stata prolissa come gli oratori del passato fanciullesco!

Per la storia:

La festa dell’1 maggio è celebrata in quasi tutto il mondo a ricordo di battaglie operaie sostenute per ottenere un minimo diritto legislativo che fissasse un orario lavorativo giornaliero dignitoso quantificato in otto ore. Le sue origini risalgono a una manifestazione del 5 settembre 1882 a New York organizzata dei cavalieri del lavoro e ripetuta nel 1884 dove fu deciso che l’evento avesse una cadenza annuale, tuttavia a determinare la data rievocativa dell’1 maggio furono i gravi incidenti accaduti a Chicago e conosciuti come rivolta di Haymarket quando vi furono numerosi morti provocati dalla polizia che sparò sui dimostranti per disperderli. In Europa la festa fu formalizzata dai delegati socialisti a Parigi nel 1889 durante l’internazionale. In Italia fu adottata nel 1991, sospesa durante il periodo fascista e ristabilita nel 1945 dopo i due conflitti mondiali. Nel 1947 purtroppo la sua ricorrenza in Sicilia fu macchiata dal bandito Giuliano che non si sa ancora bene per quale motivo o per ordine di chi sparò su un corteo di lavoratori che sfilava in località Portella della Ginestra causando morti e feriti. Dal 1991 le confederazioni sindacali per celebrare la festività organizzano a Roma un concerto maratona cui partecipano artisti e gruppi famosi che richiamano una folla enorme.

4 marzo

A tanti il 4 marzo fa venire in mente il grande cantautore Lucio Dalla, a me il padre dei miei figli.  Apparsi in questa temporalità lo stesso giorno, emigrati da essa improvvisamente allo stesso modo,  magnificamente sintetizzato nei versi di Lucio:

“È l’ora dei miracoli che mi confonde

mi sembra di sentire il rumore di una nave sulle onde.

Si muove la città con le piazze e i giardini e la gente nei bar

galleggia e se ne va, anche senza corrente camminerà

ma questa sera vola, le sue vele sulle case sono mille lenzuola

Ci sono anche i delinquenti
non bisogna avere paura ma soltanto stare un poco attenti”

Lucio nell’ora dei miracoli partiva lasciando orfani sbalorditi milioni di fans frutto del suo talento musicale. Mio  marito lasciando inebetiti solo i fans frutto  del suo indiscutibile entusiasmo  per la vita e l’ amore.

Vero è che la ” gente” anche senza “corrente” camminerà e porterà avanti le ” due” storie in modo differente. La gente di Lucio attraverso le emozioni delle sue note e dei suoi versi, la gente di mio marito attraverso le emozioni della vita che si rinnova e si ripete nell’amore.

Due persone  speciali,  libere, anticonformiste, sensibili e originali sconosciute a se stesse ma non al rumore delle onde del mare. Oggi, per motivi diversi, nuotano nella mia memoria in um modo:

“che scioglie il sangue dint’e vene sai”

emozioni,sentimenti,ricordo,dalla

Un salutissimo a tutti

Dif

 

 

COME IERI

 Ci sono momenti che nel guardare le cose che ti circondano ti sembra assumano un aspetto diverso dalla realtà effettiva.

Proprio ieri, nell’osservare le evoluzioni di una foglia, mentre cadeva, leggera a terra, per concludere il suo ciclo stagionale, mi è sembrato che danzasse felice; scendesse dall’alto per incontrarsi con un innamorato invece che sulla terra umida e fredda per finire calpestata. Il bosco intorno, con i suoi colori accesi l’accompagnava nella sua danza di sposa autunnale con una musica dolce che scaturiva da un movimento lieve e sensuale dei rami e, le  foglie, gialle, rosse e arancio si tramutavano in un buquet profumato da offrirle in segno di amore di uno sposo effimero e lontano. La memoria è volata nel tempo, mi ha fatto rivivere emozioni sopite ma anche fatto capire che i ricordi si trasformano, la nostalgia di ieri è già domani,  è futuro,  una nuova primavera  da vivere  con intensa leggerezza, una danza della vita.

bosco1.JPG

Ieri è già lontano
un passato
porta rimpianto
la vita corre
non puoi bloccarla
c’è sempre un domani
d’arrivare
forse
il passato di oggi
forse foglie gialle
forse anima persa
forse speranza
tornare e ritrovare
come allora
il bosco in fiore

><

dif

><

Buon week end a tutti

GRAZIE SIGNORE

Ultimamente ho avuto un tantino di imprevisti e diverse preoccupazioni che sto superando grazie alla forza interiore che ricevo da chi mai mi abbandona  :

Grazie Signore dell’amicizia trovata

Grazie della speranza donata

Grazie del tuo amore

Grazie delle attenzioni

Dall’uomo

Quasi nulla ho avuto

Ho

Da te

Tanto ricevo e non so

Da te

Ricevo e non do

A furia di aspettar dall’uomo

Un po’ di calore

….Comprensione

Impietrita sono mio Signore

Liberarmi vorrei

Ma

Non so staccarmi dall’ arida materia

Mi ha annichilita

Eppur

Aggrappata ci sto

Perché mio Signore

Non so

Se è umana debolezza

Ignoranza

Insana condiscendenza

So

Da te ricevo e non do

Dall’uomo nulla ho

Tutto do

 

Grazie Signore

Sei il mio raggio di sole

 

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><

dif

><

 

SOTTO LE STELLE

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**
MENTRE FACEVO IL BAGNO DI…STELLE  
HO PENSATO A TUTTI VOI CHE PASSATE DA QUI E HO ESPRESSO UN DESIDERIO …
” OGNI VOSTRO DESIDERIO SEGRETO DIVENTI REALTA’ “
OH… L’ HO GRIDATO A SQUARCIAGOLA…
ALMENO UNA STELLA DEVE AVERMI SENTITO!
*
BUON RISVEGLIO A TUTTI
DIF

LUCE

Ci sono attimi nella vita che ti senti come avvolta da una luce particolare, di avere un’aurea di energia positiva carica di gioia e felicità che  vorresti fermarla per sempre, soprattutto ti sembra che questa luce possa inghiottire  tutte le preoccupazioni e le ansie che ti assillano. Oggi mi sento così e vorrei dire a questa luce:” non mi illudere, non essere crudele facendomi pensare che posso buttare le cose negative alle spalle, se sei solo fantasia lasciami nella mia realtà, ho faticato assai per accettarla e viverla con sereno entusiasmo, non ho bisogno di luce falsa, posso sempre accendere un cerino per procurarmela, ho bisogno di luce vera, quella che ritrovi al mattino e ti saluta con un sorriso radioso

cielo giallo e..JPG

Aurora d’ un giorno felice

Sfuma contorni indefiniti

inghiotti lacrime

Ombre nere della notte

Rischiara bianche spiagge

Cullate da limpide acque

Gocce incontabili

Di  pressanti pensieri

Aurora di vita

Batti  il ritmo

Cadenze  inafferrabili

D’antico rito

E,

se  luce avanzi

Sia  abbondante

Bruci all’istante

Tanto che vista

Rimanga  infocata

Da  togliere splendore

Al  candore che

intorno lumeggia

Ciglia schiuda

Su orizzonti colorati

Oniriche figure

avida Sbrani

E ,

Idee   impalpabili

Riporti

Su  traslucide pareti

Quanto  anima

Audacemente diserta

luce

Se, luce spalmi 

Sia  abbagliante

Altrimenti

Tenebre  resti

Mente  non dischiuda

Ciò  che vita ha sfumato

Con  dura sofferenza

Se, luce

Sia   luce che brucia

Domande  non ponga

Alla  notte che rifugge

 

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POICHE’ DOMANI é SAN GIOVANNI BATTISTA UN SALUTO CARO  A TUTTI GLI AMICI E AI  GIOVANNI CHE PASSANO DI QUA

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CURA SOLARE

Ho avuto un po’ di giorni movimentati e mentre andavo su e giù spesso, il sole mi feriva le pupille infastidendo l’attenzione, però dopo un po’ avvertivo una sensazione positiva. Caldo vigore penetrava nelle mie ossa togliendo quell’umidiccio appiccicoso del lungo inverno padano.  Mi sembrava che spirito e corpo sotto quei raggi acquistassero una particolare energia tanto da far sparire dal mio orizzonte stanchezza e dubbi e rendermi ardita come non mai.

Così mi son messa a fantasticare, a parlare con il sole  chiedendogli di curare certi miei mali reconditi Mi bastava un attimo  vicino a lui per “guarire”. Con il suo calore avrei sciolto la mia essenza da quelle soggezioni che m’impediscono di varcare i miei recinti e di agire in sintonia con ciò che sono e sento. Le ho detto:

 

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SOLE

 SE PER UN ISTANTE
MI PRENDI A  FIANCO
FINALMENTE
INGHIOTTITE DA LUCE VIBRANTE 

VEDREI SPARIR  LE RITROSIE

SENTIREI

 SGORGAR L’ENERGIA STELLARE
CONTENUTA

 NEL PROFONDO DEL CUORE
COMPRESSA

 DA FORMALISMI BANALI

SAREI IO
IN TUTTA LA MIA COMPLESSITÀ’
CONCATENATA A CIELO E TERRA

PERPENDICOLARE E TRASVERSALE

SU TERRENO  MODULARE

VIADANTE

UNITA IN SPIRITO E MATERIA

A FREQUENZE  SEQUENZIALI

 RISPONDENTI A TEMPI

INTERCAMBIABILI E SCOMPONIBILI

D’INCROCI ESTEMPORANEI

SAREI IO

VIAGGEREI NEL FLUIRE SPAZIALE DI MAREE

              SUBLIMALI               
SENZA L’ANGOSCIA DI COZZARE
CONTRO L’ORDINE  STABILITO
CONCETTO IMPALATO

DI CRONO REGOLATO

DA  TEORIE ABBARBICATE

A BRANDELLI D’INFINITO

SOLE

SE…

PER UN ISTANTE
POTESSI

ARDIRE DI STARTI A FIANCO
RIUSCIREI A LIBERARE
L’ENERGIA CHE C’E’ IN ME
SENZA DOMANDARMI IL PERCHÉ’
TRASVOLEREI  IL SEGMENTO

BIDIMENSIONALE

INFILANDOMI IN ALTRO MOVIMENTO

FAREI RISPLENDERE  L’AURA

PER ACCERCHIAR LA VITA

DI COLORE ECCITANTE

DANZEREI VELOCE

INGLOBANDO IL TEMPO

DI PARALLELE EQUIVALENTI

SENZA SMARRIRE L’ESSENZIALE

DEL BRANO DI VITA REALE

 

sole1.jpg
?….forse ho esagerato……..!!

Ah!.. BLA BLA

bla.jpg

giorni veloci

 chiacchiere veloci

corse, spinte, urti, fare, disfare

sommare,  accantonare, serrare

separare, martoriare, osannare

osannare chi?…

Noi

Voi

Io

Tu

Per cosa?

NOI  VOI  IO  TU

Ah!

 

spinte, gare,  celerità,  velleità

correre, battere, sommare, assommare,

viaggiare, perpetrare, incensare, sventare

arrivare, salire, salire, salire…………..

Salire?

Si

Chi sale?

Noi

Voi

Io

Tu

……Ah!

Dove si sale?

……boh

Ah !

 

elevarsi, scendere, oscillare,

trottare, arrivare, spintonare

capovolgersi, cadere, esultare

buttare, ritrovare, arringare

arrivare, sbeffeggiare, arraffare

arraffare?

Si

Chi?

Noi

Voi

Io

Tu

…..ah!

 

 giorni veloci

chiacchiere veloci

vite bruciate

cervelli inguainati

Inventiva massificata del potere

ah….

bla bla

 

 bydif

 

 

SOLO PER OGGI

 

Questo venerdì Santo coincide con l’anniversario  della morte di papa Paolo  II mi piace ricordarlo con le parole di un’altro grande papa

 

croce.JPG

 

 Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi
della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso/a.
 Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato/a creato/a per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
 Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
 Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.
 Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
 Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
 Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.
 Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo
fare tutta la vita.

><

Giovanni XXIII

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la foto è stata scattata da me a Medjugorie